Frasi su sedentario


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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Fino a pochi anni fa, il bar era luogo di sedentari, la cui unica attività fisica era il sollevamento di bicchieri, boccette o mazzi di carte. Ma soprattutto negli ultimi anni, è diventato il centro di smistamento di tutta una serie di attività sportive contrassegnate dall'abbigliamento specializzato e da un'assoluta dedizione. Ecco alcuni dei più comuni atleti da bar.

I maratoneti

Gruppo di signori con pantaloncini di raso e canottiere traforate da cui erompono savane di peli. Sotto pance da gestanti nascondono marsupi pieni di misteriose pasticche rinvigorenti e bibite energomiche. Si involano in branchi verso i tornanti collinari e tornano sudatissimi, dicendo di aver percorso decine di chilometri. Alcuni si controllano il battito cardiaco, altri segnano i tempi sulla tabella di allenamento. Proprio quando credono di aver convinto tutti delle loro imprese sportive entra un amico con un borsello e dice: "Ehi ragazzi, chi di voi ha dimenticato questo al ristorante, un'ora fa?".

Il maratoneta solitario

Uomo magrissimo, di età indefinibile, sempre bagnato anche in estate, che corre con un'espressione di grande sofferenza sul volto, si tocca la gamba, si massaggia il fegato, tossisce e sputa ma continua a correre, nello smog cittadino e tra i clacson delle auto, alle due del pomeriggio in agosto e sotto la neve in gennaio, sempre con quel look da Calvario e un paio di occhiali gialli che forse nascondono lacrime. La domanda è: quale peccato deve scontare il maratoneta solitario?“

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„L'Associazione del Fante Italiano aveva chiesto al Comandante un motto per la sua bandiera. Il Comandante rispose con questo scritto breve e vigoroso: Non vogliamo encomi! Il fante simbolico avrà il suo trofeo su la groppa brulla dell'Ermada o sul calvario maledetto del San Michele, mentre il fante contadino seguiterà a curvarsi sulla terra non sua e a rosicchiare il non suo tozzo, dopo aver tenuto nel fango marcio della trincea per tre anni le gambe gonfie e dopo aver per tre anni ingoiato il rancio freddo tra un servizio e un assalto. — Già nel tavolato di una baracca un veterano con le tasche piene di petardi e di sipe, dopo la discorsa di un generale sedentario scrisse col gesso la sentenza in suo latino: "Non voglamo ingomii". È il più fiero motto del fante italiano. Ecco orgogliosamente tradotto nel latino di Roma: Per se fulget. (La Testa di Ferro, giornale del Fiumanesimo, n. 25, Milano, 29 agosto 1920, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 648)“


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Malika Mokeddem 1
scrittrice algerina 1949
„La vita sedentaria aveva un che di fisso, di monotono, di definitivo, che mi metteva addosso la disperazione. Era come un po' di morte che sopravveniva già a nutrirsi della vita. Non si sarebbero più vissute quelle lunghe giornate in cui, spossati e con la testa vuota, si andava, con passi da automa, fino al limite di sé. Al limite delle nostre sofferenze sorgeva l'oasi con le sue promesse; le palme maestose che mettevano i cuori in festa; le dune la cui sabbia mordorè era una fortuna per i corpi paralizzati dalla stanchezza; e, talvolta, addirittura, un magro filo d'acqua nel quale i bambini si gettavano con allegria. La felicità! Un bel mattino, si piegavano le tende e si ripartiva. Come se la vita valesse solo il peso dei suoi passi. Come se bisognasse assolutamente annientare il corpo per ingrandire i miraggi dell'arrivo e offrirli a mo' di ebrezza allo spirito che vacillava. Come se i nostri passi fossero necessari per districare le maglie scintillanti della luce, legate insieme dal filo nero delle notti... Una luce così intensa che era come una quintessenza di sguardi. Gli sguardi di tutte quelle generazioni di nomadi che, da secoli, passano e vanno nel deserto senza mai lasciare traccia. Solo i loro sguardi, come una memoria, abitano nella luce. Per questo la luce è così ardente. Per questo quanti ancora camminano hanno la strana sensazione della presenza di un'anima che veglia e sorveglia, di uno sguardo. La luce di quegli sguardi allontana la solitudine e, quando il corpo vacilla per la fatica, tende un po' più forte l'arco della volontà. Allora ci si rialza, e il piede che prima zoppicava ora si affretta, con la speranza di accedere alla nobiltà di una morte che non è soltanto polvere, ma anche raggio del firmamento. (pag. 29-30)“

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Alain Daniélou 43
storico delle religioni e orientalista francese 1907 – 1994
„La società śivaita è originariamente matriarcale. La proprietà, la casa, le terre, i servi appartengono alle donne. L'uomo non è che un fecondatore, un errabondo che si interessa all'arte, alla guerra, al gioco, o si consacra alla vita intellettuale o spirituale. Nelle società sedentarie che si dedicano all'agricoltura, la proprietà appartiene di norma alla donna, l'eredità avviene tra madre e figlia. Ne è una sopravvivenza il sistema della dote. Invece nelle società nomadi fondate sull'allevamento del bestiame, predomina l'uomo. La donna si compra. Il principale problema delle società originate dalle invasioni ariane sta nel fatto che sono diventate società sedentarie pur continuando a mantenere un sistema patriarcale da società nomade. La donna rappresenta la proprietà, il mondo materiale, la schiavitù dell'uomo. (p. 193)“

