Frasi su siciliano

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Leonardo Sciascia 105
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„I siciliani – dice il Di Castro – generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. D'altra parte, sono obbedienti alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo, affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi delle amicizie. La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente temerari. Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano nati per servire. Ma sono di incredibile temerarietà quando maneggiano la cosa pubblica e allora agiscono in tutt'altro modo… E prima aveva avvertito: la Sicilia è stata fatale a tutti i suoi governanti; e la maggior parte di essi ha lasciato sepolta in quel Regno la reputazione in modo tale che nemmeno nella posterità ha potuto mai più risorgere. (Opere – 1956.1971, 2004, pp. 961-962)“

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Giuseppe Fava 8
scrittore, giornalista e drammaturgo italiano 1925 – 1984
„A volte basta omettere una sola notizia e un impero finanziario si accresce di dieci miliardi; o un malefico personaggio che dovrebbe scomparire resta sull'onda; o uno scandalo che sta per scoppiare viene risucchiato al fondo. (da I Siciliani, luglio 1983)“


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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Chi l'avrebbe mai immaginato che la morte potesse essere una tale carneficina? In Italia la morte era la bisnonna che si spenge di vecchiaia e viene composta sul letto dove sembra dormire tra i fiori e le candele e i parenti che recitano il Requiem Aeternam. Era il motociclista che si sfracella contro un pullman sulla Firenze-Bologna sicché quelli della stradale lo coprono con un panno e passando non vedi che la sagoma incerta di un cadavere e una motocicletta scassata. Era il siciliano che è emigrato a Milano anzi nel tuo quartiere e ha sfidato un altro siciliano e s'è preso la coltellata in pancia sicché la polizia non ti lascia avvicinare e da lontano scorgi solo un lenzuolo sporco di sangue sul quale una donna strilla: «Turiddu, Turiddu!» Era un brivido che si dimentica prest, un funerale e una tomba cui pensi di rado e con malinconia. (I, I, IV; p. 35)“

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Fabio Caressa 54
giornalista e conduttore televisivo italiano 1967
„La rivalità arriva da lontano: da quando Napoli e Palermo, due perle, erano le Capitali del Regno degli Angioini. Era il 1270 quando Carlo I d'Angiò spostò la capitale del suo regno da Palermo a Napoli. Dodici anni dopo le proteste dei siciliani divennero rivolta. La rivolta cominciata di sera, all'ora del Vespro. È da lì che arriva la rivalità, dai Vespri siciliani. L'ora del vespro è a prima sera, come oggi, come adesso. [presentazione Napoli-Palermo, 30 marzo 2008]“

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Carmen Consoli 72
cantautrice italiana 1974
„Noi siciliani abbiamo pensato per troppo tempo alla Sicilia solo come un punto di partenza. E invece dobbiamo riappropriarci della nostra terra. Come dice Sgalambro alla fine del film di Battiato, la Sicilia reca in sé una magia particolare difficile da esprimere. Bisogna viverci per capire: l'odore di mandorle amare che evoca la Macondo di Garcia Marquez, l'Etna, l'acqua del mare, l'odore di arance.“

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Giuseppe Fava 8
scrittore, giornalista e drammaturgo italiano 1925 – 1984
„Io sono diventato profondamente catanese, i miei figli sono nati e cresciuti a Catania, qui ho i miei pochissimi amici ed i molti nemici, in questa città ho patito tutti i miei dolori di uomo, le ansie, i dubbi, ed anche goduto la mia parte di felicità umana. Io amo questa città con un rapporto sentimentale preciso: quello che può avere un uomo che si è innamorato perdutamente di una puttana, e non può farci niente, è volgare, sporca, traditrice, si concede per denaro a chicchessia, è oscena, menzognera, volgare, prepotente, e però è anche ridente, allegra, violenta, conosce tutti i trucchi e i vizi dell'amore e glieli fa assaporare, poi scappa subito via con un altro; egli dovrebbe prenderla mille volte a calci in faccia, sputarle addosso "al diavolo, zoccola!", ma il solo pensiero di abbandonarla gli riempie l'animo di oscurità. (da "I Siciliani", 1980)“

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Giuseppe Fava 8
scrittore, giornalista e drammaturgo italiano 1925 – 1984
„In questa società comanda soprattutto chi ha la possibilità di convincere. Convincere a fare le cose: acquistare un'auto invece di un'altra, un vestito, un cibo, un profumo, fumare o non fumare, votare per un partito, comperare e leggere quei libri. Comanda soprattutto chi ha la capacita' di convincere le persone ad avere quei tali pensieri sul mondo e quelle tali idee sulla vita. In questa società il padrone è colui il quale ha nelle mani i mass media, chi possiede o può utilizzare gli strumenti dell'informazione, la televisione, la radio, i giornali, poiché tu racconti una cosa e cinquantamila, cinquecentomila o cinque milioni di persone ti ascoltano, e alla fine tu avrai cominciato a modificare i pensieri di costoro, e così modificando i pensieri della gente, giorno dopo giorno, mese dopo mese, tu vai creando la pubblica opinione la quale rimugina, si commuove, s'incazza, si ribella, modifica se stessa e fatalmente modifica la società entro la quale vive. Nel meglio o nel peggio. (da "Un anno", raccolta di scritti per la rivista i Siciliani, Fondazione Giuseppe Fava, 1983)“

