Frasi su scricchiolio


Giuseppe Patota 2
linguista italiano 1956
„Anche un solo congiuntivo sbagliato o mancato fa rumore; come si dice, «suona male»; produce, nelle orecchie delle persone attente alla lingua, lo stesso effetto sgradevole del gesso che scricchiola sulla lavagna. (libro Viva il congiuntivo!)“

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Henning Mankell 9
scrittore svedese 1948 – 2015
„Birgitta telefonò a Hans Mattsson, il suo capo. Lo informò che dopo la visita di controllo contava di tornare al lavoro.
«Stiamo annegando» disse Mattson. «O meglio, ci stanno annegando. I tribunali svedesi sono annegati dai tagli. Non avevo mai immaginato che sarei stato testimone di una cosa simile.»
«Cioè?»
«Non credevo fosse possibile valutare lo stato di diritto e la democrazia in denaro. Se i tribunali non funzionano non c'è più democrazia. Siamo in ginocchio. La società scricchiola. Sono sinceramente preoccupato.»
«Purtroppo non posso fare molto per migliorare la situazione. Ma prometto che seguirò i miei processi nel miglior modo possibile.»
«Sei la benvenuta.» (pag. 317)“


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Louis-ferdinand Céline 146
scrittore, saggista e medico francese 1894 – 1961
„Li credi malati tu ?.. Uno geme.. un altro rutta… quello barcolla… questo è pieno di pustole… Vuoi vuotar la sala d'aspetto ? Istantaneamente ?... anche di quelli che s'accaniscono ad espettorare fino a farsi schiattare il petto ? Proponi una botta di cinema!... un aperitivo gratis, sbattuto in faccia! … vedrai quanti ne resteranno… Se vengono a cercarti, è soprattutto perché si scocciano. Mica ne vedi uno la vigilia d'una festa… Ai disgraziati, ricorda quel che ti dico, manca un'occupazione, mica la salute… Voglion semplicemente che tu li distragga, che tu li metta di buon umore, che tu li interessi coi loro rutti… i loro gaz… i loro scricchiolii.. che tu gli scopra delle flatuosità… delle febbriciattole… dei borborigmi… degli inediti! … Che tu ti dilunghi… che tu t'appassioni… Per questo hai la tua laurea… Ah! Divertirsi con la propria morte mentre uno sta fabbricandosela, ecco tutto l'Uomo, Ferdinand! (pag. 10)“

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Renzo Novatore 19
poeta e filosofo italiano 1890 – 1922
„Arroventiamo la penna nel fuoco vulcanico dello spirito nostro negatore; intingiamola nel nostro cuore gagliardo, gonfio di sangue ribelle e, nell'atea luce dell'anima nostra, scriviamo, scriviamo... Scriviamo così, rapidamente, senza vane ricerche letterarie, senza ripugnanti ideologie teoriche, senza bigotte e sentimentali sdolcinature da isterici e politicanti, avvolti solo nel manto della nostra furibonda passione! Scriviamo soltanto parole di sangue, di fuoco e di luce! Scricchiola, striscia o mia ruvida penna di fuoco e di energia sul bianco candore di questo foglio, come striscia una lingua di vipera sulla tenera gola di un bambino innocente per dargli, col veleno, la morte. (da Verso l'uragano, in Il Libertario, 1919)“

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Questo c'è di buono", notò, "che non si soffre a lungo quando la testa viene troncata."
"Così dicono tutti, e perciò hanno inventato quella così detta ghigliottina. A me invece balenò allora il sospetto: e se invece è quello il colmo della sofferenza? Questo vi parrà strano, vi farà ridere… eppure… Prendiamo, per esempio, la tortura: strazio, piaghe, scricchiolio di ossa, dolore materiale insomma, che distrae la vittima dalle sofferenze morali, fino a che non venga la morte. Ma il dolore principale, il più forte, non è già quello delle ferite; è invece la certezza, che fra un'ora, poi fra dieci minuti, poi fra mezzo minuto, poi ora, subito, l'anima si staccherà dal corpo, e che tu, uomo, cesserai irrevocabilmente di essere un uomo. Questa certezza è spaventosa. Tu metti la testa sotto la mannaia, senti strisciare il ferro, e quel quarto di secondo è più atroce di qualunque agonia. Questa non è una mia fantasia: moltissimi ci sono che pensano come me. E ve ne dico anche un'altra. Uccidere chi ha ucciso è, secondo me, un castigo non proporzionato al delitto. L'assassinio legale è assai più spaventoso di quello perpetrato da un brigante. La vittima del brigante è assalita di notte, in un bosco, con questa o quell'arma; e sempre spera, fino all'ultimo, di potersi salvare. Si sono dati casi, in cui l'assalito, anche con la gola tagliata, è riuscito a fuggire, ovvero, supplicando, ha ottenuto grazia dai suoi assalitori. Ma con la legalità, quest'ultima speranza, che attenua lo spavento della morte, ve la tolgono con una certezza matematica, spietata. Attaccate un soldato alla bocca di un cannone, e accostatevi con la miccia: chi sa! Penserà il disgraziato, tutto è possibile… Ma leggetegli la sentenza di morte, e lo vedrete piangere o impazzire. Chi ha mai detto che la natura umana può sopportare un tal colpo senza perdere la ragione? A che dunque questa pena mostruosa e inutile? Un solo uomo potrebbe chiarire il punto; un uomo cui abbiamo letto la sentenza di morte, e poi detto:"Va', ti è fatta la grazia!". Di un tal strazio anche Cristo ha parlato… No, no, è inumana la pena, è selvaggia e non può né deve essere lecito applicarla all'uomo". (Myskin; II, 2)“

