Frasi su sfera

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Stefano Montanari 35
scrittore italiano 1949
„Che cosa fanno queste polveri? [micro e nanopolveri prodotte dall'incenerimento e dagli inquinanti in generale] Si comportano come dei gas, vengono inalate, le più grossolane cadono su frutta e verdura e vengono mangiate; passano dal polmone o dallo stomaco entro qualche decina di secondi, dal sangue passano a tutti i tessuti; nei tessuti vengono sequestrate, vengono bloccate per sempre, e si comportano come corpi estranei, perché sono corpi estranei. E intorno a questi corpi estranei si formano dei tessuti particolari, tessuti che si chiamano tessuti di granulazione, sono dei tessuti infiammatori che hanno la possibilità – ma non è detto – di diventare dei cancri. Queste forme qui possono dare malattie cardiovascolari, ictus, infarto; possono dare malattie neurologiche come Alzheimer, come Parkinson, dare malformazioni fetali, danno delle malattie della sfera sessuale, una malattia nuova di cui non c'era traccia fino a pochi anni fa, che si chiama malattia del seme urente, una malattia classica proprio da inquinamento.“

Vincenzo Consolo 25
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore. Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credea divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?“


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Elias Canetti 177
scrittore, saggista e aforista bulgaro 1905 – 1994
„La distinzione fra potere e forza è anche evidente in una sfera del tutto diversa: quella della devozione religiosa, nelle sue molteplici sfumature. Ogni fedele sta costantemente in balìa della forza del dio e ne è a suo modo soddisfatto. […] Le religioni di questo tipo accentuano il concetto di predestinazione divina […] l'Islam e il Calvinismo sono specialmente noti per questa tendenza. I loro fedeli anelano alla forza divina.“

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Dio è Uno; l'Universo è un pensiero di Dio; l'Universo è dunque Uno esso pure. Tutte le cose vengono da Dio. Tutte partecipano, più o meno, della natura divina, a seconda del fine pel quale sono create. L'uomo è nobilissimo fra tutte le cose: Dio ha versato in lui più della sua natura che non sull'altre. Ogni cosa che viene da Dio tende al perfezionamento del quale è capace. La capacità di perfezionamento nell'uomo è indefinita. L'Umanità è Una. Dio non ha fatto cosa inutile; e poiché esiste una Umanità, deve esistere uno scopo unico per tutti gli uomini, un lavoro da compirsi per opera d'essi tutti. Il genere umano dovrebbe dunque lavorare unito sì che tutte le forze intellettuali diffuse in esso ottengano il più alto sviluppo possibile nella sfera del pensiero e dell'azione. Esiste dunque una Religione universale della natura umana.“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„[Anassimandro]... Dice che la terra ha forma cilindrica e altezza corrispondente a un terzo della larghezza. Dice che quel che dall'eterno produce caldo e freddo si sparò alla nascita in questo mondo e che da esso una sfera di fuoco si distese intorno all'aria che avvolgeva la terra, come corteccia intorno all'albero: spaccatasi poi questa sfera e separatasi in taluni cerchi, si formarono il sole, la luna gli astri. Dice pure che da principio l'uomo fu generato da animali di altra specie. (da Doxa)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Segesta. Il tempio si incastra nel paesaggio in una compatta unità di forza selvaggia e di armonia. Era una giornata nuvolosa e tirava vento; il moto delle nubi e l'equilibrio dei monti sembravano subire il dominio del santuario. Se non ci fosse il tempio a concedere una dilazione, le forze della natura si scaglierebbero titanicamente l'una sull'altra. Il rapporto ideale tra potenza e ordine è raggiunto nella distribuzione in linea orizzontale e verticale: con la contemplazione lo spirito acquista sicurezza e quietudine.
Simili edifici sono installazioni di ordine superiore, nella cui sfera d'influenza la vita artistica ed eroica si nutre per secoli. Vi si esterna in una volta sola l'intera forza terrestre; in questo senso è il suolo a sospingerli, come per effetto di un processo di cristallizzazione. Si sente che tra questi edifici e il suolo c'è un'affinità; eppure sono composizioni dello spirito – perciò si tratta al tempo stesso di formazioni della potenza incosciente e di quella cosciente.
Durante la salita verso il teatro mi voltavo spesso verso il santuario, constatando che il prodigio cresce con la distanza. Torna a onore dei greci la cognizione del rango della riduzione e del suo rapporto con la grandezza; similmente, anche il cristallo appare come il modello ridotto ma insieme intellegibile della terra. (da La Conca d'oro, pp. 31-32)“

