Frasi su scorpione

Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli. (10, 18 – 20)

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.

Come disse lo scorpione alla fanciulla morente: "Sapevi che sono velenoso quando mi hai raccolto." (p. 358)

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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947

Finalmente ho trovato il modo di difendermi da questo scorpione velenoso che è la realtà. Odiare è l'unico modo di essere più velenosi dello scorpione. Un odio rapido come il fuoco che divora la carta e la paglia, un odio che brucia tutto ciò che tocca, e più tocca più si esalta. Essere cattivo. Essere solo. Essere fuoco. Essere ferro. Questa è la soluzione. Distruggere e resistere.

Alessandro D'Avenia 186
scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano 1977

Aden, anticamera dell'India, magro luogo, scorpione, cactus, crogiuolo di razze enigmatiche, non offre risorsa alcuna né di mollezza né di grazia. È il contrario di Rodi. È senza speranza, estrema, amara, piantata nel mondo come un coltello. (p. 61)

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Jean Cocteau 114
poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 – 1963

Ma se'l demòni el gh'ha 'na butèglia questa dóna l'è 'l so pedriö (da Il Paradiso dello Scorpione, n.° 2)

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Davide Van De Sfroos 15
cantautore, chitarrista e scrittore italiano 1965

L'Arizona era, ed è molto bella; e se foste riusciti a guardarla senza preoccuparvi di serpenti, ragni, scorpioni, gila e via dicendo, avreste avuto ragione di pensare che non era per niente orrenda, ma, anzi, affascinante: le montagne si stagliano elevandosi da immensi deserti gialli; e, al tramonto, sembra che il cielo si incendi, fiammeggiando di arancione, cremisi e oro, sfumando a poco a poco in un color prugna violaceo, prima di tingersi del nero della notte più nera che si possa immaginare, così nero che le stelle non paiono bianche, ma d'argento splendente. (pp. 6-7)

Alan Coren 5
umorista, scrittore 1938 – 2007

Sequenza interessante: Keanu Reeves viene immobilizzato e gli viene infilato nella pancia (attraverso l'ombelico, parrebbe) una specie di scorpione che permetterà di seguire tutte le sue mosse. Immagine cruciale: campi infiniti di innumerevoli feti umani contenuti in sacchi di plastica trasparente, appesi a sostegni come piante d'uno sterminato frutteto, che respirano, sognano e vengono allevati per nutrire con la loro energia vitale le macchine padrone degli uomini. Le cose belle di «Matrix» sono queste: il resto è un pastrocchio pomposo e sentenzioso, pretensioso e misticheggiante, inzeppato di quei motti confusi e altisonanti che impressionano i ragazzini e gli autodidatti [... ]

Lietta Tornabuoni 18
critica cinematografica italiana 1931 – 2011

Cerniere e lucchetti dappertutto. Non si può imprigionare uno Scorpione. Le Vergini, quando vuoi: essere sottomesse è nel loro carattere. Ma lo Scorpione deve andare per la sua strada. (p. 45)

Ira Levin 3
scrittore statunitense 1929 – 2007

Questa famiglia provinciale col suo matrimonio ipocrita, il prete lurido custode, gli scorpioni del moralismo a tutte le crepe dei muri, bisogna al più presto col fuoco annientarla. (libro Teoria e invenzione futurista)

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Filippo Tommaso Marinetti 70
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944

I tonni e i pesci spada danno in smanie all'inizio della canicola. In questo periodo, infatti, entrambi i generi hanno tra le pinne una specie di larva, chiamata «estro», che è simile allo scorpione e ha le dimensioni di un ragno. Questo fastidio da cui sono affetti spinge talvolta questi pesci a saltare non meno del delfino. Per questo, spesso, questi animali piombano sulle imbarcazioni. Più di tutti gli altri pesci, i tonni amano il calore. Per trovarlo si dirigono verso la sabbia che sta sulla riva, dove si riscaldano emergendo in superficie. (VIII, 19; 2015, p. 40)

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Aristotele 211
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.

Uno scorpione chiese alla rana di poter salire sul suo dorso, per farsi trasportare oltre il torrente. La rana rispose: "Non lo farò, perché altrimenti, durante il guado, mi pungerai". E lo scorpione: "Non potrei mai farlo, altrimenti annegheremmo entrambi". La rana si fa convincere ma arrivati al centro del torrente lo scorpione la punge a morte. Prima che ambedue anneghino alla rana rimane il tempo di chiedere allo scorpione il perché del suo gesto. Risposta: "l'ho fatto semplicemente perché è nella mia natura". Non si meravigli ora Prodi se all'interno della coalizione, sui temi delle riforme, i partiti che vantano ancora la definizione di comunisti prendano posizione divergenti: è la loro natura.

