Frasi su serie

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Eva Longoria 4
attrice e modella statunitense 1975
„È stato molto emozionante. Eravamo tristi ma anche eccitate all'idea che stava per iniziare una nuova fase delle nostre vite. Dopo l'ultimo ciak, siamo rimaste sul set a parlare per ore. Eravamo tutte contente di come si era chiusa la serie. Le abbiamo dato l'addio che meritava.“

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Noam Chomsky 99
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„Almeno agli occhi delle persone serie, un'analisi anche superficiale di documenti disponibili basta a comprendere che mai la politica delle grandi potenze nasce dalla sollecitudine per la tutela dei diritti umani e della democrazia.“


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Aidan Turner 8
attore irlandese 1983
„Non sono una persona stravagante. Non hai l'occasione di spendere molti soldi mentre stai lavorando in una serie televisiva.“

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Emma Watson 6
attrice e modella britannica 1990
„[Su Sex and the City] Benché all'epoca ne avessi sentito tanto chiacchierare, mi sono appassionata alle avventure di Carrie&co. dopo aver ricevuto in regalo, dalla mia amica Taylor Swift, i cofanetti delle prime due stagioni, che ho praticamente divorato. Poco tempo fa ho completato l'intera serie. Tra gli episodi che amo di più ci sono quelli in cui Carrie si lascia sedurre da un affascinante artista russo che la corteggia come un vero gentleman. Adoro la Bradshaw (Sarah Jessica Parker), è così glamour. Non mi considero una fashionista come lei ma non appena ho potuto avere una carta di credito tutta "mia", le ho dato fondo acquistando un paio di favolose Manolo Blahnik!“

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Alessandro Del Piero 57
calciatore italiano 1974
„[In occasione del ritorno in serie A nel 2007] Oggi è il momento di ringraziare il nostro pubblico, i nostri tifosi, la gente della Juve. È il momento di ringraziare i ragazzi, i giovani, tutti quelli che non hanno mai smesso di credere nello sport e di credere in noi. Grazie a chi ha corso e non si è mai fermato, anche nei momenti più incerti e di fronte alle sfide più difficili. Ce l'abbiamo fatta. Tutti insieme. E allora grazie, per averci creduto e per non averci lasciati soli. Grazie per aver ricordato, in ogni momento, Alessio e Riccardo, che sentiamo con noi anche oggi. Oggi si chiude questa stagione e siamo pronti per ricominciare. Perché noi siamo, e saremo sempre, la Juve. Grazie a tutti.“

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Sergio Romano 21
storico, scrittore e giornalista italiano 1929
„[Sulla Primavera araba] Per una serie di circostanze, che lascio volentieri agli storici e ai sociologi, quello a cui stiamo assistendo, dopo la rivolta tunisina del dicembre 2010, è il fallimento dello Stato arabo-musulmano. È fallito lo Stato dei nuovi sultani: l’Egitto di Hosni Mubarak, la Tunisia di Zine El Abidine Ben Ali, la Libia del colonnello Gheddafi. È fallito il nazionalsocialismo iracheno di Saddam Hussein e quello siriano della famiglia Assad. È fallita la democrazia multireligiosa e multiculturale del Libano. È fallita la Lega Araba. E potrebbero fallire, prima o dopo, gli Stati patrimoniali del Golfo. Sopravvivono paradossalmente le monarchie, da quella di Mohammed VI in Marocco a quella di Abdullah II in Giordania, ma il rischio del contagio, soprattutto nella seconda, è altissimo. In alcuni casi, Siria e Libia, la crisi è diventata rapidamente guerra civile. In altri casi, Egitto e Libano, la guerra civile potrebbe scoppiare da un momento all’altro.“

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Paolo Crepet 70
medico, psichiatra e scrittore italiano 1951
„Romanzo Criminale è l'oppio delle menti, perché nessuno spettatore, guardando quelle scene, si chiede in che condizioni si vivesse davvero negli anni Settanta a Roma. A differenza della cronaca vera, che è mondo nudo e crudo e innesca in noi un meccanismo di senso di colpa, la serie tivù provoca estraneazione.“

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„L'intima, perfetta e fraterna collaborazione fra Aeronautica e Marina, favorita e valorizzata dal "comando unico delle Forze armate dell'Egeo", l'alta efficienza degli scafi genialmente progettati, l'ottima organizzazione e l'intenso addestramento, merito precipuo del comandante Moccagatta, e soprattutto l'alto valore dei nostri, hanno permesso di conseguire la vittoria che iniziava serie dei successi della Decima Flottiglia Mas: l'incrociatore York da 10.000 tonn. e tre navi mercantili al servizio degli inglesi, per 32.000 tonn., affondati o messi fuori servizio per la durata della guerra. (p. 126)“


