Frasi su serbo


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Carlos Ruiz Zafón 131
scrittore spagnolo 1964
„Ora che ti ho perso, so di aver perso tutto. Malgrado ciò, non posso permettere che tu scompaia dalla mia vita e mi dimentichi senza sapere che non ti serbo rancore, che fin dall'inizio sentivo che ti avrei perso e che tu non avresti mai visto in me quello che io vedevo in te. Voglio che tu sappia che ti ho amato fin dal primo giorno e che continuo ad amarti, ora più che mai, anche se non voi sentirtelo dire. Mentre ti scrivo, ti immagino su quel treno, con il tuo bagaglio di sogni e col cuore spezzato, in fuga da tutti noi e da te stesso. Sono tante le cose che non posso raccontarti, Juliàn. Cose che entrambi ignoravamo e di cui è meglio che tu rimanga all'oscuro. Il mio desiderio più grande è che tu sia felice, Juliàn, che tutto ciò a cui aspiri diventi realtà e che, anche se mi dimenticherai, un giorno ti possa comprendere quanto ti ho amato.
Per sempre tua,
Penélope.“

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Vlade Divac 6
cestista jugoslavo 1968
„Per tanto tempo, soprattutto quando c'erano le guerre, la gente ci vedeva come persone cattive. Era difficile far sentire un bambino orgoglioso di essere serbo. Adesso Novak ha dato al nostro popolo quello di cui aveva bisogno: essere fiero di sé.“


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Hendrik Willem van Loon 10
giornalista, storico e scrittore olandese 1882 – 1944
„Ci rendiamo noi esatto conto di qual cumulo ereditario di istinti sanguinari, scatenati da rapine, arsioni, stupri, eccidi, saccheggi secolari gravi sulle spalle del ragazzetto [balcanico], serbo o bulgaro che sia?“

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Torey Hayden 5
psicologa statunitense 1951
„Gli uomini sono molto diversi dalle donne.» Si sbatté una mano sul petto. «Qui, sono diversi. Vedi, questa è la differenza. Non sono forti come noi. Gli uomini sono più vulnerabili quando amano. Si danno di più. Le donne no. Le donne tengono sempre in serbo una piccola parte di sé. Le donne sono più complicate, sotto questo aspetto. Gli uomini no. Amano e basta. E sono vulnerabili.“

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Emir Kusturica 14
regista, musicista e sceneggiatore jugoslavo 1954
„Mio padre era un ateo e descriveva sempre sé stesso come un Serbo. Ok, possiamo essere stati Musulmani per 250 anni, ma eravamo ortodossi prima di quello e nel profondo siamo sempre stati Serbi, la religione non può cambiare questo fatto. Siamo diventati Musulmani solo per sopravvivere ai Turchi.“

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Thomas Bernhard 83
scrittore, romanziere e drammaturgo austriaco 1931 – 1989
„Teniamo in serbo le nostre domande perché noi stessi ne abbiamo paura, poi ad un tratto è troppo tardi per porle. Vogliamo lasciare in pace l'interrogato, non vogliamo ferirlo profondamente perché vogliamo lasciare in pace noi stessi e non ferirci profondamente. Rimandiamo le domande decisive e facciamo senza posa domande ridicole, inutili e meschine, e quando facciamo le domande decisive è ormai troppo tardi.“

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Brad Gilbert 15
allenatore di tennis e ex tennista statunitense 1961
„[Su Janko Tipsarević] Il barbuto serbo è un altro che è esploso tardi dopo aver preso parte alla vittoria in Davis nel 2010. Ha un buon servizio considerato la non incredibile altezza ed è molto veloce, capace di colpire la palla in corsa in modo esplosivo da entrambi i lati. Un ragazzo brillante ed interessante che ha passato gran parte della carriera attorno alla 50esima posizione del ranking, quindi dovrebbe essere d'ispirazione per gli altri.“

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Ivano Fossati 20
cantautore, compositore e polistrumentista italiano 1951
„Erano momenti in cui i miei dischi non funzionavano e le mie canzoni non le voleva nessuno e la persona che determinò curiosità e interesse intorno a me come autore fu proprio Mina. Nel suo disco dal vivo del 1978 presentò due mie canzoni, Non può morire un'idea e Stasera io qui: fu come rompere il ghiaccio e tutto accadde casualmente, con estrema naturalezza. Le serbo veramente una estrema gratitudine. (citato in Enzo Gentile, Parlano Enrico Ruggeri, Ricky Gianco, Roby Facchinetti, Ivano Fossati, Tuttolibri, 5 novembre 1988)“


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Paul Ginsborg 20
storico inglese naturalizzato italiano 1945
„In una recente intervista il vicepresidente del Consiglio, il socialista Gianni De Michelis, ha parlato del 1968 come del «crepuscolo degli dèi», dell'ultimo grande momento collettivo della storia italiana, della fine di ogni sogno di nuova era. Sidney Tarrow ha sostenuto che la «transizione al capitalismo maturo» ha dato luogo alla «definitiva assimilazione della classe operaia». Entrambi i giudizi sembrano essere prematuri. Non c'è ragione di credere che la forte tradizione di azione collettiva nella recente, e meno recente, storia d'Italia sia morta improvvisamente. Né vi può essere molto fondamento nell'idea che il consumismo capitalista abbia risolto «l'enigma della storia». Come ha detto Hirschman, il consumismo ha probabilmente il suo bagaglio di disillusioni in serbo per ognuno di noi. Resta da vedere, dunque, se i valori degli anni '80 saranno duraturi, o se visioni alternative potranno ancora avere un ruolo piú che minimo nella storia della Repubblica italiana. (cap. 11, 3; p. 576)“