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936

Ma di che cosa s'impicciavano, quelli? O che avessero sognato di vederlo pieno di moneta, come Abramino? Tanto, facevano, che un bel giorno l'avrebbe gridato in mezzo al cortile: non aveva nessuna voglia di lavorare, lui, né d'arricchirsi, quindi lo lasciassero in pace, una buona volta. Ma gli parlavano, tutti, con sì belle maniere (meno Haiganúsh, sempre velenosa come uno scorpione, e Katina dura e severa, che dava quel terribile esempio di lavorare tanto per un malato, da tanti anni solo per lui, e inutilmente, poi che le medicine, i dottori e i ritorni alle isole quando tutto sembrava perduto – Spiro voleva essere sepolto dentro la sua terra – sgretolavano ogni volta sino in fondo il mucchio di ghinee risparmiate); lo adulavano, adesso, esageravano le sue attitudini come per invogliarlo a continuare, ma lui sapeva che erano pronti a bavare la loro malignità se mai fosse rimasto senza lavoro, perché tutto questo era successo tante volte, durante l'anno. (parte II; 2004, p. 98)

Fausta Cialente 22
scrittrice, giornalista e traduttrice italiana 1898 – 1994

A prescindere dalla stagione in cui vi troviate, riconoscerete sempre Caressa: primavera, estate, autunno, inverno. Egli preferisce l'estate in quanto superficiale ed illusoria come lui: da Capodanno all'ultimo giorno estivo è sempre festa per lui. L'equinozio autunnale lo zittisce temporaneamente, facendogli però sorgere voglia di vendetta: disturba i giorni della Bilancia (23 settembre-22 ottobre circa). Rende doloroso il passaggio in Scorpione (23 ottobre circa), trasforma in una bolgia Halloween: colpisce duramente anche Ognissanti e il giorno dei defunti (1-2 novembre). L'urlo e la minaccia proseguono anche nel resto del segno, con nuovo dolore nel passaggio in Sagittario (23 novembre circa): incide su Ringraziamento e festa dell'Immacolata (8 dicembre). Istintivamente, si è portati a pensare che la sua furia si esaurisca qui: niente affatto, in quanto interessa anche il solstizio invernale (22 dicembre circa). Disturba, sia pure in minima parte, il Capricorno: Vigilia, Natale e San Silvestro. La sbornia dell'ultimo dell'anno cancella la sua memoria: così dal 1 gennaio riprende ad essere un idiota. Ricordate come contrastarlo: il sapere è potere.

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Fabio Caressa 54
giornalista e conduttore televisivo italiano 1967

Guardo il cielo notturno come Virgilio poeta nelle ultime ore di vita ma a differenza del maestro antico non conosco le costellazioni, non distinguo il sagittario dallo scorpione, mi vergogno dell'ignoranza accumulata nel corso degli anni. Vedo solo innumerevoli stelle più luminose del solito.

Luigi Pintor 64
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003

L'aglio ha gran forza, e grande utilità contra la mutazione dell'acque e de' luoghi. Con l'odore scaccia le serpi e gli scorpioni, e, come dicono alcuni, guarisce i morsi d'ogni bestia, beendosi, o mangiandosi, о ugnendosene; e particolarmente giova alle morici, dato col vino per vomito. (XX, 23; 1844, vol. 2, p. 22)

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Gaio Plinio Secondo 25
scrittore romano 23 – 79

Sarebbe agevole dimostrare come la contraddizione della nostra epoca sia entrata, elemento finora conturbatore perché negato, in quasi tutti i nostri capolavori artistici, anche in quelli in cui, esplicitamente, non sono nominate le parole: etica e religione. È ormai uno stato d'animo che si riflette in ogni atto valutativo e rappresentativo; e Ibsen è tale poeta «nostro», che in quasi tutti i suoi lavori, dobbiamo ritrovare questa nostra contraddizione essenziale. Egli è una personalità rotta: volontà, dura freddezza, opposta (e fusa) alla debolezza sognante, all'egoismo rapace, diabolico scorpione del suo sangue, al suo enorme orgoglio, al suo peccato – e amore, purezza, vita, grazia, ch'egli invoca. (pp. 104-105)

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Scipio Slataper 16
scrittore e militare italiano 1888 – 1915

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