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Gianfranco Miglio 34
giurista, politologo e politico italiano 1918 – 2001
„[Apprezzamenti ed epiteti espressi nei confronti di Umberto Bossi, nel 1994, in una serie di battibecchi polemici dopo la formazione del nuovo governo] "Bossi è un incolto, buffone, arrogante, isterico, arabo levantino mentitore, lo schiaccerò come una sogliola. Se mi si ripresenta lo caccio a pedate nel sedere“

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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Fino a pochi anni fa, il bar era luogo di sedentari, la cui unica attività fisica era il sollevamento di bicchieri, boccette o mazzi di carte. Ma soprattutto negli ultimi anni, è diventato il centro di smistamento di tutta una serie di attività sportive contrassegnate dall'abbigliamento specializzato e da un'assoluta dedizione. Ecco alcuni dei più comuni atleti da bar.

I maratoneti

Gruppo di signori con pantaloncini di raso e canottiere traforate da cui erompono savane di peli. Sotto pance da gestanti nascondono marsupi pieni di misteriose pasticche rinvigorenti e bibite energomiche. Si involano in branchi verso i tornanti collinari e tornano sudatissimi, dicendo di aver percorso decine di chilometri. Alcuni si controllano il battito cardiaco, altri segnano i tempi sulla tabella di allenamento. Proprio quando credono di aver convinto tutti delle loro imprese sportive entra un amico con un borsello e dice: "Ehi ragazzi, chi di voi ha dimenticato questo al ristorante, un'ora fa?".

Il maratoneta solitario

Uomo magrissimo, di età indefinibile, sempre bagnato anche in estate, che corre con un'espressione di grande sofferenza sul volto, si tocca la gamba, si massaggia il fegato, tossisce e sputa ma continua a correre, nello smog cittadino e tra i clacson delle auto, alle due del pomeriggio in agosto e sotto la neve in gennaio, sempre con quel look da Calvario e un paio di occhiali gialli che forse nascondono lacrime. La domanda è: quale peccato deve scontare il maratoneta solitario?“

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Fidel Castro 21
rivoluzionario e politico cubano 1926
„[José María Aznar] Un robot, una macchina che immagazzinava una serie di dati e di cifre. Mi resi conti della tattica di Aznar, della sua psicologia, del suo modo di attaccare, di accusare, di ripetere le cose come un automa. È molto meno colto di Gonzales. Con noi è stato meno dignitoso di Francisco Franco. (pag. 466)“

