Frasi su secessione


James Hillman 22
psicoanalista, saggista e filosofo statunitense 1926 – 2011
„E se la terra volesse la guerra? Come si spiega il fatto che Ares sia anche un antico dio dell'agricoltura? E che a Marte sia assegnato un suo appezzamento, in campagna, fuori le mura della città? A chi si sforza di comprendere la furia della guerra di secessione americana, e anche la composta, paziente sopportazione di quella guerra, che andò avanti per quattro anni, arrivando a toccare la Florida e il Nuovo Messico (oltre diecimila distinti scontri armati in cui rimasero uccisi oltre seicentomila uomini e ragazzi), le motivazioni di solito elencate non paiono all'altezza di tanta carneficina.“

Arthur Ashe foto
Arthur Ashe 28
tennista statunitense 1943 – 1993
„Fu proprio l'atteggiamento di mio padre a farmi capire che l'affrancamento di noi neri non era venuto con la fine della guerra di secessione, né con le leggi successive. Era in corso. La mia trisavola era stata venduta per una balla di tabacco, mio nonno era stato meno libero di mio papà, che era meno libero di me, ma non se ne lagnava. Io sarei stato il primo nero ammesso in uno sport di bianchi.“


„Ho voluto evitare di considerare l'Italia come un caso unico, perché così non è: nell' Ottocento il concetto di nazione si rinnova negli Stati Uniti dopo la guerra di secessione, in Francia con la Terza Repubblica, per non parlare delle esperienze tedesca e belga. Manca una sessione dedicata alla Gran Bretagna perché nel XIX secolo era uno dei pochi Paesi che esistevano già in quanto nazione. Tuttavia bisogna tener conto che anche in questo caso i confini cambiano in continuazione. La Gran Bretagna, comprendente anche la Scozia, esiste dal 1707, mentre il Regno Unito, con l'Irlanda, risale al 1800, e nel 1922 con l'indipendenza irlandese i confini mutarono ancora.“

Maria Chiara Pievatolo foto
Maria Chiara Pievatolo 12
accademica italiana 1963
„Quando il mondo della creatività avrà compiuto la sua secessione, l'industria dell'appropriazione che limita i diritti d'uso […] deperirà lentamente nel campo cinto di filo spinato che finge di coltivare. Ne è così consapevole che è pronta a tutto per impedirlo. Noi dobbiamo proteggere l'ecosistema dell'informazione da questi attacchi, ma ciò non ci esime dal riflettere sui vincoli al suo sviluppo e al suo divenire. E se ce ne daranno l'occasione, potrà essere utile aiutare questa industria a reinventarsi in forme meno distruttive.» Queste parole di Philippe Aigrain, nel suo libro dedicato al conflitto fra la condivisione libera e il monopolio proprietario dei beni informativi, possono essere lette e riprodotte in virtù di una scelta coerente e consapevole del suo autore, che ha sottoposto il testo a una licenza Creative Commons. La domanda di Aigrain – fino a che punto la cosiddetta "proprietà intellettuale", un monopolio che rende artificiosamente costoso qualcosa che sta diventando riproducibile sempre più facilmente, danneggia la creatività e la cultura? – è ormai molto comune, 2 anche se buona parte degli autori accademici italiani, almeno nel settore delle scienze umane, sembra continuare a ignorarla. (introduzione, p. 11)“

Antonio Pennacchi foto
Antonio Pennacchi 50
scrittore italiano 1950
„È un pezzo di Valpadana; dove sembra che parliamo il romanesco, ma a pensare e a sognare si continua in veneto. Noi non ci siamo mai sentiti del Lazio. Il Lazio è Sud. Ci è completamente estraneo. Alieno. Dopo ancora 70 anni. Noi siamo Waspo e la Liga Veneta ha già detto chiaro e tondo che -quando ci sarà la secessione e la Padania sarà uno stato libero e indipendente- noi dovremo fare parte di quella.“

Indro Montanelli foto
Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Pur fra tante fortune, purtroppo a me la sorte ha riservato di portarmi nella tomba le due cose che ho più amato: il mio mestiere e il mio Paese. Che cosa sia diventato il primo, annientato da computer e televisione, è sotto gli occhi di tutti. Quanto al secondo, la cancrena è ormai inarrestabile e la decomposizione sta avvenendo per dissoluzione di quel poco che resta dello Stato. E dico decomposizione, non secessione. La secessione si fa anche con la violenza, e dove lo troviamo oggi un solo plotone di soldati disposto a imbracciare le armi pro o contro l'Unità dello Stato? Che, se resta ancora in piedi, è solo perché non ha neppure la forza di cadere. Quello di rinunziare alla nazione poi, è un sacrificio che non saprei compiere, anche se razionalmente mi rendessi conto ch'è necessario, oppure inevitabile. E ringrazio l'anagrafe che mi esclude dal problema. (p. 316)“

Gianfranco Miglio foto
Gianfranco Miglio 37
giurista, politologo e politico italiano 1918 – 2001
„Per arrivare alla (relativa) indipendenza dei popoli del Nord, si offrono oggi due vie disponibili: quella dell'insurrezione (secessione), e l'altra della conquista democratica del controllo dei collegi rappresentativi dei cittadini (Consigli comunali, Regionali, eccetera). (da Due negazioni opposte e il destino degli italiani)“

