Frasi su serale

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Robert Schumann 13
compositore, pianista e critico musicale tedesco 1810 – 1856
„Ci sono i valzer della testa, i valzer dei piedi e i valzer dei cuori. I primi vengono scritti sbadigliando, in camicia da notte, quando in strada sfrecciano le carrozze dirette ad un ballo e nessuno si ferma a raccoglierti. ne risulta qualcosa in Do o in Fa maggiore. I secondi sono quelli di Strauss, in cui tutto ondeggia e salta (riccioli, occhi, labbra, braccia, piedi). Lo spettatore viene trascinato fra i ballerini, i suonatori sono allegri... Le loro tonalità sono in Re maggiore e La maggiore. La terza classe è rappresentata dai sognatori in Re diesis e La diesis maggiore, il cui padre sembra essere il valzer dello struggimento, i fiori serali e le figure crepuscolari, i ricordi della giovinezza amata e di tante altre cose... (citato in Roberto Iovino, Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer, Camunia, 1998)“

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Manuel Vázquez Montalbán 52
scrittore, saggista e poeta spagnolo 1939 – 2003
„[... ] la Rambla si stava riempiendo del trambusto consumistico della sera e Carvalho oltrepassò lo scudo appeso all'ingresso del Mercato della Boqueria. Voleva cenare bene. Aveva bisogno di starsene un po' a cucinare mentre rifletteva sulla vicenda nella solitudine della propria casa e decise di concludere la giornata con la promessa di una buona cena. Comprò della coda di rospo e del merluzzo freschi, un pugno di vongole e peoci, alcuni gamberoni. Dalle sue braccia pendevano le borse di plastica bianca piene di tesori e si mise a camminare nel placido risveglio serale del mercato. [... ].“


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Andrea Barzagli 8
calciatore italiano 1981
„Ho fatto sacrifici con la scuola, perché a un certo punto ho dovuto fare le serali, non ce la facevo più con gli allenamenti. Sono stato fortunato, ma non me ne vanto: tornassi indietro, rifarei bene la scuola.“

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Attila József 7
poeta ungherese 1905 – 1937
„Vorrei soltanto dirTi semplicemente, ora, che ci sono anch'io, che son qui, Ti ammiro e non Ti comprendo. | Perché Tu non hai bisogno della nostra ammirazione né del nostro salmodiare. | Perché le rumorose, eterne suppliche forse il Tuo orecchio. | Perché altro non sappiamo che supplicare e umiliarci e chiedere. || Sono un tuo semplice servo che Tu puoi anche dare all'inferno. | Sconfinato è il Tuo dominio, sei potente, sei forte, ed anche eterno. | Oh, Signore, dammi in dono il poco e povero me stesso. | Ma, se non vuoi, non ascoltare la mia parola. (da Tacito salmo serale)“

Isabella Santacroce 164
scrittrice italiana 1970
„So che mi stai pensando. Da 15 minuti. Da 30 minuti. Mi pensi. Lo sento. Voglio sia cosi. Tu innamorato di me. Non sono un'amante o qualsiasi cosa tu voglia. Indecifrabile emozione e nient'altro. Mi stai leggendo e c'è musica. Il tuo cane distrugge un'intimità serale che tieni in mano. Sono tra le pagine. Sempre più fragile e leggera. Soffia e vedrai la mia Fred Perry cadere ai tuoi piedi. Penetrati senza inibizioni di parole che ho scritto con una Staedtler tedesca. I momenti di maggio abbandono sono per me rari e intensi e entrarmi dentro non basta. Ti sto scrivendo. Possedendo quello che mi va. Posso farlo. Questo rende la mia debolezza arma potente. Penso al romantico come qualcosa di estremamente violento. Violento. L'odore della carta che stai tirando picchia il tuo palato. Mi vorresti presente, libera dai miei sogni, ma non sono altro che un'impalpabile emozione, una dislessica professionista del nulla.“