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Georges Bataille 32
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Parto da un principio semplice e indipendente da ogni analisi economica. A mio parere, la legge generale della vita richiede che in condizioni nuove un organismo produca una somma di energia maggiore di quella di cui ha bisogno per sussistere. Ne deriva che il sovrappiù di energia disponibile può essere impiegato o per la crescita o per la produzione, altrimenti viene sprecato. Nell'ambito dell'attività umana il dilemma assume questa forma: o la maggior parte delle risorse disponibili (vale a dire lavoro) vengono impiegate per fabbricare nuovi mezzi di produzione – e abbiamo l'economia capitalistica (l'accumulazione, la crescita delle ricchezze) – oppure l'eccedente viene sprecato senza cercare di aumentare il potenziale di produzione – e abbiamo l'economia di festa. Nel primo caso, il valore umano è funzione della produttività; nel secondo, si lega agli esiti più belli dell'arte, alla poesia, al pieno rigoglio della vita umana. Nel primo caso, ci si cura solo del tempo a venire, subordinando ad esso il tempo presente; nel secondo, è solo l'istante presente che conta, e la vita, almeno di quando in quando e quanto più è possibile, viene liberata da considerazioni servili che dominano un mondo consacrato alla crescita della produzione. I due sistemi di produzione non possono esistere allo stato puro; c'è sempre un minimo di compromesso. Tuttavia, l'umanità in cui viviamo si è formata sotto il primato dell'accumulazione, della consacrazione delle ricchezze all'aumento del potenziale di produzione. Le nostre concezioni morali e politiche sono ancora dominate da un principio: l'eccellenza dello sviluppo delle forze produttive. Ma se è vero che un tale principio ha incontrato negli uomini poche obiezioni, non è così nel gioco stesso dell'economia: messo alla prova, il principio dello sviluppo infinito ha mostrato che poteva portare a conseguenze imprevista […] E se l'umanità, nel suo complesso, continua a volerlo e a regolare i suoi giudizi di valore su questo desiderio, in molti si è installato il dubbio circa la validità infinita dell'operazione. Possiamo andare oltre, e porre in modo più preciso la domanda: le concezioni morali e politiche che continuano a dominare la nostra attività – vale a dire l'economia – non sono in ritardo sui fatti? Nei nostri giudizi complessivi non rifacciamo l' errore di quegli stati maggiori che si mostrano ogni volta in ritardo su una guerra? Insomma, il pensiero umano non dovrebbe seguire il rapido movimento dell'economia? Certo, non si tratterebbe di rinunciare bruscamente ai beni crescenti del globo, ma potrebbe essere arrivato il momento di riformare le nostre concezioni sull'uso delle ricchezze […] per contribuirvi, mi propongo di mostrare una serie di lavori e di saggi […] da un parte le profonde deformazioni dell'equilibrio generale che lo sviluppo attuale dell'industria ha comportato, dall'altra le prospettive di un'economa non centrate sulla crescita. Per la prima parte non ci sarà da far altro che proseguire l'analisi già avviata dalla scienza economica moderna, mentre per l'altra si tratterà di introdurre considerazioni teoriche nuove e fondare la rappresentazione generale del gioco economico sulla descrizione dei sistemi antecedenti all'accumulazione capitalistica. Questi studi dovranno allora includere un campo considerato generalmente estrinseco all'economia: quello delle religioni, primitive o non, cui è concesso il campo della storia delle arti. In effetti, a mio parere, l'uso delle ricchezze, o più precisamente il loro fine, è essenzialmente lo spreco: il loro ritiro dal circuito della produzione. Ora, questa verità non solo ha fondato fin dall'inizio i profondi valori umani (quelli del disinteresse) e tutti i tesori umani che i secoli ci hanno trasmesso; ma in più, è la sola verità su cui potremmo fondarci ora per risolvere i problemi posti dallo sviluppo industriale. Soltanto il dono senza speranza di profitto, così come lo richiede un principio di eccedenza finale delle risorse, può far uscire il mondo attuale dall'impasse. L'economia attuale ha fin da ora determinato in profondità un rovesciamento radicale delle idee; questo rovesciamento deve però ancora essere realizzato per rispondere alle esigenze dell'economia. (da Choix de lettres 1917-1962, pp. 377-79)“


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Stefano Montanari 35
scrittore italiano 1949
„I farmaci sono un business più colossali di questi anni a cavallo dei due millenni, con gruppi industriali che hanno bilanci paragonabili a quelli di una nazione e che non hanno nessuna intenzione di mollare l'osso [... ] Se la ricerca partorisce un farmaco che oggettivamente non ha nulla da offrire di quanto esiste già, si mette insieme una squadretta di "scienziati", si fa loro scrivere una bella serie di articoli fasulli che saranno pubblicati su grandi riviste; si sponsorizzano congressi, meglio se con annessa vacanza; si esercita pressione serrata a livello dei medici [... ] (pag. 306)“

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Bruce Lee 39
attore, artista marziale e filosofo statunitense 1940 – 1973
„[Recitando alcune righe che aveva scritto per il suo breve ruolo nella serie TV Longstreet] Non essere un'unica forma, adattala e costruiscila su te stesso e lasciala crescere: sii come l'acqua. Libera la tua mente, sii informe, senza limiti come l'acqua. Se metti l'acqua in una tazza, lei diventa una tazza. Se la metti in una bottiglia, lei diventa una bottiglia. Se la metti in una teiera, lei diventa la teiera. L'acqua può fluire, o può distruggere. Sii acqua, amico mio.“

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Friedrich August von Hayek 21
economista premio nobel per l'economia britannico 1899 – 1992
„Lungi dal propugnare uno "stato minimo", riteniamo indispensabile che in una società avanzata il governo debba usare il proprio potere di raccogliere fondi per le imposte per offrire una serie di servizi che per varie ragioni non possono essere forniti (o non possono esserlo in modo adeguato) dal mercato.“

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Isabel Allende 65
la città delle bestie 1942
„Odio il fondamentalismo in ogni sua forma. Non accetto la rigidità sorda del Vaticano, e mi fanno orrore l'Opus Dei, i Legionari di Cristo e chiunque creda di avere Dio in tasca. Questo non mi impedisce di ammirare il coraggio di alcuni membri della Chiesa. Madre Teresa o il Dalai Lama personificano la religiosità come servizio. Non capisco come milioni di donne possano sentirsi parte delle tante Chiese unite nel considerare le donne cittadini di serie B.“

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