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Fabio Caressa 54
giornalista e conduttore televisivo italiano 1967
„Arriva il buio. "Mamma, ho paura!". Il lumino non basta, l'armadio scricchiola. "Mamma, ho paura!". L'uomo nero può anche essere biondo, può aver segnato 14 goal. Ma arriva sempre una notte in cui si vincono i demoni in sogno. Li scacci con la pistola da cowboy, la spada di Zorro... la bacchetta di una fata. Quella è la notte in cui si comincia a crescere. "Mamma, stasera non si può avere paura!!!"“

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Jack Kerouac 225
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Oh, venti poderosi, che schiantate i rami novembrini! Il placido sole splendente, non toccato dalle furie della terra, abbandona il mondo all'oscurità, al selvaggio oblio e alla notte, mentre gli uomini tremano nei loro cappotti e si affrettano a tornare a casa. Poi le luci di casa scintillano in quelle profondità desolate. Eppure ci sono le stelle! Alte e luccicanti in un firmamento spirituale. Noi cammineremo fra mulinelli di vento, guardando intensamente attraverso le nostre sembianze terrestri, alla ricerca di un improvviso sorriso di intelligenza umana al di là di queste insondabili bellezze. Ora il ruggito della furia di mezzanotte e lo scricchiolio dei cardini e delle finestre, ora l'inverno, ora la comprensione della terra e della nsotra presenza su di essa: questo dramma di enigmi e di doppi fondi, di sofferenze e di tristi gioie, queste cose umane nell'elementare vastità di un mondo battuto dal vento. (pp. 79-80)“

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Walter Benjamin 47
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„Non sapersi orientare in una città non vuol dir molto. Ma smarrirsi in essa come ci si smarrisce in una foresta, è una cosa tutta da imparare. Ché i nomi delle strade devono suonare all'orecchio dell'errabondo come lo scricchiolio dei rami secchi e le viuzze interne gli devono scandire senza incertezze, come le gole montane, le ore del giorno. Tardi ho appreso quest'arte; essa ha coronato il sogno, i primi segni del quale furono i labirinti che arabescavano le carte assorbenti dei miei quaderni. (Giardino zoologico, p. 9)“


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Boris Leonidovič Pasternak 48
poeta e scrittore russo 1890 – 1960
„La poesia è un ricco, corposo fischio,
lo scricchiolio del ghiaccio tritato nei secchielli,
la notte che intorpidisce la foglia,
il duetto di due usignoli,
i piselli dolci che sono diventati selvatici.“

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Sergej Luk'janenko 11
scrittore russo 1968
„Fuggivo attraverso il cannocchiale dagli occhi impauriti dei bambini, | volevo andare a letto con una ninfa | ma non sapevo come fare, | volevo tornare in tram ed entrare dalla tua finestra, | il vento soffia dalle periferie, tutto ormai ci è indifferente, | il vento soffia dalle periferie e tutto ormai ci è indifferente. | Sii la mia ombra, gradino che scricchiola, domenica | a colori, pioggia di funghi, | sii la mia divinità, succo di betulla, corrente elettrica, | fucile ricurvo. | Sapevo che tu sei il vento, che tu soffi sul mio viso, e io rido, | non voglio separarmi da te senza lottare, finché tu | mi sogni. | Sii la mia ombra...“

Riccardo Sinigallia foto
Riccardo Sinigallia 1
musicista italiano 1970
„Con una riga sui sentimenti | e un motivo che scricchiola in mezzo ai denti | e con le donne che sanno l'inizio e la fine, | gli uomini attenti soltanto al confine, | vecchi che scambiano il nome dei santi | e i bambini che contano i loro elefanti. (Prima di andare via, n. 2)“