Walt Whitman foto
Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Guerra di Secessione? No, fatemela chiamare guerra dell'Unione. Seppure, comunque la si chiami, ci è ancora troppo vicina – troppo immensa, sì da oscurarci – i suoi rami ancora informi (ma certi) e protesi troppo lontano nel futuro – quelli più significativi e più poderosi ancora da nascere. Una grande letteratura dovrà tuttavia sorgere da quell'èra di quattro anni, quelle scene – un'èra in cui sono compressi secoli di passione nazionale, quadri di prima grandezza, tempeste di vita e di morte – una miniera inesauribile per le storie, il dramma, il romanzo e anche la filosofia dei popoli a venire – invero la vertebra della poesia e dell'arte (e anche del carattere personale) per tutta la futura America – di molto più grandiosa, a mio parere, se affidata a mani capaci, dall'assedio di Troia per Omero o delle guerre con la Francia per.“


William Cutberth Faulkner 29
scrittore 1896 – 1962
„Iddio ci fece perdere la Guerra [di secessione]: ché solo col sangue dei nostri uomini e le lacrime delle nostre donne Egli poteva fermare questo demonio e cancellare dalla faccia della terra il suo nome e la sua stirpe… (libro Assalonne, Assalonne!)“

Giosue Carducci foto
Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„Sai che il Fogliame americano io l'ho tradotto a lettera tre volte con il mio maestro d'inglese, un italiano che scappò in America di 17 anni e ci è stato ventitré, e ha fatto il capitano al servizio della Repubblica nella guerra di secessione contro gli Stati del Sud? È una bestia, sempre ubriaco; ma sente e respira l'America; e non sa quasi nulla d'Italiano; me lo commentava facendo gesti e urli feroci. E mi venne subito la voglia di tradurlo in esametri omerici. Tutti quei nomi a catalogo! Quelle enumerazioni, successioni, quella serie di sentimenti straordinarie e vere! Io ne rimasi e ne sono rapito! Dopo i grandissimi poeti colossali, Omero, Shakespeare, Dante, ecc. ci sarà del più pensato, del più profondo, del più perfetto, ma nulla così immediato e originale.“

Gianfranco Fini foto
Gianfranco Fini 66
politico italiano 1952
„Se avesse continuato a parlare di secessione non avremmo mai fatto alcun accordo. È chiaro che una logica di coalizione comporta la volontà degli interlocutori di trovare un punto di sintesi.“

 Papa Francesco foto
Papa Francesco 179
266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936
„Mi preoccupa ogni tipo di divisione. L'indipendenza di un popolo attraverso la secessione equivale a uno uno smembramento. Pensiamo alla Jugoslavia. Ovviamente ci sono popoli e culture così differenti che non possono essere tenuti uniti neanche con la colla. Il caso jugoslavo è molto chiaro, ma mi chiedo se la stessa cosa valga per altri, per popoli che sono rimasti uniti fino a ora. Bisogna valutare caso per caso. La Scozia, la Padania, la Catalogna. Ci saranno casi giusti e casi sbagliati, ma la secessione di una nazione senza una storia di unità forzata va presa con le pinze.“


Curzio Maltese 16
giornalista e scrittore italiano 1959
„È debole il governo, più nella politica che nei numeri. La storia recente d'Europa è piena di governi retti per anni da una maggioranza di tre, due, uno, mezzo parlamentare. Non è questo il punto. La questione è l'incapacità di scegliere una strada, un linguaggio, uno stile di governo, a volte una singola decisione, e di difendere la scelta fino in fondo. Finora il governo non l'ha fatto. Ha sempre reagito più che agire, schiavo dell'agenda politica dell'avversario, sempre sulla difensiva e per giunta senza mai azzeccare un contropiede. Si è comportato da minoranza ben prima di diventarlo nei fatti. Ma è debole anche l'opposizione, incatenata a un vecchio padrone che molti non sopportano più ma nessuno ha il coraggio di sostituire, come si farebbe in un normale schieramento politico. Silvio Berlusconi comanda nella Casa delle libertà ma quando parla di elezioni anticipate, s'aggrappa al falso scandalo Visco per tirare la giacca al presidente Napolitano, allora davvero «abbaia alla luna», come dicono gli alleati centristi. L'escalation in politica ha le sue regole. Dopo lo sciopero fiscale, quale sarà il prossimo passo del capo dell'opposizione? Invocare la secessione del Nord più la Sicilia? Su questa strada, si può finire soltanto in due modi, nel dramma o nel ridicolo. (da la Repubblica del 6 giugno 2007)“

Umberto Bossi foto
Umberto Bossi 113
politico italiano 1941
„Se non passa il federalismo il nord torna alla secessione ma quella dura, senza mezze misure, senza alcuna mediazione con lo Stato italiano. (citato ne la Repubblica del 4 dicembre 2003)“

Benito Mussolini foto
Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto [... ]. Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa soggezione a delinquere! [... ] Il governo è abbastanza forte per stroncare definitivamente la secessione dell'Aventino. (Discorso alla Camera, 3 gennaio 1925).“