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Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Lungo l'orlo della selva io voglio andare creatura taciturna cui dalle mani senza parola il sole crinito è calato; straniero sul colle serale, che piangendo solleva le palpebre sulla città di pietra; fiera immobile nella pace dell'antico sambuco; oh, senza quiete origlia il capo che ormai il crepuscolo avvolge, o seguono i passi esitanti la nuvola azzurra sul colle, severe costellazioni. (da Rivelazione e tramonto)“

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Giuseppe Tomasi di Lampedusa 19
scrittore italiano 1896 – 1957
„Per il Principe, però, il giardino profumato fu causa di cupe associazioni di idee. "Adesso qui c'è buon odore, ma un mese fa..." Ricordava il ribrezzo che le zaffate dolciastre avevano diffuso in tutta la villa prima che ne venisse rimossa la causa: il cadavere di un giovane soldato del 5° Battaglione Cacciatori che, ferito nella zuffa di S. Lorenzo contro le squadre dei ribelli era venuto a morire, solo, sotto un albero di limone. [... ] Quando i commilitoni imbambolati lo ebbero poi portato via un De Profundis per l'anima dello sconosciuto venne aggiunto al Rosario serale; e non se ne parlò più. [... ] L'immagine di quel corpo sbudellato riappariva però spesso nei ricordi come per chiedere che gli si desse pace nel solo modo possibile al Principe: superando e giustificando il suo estremo patire in una necessità generale. Perché morire per qualche d'uno o per qualche cosa, va bene, è nell'ordine; occorre però sapere o, per lo meno, esser certi che qualcuno sappia per chi o per che si è morti; questo chiedeva quella faccia deturpata; e appunto qui cominciava la nebbia.“

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Edward Lear 15
scrittore e illustratore inglese 1812 – 1888
„Da questo posto c'è uno dei panorami per cui i pochi viaggiatori che passano da Reggio a Napoli per terra sono abituati a dare entusiasmatiche lodi; una piatta passeggiata o piattaforma, semi circondata da sedili e da una balaustrata, il ritrovo serale dove si ozia a Palmi, finisce da una parte con un gruppo di chiese e altre costruzioni della città, e dall'altra parte cala a picco nel mare blu, un perpendicolare precipizio coperto di cactus“


„Se ti ha fatto male una bevuta serale, bevi nuovamente vino il mattino: sarà per te una medicina.“

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Franca Porciani 5
giornalista, medico e saggista italiana 1949
„Nelle aree dove la malaria è endemica, si può prenderla anche se il soggiorno è brevissimo. Basta transitare in un aeroporto, specie se la sosta avviene nelle ore serali e all'aperto. La malattia, poi, non compare dopo breve tempo: può manifestarsi dopo mesi dal momento dell'infezione, fino ad un anno ed oltre.“

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Fëdor Dostoevskij 230
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Una certa angoscia speciale aveva cominciato a farglisi sentire negli ultimi tempi. Essa non aveva nulla di caustico, di bruciante; ma ne spirava un non so che di continuo, di eterno, il presentimento di anni di quella fredda e assiderante angoscia senza uscita, il presentimento di non so quale eternità da passare sopra «un metro quadrato di spazio». Di solito nelle ore serali questa sensazione cominciava a torturarlo con piú forza ancora. (V, V; 1993, p. 507)“

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Francis Scott Fitzgerald 82
scrittore e sceneggiatore statunitense 1896 – 1940
„Aveva una magia nelle rosee palme, e guance accese in una bella fiamma, come il trepido rossore dei bimbi dopo il bagno freddo serale.
La bella fronte alta si arrotondava delicatamente dove i capelli, cingendola di uno scudo di blasone, esplodevano in riccioli ed onde e boccoli biondo cenere e oro.
Aveva occhi chiari, grandi, luminosi, umidi e splendenti, il colore delle guance era autentico, e irrompeva alla superficie della giovane pompa vigorosa del suo cuore.
Il corpo aleggiava delicatamente sull'estremo limite della fanciullezza: aveva diciotto anni, quasi compiuti, ma era ancora coperta di rugiada.“


