Frasi su sciopero

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Sandro Pertini 75
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire. (dal discorso alla radio di proclamazione della insurrezione generale, Milano, 25 aprile 1945)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„La strega non è il «tifo» che dallo sport è inseparabile. E non siamo nemmeno noi, come vogliono i cantautori del «siamo tutti colpevoli» che ieri giornali e radio hanno intitolato. Perché, se di qualcosa siamo colpevoli, è di aver sempre secondato la corruttrice e demagogica tendenza a scaricare l'individuo di ogni responsabilità, rigettandola regolarmente e interamente sulla società. È la società che ci obbliga a rubare, è la società che ci obbliga ad uccidere. E si capisce che quando si offrono alla gente di questi alibi, c'è sempre qualcuno che ne approfitta. Stamane leggevo su un giornale francese un dotto articolo in cui si spiegava che la furia dei tifosi del Liverpool era dovuta la fatto che, essendo quasi tutti minatori, per un anno erano rimasti senza lavoro a causa dello sciopero: il che gli aveva fatto accumulare la rabbia che poi era scoppiata a Bruxelles. Insomma, senza dirlo, l'articolo induceva alla conclusione che il vero responsabile del massacro era la signora Thatcher. Ecco in che senso siamo tutti colpevoli. Siamo colpevoli di assolvere tutti come vittime innocenti di una società iniqua che, a furia di essere tutti noi, non è nessuno. È un giuoco a cui non ci stiamo. I responsabili di Bruxelles sappiamo chi sono: sono i delinquenti che abbiamo visto avventarsi, prima che la partita cominciasse, e quindi senza alcuna provocazione, contro i tifosi italiani con sbarre e coltelli di cui erano accorsi armati, con l'evidente intenzione di farne l'uso che ne hanno fatto. Delinquenti, non vittime. La società non c'entra, non c'entrano le miniere. Casomai l'alcol. Ma ne avevano ingerito per delinquere meglio. Speriamo che la polizia li identifichi e li consegni a quella inglese. Della quale possiamo fidarci.“


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Bobby Sands 19
attivista e politico nordirlandese 1954 – 1981
„Sono consapevole del fatto che alcune persone (forse molte) mi criticano per questo sciopero della fame. Ma ho fatto tutto il possibile per evitarlo, senza arrendermi. (p. 99)“

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Tommaso Buscetta 13
criminale italiano 1928 – 2000
„Non passa giorno, che in Italia non si parli politicamente della giustizia; che non si dica che l'articolo 513 del Codice non è sufficientemente garantista e va rivisto; che gli avvocati non facciano sciopero. I giudici e gli uomini delle forze dell'ordine sono presi di mira, sbeffeggiati, accusati di essere dei persecutori, espressione di un potere incontrollato, quando non addirittura assassini. In America una simile situazione sarebbe inconcepibile per l'opinione pubblica; in Italia, invece, digeriamo tutto. (Intervista rilasciata negli Stati Uniti, 1999)“

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Pier Paolo Pasolini 144
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Quando un giovane, o un anziano molto aggiornato, accusando se stesso e gli altri – fino a ridursi alla disperazione e allo sciopero – dice che non c'è nulla da fare, che il sistema non può fatalmente non «mangiare» dice in realtà: io desidero essere mangiato, sparire. (3 settembre 1968)“

Curzio Maltese 16
giornalista e scrittore italiano 1959
„Il Silvio Berlusconi furioso di questi giorni, trasudante minacce demagogiche e insensate come lo sciopero fiscale, è la copia del Berlusconi di dieci anni fa, con qualche capello in più, molte idee in meno e il solito, inestirpabile istinto eversivo. Perfino Haider, dopo il passaggio al governo, si è moderato. Il Romano Prodi di questi mesi, impegnato a ripetere anche a se stesso che va tutto bene e bisogna essere ottimisti, è la replica del Prodi di dieci anni fa, quello del «gli faremo vedere i sorci verdi». Soltanto che qui la missione non è l'aggancio all'euro, la salvezza dell'economia. Ora si tratta appena di durare il più a lungo possibile. Sono tanti, troppi i segnali della morte di una stagione politica chiamata Seconda repubblica e vissuta finora sul duello Prodi-Berlusconi. I protagonisti sono gli stessi, il copione è identico, ma senza più un futuro. Siamo ai saldi di fine stagione. (da la Repubblica del 6 giugno 2007)“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Bisognerebbe fare uno sciopero dei lettori per insegnare ai nostri giornali a non prendere in giro i lettori. Raccontano solo frottole, la loro disinformazione è una ferita sociale. E io sono una loro vittima, perché mi attribuiscono virgolettati che non ho mai né detto né pensato.“

