Frasi su serratura

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Haruki Murakami 104
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„Sono al sicuro nel contenitore del mio io. I bordi coincidono perfettamente: un piccolo clic e scatta la serratura. Così va bene. Sono nel mio rifiugio di sempre.“

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Robert Kennedy 14
politico statunitense 1925 – 1968
„Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.“


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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Ecco di cosa avevano paura gli uomini. non solo di essere rinchiusi una volta per tutte. ma anche di non avere un solo amico. così, non meravigliatevi, pensai, una situazione così TI FA venire lo scagnazzo. ti può AMMAZZARE. il loro trucchetto semplice semplice è quello di farti entrare nella civiltà e di bloccarti dentro. di obbligarti ad aver tessere d'ogni tipo nel portafoglio. soldi. assicurazione. automobile. letto. finestra. cesso. gatto. cane. piante. strumenti musicali. certificato di nascita. cose con cui incavolarsi. nemici. seguaci. sacchi di farina. stuzzicadenti. culo non affetto da contagio. vasca da bagno. macchina fotografica. sciacqui per bocca. oh mio dio, ooo. serratura (tuffatici dentro, nuotaci dentro, grattagli la schiena) (tutto quel che avete – infilatevi nel cuore cose come un paio di pinze, ali di gomma, un cazzo di ricambio nella cassetta dei medicinali.“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Harry sentì la quieta stolidità di Monk. Monk aveva vinto, da qualche parte era arrivato. Era adatto a qualcosa, come la chiave di una serratura che apre una certa porta. [... ] Harry guardò Monk alzare la bottiglia e sorseggiare la birra. Era solo un atto che Monk effettuava, come grattarsi il naso. Non era avido di birra. Monk se ne stava semplicemente seduto con la bottiglia ed era appagato. E il tempo passava come la merda portata dal fiume. (da Vita da barbone, p. 116 sg.)“

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Philip Roth 54
scrittore statunitense 1933
„Come penetrare nell'intimo della gente? Era una dote o una capacità che non possedeva. Non aveva semplicemente la combinazione di quella serratura.“

Julien Gracq 14
scrittore francese 1910 – 2007
„Psicanalisi letteraria — critica tematica — metafore ossessive, ecc. Che dire a questa gente che, credendo di possedere una chiave, non ha requie finché non ha dato alla vostra opera la forma di una serratura? (vol. I, p. 49)“

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Raymond Chandler 15
scrittore statunitense 1888 – 1959
„Scommetto che non indovinate come abbia fatto ad entrare. Presi una sigaretta e la guardai tetramente: – E io scommetto di sì. Siete entrata dal buco della serratura come Peter Pan.– Chi è?– Oh, un tizio che ho conosciuto al biliardo. (2001; p. 141)“

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Jeanette Winterson 45
scrittrice britannica 1959
„No, non ho preso io l'iniziativa; non ho tagliato il nodo, forzato la serratura, rubato dei beni che non era mio diritto prendere. La porta era aperta. È vero, Lei non l'aprì da sola. Per lei l'aprì un maggiordomo, di nome Noia. Lei disse: "Noia, procurami un passatempo" e la Noia: "Come desidera" e mettendosi i guanti bianchi, affinché le impronte digitali non lo tradissero, bussò al mio cuore e a me parve che dicesse di chiamarsi Amore.“


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Judy Garland 4
attrice statunitense 1922 – 1969
„Non ho mai guardato attraverso un buco della serratura senza trovare qualcuno dall'altra parte che sta guardando.   Fonte?“

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Tinto Brass 12
regista italiano 1933
„Mio padre era un gerarca fascista che m'ha cacciato di casa a 17 anni cambiando la serratura della porta. Ma già a 14 anni m’ha fatto rinchiudere nel manicomio di San Clemente a Venezia, non ricordo più per quanto tempo, per via di una personalità che giudicava poco equilibrata. Mia madre invece era una donna succube che non mi ha mai capito e mi considerava un irrealizzato. (dall'intervista di Raffaele Panizza, Sesso, sesso, sesso: tutto il resto è noia. Voglio morire sognando una donna nuda, Panorama, 28 agosto 2013)“

