Frasi, citazioni e aforismi su sfilata

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Karl Kraus 175
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„La cultura gli sta appesa addosso come a un manichino. Studiosi di quel genere sono, nel caso migliore, delle modelle alla sfilata del progresso.“


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Jackson Browne 8
cantautore statunitense 1948
„Dottore, i miei occhi hanno visto gli anni | e la lenta sfilata di paure senza piangere | ora voglio capire | ho fatto tutto quello che ho potuto | per vedere il male e il bene senza nascondermi | deve aiutarmi se può | Dottore, i miei occhi | dimmi cosa c'è che non va | sono stato poco saggio | a lasciarli aperti così a lungo?“

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„È un lavoro di cesello. Ho disarmato l'infelicità. Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri. Se tu potessi risalire il mio cammino, li troveresti uno dopo l'altro, incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta di questo viaggio strano che a nessuno ho raccontato se non a te.“

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Dino Grandi 3
politico e diplomatico italiano 1895 – 1988
„[Su di una sfilata] L'ordine chiuso che hai insegnato ai tuoi soldati è di un'originalità unica e superba: era un monoblocco di acciaio, una massa pesante come quella tedesca, non tuttavia di ghisa, bensì di metallo vibrante. (da una lettera a Benito Mussolini).“

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Pif 25
conduttore televisivo e scrittore italiano 1972
„Come indole non farei niente di quello che faccio in tv. È la telecamera che legittima tutto. E quando si spegne spesso cala un certo imbarazzo. Ricordo un servizio, a una sfilata: mi proponevo come modello e mi mettevo in mutande. Quando la telecamera si è spenta Laura Biagiotti mi guardava quasi impaurita. Non sono egocentrico: sono finito a fare il cretino davanti alla macchina da presa solo perché prima lo facevo dietro.“

„Perfino lui restò tutto confuso: | ma io ridendo l'ho abbracciato stretto | mentre ancora cercava il nodo | della veste che mi ero già sfilata. (351, in Poesia indiana classica)“

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Stefano Montanari 35
scrittore italiano 1949
„[... ] Inquinare rende e rende assai. Rende in termini di denaro [... ] però frutta denaro solo a pochi e quel denaro deve essere sfilato dai borsellini di molti, di tutti [... ] Così, faccendieri e politici di ogni ordine e grado si sono alleati e lo hanno fatto alla luce del sole: un alleanza che funziona particolarmente bene in quella per molti versi curiosa penisola che è l'Italia e che noi continuiamo, con patriottica ostinazione, a chiamare Stato. Di fatto, questa è una colonia, magari un po' sui generis, ma colonia è e i colonizzatori sono appunto questi politici, o, almeno, la loro maggioranza soverchiante che è poi quella che conta. (pag. 8-9)“


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Gianluca Buonanno 12
politico italiano 1966
„Spero ardentemente che il nuovo leader spagnolo Rajoy proibisca matrimoni e adozioni gay, anche se non spetta certamente a me decidere. Io non ho niente contro i gay, ma le sfilate degli omosessuali [Gay Pride] mi fanno venire il vomito. Bisogna comportarsi in modo normale senza esternare le proprie cose solo per fare clamore. Ognuno ha la sua sessualita', e' giusto che sia così e non bisogna discriminare nessuno. Però credo che i primi razzisti siano proprio gli omosessuali, perché se tu gli attacchi sei cattivo contro di loro e sei omofobo, mentre loro possono dire tutto quello che vogliono, hanno la facoltà di poter dire tutto quello che ritengono giusto.“

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Aldo Grasso 62
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„Nella paleo-TV (anni '50 e '60), le rubriche librarie hanno un atteggiamento pedagogizzante verso il pubblico, tipico di tutta la televisione di quegli anni. [... ] Nasce la figura del divulgatore di libri e assume le sembianze di Luigi Silori, ex assistente di Ungaretti, docente di letteratura italiana contemporanea nell'ateneo genovese, come tiene a precisare il Radiocorriere: «Viene dalle fila della cultura universitaria, ma non ritiene illegittima questa partecipazione della letteratura alla vita, questa riscoperta comunicazione tra l'uomo e il suo libro». Le trasmissioni di Silori sono delle sfilate, delle passerelle di uomini e libri; è anche l'unico conduttore di trasmissioni sui libri cui sia concesso il privilegio di frequentare il palinsesto serale.“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Mentre da Esiodo ad Omero, poesia e fede sono ancora strettamente concatenate, nell'era tarda il modo del poeta di vedere gli Dei ed i loro miracoli si discosta dal modo di vedere dei fedeli. Tuttavia il poeta non sarà mai completamente vittima della scepsi come il pensatore, perché egli è l'erede di un mondo animato, di un Eros cosmogonico che con il suo raffreddamento fece irrigidire anche la poesia.
Quindi il poeta è dalla parte dei fedeli – ma non dei sacerdoti con le loro esigenze. [... ]
Lo sguardo del poeta vuole pervadere la cosa trasformata: fino alla sorgente delle trasformazioni.
Ovidio aggiunge la seduzione del veggente davanti al passaggio di scene colorate, di volta in volta solenni, spaventose oppure idilliache – davanti alla sfilata di un corteo che esce dalla porta dell'essere di fronte alla quale devono cadere le maschere, fino alla stessa porta dove esse si fondono. (p. 107)“

