Frasi su sconto

Giacomo Biffi 52
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1928 – 2015
„La cristianità ha un esempio ammirevole del connaturale connubio tra fede e libertà in Dante Alighieri. Proprio la sua indubitabile adesione alla verità cattolica consente e illumina la sua perfetta autonomia di giudizio, svincolata da ogni timore o condizionamento umano. Dante non teme di criticare l'operato dei papi e le loro scelte operative, fino a collocarne diversi nel profondo dell'inferno. Ma in lui non viene mai meno e mai minimamente s'attenua 'la reverenza delle somme chiavi' (Inf. XIX, 101). Quando si tratta di esprimere riserve o biasimi che egli ritiene dovuti, non ci sono sconti né per i laici, né per gli ecclesiastici, né per i monarchi, né per i semplici cittadini... tenuti tutti, senza eccezioni, ad attenersi alla legge evangelica.“

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Enzo Bearzot 12
allenatore di calcio e calciatore italiano 1927 – 2010
„Io sono sempre stato convinto della sua innocenza, ma non è questo il punto. La giustizia aveva stabilito che era colpevole e lui pagava il suo debito senza invocare sconti. Ci pensai a lungo in quell'inverno che precedeva il mondiale di Spagna e prima ancora di affrontare la questione in termini tecnici mi prospettai il problema morale. Alla fine decisi che a squalifica terminata lo avrei portato con me. (p. 80)“


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Luciano De Crescenzo 183
scrittore italiano 1928
„I vecchi che posseggono il senso dell'humour hanno diritto al trenta per cento di sconto sull'età. (da Ordine & disordine, Mondadori, 2014)“

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Jürgen Melzer 2
tennista austriaco 1981
„Uomo dal braccio che non fa sconti e dalla testa troppo spesso in ferie, l'Austriaco è tra i pochi in pieno controllo della situazione a rete. Egli ricama col suo mancino estremo, cesellando stop volley e altri incanti ancestrali. (Andrea Scanzi)“

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Giuseppe Corasaniti 7
magistrato italiano 1957
„Bisogna costruire, giorno per giorno, una vera politica dell'innovazione tecnologica nella giustizia non solo annunciata ma concretamente praticata, con una migliore utilizzazione delle risorse disponibili e su un rinnovamento procedurale basato su strumenti informatici avanzati di trattamento ed elaborazione dei dati giudiziari e processuali, e oggi strumenti informatici avanzati non significa costi elevati, al contrario. Ogni giorno di più l'arretratezza sul terreno dell'innovazione nella giustizia si traduce in un passo indietro sul terreno dell'innovazione pubblica complessiva, e la schematicità di certe soluzioni sconta, a volte, anche la mancanza di una progettualità "di sistema" nel settore dell'informatica giuridica e giudiziaria rinunciando alle molte prospettive di interazione interna ed esterna (a cominciare dalla scarsa propensione di molti all'uso quotidiano ed efficace degli strumenti informatici disponibili o nella incapacità di individuare ed adottare caso per caso soluzioni informatiche in grado di porsi come "interfacce" condivise semplici e diffuse, ed il processo telematico costituisce forse un significativo banco di prova per i magistrati, ma anche per gli avvocati). Ed in questo occorre allora un impegno diretto senza deleghe all'esterno cioè a uffici particolari o a referenti particolari, o mantenendo la consueta (e deleteria a mio modo di vedere) politica dell'outsourcing. L'innovazione implica un impegno all'interno dei nostri uffici, un impegno locale e insieme globale, ma un impegno diretto e non una delega costante agli "specialisti". E una politica dell'innovazione implica anche un completo ripensamento delle strutture dedicate: il sistema dei referenti distrettuali ha dieci anni, risente di un'articolazione rigida e inattuale e non ha dato molti risultati concreti o, meglio, non sono mancate esperienze innovative in qualche caso molto interessanti, ma esse non si sono tradotte in riferimenti generali. (dall'intervento al XXIX Congresso della ANM, 2008; citato in [http://archivio. associazionenazionalemagistrati. it/media/71664/Atti%202008. pdf Le proposte della Magistratura], archivio. associazionenazionalemagistrati. it)“

