Frasi su sconsolato

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Il ventennio fascista non fu, come oggi qualche sciagurato immemore figura di credere, un ventennio di ordine e di grandezza nazionale: fu un ventennio di sconcio illegalismo, di umiliazione, di corrosione morale, di soffocazione quotidiana, di sorda e sotterranea disgregazione morale. Non si combatteva più sulle piazze, dove gli squadristi avevano ormai bruciato ogni simbolo di libertà, ma si resisteva in segreto, nelle tipografie clandestine dalle quali fino dal 1925 cominciarono a uscire i primi foglietti alla macchia, nelle guardine della polizia, nell'aula del Tribunale speciale, nelle prigioni, tra i confinati, tra i reclusi, tra i fuorusciti. E ogni tanto in quella lotta sorda c'era un caduto, il cui nome risuonava in quella silenziosa oppressione come una voce fraterna, che nel dire addio rincuorava i superstiti a continuare: Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gobetti, Roselli, Gramsci, Trentin. Venti anni di resistenza sorda: ma era resistenza anche quella: e forse la più difficile, la più dura e la più sconsolata.“

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Gabriel García Márquez 164
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„C'era una stella sola e limpida nel cielo color di rose, un battello lanciò un addio sconsolato, e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essere e non erano stati.“


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Maureen Stapleton 1
attrice teatrale statunitense 1925 – 2006
„Non riuscivo a sopportare la vista di ciò che stava accadendo a quel bellissimo uomo. Era sempre peggio. Una sera assistetti a una scena mortificante e inizia a piangere e dissi a Roddy: «Dobbiamo fare qualcosa. Così non si può andare avanti, dobbiamo aiutarlo!» Roddy mi rispose sconsolato: «L'unica cosa che possiamo fare è accompagnarlo per mano fino alla tomba.» (citato in Michelangelo Capua, Montgomery Clift, vincitore e vinto, Lindau Editore, 2009. ISBN 9788871808086)“

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Kurt Vonnegut 58
scrittore e saggista statunitense 1922 – 2007
„Mi sentii agghiacciare. Non era un senso di colpa che mi agghiacciava. Avevo imparato a non sentirmi mai colpevole. Non era la spaventosa sensazione di sentirmi ormai inevitabilmente perduto che mi agghiacciava. Avevo imparato a non far tesoro di nulla. Non era l'odio per la morte che mi agghiacciava. Avevo imparato a considerare la morte come un'amica. Non era una rabbia sconsolata che mi agghiacciava. Avevo imparato che un uomo farebbe meglio a cercare di tirare tempestate di diamanti in un tombino, piuttosto che aspettarsi giusti castighi e ricompense. Non era il pensiero di essere così poco amato che mi agghiacciava. Avevo imparato a vivere senza amore. Non era la crudeltà di Dio che mi agghiacciava. Avevo imparato a non aspettarmi mai nulla da Dio. Quel che mi agghiacciava era il fatto di non avere assolutamente alcun motivo per muovermi in una direzione piuttosto che in un'altra. Era stata la curiosità a farmi procedere per tutti quegli anni morti e senza scopo. Adesso era morta e sepolta anche quella. (da Madre notte)“

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Evelyn Waugh 32
scrittore britannico 1903 – 1966
„Corker lo guardò sconsolato: Sa che le dico? Lei deve imparare ancora molte cose sul giornalismo. Mettiamola così. Le notizie sono quella cosa che un tale che non si interessa un gran ché di nulla vuole leggere. Ed è notizia fin tanto che lui la legge. Dopo, è morta. Noi siamo pagati per fornire notizie. Se qualcun altro ha mandato un dispaccio prima di noi, la nostra storia non fa notizia. Certo, c'è il colore. Il colore è un mucchio di chiacchiere a vuoto: facile da scrivere e facile da leggere, ma costa troppo in telegrammi, per cui dobbiamo andarci piano. Capito?“

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Erich Maria Remarque 25
scrittore tedesco 1898 – 1970
„Il silenzio fa sì che le immagini del passato non suscitino desideri ma tristezza, una enorme sconsolata malinconia.“

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Massimo Moratti 42
imprenditore e dirigente sportivo italiano 1945
„Collina è un ottimo arbitro. Ogni volta, alla fine, mi viene incontro, allarga le braccia e dice sconsolato: "Quando ci sono io lei non vince mai.“

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Bruno Zevi 2
architetto, urbanista e storico italiano 1918 – 2000
„[Su Danilo Dolci] Evitiamo di creare un mito di comodo, per liquidarlo. Basta dire: «è un essere superiore, un apostolo, un eroe» per sottintendere: «noi, con lui, non c'entriamo». Si tratta invece di un architetto, come noi, che ha optato per una via alternativa senza la quale l'architettura scade nel mestierantismo avaro, perde ogni forza di «profezia», [... ] diviene un mezzo sconsolato per campare magari agiatamente, ma privi di felicità.“


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Pat Conroy 13
scrittore statunitense 1945 – 2016
„Il mondo di mia madre sembrava sconsolato e tragico ancor prima che lei sapesse quanto poteva essere tragica la vita. Una volta appreso che non esisteva vita in grado di evitare le conseguenze della tragedia, si ammorbidì in un ascetico riconoscimento del carattere illusorio dell'esistenza. Finì per credere veramente nel brusco risveglio. (p. 10)“