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Angelo di Costanzo 37
1507 – 1591
„Ed accade che Balduino Imperatore di Costantinopoli venne a Bari a tempo ch'egli si trovava in Barletta; andò cortesemente a riceverlo, e l'intertenne in feste e diversi giuochi d'arme, trai quali fu una giostra mantenuta da quattro giostratori i più riputati, i quali furo il Conte di Tricarico, M. Gioffredo di Loffredo, e due Siciliani, M. Tancredi di Vintimigli, e M. Corrado di Spatafore, cavalieri molto stimati; trovò che usciro ventidue avventurieri, i nomi de' quali (per quei che scrive nelli suoi Diurnali Matteo di Giovenazzo) sono questi. Roberto Piscicello, Gottardo Sassone, Atenase Poderico, Galasso Siginolfo, e Stefano Brancazzo Napolitani, Ruggiero Stellato, Matteo della Porta di Salerno, Cataldo e Giacomo Protentini di Taranto, Rienzo di Falconi, Gasparo di Persona, ed Orlando Maramonte Otrantini; Riccardo della Leonessa, Guglielmo d'Evòli, Sarro d'Antignano e Pietro d'Abenavoli di Capua, Simone di Sanguino, Saccone di Monte Agana, Lorenzo Torto, ed Eleuterio di Valignano d'Abruzzo, e Betumeno e Jacet Saraceni. (p. 20-21)“


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Leonardo Sciascia 105
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„[Il "modo di essere" siciliano] altro non può essere che apparenza, che illusione, una così indefettibile continuità, una così assoluta refrattarietà alla storia di quella parte della realtà umana che chiamiamo Sicilia, che pure è situata nel crogiuolo della storia. Ma il fatto è che questa apparenza, questa illu­sione, sorge dalla realtà siciliana, dal "modo di es­sere" siciliano: e dunque ne è parte, intrinsecamente.“

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Pif 25
conduttore televisivo e scrittore italiano 1972
„I non siciliani faticano a capire cosa vuol dire crescere a contatto con la mafia. La gente ha l'idea del mafioso tipo Totò Riina. Invece i mafiosi erano anche Stefano Bontate: parlava francese, inglese e se l'avessimo incontrato sarebbe stato gentilissimo, un signore. Negli anni 70, a Palermo sugli omicidi di mafia si diceva: finché si scannano tra loro, non ci interessa. Se invece toccava a uno che in apparenza non c'entrava niente, la scusa era: l'hanno ammazzato per questioni di donne. Era un modo per campare, per non prendere coscienza.“

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Daniel Pennac 154
scrittore francese 1944
„Spero di ritrovare quelle forti sensazioni visive, linguistiche e culturali di cui ho un vago ricordo. Ma anche sensazioni gastronomiche, che per altro mi sono più familiari, visto che a Parigi frequento spesso un piccolo ristorante siciliano dove si mangia benissimo. Oltre a Palermo, vorrei scoprire un po' l'interno dell'isola. Spostandomi in macchina, viaggiando lentamente e lasciando andare lo sguardo per impregnarmi dei paesaggi, dei colori, delle luci, ma anche delle case e dei monumenti, magari ritrovando quell'universo del barocco che mi ha sempre affascinato.“

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Truman Capote 14
scrittore, giornalista e drammaturgo statunitense 1924 – 1984
„Comincia a gennaio la primavera siciliana, e via via che le piante fioriscono diventa il giardino di una maga: germoglia la menta sulle rive dei ruscelli, gli alberi morti si inghirlandano di rose canine, persino il brutale cactus mette teneri fiori. Quindi non mi fa paura l'arrivo dell'inverno: quale migliore prospettiva che quella di sedere davanti al fuoco ad aspettare la primavera?“


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Carmen Consoli 72
cantautrice italiana 1974
„Credo che pesi una sorta di pregiudizio su di noi, per cui veniamo additati come omertosi a prescindere. Invece no: bisogna distinguere tra esercito silente omertoso ed esercito silente impotente, che è quello che guarda sempre la ghirlanda dello Stato con su scritto "assente". Non voglio fare la siciliana vittimista, ma plaudire chi sente una profonda indignazione, chi continua a restare in Sicilia, perché nutre la speranza in un cambiamento, vede la bellezza che lo circonda. Tuttavia non posso dimenticare che siamo vittime di un negazionismo per cui sentiamo ancora dire che la mafia non esiste. Negando le bruttezze finiamo per coltivarle. Ma è anche vero che nessuno come il siciliano ama la sua terra, perché è capace di vederne la bellezza. Io per prima. Sono figlia di un siciliano che ha lavorato sodo e che è stato un grandissimo esempio di cittadino italiano. Ecco, vorrei che venissero sottolineati gli aspetti eroici delle persone comuni che abitano la Sicilia e che fanno parte del nostro esercito silente.“

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Renato Guttuso 14
pittore e politico italiano 1911 – 1987
„In Sicilia sicuramente. Non credo ci sia al mondo un posto come la Sicilia, almeno per me. Sono un siciliano viziato.“

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Andrea Camilleri 95
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Rispetto alla natura, la gente è ancor più complessa e variegata. Il bello della Sicilia è la scoperta quotidiana di siciliani sempre diversi. Chiudere il siciliano in un ruolo di tanghero scostante è un errore grosso. Certo che esiste un siciliano di questo tipo ma c'è anche il sangue di tredici dominazioni. Credo che oggi, noi siciliani, abbiamo l'intelligenza e la ricchezza dei bastardi, la loro vivacità e arguzia.“

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Kazuo Ishiguro 25
scrittore giapponese 1954
„So poco sugli autori italiani, ma quelli che ho letto tendevano tutti ad essere siciliani. "Il Gattopardo" è, a mio avviso, il solo romanzo scritto in italiano che può affiancarsi ai grandi capolavori sociali realisti scritti in russo, francese e inglese. Lo collego ai grandi romanzi realisti del diciannovesimo secolo di Tolstoj, Eliot, Stendhal eccetera, e sono contento che non sia stato influenzato dal modernismo.“

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