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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„Ero edberghiano e Becker, al tempo, mi appariva come il Nemico. Coscia grosse, mezzo albino, esibizionista: quante volte non ho certo pianto per sue sconfitte. Anche – soprattutto – quando scontò la pena con Michael Stich, l'Ariano odioso e bellissimo. Oggi sono passati gli anni, Becker è uno stanco giocatore di poker, nella vita ha sbagliato quasi tutto e mi accorgo di quanto farebbe bene al circuito.“

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Renato Schifani 10
politico italiano 1950
„Gli anni trascorsi ci consentono un giudizio storico più sereno e obiettivo. A ciascuno di noi il compito di riflettere su Craxi e su una stagione drammatica. Per lui non ci furono sconti, ha pagato più di ogni altro colpe che erano dell'intero sistema politico dell'epoca. Fu una vittima sacrificale. (da Corriere della sera, 19 gennaio 2010)“

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Iginio Ugo Tarchetti 55
scrittore, poeta e giornalista italiano 1839 – 1869
„Tutta una vita non basterebbe a scontare questa felicità (poiché la felicità è cosa che si sconta). (cap. XLV)“


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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„Uomo dal braccio che non fa sconti e dalla testa troppo spesso in ferie, l'Austriaco è tra i pochi in pieno controllo della situazione a rete. Egli ricama col suo mancino estremo, cesellando stop volley e altri incanti ancestrali.“

Geno Pampaloni 23
giornalista e scrittore italiano 1918 – 2001
„Con sublime intuizione cristiana, fra Cristoforo ci insegna che il perdono ricevuto non cancella il peccato, ma diviene un obbligo in più con la nostra anima: il perdono è una grazia che, anch'essa, come la morte secondo Ungaretti, «si sconta vivendo».“

Mario Gozzini 3
scrittore, politico e giornalista italiano 1920 – 1999
„[... ] come concepire la pena, come ordinare il carcere? Pura retribuzione, o vendetta, della comunità lesa nel suo diritto di sicurezza e di tranquillità, oppure anche tentativo di promuovere e di favorire la liberazione del condannato dalla scelta delinquenziale? Se non ci si abbandona a un istinto sommario ma si vuole riflettere secondo razionalità, bisogna riconoscere che la seconda alternativa, per quanto complessa e difficile, difende meglio, più a fondo, l'interesse collettivo. Il pianeta carcere con i suoi abitanti non può essere considerato qualcosa di siderale, di «totalmente altro» da noi che ne stiamo fuori. È una parte della società che, a causa dei suoi comportamenti antisociali, dei reati commessi violando le leggi, sconta la pena inflitta al termine di un processo non solo legittimo ma doveroso, inderogabile. Dunque la società libera non può lavarsene le mani come se non la riguardasse, deve, al contrario, farsene carico. [... ] non ci si può limitare a chiedere che i rei siano posti in condizione di non nuocere più: ci si deve innanzitutto interrogare se del reato commesso non esista una responsabilità collettiva, sia pure indiretta, in quanto non abbiamo saputo intervenire in tempo per risolvere un disagio e prevenirne le conseguenze criminose (la prevenzione, di cui tanto si parla, non è delegabile interamente agli organi di polizia, è compito di tutti [... ]). (cap. 1, 2: p. 6)“

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Gesualdo Bufalino 237
1920 – 1996
„La fama è la gloria venduta a saldo, con gli sconti di fine stagione.“


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Søren Kierkegaard 119
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„Il voler giocare a nascondersi si sconta sempre nel modo più naturale, col diventar misteriosi a se stessi.“

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Alfredo Accatino 89
autore televisivo e sceneggiatore italiano 1960
„Non era un ristorante elegante. Decisamente non lo era. Un ristorante elegante non applica lo sconto se poi lavi i piatti.“

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Louis-ferdinand Céline 128
scrittore, saggista e medico francese 1894 – 1961
„Nulla è gratuito in questo basso mondo. Tutto si sconta, il bene come il male, presto o tardi si paga. Il bene è necessariamente molto più caro. (da Semmelweis)“

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Giuseppe Ungaretti 26
poeta italiano 1888 – 1970
„La morte | si sconta | vivendo. (Sono una creatura, Valloncello di Cima Quattro, 5 agosto 1916; p. 41)“

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