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Mario Canciani 25
presbitero, biblista e scrittore italiano 1928 – 2007
„Purtroppo, le istituzioni statali, sociali, religiose, spingono l'individuo non a farsi delle convinzioni personali, ma ad adottare quelle tenute in serbo per lui. La gente desidera, invece, che noi preti siamo cercatori della Verità, umili accompagnatori degli altri nel cammino di fede. Non possiamo predicare il Mistero e poi riempirlo di formule catechistiche. A noi preti, Cristo chiede di non confondere il dogma con il dogmatismo, l'assolutezza del Vangelo con le sue interpretazioni storiche. Dopo il Concilio Vaticano II, nessuno, prete o laico, dovrebbe essere chiamato a dire soltanto «Amen».
Ognuno ha la sua strada per arrivare a Dio. Il Dio della mia fede è un «Dio smemorato». Esperimento di continuo, quando confesso in chiesa o in carcere, che è Lui per primo a dimenticare anche i peccati più gravi. A chi mi dice: «Dio si è dimenticato di me», rispondo: «Dio si è dimenticato anche dei tuoi peccati, se li hai confessati. E questo è già un motivo per credere che Lui, nonostante tutto, ha cura di te». (p. 8)“

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Carlo Luigi Morichini 14
cardinale e vescovo cattolico italiano 1805 – 1879
„Il vantaggio immediato che le classi povere traggono dalle fonti di pubblica ricchezza, che abbiamo fin qui discusse, sta né salarii. È il salario il prezzo del lavoro dell'operajo, e seguita l'universale legge economica ogni altra cosa che vendasi, cioè s'innalza quando le manifatture richieggono le braccia, si abbassa quando le braccia superano i bisogni delle manifattura. La quantità delle rendite che dà il lavoro decide la sorte delI'operajo. Imperocchè, se il salario ch'egli trae dalle sue industriose fatiche è tale che con esso possa soddisfare a tutti i bisogni della vita per sé e per la sua famigliola e fare anche qualche avanzo per porlo in serbo, egli è felice: ma se per contrario il prodotto del lavoro sia così tenue, che non solo non gli dia alcun soprappiù, ma non gli basti ai primi bisogni, allora egli è misero. (p. 27)“

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Aleksandar Vučić 15
politico serbo 1970
„Posso dirle che questo è il pilastro della politica del governo serbo cioè la stabilità politica e regionale, e ci abbiamo investito davvero molto. Per la prima volta dopo 70 anni siamo riusciti a stabilire non troppo cattivi o non pessimi rapporti con l'Albania. Ci siamo parlati l'un l'altro più volte e non solo a Bruxelles, ma anche qui a Belgrado. Ora si continuerà il dialogo a Tirana. Cerchiamo di fare del nostro meglio per sostenere l'integrità territoriale e la sovranità della Bosnia Erzegovina, naturalmente coscienti che la Repubblica di Serbia è un'entità della Bosnia Erzegovina, avviando il dialogo con la Bosnia elemento fondamentale nella questione della stabilità di questa regione. Abbiamo ottimi rapporti con il Montenero, dalla data della saparazione dalla Serbia. Poi abbiamo buoni rapporti con Macedonia, Ungheria, Bulgaria e Romania, abbiamo creato il gruppo di Krayaa. La Serbia non ha mai avuto relazioni migliori di questi, con i suoi vicini.“


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Giovanni Verga 87
scrittore italiano 1840 – 1922
„Voglio che tu sii meglio di una regina, se andiamo d'accordo come dico io!... Tutto il paese sotto i piedi voglio metterti!... Tutte quelle bestie che ridono adesso e si divertono alle nostre spalle!... Vedrai! vedrai!... Ha buon stomaco, mastro-don Gesualdo!... da tenersi in serbo per anni ed anni tutto quello che vuole... e buone gambe pure... per arrivare dove vuole... Tu sei buona e bella!... roba fine!... roba fine sei!... (I, 7)“

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Amintore Fanfani 13
politico, economista e storico italiano 1908 – 1999
„Non dimentico i fatti che m'hanno ostacolato e offeso, ma non serbo rancore verso chi li ha compiuti. Né cerco rivalse.“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Addio fantasia – (dovevo dir qualcosa, | ma non è ancora il tempo – Il meglio di qualsiasi parola o frase, | è quando arriva il tempo giusto – il senso, | lo serbo fino alla fine per me.) (Addio, fantasia, p. 660)“

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Joseph Conrad 73
scrittore polacco 1857 – 1924
„È il privilegio della prima giovinezza di vivere in anticipo sui propri giorni, in quella bella continuità di una speranza che non conosce né pause né introspezione. Ci si chiude alle spalle il piccolo cancello della fanciullezza e si entra in un giardino incantato, dove anche le ombre splendono di promesse e ogni svolta del sentiero ha una sua seduzione. Non perché sia una terra inesplorata. Si sa bene che tutta l’umanità è passata per quella stessa strada. È il fascino dell’esperienza universale da cui ci si aspetta una sensazione non comune o personale: un pezzetto di se stessi. Riconoscendo le orme di chi ci ha preceduto, si va avanti, eccitati e divertiti, accogliendo insieme la buona e la cattiva sorte – le rose e le spine, come si suol dire – il variegato destino comune che ha in serbo tante possibilità per chi le merita o, forse, per chi ha fortuna. (libro La linea d'ombra)“

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