Frasi su scure

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Adriano Celentano 94
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Mentre invece voi | a furia di studiare | solo con la mente | avete tutti smarrito la via del cuor | restando lì | a scavare nel vuoto | mentre i vostri padri | con la scure in mano | distruggevano | la saggezza dei vostri nonni. (da Il re degli ignoranti, n.° 1)“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Gli uomini amano inventare mostri e mostruosità. Così hanno l'impressione di essere loro stessi meno mostruosi. Quando bevono come spugne, imbrogliano, rubano, picchiano le donne con le briglie, fanno morire di fame la vecchia nonna, colpiscono con la scure una volpe presa in trappola o riempiono di frecce l'ultimo unicorno rimasto sulla terra, amano pensare che più mostruosa di loro c'è sempre la Mora che s'intrufola nelle casupole all'alba. Allora si sentono in qualche modo il cuore più leggero. E trovano più facile vivere. (Geralt di Rivia)“


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Johann Wolfgang von Goethe 254
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832
„[Mignon, sull'Italia] Conosci la terra dei limoni in fiore, | dove le arance d'oro splendono tra le foglie scure, | dal cielo azzurro spira un mite vento, | quieto sta il mirto e l'alloro è eccelso, | la conosci forse? | Laggiù, laggiù io | andare vorrei con te, o amato mio! (da Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister)“

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Renzo Novatore 18
poeta e filosofo italiano 1890 – 1922
„Che il poeta tramuti in pugnale la sua lira! Che il filosofo tramuti in bomba la sua sonda! Che il pescatore tramuti il suo remo in formidabile scure. Che il minatore esca armato del suo ferro lucente dagli antri micidiali delle oscure miniere. Che il contadino tramuti in lancia guerriera la sua vanga feconda. Che l'operaio tramuti il suo martello in falce e scure. [... ] E il nostro odio ride... Ride rosso. Avanti! Avanti, per la totale distruzione della menzogna e dei fantasmi! Avanti per l'integrale conquista dell'Individualità e della Vita! (da Verso il nulla creatore, 1921)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Per essere uno scrittore istintivamente fai ciò che nutre te e le parole, che ti protegge contro la morte in vita. Per ognuno è una cosa diversa. E per ognuno è una cosa che cambia. Per me una volta significava bere tantissimo, bere fino a uscire pazzo. Mi affilava le parole, le portava fuori. E avevo bisogno di pericolo. Avevo bisogno di mettermi in situazioni pericolose. Con gli uomini. Con le donne. Con le automobili. Con il gioco. Con la fame. Con qualsiasi cosa. Nutriva le parole. Per decenni è stato così. Ora è cambiato. Ora ho bisogno di qualcosa di più sottile, di più invisibile. È una sensazione nell'aria. Parole dette, parole sentite. Cose viste. Qualche bicchiere mi serve sempre. Ma ora cerco le sfumature e le ombre. Le parole mi vengono da cose di cui sono quasi inconsapevole. Va bene. Ora scrivo porcherie di genere diverso. Qualcuno se n'è accorto.
"Hai sfondato il muro," è ciò che mi dicono quasi sempre.
Capisco perfettamente quello che sentono. Lo avverto anch'io. Le parole sono diventate più semplici ma allo stesso tempo più calde, più scure. Mi alimento a nuove fonti. La vicinanza con la morte rinvigorisce. Ho tutti i vantaggi. Riesco a vedere e sentire cose che ai giovani sono nascoste. Sono passato dall'energia della gioventù a quella della vecchiaia. (23/6/92, 12:34 AM; 2000, pp. 100 sg.)“

Cormac McCarthy 63
scrittore statunitense 1933
„Che silenzio. Il ronzio sommesso del vento tra i fili. Alte piante di ambrosia lungo la strada. Fienarola e nolina. Più in là, fra le pietre degli arroyos, impronte di draghi. Le montagne di pietra grezza nell'ombra del tardo pomeriggio e verso est l'ascissa scintillante delle pianure desertiche, sotto un cielo dove cortine di pioggia si allungavano scure come fuliggine lungo tutto il quadrante. Vive in silenzio il dio che ha purgato questa terra con sale e cenere. (p. 38)“

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Edward Lear 15
scrittore e illustratore inglese 1812 – 1888
„Un'escursione mattutina mi ha fatto conoscere le bellezze del luogo che è una perfetta oasi di pace, tra tanti scialbi paesaggi. I pittoreschi edifici della città (che sembra occupare la sezione di una più antica area); la valle sottostante, con il il limpido ruscello ed i maestosi castagni; le numerose sorgenti; le innumerevoli cave nelle rocce circostanti. ora adibite a stalle per le capre che si raggruppano in masse scure su rupi sovrapposte; i conventi e le chiese disseminate qui e là nei sobborghi: le case affollate e le solenni guglie del centro abitato; il castello degno dei migliori quadri di Poussin, con la bella torre laterale che domina l'intera scena: non è facile trovare tanti elementi suggestivi in uno spazio così limitato, nemmeno in Italia. (da Viaggio in Basilicata (1847); citato in Ina Macaione, Architetture ecologiche nel turismo, nel recupero, nelle città-natura della Basilicata, Franco Angeli, 1999, p. 24)“

