Frasi su sedia

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Guido Meda 72
giornalista e conduttore televisivo italiano 1966
„Questa MotoGp è stata da cappottamento sulla sedia. [Quando la gara della MotoGp è stata decisamente emozionante. ]“

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Jules Renard 338
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„Salgo su una sedia per frugar nella libreria, e, se vedo un libro stracciato, prendo sempre quello. (16 giugno 1909; Vergani, p. 272)“


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José Revueltas 5
1914 – 1976
„La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina. (p. 6)“

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Rafael Nadal 43
tennista spagnolo 1986
„Un sorso da una bottiglia e uno da un'altra. Poi sistemo ordinatamente le due bottiglie ai miei piedi, alla sinistra delle sedia, una dietro l'altra, rivolte diagonalmente verso il campo. Alcuni la chiamano superstizione, ma non lo è. Se fosse superstizione, perché continuerei a fare le stesse cose anche dopo aver perso? È solo il mio modo di entrare in partita: mettere in ordine ciò che mi circonda mi aiuta a fare ordine nella testa. (p. 16)“

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Hunter Stockton Thompson 19
giornalista e scrittore statunitense 1937 – 2005
„Mi sono svaccato sulla sedia e ho ripreso a trincare. Il cuoco in cucina faceva un casino d'inferno e per qualche ragione il pianoforte si era zittito. Dall'interno arrivava una gnagnera in spagnolo, un sottofondo in incoerente a quei pensieri senza capo né coda. Per la prima volta ho avuto la sensazione di trovarmi in un Paese straniero, la vera distanza che avevo messo tra me e il mio ultimo domicilio. Non c'era motivo di sentirsi sotto pressione, ma non ci potevo fare niente: l'oppressione dell'afa e del tempo che passa, una tensione indolente che, nei posti dove la gente suda per ventiquattr'ore al giorno, continua a salire. (p. 41)“

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„[... ] ma invece Lenz sulla via del ritorno si ritrova in preda a un'enorme compulsione idrolitica ad avere Green al suo fianco – o qualsiasi altra persona che non possa o non voglia andare via – vicino a sé, e a confidare a Green o a qualsiasi altro orecchio compiacente ogni esperienza e pensiero abbia mai provato. [... ] Lenz racconta a Green di quanto spettacolarmente obesa era sua madre, e usa le braccia per illustrare drammaticamente le dimensioni di cui sta parlando. Respira ogni terzo o quarto fatto, ergo circa una volta ogni isolato. Lenz racconta a Green le trame di molti libri che ha letto, ricamandoci sopra. [... ] Lenz racconta con euforia a Green che una volta gli successe di tranciarsi di netto la punta di un dito con la catena di un motorino e dopo pochi giorni di intensa concentrazione il dito gli era ricresciuto rigenerandosi come le code delle lucertole e disorientando le autorità mediche. [... ] Lenz spiega a Green che è una leggenda che il coccodrillo del Nilo sia il coccodrillo più temuto perché il coccodrillo dell'Estuario che può vivere anche in acque salate è un miliardo di volte più temuto da chi conosce queste cose. [... ] Segue un'analisi del termine disfunzione e la sua importanza nelle differenze tra, diciamo, la psicologia e la religione naturale. [... ] Lenz racconta il suo sogno ricorrente nel quale si trova seduto sotto uno di quei ventilatori tropicali da soffitto su una sedia di bambù e indossa un cappello da safari di L. L. Bean e ha una valigetta di vimini sulle ginocchia, e questo è tutto, questo è il suo sogno ricorrente. [... ] Lenz dice di ricordarsi alcuni fatti che sostiene gli siano capitati in vitro. (pp. 667-670)“

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Friedrich August Kekulé von Stradonitz 1
chimico tedesco 1829 – 1896
„Io stavo seduto intento a scrivere il mio trattato, ma il lavoro non progrediva; i miei pensieri erano altrove. Girai la mia sedia verso il fuoco e mi assopii. Di nuovo gli atomi si misero a saltellare davanti i miei occhi, ma stavolta i gruppi più piccoli si mantenevano nello sfondo. L'occhio della mia mente, reso più acuto dalle ripetute visioni di questo genere, ora poteva distinguere figure più grandi, di diverse fogge, disposte in lunghe file in qualche punto assai vicine le une alle altre, tutte che giravano e si attorcigliavano come un groviglio di serpenti in movimento. Ecco che a un tratto uno dei serpenti, afferrata la sua stessa coda, roteava ironicamente davanti ai miei occhi. Come per un lampo di luce mi svegliai,... spesi il resto della notte ad elaborare le conseguenza dell'ipotesi. Signori impariamo a sognare ed allora forse intuiremo la verità. (citato in Chimica Organica)“

