Frasi su scollamento

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Luigi Baldacci 11
critico letterario italiano 1930 – 2002
„Nell'Ottocento è avvenuto il grande scollamento, la grande divaricazione tra l'autore e il pubblico, ma la sua lingua di base è anche l'unica che si sia continuato a parlare.“

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Luca Francesconi 8
compositore italiano 1956
„La modernità di Gesualdo risiede nel suo scollamento dalle regole portanti della società. Un disagio esistenziale di cui nel '500 soffrivano solo i nobili, ma che ai giorni nostri è fenomeno di massa. (citato in Corriere della sera, 10 settembre 2008)“


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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Ormai c'è 'sto scollamento da' politica da' ggente che è irreversibbile. Vedi, lo scollamento da' politica è come 'a carta da' cacca, come 'a carta ggenica. Se tu dilicatamente separi 'sti due veli –ha' mai fatto l'esperimento? è molto sfizioso– una volta che ha' separato i due veli nun se riattaccano più. E se te va' a pulì co' un velo solo te resta tutta la probblematica n'a mano... (da L'ottavo nano, episodio 9)“

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Antonio Rezza 56
attore, regista e scrittore italiano 1965
„Non credo che il cinema italiano sia in salute... La cultura dell'impegno civile porta alla morte delle idee,... influenza soprattutto le nuove generazioni perché pensano di poter passare alla storia raccontando la realtà e questo non ha mai portato alla storia nessuno... Non credo nel cinema che analizza i problemi della realtà e non credo nell'impegno civile. Credo in un cinema incivile, profondamente incivile, di attrazione, di immagine... non voluta... di scollamento completo con ciò che è la realtà. La realtà non serve a niente. (da un intervista)“

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Antonin Artaud 60
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948
„Ciò che differenzia i pagani da noi, è che all'origine di tutte le loro credenze vi è un terribile sforzo per non pensare in quanto uomini, per mantenere il contatto con l'intera creazione, cioè con la divinità.
So bene che il più piccolo slancio d'amore vero ci avvicina molto di più a Dio che tutta la scienza che possiamo avere della crezione e dei suoi gradi.
Ma l'Amore che è una forza non va senza la Volontà.
Non si ama senza la volontà, la quale passa attraverso la coscienza; – è la coscienza della separazione consentita che ci conduce al distacco dalle cose, che ci riconduce all'unità di Dio.
Si conquista l'amore prima attraverso la coscienza e attraverso la forza dell'amore poi.
Tuttavia, vi sono molte dimore nella casa di mio padre. E colui che, gettato sulla terra con la coscienza dell'idiota, dopo Dio solo sa quali fatiche o quali colpe in altri stati o altri mondi che gli hanno valso la sua idiozia; ma con quel tanto di coscienza che gli necessita per amare, e amare in un distacco senza grandi parole, in un meraviglioso slancio spontaneo; colui al quale tutto ciò che è il mondo sfugge, che dell'amore non conosce che la fiamma, la fiamma senza l'irraggiamento e la moltitudine del focolare, avrà meno di quell'altro accanto il cui cervello domina l'intera creazione, e per il quale l'amore è un minuzioso e orribile scollamento.
Ma – ed è sempre come la storia del ditale – avrà sempre tutto ciò che può assorbire. Godrà d'una felicità chiusa, ma che, riempiendo tutta la sua misura, darà anche a lui la sensazione dell'immensità.
Sino al giorno in cui questo povero in ispirito sarà spazzato via come le altre cose. Gli verrà ritirata la sua immensità. Verremo tutti giudicati, grandi e piccoli, dopo il nostro paradiso di delizie, dopo la felicità che non è tutto, voglio dire, che non è il grande Tutto, cioè Niente. Verremo mescolati, verremo fusi sino all'Uno, Uno Solo, il grande Uno cosmico che presto farà posto allo Zero infinito di Dio. (pp. 55-56)“

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