„Nei confronti dell'arte musicale di Šostakovič ci si è posti [... ], da un unico angolo visuale, con una restrizione del campo critico mai attuata per nessun altro compositore. Se è pur vero che l'arte musicale di Šostakovič fu influenzata dagli eventi politici della storia sovietica e che in regime di controllo estetico la comunicazione musicale soggiace a fortissimi condizionamenti, è altresì vero che essa non è unicamente consacrata all'impegno civile ed all'occultamento, al mascheramento della sfera emotiva e spirituale privata sotto di quello, ma che l'uno e l'altro aspetto, sia pure in modo drammatico e contraddittorio, incidono a livello fantastico più profondamente attraverso una trasformazione delle componenti linguistiche e spirituali che si realizza all'interno del processo creativo. (p. 40-41)“

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Charles Gounod 1
compositore francese 1818 – 1893
„La partitura del Don Giovanni ha esercitato su tutta la mia vita l'influsso di una rivelazione; essa è stata e rimasta per me una specie di incarnazione dell'impeccabilità drammatica e musicale: io la ritengo un'opera senza deficienze, di una perfezione senza discontinuità, e il commento che scrivo non è che l'umile testimonianza della mia venerazione e della mia riconoscenza verso il genio al quale debbo le gioie più sicure e durature della mia vita di musicista. Vi sono, nella storia, uomini che sembrano destinati a segnare, nella loro sfera, il punto oltre cui non ci si può innalzare: così Fidia nell'arte della cultura, Molière in quella della commedia. Mozart è uno di quegli uomini: il Don Giovanni è un vertice. (citato in Clemente Fusero, Wolfgang Amadeus Mozart)“


Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„[... ]mentre la poesia pericola spesso ancora oggi di risolversi in una fisica obiettiva, specchio di leggi del nostro giro breve Hoelderlin doveva scontare in un lunghissimo crepuscolo di follia il tentativo di rapire una favilla al sole. Ché non soltanto egli intese a rinnovare il linguaggio «tuffandosi alla fonte delle parole, per trarne una materia non di cultura, ma originaria, la Parola che dà vita>> (Stefan George); ma nella ricerca di un paese innocente riassume l'umano nella sfera dell'origine e delle regole divine. «Per questo il più pericoloso dei beni, il linguaggio, è dato all'uomo perché egli, creando, distruggendo e perendo, e ritornando all'eternamente viva, alla maestra e madre, testimoni di avere ereditato ciò che egli è, imparato da lei il suo mistero più divino, l'amore che tutto conserva>>. (da La lirica di Hölderlin, pp. 19-20)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Chi vede in essa dell'estetismo mostra di aver compreso assai poco. In essa, invece, «si combatte col toro a distanza ravvicinata» – come scrive Benn nei Problemi della lirica che è un po' il suo testamento spirituale –. Nelle occulte risonanze di questa poesia «monologica», così estraniata e conchiusa in una gelida sfera di cristallo, molti sono i terremoti silenziosi che si possono percepire. (da Il nichilismo estatico di Gottfried Benn, pp. 95-96)“