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Alexandr Alexandrovič Blok 118
poeta russo 1880 – 1921
„[Sulla paziente e sterile attesa dell'ispirazione] Ma nell'istante della concentrazione | d'un'anima novissima e terribile, | come un tuono maligno la ragione | creativa l'assale per ucciderla. | E dentro una mia gabbia fredda e forte | il buono e lieve uccello chiudo solo, | venuto a liberarmi dalla morte, | l'anima mia a salvare col suo volo. | Sembra la gabbia ruvida d'acciaio | d'oro in mezzo al crepuscolo serale; | ora l'uccello già libero e gaio | scuote l'anello e canta al davanzale. | Le ali ha tarpate, e canta canti altrui. | Forse quei canti ad altri dànno gioia. | Io sono stanco come sempre fui, | e il nuovo attendo dentro la mia noia. (da L'artista)“

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Aldo Grasso 62
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„Nella paleo-TV (anni '50 e '60), le rubriche librarie hanno un atteggiamento pedagogizzante verso il pubblico, tipico di tutta la televisione di quegli anni. [... ] Nasce la figura del divulgatore di libri e assume le sembianze di Luigi Silori, ex assistente di Ungaretti, docente di letteratura italiana contemporanea nell'ateneo genovese, come tiene a precisare il Radiocorriere: «Viene dalle fila della cultura universitaria, ma non ritiene illegittima questa partecipazione della letteratura alla vita, questa riscoperta comunicazione tra l'uomo e il suo libro». Le trasmissioni di Silori sono delle sfilate, delle passerelle di uomini e libri; è anche l'unico conduttore di trasmissioni sui libri cui sia concesso il privilegio di frequentare il palinsesto serale.“

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Sri Chinmoy 9
religioso e poeta indiano 1931 – 2007
„La corsa mattutina è la bellezza della purezza. La corsa serale è la luminosità della semplicità.“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Da noi, per una serie di ragioni che fanno capo a uno staterello piazzato proprio nel centro della capitale, è invece prassi ormai consolidata santificare anche calcisticamente la ricorrenza pasquale, anticipando il campionato al sabato. Che da un lato è una bazzecola rispetto, come dire, ad altri oneri condominiali: dall'altro una buona idea dal punto di vista familiare. È qui, a questo punto della storia che si inserisce la straordinaria abilità manageriale del governo del pallone. Come? Ma è semplice. Piazzando esattamente a metà della settimana di Pasqua una bella serata infrasettimanale, tre giorni dopo il turno precedente e a meno di altri tre (mercoledì si gioca alle 20,30, sabato alle 15 con l'eccezione serale di Inter-Juventus) da quello successivo. È vero che le società di serie A vivono, o sopravvivono, di diritti televisivi e gli incassi al botteghino rappresentano salvo rare eccezioni poco più dell'argent de poche. Ma è anche vero che una serata di campionato come quella di domani sembra studiata apposta per tornare a far scendere la già non esaltante media di spettatori. Che è sì risalita a circa 22 mila unità a partita, dalla fossa delle Marianne della scorsa stagione. Ma resta sideralmente lontana dal resto dell'Europa calcistica che conta dove pure, come si è visto, la presenza della pay tv non è meno ingombrante e condizionante. [... ] Al di là del versante demenzial-logistico, ci sarebbe anche un aspetto tecnico da considerare. Più gli impegni sono ravvicinati e meno bene si gioca, più le squadre sono in debito di recupero psicofisico e più sale l'agonismo, più si picchiano e meno spettacolo si vede. Piaccia o meno a chi vende il prodotto, la quantità è nemica della qualità anche nel calcio. Ma il motto di chi ce lo somministra è: purché respiri. Il calciatore, il tifoso, il telespettatore. (18 marzo 2008)“

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