Frasi, citazioni e aforismi su sfruttatore

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Nanni Ricordi 3
produttore discografico italiano 1932 – 2012
„Scegliere da che parte si sta: con gli sfruttati o con gli sfruttatori. Se si sta con gli sfruttati, si va nelle fabbriche, si fa pratica sociale, si lavora per la classe, per la rivoluzione in Italia, e si è fatta una scelta. E questa è la scuola; la scuola più importante insieme alla cultura.“


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Lenin 41
rivoluzionario e politico russo 1870 – 1924
„L'evoluzione verso il comunismo avviene passando per la dittatura del proletariato e non può avvenire altrimenti, poiché non v'è nessun'altra classe e nessun altro mezzo che possa spezzare la resistenza dei capitalisti sfruttatori.“

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Edmondo De Amicis 25
scrittore italiano 1846 – 1908
„[A proposito di Mario Rapisardi] Al poeta della libertà e della giustizia, al flagellatore degli ipocriti, dei venduti e degli sfruttatori della patria, manda un evviva con ammirazione d'artista, con gratitudine di cittadino e con affetto d'amico. (citato in Mario Rapisardi, Giustizia)“

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Lenin 41
rivoluzionario e politico russo 1870 – 1924
„La repressione di una minoranza di sfruttatori da parte della maggioranza degli schiavi salariati di ieri è cosa relativamente così facile, semplice e naturale, che costerà molto meno sangue di quello che è costata la repressione delle rivolte di schiavi, di servi e di operai salariati.“

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Anton Pavlovič Čechov 47
scrittore, drammaturgo e medico russo 1860 – 1904
„Una delle due: o l'umanità, nel rappresentare la prostituzione come un male, esagera; oppure, se è veramente un male, come si ammette, i miei due buoni amici sono padroni di schiavi, dei violenti e degli assassini. Adesso, cantano, ridono, ragionano da persone sane; ma non sono forse stati, poco fa, sfruttatori della fame, dell'ignoranza e dell'imbecillità?“

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Stalin 27
uomo politico sovietico 1878 – 1953
„Nel regime socialista, che, per il momento, esiste solo in URSS, la proprietà sociale dei mezzi di produzione costituisce la base dei rapporti di produzione. Qui non esistono più né sfruttatori né sfruttati. I prodotti vengono ripartiti secondo il lavoro compiuto e secondo il principio: "Chi non lavora non mangia". (da Materialismo dialettico e materialismo storico, in Questioni del leninismo)“

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Thomas Bernhard 67
scrittore, romanziere e drammaturgo austriaco 1931 – 1989
„La maggior parte delle persone, la percentuale più alta, vive di idee altrui e sfrutta queste idee altrui fino all'estremo, senza vergogna, ma a queste persone nessuno chiede conto, al contrario, sono lodate ovunque. Ovunque guardiamo, sfruttatori di idee, che ne traggono un buon guadagno. (da Correzione)“


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Aldo Capitini 67
filosofo, politico e antifascista italiano 1899 – 1968
„Per una nuova vita religiosa, in cui il culto è facoltativo e non essenziale, e in cui l'interiorità è aperta, non si può più essere né re né sfruttatori; e bisogna perciò sentirsi continuamente inquieti, domandandoci se non ci si valga del potere o dei beni in modo privilegiato ed usurpativo. Con questi scrupoli si va più in profondo, ci si prepara a nuove azioni, ci si sente solidali proprio con chi rischia di essere oppresso dal potere o di essere sacrificato dall'economia. Pur tormentandosi, e beneficamente, in ciò, la coscienza ha un punto sereno che è questo: non escludere nessuno dai «tutti» della liberazione, dalla realtà di tutti, che è il regno di Dio bene inteso.“

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Stalin 27
uomo politico sovietico 1878 – 1953
„Indicatemi un paese dove il governo non appoggi i capitalisti, i grandi proprietari fondiari, i kulak e gli altri ricconi, ma i contadini lavoratori. Un paese simile non c'è e non c'è mai stato al mondo. Solo da noi, nel paese dei Soviet, esiste un governo che difende a spada tratta gli operai e i contadini colcosiani, che difende tutti i lavoratori della città e della campagna contro tutti i ricconi e gli sfruttatori. (dal discorso al 1° Congresso dei Colcosiani Udarniki dell'URSS, 19-2-1933, in Opere scelte)“