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Kaos One 53
rapper, beatmaker e writer italiano 1971
„È un labirinto senza uscita una realtà falsata un gioco sporco | piaghe da decubito sul corpo cerco un varco | un tentativo ci provo se vivo come in clausura | è perche cerco la chiave per la giusta serratura | è la sciagura di un destino meschino porte sprangate | la ragione mi abbandona come un cane d'estate. (da Oltre la fine)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Angelo lo guardava per la prima volta in un certo modo, desolato per lui, un finestrone adiposo rappreso nella sua volontà di non spalancarsi su niente perché niente dell'interno trapelasse e passare il resto della propria esistenza prono a spiare dal buco della serratura il paesaggio degli altri. (1991; p. 143)“


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Boris Vian 12
scrittore, paroliere e drammaturgo francese 1920 – 1959
„C'era una pesante serratura | Che affondava il suo duro morso | Nella porta di solida quercia | Che chiude la porta in eterno | Sulla camera rotonda, la tavola | La volta di calce, la finestra | Dai vetri tappati di piombo | E i topi si arrampicavano sull'edera | Che circondava la torre di pietra | Dove il sole non filtrava più || Era davvero orribilmente romantico. (da C'era una lampada di rame; 1993)“

Carlo Castellaneta 5
scrittore italiano 1930 – 2013
„Eravamo finiti sul tappeto ai piedi del divano, e ancora resisteva, per un attimo ho avuto la sensazione d'essere vicino a una rivelazione, ma il suo volto era così acceso e straordinario, la sua bocca dischiusa nello sforzo di prender fiato, il corpo invitante di una sconosciuta posseduto con gli occhi all'alba, in quell'appartamentino popolare mentre il Fugazza saltava dai tetti, da non potermi chiedere grazia, anzi mi aiuta lei stessa a superare l'ultimo ostacolo, supina sul tappeto, ormai abbandonata, rassegnata a godere, felice di offrirsi come non s'è mai offerta, ti ha mai preso un uomo così? no, dice, nessuno; le braccia che di colpo mi rivendicano contro di sé; devi imparare ad obbedirgli quando ti cerca; sì, dice, imparerò; vergognosa di mostrarsi insanguinata alla luce del giorno, tutto il suo gran corpo sconfitto sotto di me, ormai sempre più partecipe, il campanello alla porta deve aver suonato, solo adesso lo sentiamo squillare di nuovo, limpidamente, mentre ci guardiamo sgomenti.
«Cosa fai, non apri?»
Un dito alle labbra mi fa segno di tacere, impudica scomposta incurante di come si mostra dopo avermi tanto resistito, una figura provocante che non avrei dimenticato, lo sguardo fisso all'anticamera nel timore di una chiave che sta girando nella serratura, strano che Pat non abbaiasse, deve averla lasciata in portineria prima di salire, un ultimo trillo del campanello le fa appena sbattere le ciglia, stringe con più forza la mano che era nella mia, finché un passo si allontana sul pianerottolo, rassegnato discende la scala. (p. 70-71)“

Antonio Baldini 3
scrittore, giornalista e saggista italiano 1889 – 1962
„[Nel suo leggere e studiare orazianamente] Le scritture di riguardo andrebbero condotte con invece la porta chiusa a due mani di chiave e il cappello attaccato alla chiave per impedire che altri possa scorgere lo scrittore dal buco della serratura mentre scrive. Ci sono certe operazioni che l'uomo ha da fare al buio, o lontano dalla vista di tutti. Farsi vedere a scrivere è come farsi veder nudo: non è una cosa pulita. (da Le scale di servizio. Introduzione al libro e alla lettura, R. Ricciardi, 1971)“

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Giampaolo Pansa 26
giornalista, saggista e scrittore italiano 1935
„L'Italia di questi tempi non è più un Paese normale. Nei paesi normali, violenze come quelle commesse contro la libreria di Bassano [Le serrature dei tre ingressi erano state sabotate e bloccate] non accadono. E se capitano, di solito vengono sanzionate in modo severo. Come merita chi si arroga il diritto di fare di tutto, in nome di una perversione totalitaria che l'autorizza a essere prepotente con chi la pensa in modo diverso. Ma da noi la regola numero uno, quella che recita: chi offende va punito, non si applica quasi più. (pagg. 54-55)“

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