Frasi su sfondo

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Piero Angela 100
divulgatore scientifico e giornalista italiano 1928
„Naturalmente l'attrazione (anche una forte attrazione) è una cosa diversa dall'innamoramento. Ne è solo un'eventuale premessa.
Innamorarsi veramente significa entrare in una dimensione del tutto differente, cambiare pianeta. Significa spostare il baricentro della propria vita e orbitare intorno a un nuovo punto di riferimento. I riflettori della nostra mente illuminano un'unica immagine: quella di lei (o di lui). Il resto rimane sullo sfondo. Questa immagine si sovrappone a tutte le altre, è presente ovunque, in ogni momento. Viene vista, rivista, ripassata come in un replay ossessivo, crea gioia, struggimento, persino tremore. La persona amata viene idealizzata. Non ha difetti. E, se ne ha, vengono oscurati da una specie di daltonismo emotivo.
Questa immagine così amata la si porta sempre con sé, al lavoro, in viaggio, a letto. Vive e palpita all'interno della nostra mente e dei nostri sentimenti: la interroghiamo, le parliamo, è la protagonista del nostro teatrino mentale. Continuamente i nostri pensieri la circondano, la sfiorano, la contemplano. (cap. I, p. 15)“

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Friedrich August Kekulé von Stradonitz 1
chimico tedesco 1829 – 1896
„Io stavo seduto intento a scrivere il mio trattato, ma il lavoro non progrediva; i miei pensieri erano altrove. Girai la mia sedia verso il fuoco e mi assopii. Di nuovo gli atomi si misero a saltellare davanti i miei occhi, ma stavolta i gruppi più piccoli si mantenevano nello sfondo. L'occhio della mia mente, reso più acuto dalle ripetute visioni di questo genere, ora poteva distinguere figure più grandi, di diverse fogge, disposte in lunghe file in qualche punto assai vicine le une alle altre, tutte che giravano e si attorcigliavano come un groviglio di serpenti in movimento. Ecco che a un tratto uno dei serpenti, afferrata la sua stessa coda, roteava ironicamente davanti ai miei occhi. Come per un lampo di luce mi svegliai,... spesi il resto della notte ad elaborare le conseguenza dell'ipotesi. Signori impariamo a sognare ed allora forse intuiremo la verità. (citato in Chimica Organica)“


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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„[San Francesco] vide ogni cosa con senso drammatico, staccata dalla sua posizione, non immobile come in un quadro ma in azione come un dramma. Un uccello poteva sfiorarlo come una freccia, [... ] un cespuglio poteva fermarlo come un brigante; ed egli era pronto a dare il benvenuto a entrambi. In una parola, noi parliamo di un uomo che non confondeva il bosco con gli alberi, e non voleva farlo. Voleva piuttosto considerare ogni albero come un'entità separata e quasi sacra, come una creatura di Dio [... ] Non voleva ergersi di fronte a uno scenario usato come mero sfondo, e recante la banale iscrizione: "Scena: un bosco". In tal senso vorremmo intendere che era troppo drammatico per il dramma stesso. Lo scenario avrebbe preso vita nelle sue commedie [... ] Ogni cosa sarebbe stata in primo piano, e quindi alla ribalta; ogni cosa avrebbe avuto un proprio carattere. Questa è la qualità per cui, come poeta, egli fu perfettamente l'opposto d'un panteista. Non chiamò la natura sua Madre, ma chiamò Fratello un certo somaro e Sorella una certa passerotta. [... ] È qui che il suo misticismo è così simile al senso comune di un fanciullo. Un bambino non ha difficoltà a comprendere che Dio creò cane e gatto; sebbene sia consapevole che la formazione del gatto e del cane dal nulla è un processo misterioso al di là della sua immaginazione. Ma nessun bambino capirebbe il senso dell'unione del cane e del gatto e di ogni altra cosa in un unico mostro con una miriade di gambe chiamata natura. Egli senza dubbio si rifiuterebbe di attribuire capo o coda a un simile animale. [... ] Gli uccelli e gli animali francescani assomigliano davvero a uccelli e animali araldici, non perché fossero favolosi, ma nel senso che erano considerati come realtà, chiare e positive, scevre dalle illusioni dell'atmosfera e della prospettiva. In tal senso egli vide un uccello color sabbia in campo azzurro e una pecora d'argento in campo verde. Ma l'araldica dell'umiltà era più ricca dell'araldica dell'orgoglio, perché giudicava tutte le cose che Dio aveva creato come qualcosa di più prezioso e di più unico die blasoni che i principi e i nobili avevano dato soltanto a se stessi. (cap. VI)“

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Satoru Iwata 6
imprenditore giapponese 1959 – 2015
„[... ] alla Nintendo tutti si impegnano al massimo, perciò la fortuna sfonda una porta aperta. Al mondo ci sono comunque molti casi in cui le persone si impegnano tanto come noi, senza mai raggiungere il successo perché la fortuna non è dalla loro parte.“

