Frasi su seggio

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Simonide 19
poeta lirico greco antico -556 – -468 a.C.
„Per questo io non getterò mai il destino della mia vita | in una vuota speranza inutile, | cercando ciò che non può essere, | un'uomo del tutto irreprensibile, | tra quanti si nutrono del frutto dell'ampia terra: | quando l'abbia trovato, ve lo annunzierò. (citato da Platone, Protagora, cioè, Fr. 542.37 Page, come i segg.)“

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Sandro Pertini 49
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Ed alla nostra mente si presenta la dolorosa immagine di un amico a noi tanto caro, di un uomo onesto, di un politico dal forte ingegno e dalla vasta cultura: Aldo Moro. Quale vuoto ha lasciato nel suo partito e in questa assemblea! Se non fosse stato crudelmente assassinato, lui, non io, parlerebbe oggi da questo seggio a voi. (dal discorso d'insediamento alla presidenza della Repubblica, 9 luglio 1978)“


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July B 6
rapper italiano 1984
„Io non sono di qui, fuori posto in ogni seggio | fuori posto come un divieto di sosta in un parcheggio | e quel che è peggio è chi mi ci voleva dentro certi schemi | ma ora July se li sceglierà da solo i crisantemi. (da Nel sole)“

„C'è sempre una parte di elettori che vota pel più forte dei candidati, e il più forte candidato è quello, al partito del quale l'ufficio definitivo appartiene; gli amici diventano da coraggiosi audaci; i nemici da prudenti vigliacchi addirittura. La genesi è questa: in principio stanno la presunta testa dell'elettore, che vuole Tizio invece di Caio, ed un pezzo di carta che si chiama scheda; poi la testa comanda alla mano di scrivere, e la mano per mezzo di una penna intinta d'inchiostro verga su la carta il nome preferito: poi questo pezzo di carta va all'urna misteriosa insieme a cento, a duecento, a mille altri; quindi uno dei componenti il seggio estrae la scheda: un altro la legge, e i scrutatori contano.
Vedete bene, che il voto vale nel modo, come è letto, e non già in quello, come è scritto. Il lettore può non voler leggere o non saper leggere bene; e per effetto della innavvertenza il voto di Tizio è attribuito a Caio e viceversa. (p. 26-27)“

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Giacomo Leopardi 181
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„Da te fino a quest'ora uom non è sorto, | o sventurato ingegno, | pari all'italo nome, altro ch'un solo, | solo di sua codarda etate indegno, | allobrogo feroce, a cui dal polo | maschia virtù, non già da questa mia | stanca ed arida terra, | venne nel petto; onde privato, inerme | (memorando ardimento!) in su la scena | mosse guerra a' tiranni: almen si dia | questa misera guerra | e questo vano campo all'ire inferme | del mondo. Ei primo e sol dentro all'arena | scese, e nullo il seguì, che l'ozio e il brutto | silenzio or preme ai nostri innanzi a tutto. || Disdegnando e fremendo, immacolata | trasse la vita intera, | e morte lo scampò dal veder peggio. | Vittorio mio, questa per te non era | età né suolo. Altri anni ed altro seggio | conviene agli alti ingegni. (vv. 151-171)“

„Vidi Tietta, dove già fu 'l seggio | della madre d'Achilles, e di questo | per testimon quei del paese chieggio. (libro III, cap. I; p. 202)“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„L'officiante deve a questo punto meditare come dall'ombelico dal detto SadāŚiva nascano tre raggi, i quali, naturati di nadānta e costituiti dalla Potenza, dalla Pervadente e dall'Eguale, tutti splendenti di esse, escono dai tre fori del capo, sin a raggiungere lo dvādaśānta. Sopra di essi si hanno tre candidi loti, naturati da Unmanā. Tale il seggio, costituito da trentasette princìpi. (2013, 313-14)“

Curzio Maltese 16
giornalista e scrittore italiano 1959
„È una questione di parole e di sostanza. Il «Vaffa day» rimandava a una volgarità reazionaria ma tutto sommato inoffensiva. Il «certificato di trasparenza» suona decisamente sinistro, da piccolo Grande Fratello. Quanto alla sostanza, siamo alla solita attraente sintesi di astratti furori, buonsensismo e inutilità, già sperimentata con successo nel «Vaffa». Le due principali proposte di legge di Grillo erano, lo ricordiamo, il divieto di candidare alle elezioni condannati in primo grado e il limite di due mandati per i parlamentari. La prima proposta, oltre che incostituzionale, ove interessasse, rappresenta una resa avvilente della democrazia. In una democrazia non c'è bisogno di leggi per impedire ai criminali di essere eletti. Dovrebbe bastare la libera volontà del popolo. Questo giornale, prima di Grillo, ha denunciato la presenza di venticinque condannati in via definitiva in parlamento e di due pregiudicati, gli onorevoli Cirino Pomicino e Alfredo Vito, nella commissione antimafia. Ma a quel punto la parola spetta al giudizio di lettori ed elettori. Se gli italiani continuano a eleggere certa gente, la colpa non può essere sempre dei partiti. È soltanto dell'effetto di una pessima legge elettorale, il «porcellum», dice Grillo. Sarà. Ma quando c'erano le preferenze o i collegi spesso ha vinto Barabba e i pregiudicati in Parlamento erano il doppio e il triplo. Il limite del secondo mandato è un'altra ricetta facile quanto inutile, se non cambia il costume etico, il seggio tolto all'originale andrebbe ai figli, nipoti e portaborse del medesimo, con dubbio vantaggio. Il «Grillo Doc» sulle liste civiche composte da non iscritti ai partiti e incensurati è un'altra parola d'ordine vecchia come il cucco, la stessa usata, per dire, dai protoleghisti veneti negli anni Ottanta, i padri del Gentilini sindaco sceriffo di Treviso. (da la Repubblica del 17 settembre 2007)“


