Frasi su setta

Da troppo tempo esiste un'immensa setta di imbecilli che oppongono sensualità e intelligenza. È un circolo vizioso: si privano della voluttà per esaltare le proprie capacità intellettuali, ottenendo come unico risultato quello di esserne impoveriti. Diventano sempre più stupidi, il che li conferma nella convinzione di essere brillanti — e sì, perché non c'è niente di meglio della stupidità per credersi intelligenti.
Il diletto rende umili e colmi di ammirazione nei confronti di ciò che l'ha reso possibile; il piacere sveglia lo spirito spingendolo alla virtuosità e alla profondità. È una magia talmente potente che, in mancanza di voluttà vera e propria, la sola idea è già sufficiente. Dal momento che esiste questa nozione, l'essere può ritenersi salvo. E la trionfante frigidità, invece, è condannata alla celebrazione del suo proprio niente.
Nei salotti si incontrano persone che si vantano, a voce alta e convinta, di essersi private per venticinque anni di questa o quella delizia. Si incontrano anche grandissimi idioti che si gloriano di non ascoltare mai musica, di non aprire mai un libro o di non andare mai al cinema. Ci sono anche quelli che sperano di suscitare ammirazione per la loro assoluta castità. Dopotutto è giusto che se ne vantino: non avranno altre soddisfazioni nella vita.

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Amélie Nothomb 162
scrittrice belga 1966

Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. Se lo comprendete, vedrete che è impossibile organizzare una "fede". La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri. (dal Discorso del 3 agosto 1929 ad Ommen, in Olanda)

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Jiddu Krishnamurti 32
filosofo apolide 1895 – 1986

Se dovessi progettare una religione fasulla, includerei sicuramente una versione di questa piccola perla (anche se farei fatica a pronunciarla rimanendo serio): "Se qualcuno fa domande od obiezioni sulla nostra religione, alle quali non sai rispondere, quella persona è quasi certamente Satana. Anzi, quanto più una persona è ragionevole, quanto più è ansiosa di impegnarti in una discussione aperta e gradevole, tanto più sicuro puoi essere che stai parlando con Satana camuffato! Allontanati! Non ascoltare! È una trappola!" Ciò che questo trucco ha di particolarmente ingegnoso è che è un "jolly" perfettamente funzionale, così vuoto di contenuto che ogni setta o credo o gruppo di cospiratori può usarlo efficacemente. (p. 222)

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Daniel Dennett 13
filosofo e logico statunitense 1942

Anche se un pagano, un pubblicano [riferimento a una setta eretica dei Catari albigesi e non agli esattori delle tasse] un eretico, un uomo macchiato da ogni delitto, ha detto la verità, o ha coltivato un'arte irreprensibile, le cose giuste dette da lui non si possono condannare per le colpe del loro autore.

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Coluccio Salutati 7
politico e letterato italiano 1331 – 1406

Plutarco, nato cinquant'anni dopo Cristo, storico eminente e minuzioso, il quale non avrebbe potuto ignorare Cristo e le sue gesta, ove si fossero realmente prodotti, nelle sue opere numerose non ha un solo passo che faccia un'allusione qualunque sia al capo della nuova setta che ai suoi discepoli.

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Emilio Bossi 26
politico, giornalista e avvocato svizzero

Da fatti giuridicamente accertati, da formali processi, da statuti, riti, giornali massonici pubblicati per le stampe, oltre alle non rare deposizioni dei complici stessi, essendosi venuto a chiaramente conoscere lo scopo e la natura della setta massonica, quest'Apostolica Sede alzò la voce, e denunziò al mondo, la setta dei Massoni, sorta contro ogni diritto umano e divino, essere non men funesta al Cristianesimo che allo Stato.

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Papa Leone XIII 36
256° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1810 – 1903

Essere stato piduista vuol dire aver partecipato a un'organizzazione, a una setta segreta che tramava contro lo Stato, e questo è stato sancito dal Parlamento. Opinione che io condivido. (dal Corriere della sera, 8 marzo 2000)

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Massimo d'Alema 43
politico italiano, presidente del Consiglio dei Ministri... 1949

La morale buddistica è quindi superiore a quella cristiana, perché l'amore del prossimo predicato da quest'ultima non oltrepassa i confini del paese né la cerchia della setta.
La morale buddistica ha ancora un altro vantaggio su quella del preteso Cristo: quello di ammettere la libera ricerca della verità, mentre nei Vangeli invano si cercherebbe una parola in favore della scienza.