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Françoise Giroud 7
giornalista, politica e scrittrice francese 1916 – 2003
„È un paese strano, la Francia, dove i negoziati hanno sempre luogo dopo lo scoppio degli scioperi e non prima.“


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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„All'annuncio della fine di Aldo Moro i sindacati si sono mossi, hanno indetto manifestazioni e proclamato uno sciopero generale. Siamo certi della loro profonda esecrazione, e della loro sincera partecipazione al cordoglio nazionale. Pensiamo tuttavia che i lavoratori e i loro rappresentanti darebbero un apporto più costruttivo alla lotta contro i terroristi tenendo d'occhio gli estremisti delle fabbriche, troppe volte protetti e difesi. Così pure gli studenti «impegnati», se proprio vogliono dissociarsi dalle brigate rosse, devono estromettere dalle loro file gli agitatori deliranti, e dinamitardi che nascondono bottiglie molotov e armi negli scantinati delle facoltà. Chi ha chiuso gli occhi di fronte alla escalation di violenza degli anni scorsi, li chiuda oggi per non lasciar scorrere lagrime di coccodrillo.“

Curzio Maltese 16
giornalista e scrittore italiano 1959
„È debole il governo, più nella politica che nei numeri. La storia recente d'Europa è piena di governi retti per anni da una maggioranza di tre, due, uno, mezzo parlamentare. Non è questo il punto. La questione è l'incapacità di scegliere una strada, un linguaggio, uno stile di governo, a volte una singola decisione, e di difendere la scelta fino in fondo. Finora il governo non l'ha fatto. Ha sempre reagito più che agire, schiavo dell'agenda politica dell'avversario, sempre sulla difensiva e per giunta senza mai azzeccare un contropiede. Si è comportato da minoranza ben prima di diventarlo nei fatti. Ma è debole anche l'opposizione, incatenata a un vecchio padrone che molti non sopportano più ma nessuno ha il coraggio di sostituire, come si farebbe in un normale schieramento politico. Silvio Berlusconi comanda nella Casa delle libertà ma quando parla di elezioni anticipate, s'aggrappa al falso scandalo Visco per tirare la giacca al presidente Napolitano, allora davvero «abbaia alla luna», come dicono gli alleati centristi. L'escalation in politica ha le sue regole. Dopo lo sciopero fiscale, quale sarà il prossimo passo del capo dell'opposizione? Invocare la secessione del Nord più la Sicilia? Su questa strada, si può finire soltanto in due modi, nel dramma o nel ridicolo. (da la Repubblica del 6 giugno 2007)“

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Giovanni Sartori 72
politologo italiano 1924
„Uno dei miei bersagli preferiti è stato Marco Pannella. Un grande esibizionista, con l'Ego sempre in erezione. Avrebbe fatto bene al circo. Con quei finti scioperi della sete.“

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Piero Fassino 17
politico italiano 1949
„Lo sciopero è un momento di lotta e la lotta non è mai un momento gioioso.“


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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„A Mirafiori, parlando agli operai della Fiat in sciopero, il sindaco di Torino, Novelli, se l'è presa coi giornalisti e li ha additati all'uditorio come falsari che ricalcano i loro resoconti non sui fatti, ma sulle «veline» distribuite loro dai «padroni». Anche Novelli ha fatto il giornalista in un foglio comunista, e quindi di veline e di padroni è certamente un intenditore. Ma se dopo questa denuncia ci scappa un altro Casalegno, sarà molto gradita la sua assenza ai funerali. (8 ottobre 1980)“