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Boris Makaresko 29
cabarettista
„È così brutta che quando entra in una stanza, i topi saltano sulla sedia.“


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Robert Burns 9
poeta e compositore scozzese 1759 – 1796
„È la luna, riconosco il suo corno,
che risplende così alta nel cielo;
luminosa splende per attrarci verso casa,
ma, ve l’assicuro! Aspetterà per un bel po’.
Chi per primo si alzerà per andarsene,
è una canaglia, un cornuto e un codardo!
Chi per primo cadrà dalla sedia,
fra noi tre, sarà lui il re!“

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Mary Heaton Vorse 2
attivista (suffragetta femminista), giornalista 1874 – 1966
„L'arte di scrivere è l'arte di tenere il fondo dei pantaloni incollato alla sedia.“

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M. Emmet Walsh 3
attore statunitense 1935
„Sono vecchio. Alla mia età dovrei stare seduto su una sedia a dondolo a guardare il tramonto.“

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Jessica Alba 8
attrice statunitense 1981
„[in sogno Max a Logan in sedia a rotelle]
- Max: Balla con me.
- Logan: Non posso.
- Max: Certo che puoi... La mente domina la materia.
- Logan: Il problema è che non posso camminare.
- Max: Io non ti ho chiesto di camminare... solo di ballare. (Film Dark Angel)“


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Matt Damon 21
attore, sceneggiatore 1970
„- Will: E questo cos'è? Momento di "Come eravamo", versione maschile?... Qui è una meraviglia. Lei citava i cigni. È una specie di fissazione, una cosa alla quale dedicare una parte della seduta?
- Sean: Pensavo a quello che mi hai detto l'altro giorno, riguardo al mio dipinto.
- Will: Ah.
- Sean: Sono stato sveglio tutta la notte a pensarci. Poi ho capito una cosa, e sono caduto in un sonno profondo, tranquillo. E da allora non ho più pensato a te. Sai cos'ho capito?
- Will: No.
- Sean: Sei solo un ragazzo. Tu non hai la minima idea delle cose di cui parli.
- Will: Grazie tante!
- Sean: Non c'è di che. Non sei mai stato fuori Boston.
- Will: Nossignore.
- Sean: Se ti chiedessi sull'arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti. Michelangelo... Sai tante cose su di lui: le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto... vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c'è nella cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto. Mai visto. Se ti chiedessi sulle donne probabilmente mi faresti un compendio delle tue preferenze. Potrai perfino aver scopato qualche volta. Ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felice. Sei uno tosto, e se ti chiedessi sulla guerra probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia: "ancora una volta sulla breccia, cari amici?" Ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l'ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto. Se ti chiedessi sull'amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile. Non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla Terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell'inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d'ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine "Orario delle visite" non si applica a te. Non sai cos'è la vera perdita, perché questa si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso. Dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé. Vedo un bulletto che si caga sotto per la paura; ma sei un genio Will, chi lo nega questo? Nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo, ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo. Sei orfano giusto? Credi che io riesca ad inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei... perché ho letto Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti? Personalmente me ne strafrego di tutto questo, perché sai una cosa? Non c'è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo. A meno che tu non voglia parlare di te, di chi sei... allora la cosa mi affascina, ci sto. Ma tu non vuoi farlo, vero campione? Sei terrorizzato da quello che diresti. A te la mossa, capo. (Film Will Hunting - Genio ribelle)“

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Stefano Bartezzaghi 31
giornalista e scrittore italiano 1962
„La memoria è un’ arte surreale, non si mette in movimento se non le organizzate uno spettacolo sorprendente. (libro Sedia a sdraio)“

William Frank Buckley Jr. 10
scrittore, giornalista, presentatore tv 1925 – 2008
„Vorrei mandare sulla sedia elettrica chiunque usa la parola 'giusta' in connessione con la politica fiscale sul reddito.“

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Ayrton Senna 14
pilota automobilistico brasiliano 1960 – 1994
„Se un giorno dovessi avere un incidente che mi dovesse costare la vita vorrei che fosse sul colpo. Non vorrei passare ore a soffrire in ospedale o passare il resto della vita in una sedia a rotelle. Io voglio vivere intensamente perché io sono una persona intensa.“

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