Pietro Diana 4
pittore, incisore e disegnatore italiano 1931 – 2016
„[... ] il mondo è diventato sempre più globale, e la sfera delle conoscenze è sempre più condivisa. Il mercato dell'arte tuttavia è rimasto disomogeneo, con scale diverse. Gli artisti italiani sono poco presenti, e quotati, sul mercato internazionale, salvo poche note eccezioni, mentre artisti "internazionali" sono stati imposti sul mercato mondiale, e accettati.“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„[... ] la scienza può essere creata soltanto da chi sia totalmente vocato alla verità e alla comprensione. Questa fonte emotiva, tuttavia, scaturisce dalla sfera della religione. Ad essa appartiene anche la fede nelle possibilità che le regole valide per il mondo esterno sono razionali, cioè comprensibili per la ragione. Non riesco a concepire un vero scienziato che difetti di tale fede profonda. Possiamo esprimere la situazione con un'immagine: la scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca. (p. 29)“


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Maurits Cornelis Escher 5
incisore e grafico olandese 1898 – 1972
„Sulla mano del disegnatore c'è una sfera riflettente. In questo specchio egli vede un'immagine molto più completa dell'ambiente circostante, di quella che avrebbe attraverso una visione diretta. Lo spazio totale che lo circonda - le quattro pareti, il pavimento e il soffitto della sua camera - viene infatti rappresentato, anche se distorto e compresso, in questo piccolo disco. La sua testa, o più precisamente, il punto fra i suoi occhi, si trova nel centro. In qualsiasi direzione si giri, egli rimane il punto centrale. L'ego è invariabilmente il centro del suo mondo.“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Il mondo sottomarino, | foreste al fondo del mare, i rami, le foglie, | ulve, ampi licheni, strani fiori e sementi, folte macchie, radure, prati rosa, | variegati colori, pallido grigio e verde, porpora, bianco e oro, la luce vi scherza fendendo le acque, | esseri muti nuotano laggiù tra le rocce, il corallo, il glutine, l'erba, i giunchi e l'alimento dei nuotatori, | esseri torpidi brucano fluttuando laggiù, o arrancano lenti sul fondo, | il capodoglio affiora a emettere lo sbuffo d'aria e vapore, o scherza con la coda, | lo squalo dall'occhio di piombo, il tricheco, la testuggine, il peloso leopardo marino, la razza, | e passioni, guerre, inseguimenti, tribù, affondare lo sguardo in quei fondi marini, respirando quell'aria così densa, che tanti respirano, | il cambiamento, volgendo lo sguardo qui, o all'aria sottile respirata da esseri, che al pari di noi su questa sfera camminano, | il cambiamento più oltre, dal nostro mondo passando a quello di esseri, che in altre sfere camminano. (Il mondo sottomarino, p. 337)“

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Jorge Valdano 44
dirigente sportivo, allenatore di calcio e ex calciatore... 1955
„Pelé, leggenda vivente, nasce in Brasile ma è universale. [... ] Il suo corpo si muoveva a tempo con un ritmo atavico e negro, che si adattava armoniosamente al movimento capriccioso della sfera. Le sue qualità muscolari gli permettevano di compiere qualsiasi prodezza; non sapremo mai, per esempio, se Pelé saliva dalla terra o scendeva dal cielo per colpire il pallone in piena fronte con il portiere come vittima e la rete come destinazione finale. Un'altra possibilità era che addomesticasse il pallone con il petto, atterrasse con i piedi a terra, e solo dopo aver atteso un paio di secondi, scegliesse un angolo dove segnare il gol. Sappiamo, questo sì, che il pallone era dalla sua parte, che esisteva un patto di mutua lealtà, di obbedienza. (pp. 18-19)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Nulla mai viene veramente perduto, o può venir perduto, | non nascita, identità, forma – oggetto veruno del mondo, | non vita, non forza, né cosa alcuna visibile; | le apparenze non debbono ingannare, sfera mutata non deve confonderti il cervello. Vasti sono il Tempo e lo Spazio – vasti i campi della Natura. | Il corpo torbido, vecchio, freddo – ceneri che sono rimaste dai fuochi d'un tempo, | la luce offuscata degli occhi tornerà a splendere [... ]. (Continuità, p. 643)“

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