Giovita Scalvini 7
scrittore, poeta e patriota italiano 1791 – 1843
„Cristo ha messo in terra il seme di una pianta che crescerà viepiù robusta e più florida sempre, e finirà con nutrire de' suoi frutti tutte le genti: la superbia si stancherà di portare la scure alle sue radici, e non sarà finalmente più mestieri d'irrigarle di sangue. (pp. 236-237; in 1973, p. 217)“


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Olindo Guerrini 22
poeta e scrittore italiano 1845 – 1916
„Avanti, avanti, avanti | con la fiaccola in pugno e con la scure! (da Ai poeti pinzocheri)“

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Bret Easton Ellis 21
scrittore statunitense 1964
„Quando guardiamo le nuvole, lei ci vede un'isola, un cagnetto, l'Alaska, un tulipano. Io ci vedo, ma non glielo dico, una clip per banconote di Gucci, una scure, una donna tagliata in due, una polla di sangue che si espande per tutto il cielo, sgocciolando sulla città, su Manhattan. (Fine di un decennio; p. 407)“

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Dacia Maraini 46
scrittrice italiana 1936
„Mi accorgo che giro intorno al telefono cercando un pretesto per chiamare qualcuno e ascoltare una voce. Sono avida di voci, che siano leggere o pesanti, scure o chiare, le amo per la loro straordinaria capacità di farsi corpo. Mi innamoro di una voce, io prima che di una persona; forse per questo lavoro alla radio; o è il mio lavoro alla radio che mi porta a dare corpo alle voci, ascoltandole con carnale attenzione? (pag. 69)“

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J. K. Rowling 142
scrittrice britannica 1965
„La mattina dopo Harry si svegliò in un sacco a pelo sul pavimento del salotto. Una striscia di cielo era visibile tra le tende pesanti; aveva il colore azzurro fresco e limpido d'inchiostro annacquato, era tra la notte e l'alba e tutto taceva, tranne i respiri profondi e tranquilli di Ron e Hermione. Harry guardò le sagome scure che si disegnavano sul pavimento accanto a lui. Ron, in uno slancio di galanteria, aveva insistito perché Hermione dormisse sui cuscini tolti dal divano, quindi lei era più in alto. Il braccio le ricadeva sul pavimento, le dita a pochi centimetri da quelle di Ron. Forse si erano addormentati tenendosi per mano. (cap. 10, p. 167)“


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Louis Couperus 8
scrittore e poeta olandese 1863 – 1923
„Napoli, a fine aprile, era già tutta estiva sotto il cielo solatio. Lot, dalla sua camera, attraverso le palme laccate di verde della Villa Nazionale, vedeva la distesa azzurra, calma che si dileguava in una specie di bruma perlacea in fondo all'orizzonte, dove s’ergeva in una visione di sogno Castellammare, formante delle chiazze più scure... (cap. XXX, p. 295)“

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Claudio Baglioni 181
cantautore italiano 1951
„Solo di sole se riuscissi a vivere. (da Signora delle ore scure)“

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Dino Garrone 5
Critico letterario e scrittore italiano 1904 – 1931
„Ad Ancona bisogna arrivarci alle tre del pomeriggio, e con il sole. La città sembra allora una zebra; strisce fonde e scure di vicoli si alternano con fasce abbaglianti e trasversali. Un paio di finestre dal riflesso stralucente fanno gli occhi. Poi se passa una nube, la zebra si muta in un cammello inginocchiato, e si aspetta di vederlo alzare da un momento all'altro, col baldacchino di San Ciriaco sulla gobba, il santo che si sporge vestito di rajah. (da Sorriso degli Etruschi)“

Rosetta Loy 4
scrittrice italiana 1931
„Era quella dei Martini una cascina a mezza costa sulle colline di Lu e quando Luis arrivò il ballo era già cominciato e la Rosetta del Fracin impegnata per tutti i balli. Ma come da lontano lo vide con il suo cappelletto indietro sui ricci, dimenticò tutte le promesse fatte e si mise in piedi ferma sotto un albero di mele cotogne ad aspettarlo fra le foglie larghe e scure. E appena Luìs le arrivò vicino gli girò le braccia intorno al collo come se aspettasse solo lui per ballare e Luis divenne pallido, le mani gli tremarono mentre la stringeva per la vita e cominciava a girare. (p. 72)“

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