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Christopher Hitchens 38
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011
„Ero arrivato alla conclusione che Madre Teresa di Calcutta fosse non tanto un'amica dei poveri quanto un'amica della povertà. Lodava la povertà, la malattia e la sofferenza come doni dall'alto, e diceva alle persone di accettare questi doni con gioia. Era adamantinamente contraria alla sola politica che abbia mai alleviato la povertà in tutte le nazioni – e cioè dare potere alle donne ed estendere il loro controllo sulla propria fertilità. La sua celebre clinica di Calcutta in realtà non era che un ospizio primitivo, un posto dove la gente andava a morire, un luogo dove le cure mediche erano poche, quando non addirittura inesistenti (quando fu lei ad ammalarsi, volò in prima classe alla volta di una clinica privata in California). Le grandi somme di denaro raccolte venivano spese per la maggior parte nella costruzione di conventi in suo onore. Aveva fatto amicizia con tutta una serie di ricchi truffatori e sfruttatori, da Charles Lincoln della Lincoln Savings & Loans, alla ripugnante dinastia Duvalier di Haiti, accettando da entrambi generose donazioni di denaro che in realtà era stato rubato ai poveri. (pp. 125-126)“

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Pëtr Alekseevič Kropotkin 27
filosofo, geografo, zoologo e anarchico russo 1842 – 1921
„Colui che viene governato, ingannato, sfruttato, prostituito, ferisce in primo luogo il nostro sentimento di uguaglianza. Ed è in nome di esso che non vogliamo più né prostitute, né sfruttati, né ingannati, né governati. Ci si obietterà "Ma se la pensate così, con quale diritto farete uso della forza, qualunque sia la circostanza? Con che diritto punterete i cannoni contro i barbari o contro i civili che invadono il vostro paese? Con che diritto caccerete lo sfruttatore? Con che diritto ucciderete non tanto un tiranno, quanto una semplice vipera?" Con quale diritto? Ma cosa intendete con questa parola barocca, presa a prestito dalla legge? Mi state chiedendo se mi sentirei nel giusto avendo agito in tale modo? Se coloro che io stimo giudicheranno bene quel che ho fatto? Questo volete sapere? In tal caso la risposta è semplice. Sì, certamente! Perché noi chiediamo di essere uccisi, come bestie velenose, qualora ci rendessimo colpevoli di un'invasione nel Tonchino o presso gli Zulù che non ci hanno fatto nulla di male. Noi diciamo ai nostri figli, ai mostri amici: "Uccidimi se mi metto dalla parte degli invasori!". Sì, certamente! Perché noi chiediamo di essere cacciati, se un giorno, rinnegando i nostri princìpi, ci impadronissimo di un'eredità – foss'anche caduta dal cielo*usandola per sfruttare gli altri. Sì, certamente! Perché ogni uomo di cuore chiederebbe di essere ucciso se mai diventasse vipera, e che gli venisse conficcato un pugnale nel cuore nel caso prendesse il posto di un tiranno detronizzato.“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

David Cooper 5
psichiatra sudafricano 1931 – 1986
„C'è un gran desiderio, ora affatto universale nel primo mondo, di insegnanti supremi, maestri spirituali che se non risolveranno tutti i nostri problemi ci indicheranno almeno la strada giusta per la meta giusta. Una delle caratteristiche più marcate dell'imperialismo culturale non è l'imposizione sul terzo mondo degli schemi culturali del primo mondo, cosa già abbastanza violenta, ma il parassitario assorbimento di qualsiasi tipo di saggerra dalle civiltà più antiche. Il risultato consiste in una mistificazione reazionaria che ignora tutto del misticismo. Se, supponiamo, alcuni elementi del Buddismo mahayana vengono trasferiti in Occidente senza considerare le differenze critiche di realtà sociale che esistono tra il Bhutan e San Francisco, si dà origine ad un quietismo che collude con il sistema sfruttatore. I veri mistici sono sempre stati accuratamente consapevoli della natura della società circostante, e in questo senso sono stati dei veri e propri uomini politici. (p. 77)“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Cioè, ci sono in ogni società gli sfruttati, gli sfruttatori e coloro che dicono di difendere gli sfruttati. Secondo in Navigatore questi ultimi sono i soggetti peggiori. Infatti, mentre gli sfruttati sono chiaramente vittime e gli sfruttatori vittime lo stesso del sistema (o per lo meno tutti sanno che sfruttano), i sindacalisti (difensori) non si sa ancora cosa vogliono. (da La famiglia Cazzarella, p. 124)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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