Frasi su siepe

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Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Amara è la morte, il cibo degli oppressi di colpa; nella bruna ramura del tronco franavano ghignando i volti di terra. Ma sommesso cantava quegli nell'ombra verde del lilla, quando si destava da sogni maligni; soave compagno di giochi gli s'avvicinava un angelo roseo, così ch'egli, mite fiera, si assopiva incontro alla notte; e vedeva il viso stellare della purità. D'oro piegavano i girasoli sulla siepe del giardino, come veniva l'estate. Oh l'alacrità delle api e la verde fronda del noce, i temporali trascorrenti. Argenteo fioriva anche il papavero, recava in verde pisside i nostri notturni sogni di stelle. (da Sogno e ottenebramento)“

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Bertolt Brecht 67
drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco 1898 – 1956
„Avevo appena diciassett'anni, | il nemico arrivò al mio paese. | Si sfibbiò la spada dal fianco, | mi dette la mano da amico. | E dopo i cori dei vespri di maggio | è venuta la notte di maggio. | Era schierato il reggimento, | poi, come usa, il tamburo rullò, | poi il nemico ci portò dietro la siepe | e si fraternizzò. | Tanti erano i nemici | e il mio era cuciniere. | Io, di giorno, l'odiavo; | ma di notte l'amavo. (2001, p. 53-54)“


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Enrico Panzacchi 6
poeta, critico d'arte e critico musicale italiano 1840 – 1904
„Dal fresco rezzo della stanza mia | Veggo laggiù brillar nitidamente | L'asciutta rena e i sassi del torrente, | Che un limpido fil d'acqua al fiume invia: || Rompe il verde del pian la bianca via | Che s'allontana tortüosamente; | Presso la siepe, al sol, dorme un pezzente | Del suo magro cagnuolo in compagnia. (da Meriggio, 1-8)“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Anch'io; ricordo, ma passò stagione; | quelle bacche a gli uccelli della frasca | invidiavo, e le purpuree more; | e l'ala, i cieli, i boschi, la canzone: | i boschi antichi, ove una foglia casca, | muta, per ogni battito di cuore. (da La Siepe)“

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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.
„Io quand'ero questore scoprii la sua tomba, sconosciuta ai Siracusani, cinta con una siepe da ogni lato e vestita da rovi e spineti, sebbene negassero completamente che esistesse. Tenevo, infatti, alcuni piccoli senari, che avevo sentito essere scritti nel suo sepolcro, i quali dichiaravano che alla sommità del sepolcro era posta una sfera con un cilindro. Io, poi, osservando con gl'occhi tutte le cose - c'è, infatti, alle porte Agrigentine una grande abbondanza di sepolcri - volsi l'attenzione ad una colonnetta non molto sporgente in fuori da dei cespugli, sulla quale c'era sopra la figura di una sfera e di un cilindro. E allora dissi subito ai Siracusani - c'erano ora dei principi con me - che io ero testimone di quella stessa cosa che stavo cercando. Mandati dentro con falci, molti ripulirono e aprirono il luogo. Per il quale, dopo che era stato aperto l'accesso, arrivammo alla base posta di fronte. Appariva un epigramma sulle parti posteriori corrose, di brevi righe, quasi dimezzato. Così la nobilissima cittadinanza della Grecia, una volta veramente molto dotta, avrebbe ignorato il monumento del suo unico cittadino acutissimo, se non lo fosse venuto a sapere da un uomo di Arpino.“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„Perché reggono l'intero peso. | Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. | Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. | Perché portano via. | Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta. | Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali. | Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica. | Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare. | Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura. | Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin. | Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante. | Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio. | Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo. | Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella. | Perché non sanno accusare e non impugnano armi. | Perché sono stati crocefissi. | Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l'appoggio. | Perché, come le capre, amano il sale. | Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte. (da Elogio dei piedi)“