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Giacomo Casanova 86
avventuriero, scrittore, diplomatico, agente segreto ita... 1725 – 1798
„Non è uno stile da letterato sedentario e misantropo, è uno stile da esaltatore della vita, che con la sua irrequietezza sembra prevedere l'europeo futuro. Nella letteratura italiana mancava allora non solo un buon romanzo in prosa, ma ancora l'idea di uno stile così veloce e denso di avvenimenti. L'azione si fonde al dialogo, il quale diventa azione interiore. (Piero Chiara)“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Ci ha sempre colpiti la constatazione che non c'è elemento della vita moderna che sia deploverole quanto il fatto che l'uomo moderno debba cercare la sua vita artistica interamente nello stato sedentario. Se desidera navigare in un mondo di fiaba, egli legge un libro; se desidera slanciarsi nel folto di una battaglia, legge un libro; se desidera scivolare giù da una balaustra, legge un libro. Noi gli diamo queste visioni, ma nello stesso tempo gli diamo anche l'esercizio, la necessità di saltare da un muro all'altro, di combattere con persone strane, di correre per le strade davanti a degli inseguitori: tutti esercizi igienici e divertenti. Noi gli diamo uno sprazzo del grande mondo primitivo di Robin Hood o dei cavalieri erranti del tempo in cui si giocava, sotto un cielo splendido, una meravigliosa partita. Noi riconduciamo gli uomini alla loro infanzia, al tempo divino in cui potevamo essere i protagonisti d'avventure, essere gli eroi di se stessi, in cui potevamo nello stesso momento danzare e sognare.“

„Negli scacchi medioevali la regina non era un pezzo molto potente: si muoveva solo di una casella, in diagonale, a ogni mossa. La sua sorella moderna, al contrario, è il pezzo più forte della scacchiera. A parte questo, il gioco degli scacchi è cambiato pochissimo dal Medioevo in poi, e ancora meno è cambiata la formidabile logica matematica alla base delle possibili mosse. Questo gioco sedentario, cerebrale, ha sempre suscitato emozioni e passioni [... ]“

Bruce Chatwin 32
scrittore e viaggiatore britannico 1940 – 1989
„L’uomo, umanizzandosi, aveva acquisito insieme alle gambe diritte e al passo aitante un istinto migratorio, l’impulso a varcare lunghe distanze nel corso delle stagioni; questo impulso era inseparabile dal sistema nervoso centrale; e quando era tarpato da condizioni di vita sedentarie trovava sfogo nella violenza, nell’avidità, nella ricerca di prestigio o nella smania del nuovo. (libro Anatomia dell'irrequietezza)“


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Jorge Luis Borges 134
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„Kipling e Nietzsche, uomini sedentari, anelarono l'azione e i pericoli che il destino negò loro; London e Hemingway, uomini d'avventura, si affezionarono ad essa. Imperdonabilmente, giunsero al culto gratuito della violenza e persino della brutalità.“

Giuseppe Marotta 11
scrittore e sceneggiatore italiano 1902 – 1963
„Nel matrimonio c’è poco moto, c’è vita sedentaria e perciò 'marito' significa in terra e in cielo svogliato, inappetente. (libro Gli alunni del sole)“

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Rose Elizabeth Fitzgerald Kennedy 5
filantropo 1890 – 1995
„Le persone sedentarie sono portate ad avere menti inerti. Una mente inerte è portata a riflettersi nella flaccidità del corpo e nella opacità d'espressione che non invoglia nessun interesse e non ne ottiene nessuno.“

Luca Goldoni 23
giornalista e scrittore italiano 1928
„Prima della guerra il settanta per cento delle famiglie italiane possedeva un gatto – d'angora, o siamese, o persiano o un semplice soriano prodigo di fusa – che se ne stava sulla stufa o sull'angolo della credenza o, sistemato a scialle, attorno al collo del ragazzino che studiava algebra, nelle sere d'inverno. Era una vita sedentaria, quella che conducevamo allora e il gatto era un po' il simbolo di quest'atmosfera patriarcale.“


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Francesco Bruni 3
sceneggiatore e regista italiano 1961
„Credo di essere un sedentario che viaggia parecchio, anche per lavoro. Non credo di avere una vera natura da viaggiatore. Mi piace fare dei viaggi, però quando sono in viaggio penso che ho molta voglia di tornare a casa.“

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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867
„Gl'innamorati ardenti e i sapienti austeri, | tutti, nella loro età matura, amano | i gatti forti e dolci, orgoglio della casa, | freddolosi anch'essi e anch'essi sedentari. (I gatti, 2011)“

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Carla Tatò 2
attrice italiana 1947
„Dico questo per cercare di definire in qualche modo la figura del narratore. La fonte a cui attingono tutti i narratori è il racconto di un'esperienza tramandata di bocca in bocca; in passato l'esperienza veniva fatta da mercanti-viaggiatori e ascoltata dai contadini e dagli artigiani sedentari. In questo senso il racconto era uno scambio di esperienza. Storicamente c'è anche un'altra dimensione del narrare: il racconto tragico legato alla persona di un viaggiatore che ad ogni tappa arricchisce la storia di nuova esperienza. Come attrice-narratrice io devo raccontare, invece di interpretare la psicologia di un personaggio; non ho quindi nulla con cui confrontarmi se non il bagaglio storico del racconto.“

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Gino Bartali 9
ciclista italiano 1914 – 2000
„Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.“

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