Frasi su sfoglia

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Adriano Celentano 94
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Perché non si fa a meno di altre vite | anche rubate a pagine che sfogli | oziosamente, e ambiguo le hai assorbite | da fantasmi inventati che tu spogli | rivestendoti in loro piano piano | come se ti scoprissi in uno specchio | l'uomo a Dublino, o l'ultimo mohicano, | chi ai 25 si sentiva vecchio. | Perché la nostra è sufficiente appena | ne mescoliamo inconsciamente il senso; | siamo gli attori ingenui su una scena | di un palcoscenico misterioso e immenso. (da Vite, n.° 8)“

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Amadeo Bordiga 8
politico italiano 1889 – 1970
„Vi è anche un modo di leggere i libri che è simile a quello con cui lo scassinatore sfoglia i pacchi di biglietti da mille. (La batracomiomachia, Sul filo del tempo CXV, da Il Programma Comunista, 1953, n 10“


Orsola Nemi 5
scrittrice italiana 1903 – 1985
„Olivi, mare e sera | in piena quiete. | Pieno di vento il giorno. | Ora nell'ombra s'apre la tua casa | tinta dal sole basso, invasa | dai fantasmi del ritorno. | Brillavano cauti di una luce antica, | come gioielli in un dramma. | In loro custodia il segreto, | a loro spettano le parole, | noi personaggi muti | portiamo il grave peso | del nostro cuore: ci basta. | Non diciamo felicità! | forte diciamo: speranza | che dilata la stanza | piena d'inganni del tempo. | Ma tenera la rosa | sulle pietre della tua casa torna, | un'altra immeritata rosa. | In lei crediamo | che fiorisce e si sfoglia | libera d'ogni volgare attesa. (Rosa rampicante, in La Fiera Letteraria, 11 aprile 1948)“

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Paolo Di Paolo 3
scrittore italiano 1983
„Sfoglia i giornali che l'amico gli ha portato, gli parla dello schema di una lettera ai giovani che vorrebbe scrivere in fretta, anche se i medici dicono che non dovrebbe nemmeno scrivere. Al punto uno avrebbe messo: la dignità del lavoro. Avrebbe chiarito il giudizio sull'Italia e sul fascismo, si sarebbe detto nemico dell'esilio – anche di questo, del proprio. Avrebbe accusato chi accetta i compromessi, chi resta a guardare. Il Risorgimento non è ancora finito, amico mio, anzi, forse deve ancora cominciare: bisogna che lo spirito della rivoluzione invada le università, le incendi. (p. 131)“

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Federigo Verdinois 14
giornalista, scrittore e traduttore italiano 1844 – 1927
„Incomincia con singolare acume e pazienza a ricostruire l'uomo e lo scrittore; ne cerca i particolari della vita; ne sfoglia pagina per pagina tutti gli scritti; fruga nelle più riposte pieghe dell'anima del morto, lo fa muovere e parlare, gli spira un secondo soffio di vita. Qualche volta questo soffio è micidiale e riammazza un cadavere dopo averlo galvanizzato e risuscitato; qualche volta compie il miracolo della vera resurrezione. Leopardi è un esempio del primo caso. Petrarca del secondo. (da Profili letterari, Francesco de Sanctis, p. 32)“

Riccardo Morbelli 23
scrittore, paroliere e umorista italiano 1907 – 1966
„La cucina genovese è fatta per uomini che hanno fretta. Debbono badare ai commerci, altroché! Eppoi, le mogli che ci stanno a fare, a casa? Lavorino! Ed ecco uscire dalle loro alacri mani la torta pasqualina dove a strati si alternano uova, verdure, sfoglie di pasta, spezie: ogni strato fa pensare agli strati geologici del gusto umano, dall'èra paleolitica al giorno d'oggi. È un condensato di minestra-pietanza-contorno, mangiato il quale (non c'è tempo di cambiare il piatto) il genovese torna al suo «scagno».“

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Renzo Arbore 32
cantautore, showman e conduttore radiofonico italiano 1937
„Purtroppo negli occhi di molti conduttori vedo il vuoto pneumatico di chi i giornali li sfoglia solo dal parrucchiere.   Fonte?“

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Agnolo Firenzuola 8
poeta italiano 1493 – 1543
„Chi vuol che una piaga sfoglie bene, paghi bene il medico : n' è vero, Maestro? e chi vuol guarir lo paghi male. (da Atto V, Scena II)“


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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Dai timbri, la lettera sembrava provenire da Ostenda. Hervé Joncour la sfogliò e la osservò a lungo. Sembrava un catalogo di orme di piccoli uccelli, compilato con meticolosa follìa. Era sorprendente pensare che erano invece segni, e cioè cenere di una voce bruciata.“