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Bill Bryson 30
giornalista e scrittore statunitense 1951
„Quasi tutte le strade australiane sono a due corsie, e questo fa una bella differenza. Non vi trovate tagliati fuori dal mondo più vasto, come quando siete in autostrada, ma sentite piuttosto di farne parte, di esserne intimamente connessi. Tutti i milioni di dettagli del paesaggio sono di fianco a voi, vicini, non confusi in qualche sfondo lontano, noiosamente epico. La vostra prospettiva cambia in modo radicale. Non ha quindi alcun senso accelerare, meglio, anzi, rallentare e godersi lo scenario. Così non c'è nulla di quella folle urgenza senza scopo che rende ogni tragitto in autostrada una faccenda gravosa e insoddisfacente. Quando attraversate una città su una strada del genere è un evento. Non la superate a velocità sostenuta, ma rallentate e ci scivolate dentro, in una maniera regale, come un carro a una sfilata, abbastanza piano per annuire ai pedoni se vi va e dare un'occhiata alle merci esposte nelle vetrine della Main Street.“


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Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Entriamo nella Basilica, e ci troviamo in mezzo a una folla di donne e di bambini, davanti ad un altare che è tutto un racconto fiabesco di ori e di luci, mentre un organo suona. Dopo un mese di vita in ambienti dove ogni cosa trasuda sporcizia e disperazione, dove ogni parola è un urlo, ogni comando è una minaccia, trovarsi d'improvviso in quell'aria serena, in mezzo a quel barbaglio d'oro, a quella calda onda di musica!...
Mi arresto perplesso sull'entrata, poi riprendo ad avanzare, e mi sembra d'essermi sfilato dal mio corpo coperto di stracci e d'averlo lasciato lì sulla porta, tanto mi sento leggero.
La targa d'oro della nicchia sopra l'altare si alza lentamente, e appare l'immagine miracolosa che – così nera in mezzo a quello scintillìo – è ancora più misteriosa e ancora più affascinante.
Si leva un canto dalla folla, e pare la voce stessa della Polonia: un dolore dignitoso di gente usa da secoli ad essere schiacciata e a risorgere. Di gente che viene uccisa sempre e che non muore mai.
Quando la targa d'oro si riabbassa, suona una fanfara che ha note piene di passione disperata e turba profondamente. "La fanfara ha stonato parecchio, oggi, perché mancavano i migliori elementi", spiega la guida.
Ed è così, ed erano soltanto stonature quelle note piene di passione disperata. D'accordo. Ma chi ci crede?
Ogni cosa in Polonia, ogni gesto, ogni accento, parla della passione polacca. (p. 17)“

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Heinrich Mann 1
scrittore tedesco 1871 – 1950
„[Hessling, al passaggio del corteo dell'imperatore Guglielmo II di Germania] Un'ebrezza più nobile e più sublime di quella che dà la birra lo sollevava sulla punta dei piedi e lo innalzava nell'aria. Egli agitava il cappello alto sopra tutte le teste, in una sfera di follia entusiatica, in un cielo dove muovono in giro i nostri sentimenti più esaltanti. Là, sul cavallo, sotto l'arco delle sfilate trionfali, con i tratti marmorei e folgoranti passava il Potere! Il Potere a cui baciamo i piedi se passa sopra di noi! Il Potere che calpesta la fame, la rivolta e il disprezzo! Colui contro cui non possiamo niente, perché tutti lo amiamo; che abbiamo nel sangue perché vi abbiamo la sottomissione! Noi siamo un atomo di lui, una infima molecola di qualche cosa che egli ha sputato! Ciascuno di noi è niente, ma in masse ordinate, come nuovi Teutoni, come esercito, come amministrazione, Chiesa, scienza, come organizzazione economica e associazioni del potere, noi ci innalziamo a piramide fino lassù, dove sta lui, pietrificato e folgorante! Noi viviamo in lui, ne siamo parte, spietati contro quelli che ne sono lontani e trionfanti anche se egli ci distrugge: perché è così che egli giustifica il nostro amore! (da Il suddito; citato in Alberto Tagliati, Adolfo Hitler si mangia Carlo Marx, Historia, n. 244, 1978, Cino del Duca)“

„Ieri sera dovevo uscire con Naomi Campbell ma all'ultimo momento lei mi ha tirato il pacco perché l'avevano chiamata a una sfilata di droga.“

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Albert t'Serstevens 4
1886 – 1974
„La più bella visione che si può avere del tempio di Segesta non è sul davanti del tempio propriamente detto, ma dalla strada che viene da Calatafimi, a quasi duecento metri dalla più sontuoso muro di cipressi che offra non solo la Sicilia, ma l'Italia intera, e Dio sa quel che questa ci può donare in questo genere. Questa costa di alberi di un verde bronzeo riempie tutto il lato diritto del paesaggio, davanti un massiccio montagnoso in ocre gialle, rosa e lilla. Dal lato sinistro si erige un'alta massa di roccia violacea, che cade a picco sopra una sfilata rinserrata, ed in uno stretto seno, al sommo della roccia apparisce tutto rosa, come librandosi nella luce, il colonnato immortale, col suo frontone triangolare. Non conosco nulla al mondo di più maestoso, di più serenamente pagano, se non questo tempio, dalle proporzioni armoniose, al centro di un paesaggio così costruttivo col suo primo piano di stele vegetali, dai colori scuri e duri come il bronzo.“

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