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Luigi Barzini junior 10
giornalista e politico italiano 1908 – 1984
„Il sospetto che quanto ci circonda in Italia possa talvolta essere una messa in scena è preoccupante. Empie d'angoscia gli adolescenti che hanno ricevuto un'educazione seria, quando crescono e se ne accorgano. Il piacere che gli stranieri provano nel nostro paese rimane amareggiato, quando essi prolungano il soggiorno, dai dubbi e dalla diffidenza. I diplomatici stranieri a Roma dicono sconsolati: «L'Italia è l'opposto della Russia. A Mosca non si sa niente, eppure tutto è chiaro. A Roma tutto è pubblico, non esistono segreti, ognuno parla, le cose vengono talora ostentate in modo addirittura vistoso, eppure non si capisce niente.“

Sebastiano Aglianò 2
critico letterario e scrittore italiano 1917 – 1982
„Il paesaggio siciliano non sarebbe bello in se stesso; non la vegetazione, non le montagne, non la costa, né le città. La miseria e lo squallore si avvertono qualche volta anche nella struttura geologica del terreno. Chi ha piena la mente dei ricordi della campagna toscana o umbra o lombarda non può celare un moto di disappunto dinnanzi al triste abbandono soprattutto dell'interno dell'Isola, che le sporadiche oasi non valgono a compensare: chilometri e chilometri senza una casa, senza un fiume, senza acqua, magari senza alberi o con alberi sporadici; e dovunque una solitudine che ammazza, che toglie il respiro. Ma anche nelle zone più sconsolate batte un sole che riempie tutto di sé e trasumana le cose: ciò che altrove sarebbe indifferente, qui è divino perchè viene investito in pieno da una luce solidale, chiarificatrice di ogni minima struttura. (da Cos'è questa Sicilia?, Sellerio, 1996. Cit. in mostra Di là del Faro - Paesaggi e pittori siciliani dell'Ottocento, Villa Zito, Palermo, 9 ottobre 2014 - 9 gennaio 2015)“

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George Steiner 112
scrittore e saggista francese 1929
„È un volantino. Per una vendita all'incanto di attrezzi agricoli usati e sacchi di concime! Avrà luogo al consorzio di San Maurizio – Dio sa dov'è quel buco – martedì prossimo. Cento copie. Che verranno affisse sulla porta del cesso esterno di qualche fattoria o buttate nel fosso più vicino. E lei si preoccupa per un accento!»
«Disperatamente. Sa cosa insegna la Cabala? Che tutto il male, tutte le sofferenze dell'umanità provengono dallo sbaglio di uno scrivano pigro o incompetente che sentì male, o trascrisse erroneamente, un'unica lettera, un'unica e sola lettera nel Testo Sacro. Ogni orrore successivo ci è pervenuto tramite e a causa di quell'unico erratum. Non lo sapeva, vero? [... ] È proprio qui che conta, più che mai in passato. Agire diversamente è segno del più profondo disprezzo. Disprezzo per quelli che non si possono permettere di sfogliare un'edizione di lusso, che non vedranno mai un foglio di carta di qualità o dei caratteri artigianali. Disprezzo per quelli cui Dio, sì, Dio!, ha concesso il diritto di avere un volantino senza pecche, anche per una svendita di concime! È proprio per quelli che vivono in qualche sperduto buco di campagna, nei bassifondi, che dovremmo produrre il lavoro migliore. Perché qualche scintilla di perfezione penetri nelle loro vite sconsolate. Non capisce quanto disprezzo ci sia in un accento sbagliato o in un trattino fuori posto? Come se lei sputasse su un altro essere umano.» (cap. X, pp. 76 sg.)“

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Anthony de Mello 107
gesuita e scrittore indiano 1931 – 1987
„Un giorno un uomo corse dal suo rabbi e gli disse: «Rabbi, devi aiutarmi! La mia casa è un inferno! Viviamo in un'unica stanza io, mia moglie, i miei figli e la famiglia di mia moglie. È un inferno! Non c'è spazio per tutti». Il rabbi sorrise e disse: «Va bene, ti aiuto, ma devi promettermi di fare quello che ti dirò». E l'uomo: «Te lo prometto, te lo prometto! Te lo prometto solennemente!» Il rabbi chiese: «Quanti animali hai?». L'uomo rispose: «Una mucca, una capra e sei galline». Il rabbi disse: «Rinchiudi gli animali nella stanza e torna tra una settimana». L'uomo non credette alle sue orecchie, ma una promessa è una promessa. Quindi, tornò a casa abbattuto. La settimana successiva tornò sconsolato e disse al rabbi: «Sto impazzendo! Finirò con l'avere un infarto. Per favore, fai qualcosa...». Il rabbi con calma replicò: «Torna a casa e riporta in cortile gli animali. Torna da me tra una settimana». L'uomo corse a casa sua. Ora, quando tornò la settimana successiva, i suoi occhi brillavano; esclamò: «Rabbi, la casa è una meraviglia, così pulita! È un paradiso!». Avete capito? «Mi lamentavo sempre di non avere le scarpe, finché ho conosciuto una persona senza piedi!».“

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