Frasi su sferzata

„Colui che offre al proprio cane cibi non adatti o troppo caldi, sia punito con cento sferzate.   citazione necessaria“

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Enzo Biagi 222
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„Ho scoperto che molte vie non conducono in alcun luogo, e che tutti i percorsi si assomigliano. La tua esperienza non serve agli altri: è una moneta che uno solo può spendere. Gli altri, la gente, è come me: bagnata dalla pioggia o sferzata dal vento, sconvolta dalla gioia o affogata dalla malinconia. (p. 15)“


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Cesare Pavese 226
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„C'è un'arte di ricevere in faccia le sferzate del dolore, che bisogna imparare. Lasciare che ogni singolo assalto si esaurisca; un dolore fa sempre singoli assalti – lo fa per mordere piú risoluto e concentrato. E tu, mentre ha i denti piantati in un punto e inietta qui il suo acido, ricordati di mostrargli un altro punto e fartici mordere – solleverai il primo. Un vero dolore è fatto di molti pensieri; ora, di pensieri se ne pensa uno solo alla volta; sappiti barcamenare tra i molti, e riposerai successivamente i settori indolenziti. (10 ottobre 1940)“

Arrigo Cajumi 39
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1899 – 1955
„Il vecchio libro di Quinet sulle Révolutions d'Italie attesta i limiti dell'ingegno di una scrittore che storico certo non può esser detto, e – come ha mostrato Neri – le origini di alcuni pregiudizi della nostra critica romantica. Quinet aveva in comune col suo amico Michelet la manìa della superiorità del protestantesimo sul cattolicesimo, buffissima pretesa e gara tra due forme della stessa superstizione. […] L'odio di religione lo rende perspicace: pochi hanno sferzato come lui il vizio indigeno della retorica che copre, nasconde, ammanta il vuoto, l'ignavia, le colpe, l'atrocità. Nessun ossequio per la legge, sempre apertamente violata o faziosamente applicata, nessun rispetto alla libertà o dignità individuale. La setta vittoriosa stermina e soffoca la soccombente; gli interessi della prima e i suoi uomini, regnano sovrani. Al di fuori, la pompa tende a creare una rappresentazione scenografica-letteraria, che nulla ha a che fare con la triste realtà. L'equilibrio dei poteri, il governo costituzionale, l'alternarsi dei partiti – osserva Quinet – sono stati in ogni età, in Italia, una chimera. (p. 285)“

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Pier Damiani 1
teologo, vescovo e cardinale italiano 1007
„Un chierico o un monaco che molesta gli adolescenti o i giovani, o chi è stato sorpreso a baciare o in un altro turpe atteggiamento, venga sferzato pubblicamente e perda la sua tonsura. Dopo essere stato rasato, venga ricoperto di sputi e stretto con catene di ferro, venga lasciato marcire nell'angustia del carcere per sei mesi. Al vespro, per tre giorni la settimana mangi pane d'orzo. Dopo, per altri sei mesi, sotto la custodia di un padre spirituale, vivendo segregato in un piccolo cortile, venga occupato con lavori manuali e con la preghiera. Sia sottoposto a digiuni, e cammini sempre sotto la custodia di due fratelli spirituali, senza alcuna frase perversa, o venga unito in concilio con i più giovani. Questo sodomita valuti a fondo se abbia amministrato bene i suoi uffici ecclesiastici, poiché la sacra autorità giudica questi oltraggi tanto ignominiosi e tanto turpi. Né si lasci tentare affinché non abbia a corrompere nessuno di dietro, né ad unirsi con nessuno fra le cosce, perché [... ] sarà sottoposto, e giustamente, a tutti quei turbamenti provocati dal comportamento vergognoso. (da Liber Gomorrhianus, 1049, cap. XVI, traduzione dal latino di Irene Zavattero)“

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Albert Pike 5
generale, avvocato e scrittore statunitense 1809 – 1891
„Chi si sforza di servire, di fare del bene e di migliorare il mondo, è come un nuotatore, che lotta contro una corrente ripida, in un fiume dalle onde tumultuose sferzate dal vento. Spesso gli ruggiscono sopra la testa, spesso lo spingono indietro e lo atterriscono. La maggior parte degli uomini cede allo stress della corrente. Solo di tanto in tanto un uomo dal cuore grande e impavido e dalle braccia vigorose continua a lottare verso il successo finale.“

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Morgan Freeman 27
attore e regista statunitense 1937
„Dalla notte che mi avvolge nera come la fossa dell'inferno, rendo grazie a qualunque Dio ci sia, per la mia anima invincibile.
La morsa feroce degli eventi non m'ha tratto smorfia o grido.
Sferzata a sangue dalla sorte, non s'è piegata la mia testa.
Di là da questo luogo d'ira e di lacrime si staglia solo l'orrore della fine, ma in faccia agli anni che minacciano sono e sarò sempre imperturbato.
Non importa quanto angusta sia la porta, quanto impietosa la sentenza, sono il padrone del mio destino, il capitano della mia anima. (Film Invictus – L'invincibile)“

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Giuseppe Pecchio 1
politico e storico italiano 1785 – 1837
„Si è per molti secoli creduto che gli uomini dovevano essere frenati colle sevizie e colla crudeltà. I pazzi erano caricati di catene; i collegi risuonavano di sferzate; il soldato perdeva il sentimento dell'onore o la vita sotto il bastone; i processati avevano ossa dislocate, infrante; i condannati erano confinati a marcire nelle bastiglie, ne' camerotti di S. Marco, o in consimili bolge di disperazione. Si trattava la nostra specie come un serraglio di fiere. Il paziente intanto o soccombeva, o s'inferociva. Gli spettatori abituandosi al pianto e agli urli de' loro simili si inferocivano a vicenda. Si conobbe alla fine che s'oltraggiava indarno la natura, e che la pena non doveva essere una vendetta, né il castigo un supplizio. Si conobbe che gli uomini si ammansavano colla dolcezza, si correggevano sotto un moderato rigore. Da questo ravvedimento nacque il sistema umano e provido con cui sono in oggi regolate le prigioni. La società si è prefissa non tanto di punire, come di emendare i colpevoli. Perciò non v'è titolo più adattato a questo fine come quello di Casa di correzione che porta la vasta prigione di Milano. (da Il Conciliatore, Tipografia di Vincenzo Ferrario, Milano, N.32, 20 dicembre 1818)“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Odo il coro di un'opera, | e questa è veramente musica – musica che fa per me. || Un tenore ampio e fresco come la creazione mi soddisfa, | il mutevole cerchio della bocca verso l'armonia che mi colma. || Odo la soprano ben esercitata (paragonato al suo, che lavoro è mai questo?) | l'orchestra mi lancia per orbite più ampie di quelle di Urano, | riscuote in me ardori che ignoravo di possedere, | mi fa veleggiare, io sciaguatto a piedi nudi, leccati dalle onde indolenti, | vengo sferzato da un'aspra grandine irosa, perdo il fiato, | immerso nella melata atmosfera della morfina, strozzata la mia trachea da nodi mortali, | infine liberato a sentir nuovamente l'enigma degli enigmi, | e quello che noi chiamiamo l'Essere. (26, p. 73)“