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Mordecai Richler 12
scrittore e sceneggiatore canadese 1931 – 2001
„La verità è che di tanto in tanto adoro ritirarmi nel cottage, la scena del mio presunto assassinio, e aggirarmi con un bicchiere in mano per le stanze vuote dove un tempo risuonavano le risate di Miriam e gli strilli gioiosi dei bambini. Sfoglio i vecchi album di fotografie, tirando su col naso come un vecchio rimbecillito.“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Già ora, quando nei giorni di licenza sfoglio i miei diari, mi pare di leggere gli appunti di una mano sconosciuta.
C'è tuttavia qualcosa di particolare di cui si conserva il ricordo: lo si avverte immediatamente quando si attraversa il campo aperto. La guerra ha il suo odore inconfondibile, un sentore del tutto singolare. Lo si riconosce come quando, sognando, ritornano in mente altri sogni completamente dimenticati. La guerra è una di quegli ambiti in cui si riscoprono i suoni originari, come quello del vento che spira e volteggia al di sopra dei campi a folate sempre più sottili, sempre più oscure. Non c'è melodia più profonda. (da Prima Linea, p. 101)“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„N[ives]: Conta per me la continua salvezza di avere accanto Romano [Benet], uomo di neve, uno che la sfoglia come un libro, la legge a prima vista, sa dove va cercata e dove aggirata. Dicono di Romano che è una bestia, per la forza che scatena quanto più sale. Ma Romano per me lassù è puro spirito, un fiato che mi apre la via verso l'alto. Romano è la traccia che pure quando si allontana al suo ritmo furioso di salita, mi riduce l'attrito, come fa il migratore che sta sulla V dello stormo. (p. 17)“


Ambrogio Bazzero 120
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882
„[Fiori] Chi vi coglie? Fiorite ed appassite, e non sapete che sul candidissimo seno di una dama, sulle braccia tarlate di una crocetta nera, altri fiori, meno belli di voi, più belli di voi, agitano i petali al susurro di una parola rovente, al prorotto singhiozzare d'una preghiera. Fiorite ed appassite, e chi passa vi guarda e dice che le speranze, i dolori, si sciupano in questa vita, come i vostri petali ad uno ad uno, quando posate nelle mani della elegante passeggiatrice. Ella vi sfoglia per sapere l'amore che dura un giorno....
Non sa l'amore e si trova senza speranze e senza dolori.“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„[Jünger sfoglia le lettere dell'amico Henri Furst, scomparso nel 1967, annotandone alcuni fra i più significativi passi] Li ho scelti a caso, dal fascio delle lettere, come da un gioco di carte. Un mazzo di fiori, raccolti dall'erbario, senza farne una scelta precisa. Sembrano tuttavia schiudersi nel ricordo, come i fiori del tè, nell'Estremo Oriente. Il meglio si trova in un altro foglio, quello che non porta traccia di penna, sull'altra facciata che non può essere descritta: Henry era un genio dell'amicizia. Da lì sorgeva quella ricchezza che dispensava. Come un navigante, che si apparecchia al grande viaggio, lasciò tre o quattro fogli in inglese: A vele spegate verso la morte. E questa aggiunta: «Il cuore parla al cuore, ma quel che dice si sottrae alla parola». (p. 22 della trad. it. parziale)“

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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Chi ha inventato la pallastrada?"
Dal Libro del Grande Bastardo, capitolo 56
Un giorno uno stregone della tribù degli Algos, che vivevano sulle montagne del Sud, si annoiava a morte, quando vide il Grande Bastardo che saliva per il sentiero, mezzo ubriaco e cantando canzonacce.
Lo stregone pensò di divertirsi alle sue spalle. Prese un grosso e rotondo frutto di majakao (leggia magiacòn) e lo fece rotolare giù per il sentiero: il majakao prese velocità e il Grande Bastardo se lo vide piombare addosso.
Istintivamente, lo respinse col piede e lo scagliò in aria.
Donna Florinda Sobbellella Algociras, che stava facendo la sfoglia, vide il majakao volarle incontro e lo respinse con un colpo di mattarello.
Il majakao finì nella tinozza del marito che stava facendo il bagno, e subito l'acqua lo rilanciò in aria.
Il figlio prese il majakao dentro la cesta del bucato che portava in testa e lo tirò sopra il filo dei panni stesi alla sorella che glielo rimandò con le mani, e il rotondo majakao volò ai piedi del nonno che con un colpo preciso del suo bastone lo infilò nella buca per cuociere il maialetto.
"Fermi!" disse allora il Grande Bastardo. "Stiamo inventando troppe cose in una volta.“

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Quino 46
1932
„L'indice è un dito fantastico: fa i numeri al telefono... sfoglia i libri... fa tacere la gente... schiaccia bottoni che contano... Ho un dito importante! ('Mafalda': p. 83)“

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