„Dal seggio imperiale adorno di complicate sculture, il Generale dei Garthim scoccava occhiate al Maestro delle Cerimonie, seduto al suo fianco. Cosa stava macchinando? Il suo atteggiamento di distacco era solo una posa studiata ad arte per mostrare agli altri la sua superiorità spirituale e stabilire quindi il diritto di usurpare il trono alla prima occasione? Guardando gli altri, però, gli pareva che fosse tempo sprecato. Forza, avidità e spietatezza erano le qualità che gli Skeksis apprezzavano in chi aveva il comando. Il Generale dei Garthim allungò il braccio per afferrare un pentolone quasi vuoto in cui stava mangiando il Tesoriere. Vi infilò dentro la testa per ripulirlo con la lingua, e quando l'ebbe leccato per bene lo gettò via. Guardò di soppiatto il Maestro delle Cerimonie e gli parve di scoprire un'ombra di disgusto nella sua espressione. Bene. Questo gli offriva la possibilità di prendere l'iniziativa. Forse sarebbe stato in grado di escogitare qualche stratagemma per diffamare il Maestro delle Cerimonie, superbo della propria dignità e della sua supremazia nell'osservare il cerimoniale. Più presto quel bacchettone avesse seguito il Ciambellano nella landa selvaggia, più sicuro si sarebbe sentito lui sul trono.“

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Vittorio Alfieri 61
drammaturgo italiano 1749 – 1803
„Seggio è di sangue e d'empietade il trono. (IV, 3)“

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Francesco Cossiga 54
8º Presidente della Repubblica Italiana 1928 – 2010
„Di Pietro è un ottimo investigatore e un buon politico. Vedrei bene per lui un seggio in Parlamento. (4 novembre 1994)“

Maurizio Milani 30
comico, scrittore e attore teatrale italiano 1961
„Sono padrone di un seggio elettorale dentro un ospizio per anziani. Ho sotto tutela 1200 rottami che hanno diritto di voto. Sì, è gente che teniamo in vita solo per quello.“


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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„E che cos'era se non il caso ad aver fatto di lui Amerigo Ormea un cittadino responsabile, un elettore cosciente, partecipe del potere democratico, di qua del tavolo del seggio, e non -di là del tavolo-, per esempio, quell'idiota che veniva avanti ridendo come se giocasse?“

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Johann Wolfgang von Goethe 254
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832
„Ricerchiamo in quei soavi e cari sguardi dai quali viene solo la grazia e la salute, la virtù che meglio ci prepari il cuore a ricevere con gratitudine le eterne fiamme della beatitudine; onde gli umani affetti si rivolgano con viva fede a te, Vergine, Madre, Imperatrice e Dea. Dal sublime e stellato tuo seggio mostrati a noi propizia. (VII, Atto V)“

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Albert Camus 151
filosofo, saggista e scrittore francese 1913 – 1960
„Rumore d'armi e mormorio in quinta. Caligola si alza, prende un seggio e si accosta ansimandoallo specchio. Si guarda, fa la mossa di balzare in avanti e, vedendo la propria immagine muoversi di riflesso nello specchio, lancia violentemente il seggio urlando. Alla storia, Caligola, alla storia! Lo specchio va in frantumi e, contemporaneamente, entrano da tutti i lati i congiurati armati. Caligola li fronteggia esplodendo in una risata selvaggia. Cherea, per primo, gli è addosso con un balzo e lo trafigge col pugnale, tre volte in pieno viso. Il riso di Caligola si trasforma in singhiozzi. Tutti lo colpiscono convulsamente. In un ultimo singhiozzo, ridendo e rantolando, Caligola grida. Sono ancora vivo!“

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Archibald Joseph Cronin 34
1896 – 1981
„Nessuno che sia in buona fede può essere perduto. [... ] E perché dunque a Dio non farebbe piacere vedersi davanti un agnostico rispettabile, e giudicarlo dal Suo alto seggio con una luce amichevole negli occhi, e dirgli "Come vedi sono qui, nonostante tutto quello che ti hanno fatto credere in contrario. Entra nel Regno che hai onestamente negato.“

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