Frasi su sfortuna

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„La sfortuna rivela quelli che non sono effettivamente amici, ma che lo sono stati solo per interesse: il tempo rileva entrambi.“

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Vasco Rossi 218
cantautore italiano 1952
„La voglio in faccia la verità, | e se sarà dura | la chiamerò sfortuna... |... Maledetta SFORTUNA! (da Dillo alla Luna, n.º 7)“


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Lucio Anneo Seneca 147
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„Anche la sfortuna è mutevole. Forse sarà, forse non sarà, nel frattempo non è; tu spera nel meglio.“

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Albert Camus 151
filosofo, saggista e scrittore francese 1913 – 1960
„Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare. (da L'estate)“

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Stephen Hawking 13
matematico, fisico e cosmologo britannico 1942
„A parte la sfortuna di contrarre la mia grave malattia dei motoneuroni, sono stato fortunato sotto quasi ogni altro aspetto.“

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Giorgio Bocca 56
giornalista italiano 1920 – 2011
„Non tutti i «gentili» – per sfortuna degli ebrei – sono stati degli «ingenui» o «zucche vuote» come essi amano chiamarli. Anche essi, o almeno una parte di essi ha saputo guardare il viso non amabile forse, ma pur tuttavia immutabile, della realtà. Un colpo tremendo deve aver subito il cuore ebreo nel vedere sorgere un movimento, quale quello fascista che denunciava la inconsistenza pratica della parola libertà nel campo politico dove gli uomini sono in tal modo costrutti da trasformare la libertà loro accordata in anarchia. Una rabbia immensa deve aver riempito il cuore degli anziani di Sion, nel sentire dei non ebrei dire che il comunismo è un'utopia irraggiungibile e che le sue applicazioni pratiche sono costruzioni meccaniche e crudeli dove milioni di schiavi lavorano per una minoranza di dirigenti (ebrei). L'odio di chi vede svelati i suoi piani è enorme, l'odio di chi vede rovinati i propri piani è tremendo. Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli anglosassoni e della Russia; in realtà sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei? È certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo. Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù". (da La Provincia grande – Sentinella d'Italia, Foglio d'ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo, 14 agosto 1942).“

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Enzo Ferrari 42
1898 – 1988
„La fortuna e la sfortuna non esistono. [fonte 7]“

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Ernest Hemingway 115
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961
„Non era che un vigliacco e quella era la maggior sfortuna che un uomo potesse avere.“


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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„La superstizione porta sfortuna. (citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Le Formiche: anno terzo, Zelig Editore, 1995, § 1465)“

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Fabrizio De André 322
cantautore italiano 1940 – 1999
„Nera di malasorte | che ammazza e passa oltre | nera come la sfortuna | che si fa la tana dove non c'è luna | nera di falde amare | che passano le bare. (da Dolcenera, n.4)“

Augusto Guerriero 32
giornalista e scrittore italiano 1893 – 1981
„Mi scrivono: "Lei si inchina al successo" e credono di insultarmi. In realtà rendono omaggio al mio realismo. Essi credono che il successo sia sinonimo di fortuna. Io credo che "il reale sia razionale". Sì, ci può essere il colpo di fortuna o di sfortuna… Ma le guerre non si perdono o si vincono per caso, e la storia non procede in un senso o nell' altro per caso.“

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Francesca Schiavone 13
tennista italiana 1980
„Francesca Schiavone non è una tennista facile. È la sua fortuna e sfortuna. Fortuna, perché gioca un tennis quasi del tutto diverso dalle colleghe. Sfortuna, perché ha carattere poco smussato, non brilla in eleganza, fa poco per apparire simpatica (riuscendoci) e in campo sciorina una carrellata di smorfie scarsamente avvenenti. (Andrea Scanzi)“


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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„Francesca Schiavone non è una tennista facile. È la sua fortuna e sfortuna. Fortuna, perché gioca un tennis quasi del tutto diverso dalle colleghe. Sfortuna, perché ha carattere poco smussato, non brilla in eleganza, fa poco per apparire simpatica (riuscendoci) e in campo sciorina una carrellata di smorfie scarsamente avvenenti.“

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Tito Maccio Plauto 50
commediografo romano -250 – -184 a.C.
„Chi assaggia strenuamente la sfortuna poi azzanna proprio lui la fortuna. (Atto II; 2011, pos. 4370)“

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Charlie Chaplin 80
attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore... 1889 – 1977
„È paradossale che nell'elaborazione di una comica la tragedia stimoli il senso del ridicolo; perché il ridicolo, immagino, è un atteggiamento di sfida: dobbiamo ridere in faccia alla tragedia, alla sfortuna e alla nostra impotenza contro le forze della natura, se non vogliamo impazzire. (pp. 362-363)“

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Hans Ruesch 24
pilota automobilistico, scrittore e sceneggiatore svizzero 1913 – 2007
„È il senso morale a spingere l'uomo verso la pietà. Pietà significa compassione, la capacità di avvertire la sofferenza altrui quasi fosse la propria. La mancanza di pietà è sempre un segno di ottusaggine: dell'incapacità d'immedesimarsi in altri che soffrono o subiscono sopraffazioni. L'uomo ha o dovrebbe avere pietà soprattutto degli orfani, dei bambini maltrattati, dei vecchi, dei malati, di tutti gli indifesi e i sopraffatti. Tra questi ultimi figura la più parte degli animali. E noi non dobbiamo domandarci se essi hanno un'anima, o se sono capaci di ragionare, o di parlare, o di contare, ma dobbiamo domandarci una cosa sola: «Sono capaci di soffrire?» E per loro sfortuna essi ne sono fin troppo capaci. <!--(p. 162)“

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