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Elio Vittorini 41
scrittore italiano 1908 – 1966
„«Secondo te, allora» dissi io «le rivoluzioni e le guerre non sarebbero che giochi...» «Sicuro: per colui che le fa» disse Tarquinio. «E tutti i cosiddetti grandi uomini non sono che ragazzi. Hai letto il Memoriale di Sant'Elena? Vedi bene che Napoleone ragiona come noi ai tempi degli scioperi. Non c'è mai nelle sue parole qualcosa che ce lo lasci pensare per conto suo, chiuso nel gusto di una camera sua. Disgraziato, rimpiangeva i campi di battaglia, ed era in una situazione che a un uomo vero, il quale avesse conosciuto l'intimità, avrebbe fatto rimpiangere l'ora del caffelatte. Ci sono abissi, caro mio...» (cap. X)“

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Ignazio Marino 16
medico e politico italiano 1955
„Marco Pannella era già un mito quando lo conobbi. Erano gli anni '70 e il suo impegno sui diritti civili mi faceva riflettere mentre studiavo medicina all'Università Cattolica e proprio da studente lo incontrai la prima volta. Mi emozionai quando nel 2006, ritornato in Italia, raccontò quel nostro primo incontro a mia figlia che lo guardava come si guarda un saggio da ascoltare con rispetto. La stima per Marco si è accompagnata in questi ultimi anni alla gratitudine per avermi permesso di condividere alcuni progetti e momenti di grande intensità. Come potrei dimenticare quando mi venne a prendere per accompagnarmi a casa di Pier Giorgio Welby, dove incontrai Pier Giorgio e Mina, o quando mi chiuse nel salotto di casa mia per ore per cercare di convincermi a entrare nel Partito Radicale prima delle elezioni per il Parlamento Europeo nel 2009. O la marcia per la giustizia nel dicembre 2013, quando Marco si presentò con l'immancabile sigaro e un cappello da babbo natale con scritto sopra "Amnistia". Non eravamo sempre d'accordo ma io gli ho voluto un grandissimo bene e so che ero ricambiato. A volte mi sgridava perché non condivideva alcune mie decisioni. Io non ebbi mai il coraggio di sgridarlo sulle scelte politiche ma, ogni tanto, mi prendevo la libertà di farlo in occasione degli scioperi della sete quando alcuni valori nel sangue, come la creatinina e l'azoto ureico, salivano pericolosamente mettendo a rischio la sua vita. Marco se la rideva e continuava a fumare. Testardo, risoluto, irremovibile, visionario. Ecco Marco siamo in tanti ad aver appreso qualcosa da te. Per quello che mi riguarda non dimenticherò mai che oltre le doti che tutti ti riconoscono avevi anche dolcezza e signorilità e quelle carezze che ogni tanto mi hai dato sul volto sono entrate nel mio cuore e le ricorderò per sempre.“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Ci sono a Partinico, oltre pescatori, altre migliaia di disoccupati. La Costituzione dice che il lavoro è un diritto e un dovere. Allora, che cosa fanno questi settemila disoccupati: invadono le terre dei ricchi, saccheggiano i negozi alimentari, assaltano i palazzi, si danno alla macchia, diventano banditi? No. Decidono di lavorare: di lavorare gratuitamente; di lavorare nell'interesse pubblico. Nelle vicinanze del paese si trova, abbandonata, una trazzera destinata al passo pubblico; nessuno ci passa più, perché il comune non provvede, come dovrebbe, alla sua manutenzione; è resa impraticabile dalle buche e dal fango. Allora i disoccupati dicono: «Ci metteremo a riparare gratuitamente la trazzera, la nostra trazzera. Ci redimeremo, lavorando da questo avvilimento quotidiano, da questa quotidiana istigazione al delitto che è l'ozio forzato. In grazia del nostro lavoro la strada tornerà ad essere praticabile. I cittadini ci passeranno meglio. Il sindaco ci ringrazierà». Che cosa è questo? È la stessa cosa che avviene quando, dopo una grande nevicata, se il Comune non provvede a far spalare la neve sulle vie pubbliche, i cittadini volenterosi si organizzano in squadre per fare essi, di loro iniziativa, ciò che la pubblica autorità dovrebbe fare e non fa; e la stessa cosa che avviene, e spesso è avvenuta, quando, a causa di uno sciopero degli spazzini pubblici, i cittadini volenterosi si sono messi a rimuovere dalle strade cittadine le immondizie e in questo modo si sono resi benemeriti della salute di tutti.“

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