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Emilio Bossi 26
politico, giornalista e avvocato svizzero

La libertà di coscienza è un diritto naturale e chi la vuole avere deve anche darla. Ogni setta dice: Oh, datemi la libertà. Ma se voi gliela date, e se ne ha il potere, essa non vorrà concederla a nessun altro. (da un discorso al parlamento, 1654; citato in Carocci, 1998, p. 107)

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Oliver Cromwell 17
condottiero e politico inglese 1599 – 1658

Dunque anch'essa [la transustanziazione], come la pratica della confessione, non discende da Gesù. Piuttosto trae origine dall'eucaristia dei marcosiani valentiniani, una setta gnostica, di «eretici», ragion per cui a suo tempo la Chiesa la respinse per bocca del suo teologo di spicco, sant'Ireneo – ma un millennio più tardi, nel 1215, la dogmatizzò. (da È possibile l'oltraggio alla Chiesa?, p. 185)

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Karlheinz Deschner 34
storico e scrittore tedesco 1924 – 2014

E però che la perfezione di questa moralitade per Aristotile terminata fue, lo nome de li Academici si spense, e tutti quelli che a questa setta si presero Peripatetici sono chiamati; e tiene questa gente oggi lo reggimento del mondo in dottrina per tutte parti, e puotesi appellare quasi cattolica oppinione. Per che vedere si può, Aristotile essere additatore e conduttore de la gente a questo segno. E questo mostrare si volea. (da Trattato IV, capitolo VI, 16)

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321

È noto ad ogni leninista, purché sia un vero leninista, che il livellamento nel campo dei bisogni e delle condizioni di vita private è un'assurdità reazionaria da piccoli borghesi, degna di una qualche setta primitiva di asceti, ma non di una società socialistica organizzata marxisticamente, poiché non si può esigere che tutti gli uomini abbiano bisogni e gusti perfettamente uguali, che tutti gli uomini quanto al loro tenore di vita privata vivano secondo un unico modello. (dal rapporto al XVII Congresso del Partito bolscevico, 26-1-1934, in Opere scelte, p. 863)

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Stalin 35
uomo politico sovietico 1878 – 1953

La terminologia cinese è solita distinguere fra taoismo filosofico (Tao-Kia, lett. 'scuola taoista') e taoismo religioso o 'religione taoista' (Tao Kiao, lett. 'setta taoista'). Alcuni autori ritengono giustificato e necessario compiere tale distinzione; per loro, il taoismo di Lao-tzu e di Chuang-tzu è una 'filosofia pura', radicalmente diversa dalla ricerca dell'immortalità fisica, obiettivo centrale della 'religione taoista'. (p. 39)

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Mircea Eliade 41
storico delle religioni e scrittore rumeno 1907 – 1986

Nel diciannovesimo secolo, l'iniziatore del trasformismo nella penisola italiana è Liborio Romano. Egli incomincia la carriera in una setta carbonara, e la prosegue da ministro di polizia del re Borbone, mentre si tiene segretamente in contatto con Cavour. Ciò lo rende collaborazionista – questa parola allora non si adoperava – della potenza straniera che opera per conquistare lo stato del quale egli è ministro. Tradendo Cavour, favorisce invece Garibaldi nell'occupazione. Garibaldi contraccambia col farlo ministro; Cavour invece lo escluderà da ogni carica. (p. 1)

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935

Ivanov considerò il poeta come un sacerdote, o come il pastore di un gregge, che ha cura d'anime. [... ] Si costruì una poetica orfica e medievaleggiante, che concepiva la poesia come mistero e miracolo, come oracolo e profezia. Nella confraternita simbolistica egli vide una setta d'eletti o d'iniziati, di "fedeli d'amore", d'un amore insieme cavalleresco e mistico.

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Renato Poggioli 15
critico letterario italiano 1907 – 1963

O dell'italo agon supremo atleta | Misurator, di questa setta imbelle, | Che stranïata il sacro allòr ti svelle | Che vuol la santa bile irrequïeta? || E a qual miri sai tu splendida meta | Ed a che fin drizzato abbian le stelle | Questa età che di ciance e di novelle | Per quanto ingozzi e più e più si asseta? (Vittorio Alfieri, libro III)

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907

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