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Gigi D'Agostino 98
disc jockey e produttore discografico italiano 1967
„Ogni giorno, ora seconda, c'è la musica che sfonda!“

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Walter Bonatti 25
alpinista italiano 1930 – 2011
„Chissà quanti, leggendo un libro di avventura, avranno provato quel tale trasporto che induce a immedesimarsi nel protagonista della vicenda, fino a ritrovarne, quasi a riviverne, le sensazioni descritte dall'autore. Ebbene, questo io l'ho provato leggendo Taipi, il primo libro di Herman Melville nato dai ricordi, lo rimarca lo stesso autore, di un'autentica avventura vissuta sullo sfondo delle isole dei mari del Sud. (da Sulle orme di Melville (1969), p. 219)“

Enrico Alleva 3
etologo italiano 1953
„L'essere umano non ha mai avuto rapporti facili con gli altri animali: nella storia del mondo è stato, di volta in volta, predatore o preda. Ma, soprattutto, all'uomo occidentale è rimproverabile un complesso di superiorità filosofica nei confronti degli animali; di essere stato, cioè, il creatore di cosmologie culturali il cui centro gravitazionale era sempre rappresentato da lui – l'Uomo – mentre agli altri esseri animali non restava che un ruolo dimesso, di sfondo, che magnificasse la superiorità dell'essere umano tra i viventi. (p. 184)“

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Edward Lear 15
scrittore e illustratore inglese 1812 – 1888
„Ma ciò che mi piacque di più a Trasacco fu la vista che si godeva nei pressi di una vecchia torre bizzarra e pittoresca, quadrata alla base ma tonda alla sommità: essa domina l'ampio lago, con lo sfondo del Velino in lontananza. (da Illustrated Excursions in Italy, 1846)“


„[... ] Le parabole del Signore è una delle opere scritturistiche più importanti della von Speyr. [... ] il ritardo nella pubblicazione nulla toglie al valore di un'opera originale e sorprendente. Nelle Parabole Adrienne ci viene incontro con quella che von Balthasar chiama la seconda grazia della mistica: la familiarità con i santi e le realtà celesti. Il risultato è sorprendente. Nel suo commento Adrienne sposta l'accento sulla «pienezza del divino» [... ]. Si può vedere qui l'influsso di Karl Barth con l'insistenza sul primato di Dio e la sua grandezza inavvicinabile e imparagonabile rispetto a ogni realtà terrena. È riconoscibile, però, anche l'influsso di Erich Przywara, che rifletteva sull'analogia entis indispensabile per qualsiasi comprensione del divino perché, come spiegherà von Balthasar, non possiamo capire l'amore di Dio senza avere comprensione alcuna dell'amore. Inoltre si può riconoscere sullo sfondo il desiderio del soprannaturale, la nostalgia dell'eterno di cui scriveva Henri de Lubac proprio in quegli anni.“

Alfonso Maria Di Nola 2
antropologo, storico delle religioni e saggista italiano 1926 – 1997
„Oggi che i movimenti spirituali e pseudo-spirituali abbondano e non contiamo più le comunità a sfondo e pretese mistiche, la mia simpatia, e in più una netta preferenza, vanno all'Associazione Internazionale per la Coscienza di Kṛṣṇa, che si fa portatrice nel mondo occidentale dei contenuti più profondi che la spiritualità indiana ha concepito quali, ad esempio, l'haiṁsā (non-violenza) oltre a quello che è il bagaglio filosofico e spirituale dell'antica cultura dei Veda. Un'alternativa che trovo risponda esaudientemente alle esigenze e alle aspirazioni dei giovani. E ciò che mi colpisce e mi carpisce quest'apprezzamento, insolito per me, oltre al valore dei Testi tradotti da Bhaktivedanta Swami Prabhupāda con fedele autenticità e impressionante competenza, è la buona fede, cosa rara in mezzo a tanta ipocrisia, e la sincera determinazione dei fautori di questa iniziativa.“

„L'opera risulta un insieme di leggi e narrazioni spesso vivaci e intense anche teologicamente. Il Sinai è quasi il grande sfondo costante dei primi dieci capitoli: esso è lo spartiacque che divide i due grandi versanti dell'itinerario nel deserto verso la terra della libertà: dalla schiavitù d'Egitto all'intimità con Dio al Sinai, dal Sinai all'orizzonte tanto atteso della terra promessa.“

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Antonio Pennacchi 34
scrittore italiano 1950
„Io a Joan raccontavo che il mondo non mi piaceva, che era brutto, che c'era solo ingiustizia, la bomba atomica, si nasce solo per morire [... ] e infatti le diceva che non avrei mai avuto figli, mai avrei commesso la colpa di condannare mio figlio alla vita. E lei s'è messa a piangere. Eravamo stesi sulla duna, tra il lago di Fogliano e il mare, in mezzo al sole e alla tamerici, col Circeo sullo sfondo e lei piangeva. Piangeva per me.“