Tony Soper 14
ornitologo, naturalista e conduttore televisivo inglese 1929
„Come albero può raggiungere, eccezionalmente, anche ventisette metri, ma come cespuglio di un paio di metri circa costituisce una buona siepe e offre ottimi siti per nidi. Di crescita lenta, può anche trascorrere quindici anni prima che fruttifichi, e può vivere per duemila anni. Ottimo albero per uccelli, le bacche rosse e carnose sono preferite da tordi e storni. Gli uccelli ne mangiano la polpa, ma ne eliminano i semi velenosi senza danno. (p. 13)“

Tony Soper 14
ornitologo, naturalista e conduttore televisivo inglese 1929
„Nel meridione e nelle isole, potete inserire anche una siepe di ficodindia. Non è pianta indigena, ma da secoli ormai fa parte dell'ambiente mediterraneo. Ottima per scoraggiare i predoni umani, potrebbe addirittura servirvi per attirare l'usignolo d'Africa! (p. 79, nota)“


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Dante Graziosi 9
politico e scrittore italiano 1915 – 1992
„[... ] la riposante confidenza della chiesetta di Gionzana, cui vengono ancora le puerpere a pregare la Madonna del latte; tutt'intorno l'acqua della risaia è trattenuta appena da una siepe di bosso.“

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Giacomo Leopardi 181
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„Sempre caro mi fu quest'ermo colle, | e questa siepe, che da tanta parte | dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. (vv. 1-3)“

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Giovanni Berchet 14
poeta italiano 1783 – 1851
„Non la siepe che l'orto v'impruna | E il confin dell'Italia, o ringhiosi; | Sono i monti il suo lembo; gli esosi | Son le torme che vengon di là. (p. III)“

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PJ Harvey 18
cantautrice e musicista britannica 1969
„Lasciatemi vedere la notte calare sul fiume, | la luna sorgere e trasformarsi in argento, | il cielo muoversi | l'oceano brillare | la siepe scuotersi | l'ultima rosa vivente tremare...“


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Arthur Rimbaud 79
poeta francese 1854 – 1891
„I nostri deretani non sono i loro. Spesso | Ho visto gente sbottonata di là da qualche siepe | E, nei bagni impudichi in cui l'infanzia gioca, | Osservavo gli scorci e gli effetti dei culi. (II, vv. 1-4, 1992)“

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Edmund Burke 11
politico, filosofo e scrittore britannico 1729 – 1797
„Per il fatto che una mezza dozzina di grilli sotto una siepe fanno risuonare il campo del loro strepito inopportuno, [... ] non figuratevi che quelli che fanno tanto rumore siano i soli abitanti del campo. (da Reflection on the Revolution in France, 1790)“

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Elisabetta di Baviera 22
1837 – 1898
„Io, povera lepre stremata, | Ho bisogno di riposo, smettetela! \\ Fino a che non suoni il corno | Resterò qui, senza muovermi | Distenderò le mie quattro zampe | La lingua di fuori, ansimante | Erano bestie troppo grosse | Sotto il pelo la pulce mi prude... | Ma ora sotto la siepe | Nascosta nel cuore delle foglie | Forse arriverò finalmente | A trovare la pace e l'oblio...“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„[... ] dopo ogni traguardo ce n'è sempre un altro. Quindi non c'è mai una felicità definitiva, un momento di felicità definitiva. Perché non appena raggiungi quello che ti sei prefissato, subito scatta in te un obiettivo successivo e quindi ti trovi già teso oltre la siepe verso un traguardo diverso. Per me non c'è una felicità ipotizzabile come una tappa che si raggiunge e in cui si può sostare. E credo che, in fondo, questa sia una piacevole condanna. Credo che l'inverso, quello di accontentarsi di ciò che si è, quello di essere soddisfatti della situazione in cui ci si trova, abbia anche alcuni inconvenienti. Quindi personalmente dico: spero che questa mia esistenza terrena possa terminare mentre io sono teso a raggiungere un altro traguardo oltre la siepe. (citato in Gianni Bisiach, Inchiesta sulla felicità, Rizzoli, 1987)“

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