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Vittorio Messori 30
giornalista e scrittore italiano 1941
„Nel maggio del 1949 fu istituito a Strasburgo il Consiglio d'Europa, organismo allora privo di poteri politici effettivi e incaricato solo di «porre le basi per la costruzione di una federazione europea». Così nell'atto della sua fondazione. L'anno dopo – dunque, nel 1950 – quel Consiglio bandì un concorso di idee, aperto a tutti gli artisti, per una bandiera della futura Europa unita. Un allora giovane disgnatore alsaziano, Arsène Heitz, partecipò con un bozzetto, dove dodici stelle bianche campeggiavano in un cerchio su uno sfondo azzurro. Come rivelò poi, l'idea non era casuale: devoto della Madonna, recitava ogni giorno il rosario. Proprio quando seppe del concorso europeo e decise di partecipare stava leggendo la storia di santa Catherine Labouré e – stimolato da quella lettura – si era deciso a procurarsi, per sé e per la moglie, una «Medaglia miracolosa», che sino allora non conosceva. Le stelle, dunque, del suo disegno vennero da lì: e, lì, venivano direttamente dall'Apocalisse e dalla sua «Donna vestita di sole» con la corona attorno al capo. Quanto all'azzurro, era il colore tradizionale della Vergine. Tra i 101 bozzetti giunti da tutto il mondo, «inspiegabilmente», come disse lo stesso Heitz (che aveva partecipato al concorso senza troppe speranze, quasi solo per rispondere a un impulso datogli dalla scoperta della Medaglia), il Consiglio d'Europa scelse proprio il suo. Si noti, tra l'altro, che il responsabile della commissione che procedeva alla scelta era un ebreo, Paul M. G. Lévy, direttore del Servizio di stampa e informazione del Consiglio. Non agirono, dunque, motivazioni confessionali [... ] Inoltre, a conferma della singolarità della scelta, contro la proposta di Heitz stava il fatto che, se dodici erano le stelle sulla bandiera proposta, non altrettanti erano allora gli Stati del Consiglio. In effetti, di fronte alle critiche, il disegnatore dovette replicare che il dodici rappresentava un «simbolo di pienezza» (e tale è, infatti, anche nell'Antico Testamento: dodici, tra l'altro, i figli di Giacobbe, come dodici le tribù di Israele; ed è perciò che dodici è il numero voluto da Gesù per i suoi apostoli, a significare che la Chiesa è il «nuovo popolo eletto»). Avendo adottato questa prospettiva simbolica, le autorità comunitarie, quando gli Stati membri dell'Europa finirono col superare la dozzina, stabilirono ufficialmente che il numero delle stelle sulla bandiera era da considerare immutabile. (pp. 107-108)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Ma mi affretto subito ad aggiungere che La dolce vita non è una polemica a sfondo giustizialista, che appunta i suoi strali sulle cosiddette classi alte. Non convincerebbe, in questo caso, o convincerebbe meno. Gli altri ambienti, che si srotolano giù giù negli appunti di questo reporter d'eccezione, sono descritti con la identica spietatezza, convalidata dalla stessa tecnica di rappresentare ciascuno nei propri panni. Lasciatemi testimoniare in tutta onestà che raramente ho visto qualcosa di più vero di quel salotto intellettuale. Esso ha dato perfino a me, che non ne frequento nessuno, un senso profondo di mortificazione, un vago anelito a cambiar mestiere e a iscrivermi, fo' per dire, ai coltivatori diretti. (ibidem)“

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Bengt von Törne 3
1891 – 1967
„I grandi scrittori epici, come Goethe e Keller, non perdono mai di vista l'insieme. Ad ogni istante essi commisurano l'importanza effimera dell'episodio, qualunque ne sia il fascino di dolore e di gioia, alle vaste linee che tutta racchiudono la nostra esistenza. Ciò è reso possibile dalla loro facoltà di pensiero prospettico. I poeti lirici guardano la vita nel modo opposto. L'incanto dell'idillio, l'esultanza del successo o l'accoramento per un avverso destino li assorbono completamente, escludendo ogni capacità mentale di misura. Gli episodi di primo piano assumono nel loro spirito colori tali da rendere false le tonalità dello sfondo. (p. 79)“

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Thomas Merton 41
scrittore e religioso statunitense 1915 – 1968
„La refezione [nei monasteri di San Benedetto] era semplice: perpetua l'astinenza dalle carni. Ma in confronto con la dieta dei Padri del deserto, era abbondante e molto maggiore il tempo concesso al riposo. In questo sfondo originale è fondata ogni osservanza benedettina.“

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