Frasi su simbolista

Bisogna ad ogni costo combattere Gabriele d'Annunzio, perché egli ha raffinato con tutto il suo ingegno, i quattro veleni intellettuali che noi vogliamo assolutamente abolire:
1º la poesia morbosa e nostalgica della distanza e del ricordo;
2º il sentimentalismo romantico grondante di chiaro di luna, che si eleva verso la Donna-Bellezza ideale e fatale;
3º l'ossessione della lussuria, col triangolo dell'adulterio, il pepe dell'incesto e il condimento del peccato cristiano;
4º la passione professorale del passato e la mania delle antichità e delle collezioni. (da Noi rinneghiamo i nostri maestri simbolisti ultimi amanti della luna; citato in p. 53 sg.)

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Filippo Tommaso Marinetti 70
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944

[Stefan George] Il fiore nero nega il romantico fiore azzurro, nega anche il fiore cammeo dei simbolisti francesi.

Ladislao Mittner 5
critico letterario, linguista e insegnante italiano 1902 – 1975

La voce di Blok fu un a solo nel coro dei Simbolisti. Era di loro il più puro, il più bello e il più giovane: aveva una fede più grande, e per questo fu il primo a smarrirla.

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Renato Poggioli 15
critico letterario italiano 1907 – 1963

La poesia di Kavafis sembra nuova perché caratterizzata da uno stile non riconoscibile. E questo perché i diversi elementi assorbiti dagli stili del suo tempo (romantico, parnassiano, simbolista, estetizzante) Kavafis, "nel suo periodo migliore", nelle poesie più significative, è riuscito a fonderli in una miscela affatto personale che le allontana o le distacca da essi.


[Su Esenin] Poeta autentico e raro, ma non superiore ai massimi rappresentanti della grande poesia russa novecentesca che lo superarono in profondità e vastità di visione e innovazione, poeta «popolare», forse l'unico ad essere veramente tale tra gli altri poeti russi del nostro secolo, che furono aristocraticamente eterei come i simbolisti o raffinatamente plebei come i futuristi o spiritualmente sovrani come gli acmeisti, [... ] Esenin è un angelo caduto da un paradiso immaginario in un inferno reale.

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Vittorio Strada 3
filologo, critico letterario e accademico italiano 1929

[A proposito di Aleksandr Blok] Blok ha diciassette anni; è un ragazzo bello, pensoso, silenzioso, che declama in stile "vecchia scuola" poesie di Majakov e di Fet, che sogna di poter recitare Amleto su un vero palcoscenico e che [... ] è ancora infantile ma già un po' dandy. [... ] Simbolista nelle sue prime poesie [... ] dopo il 1910 Blok non può più essere considerato tale. Perde a poco a poco la purezza giovanile, lo charme misterioso, il misticismo; non cerca più nelle cose un'affinità con la propria anima. (pp. 17-107)

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Nina Nikolaevna Berberova 10
scrittrice russa 1901 – 1993

La Pop Art, del resto, è l'ultima manifestazione di quel processo di sconfinamento dell'arte nella vita, e di arricchimento del linguaggio aperto dell'arte a contatto con la vita, che ha principio già con l'impressionismo e con l'avventura simbolista. «Le celebrità della pittura e della poesia moderna – ha detto Rimbaud – le trovavo ridicole. Mi piacevano i dipinti idioti, soprapporte, scenari, teloni di saltimbanchi, insegne, illustrazioni popolari.

Maurizio Calvesi 4
storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano 1927

Come nelle rappresentazioni sacre, nella Spiaggia d'oro le due parti, la demoniaca e la celestiale, hanno ripartizioni perfino topografiche nette: la bimba e l'uomo a poppa, la donna e il vecchio a prua: e i passaggi dall'uno all'altro estremo della goletta, sia pure momentanei, configurano altrettanti cedimenti o defezioni o tentazioni. La bimba e l'uomo poi si incarnano, secondo canoni ben precisi, le due forme della fantasia (e memoria) creatrice, ossia l'infanzia e la vocazione poetica, in contrapposizione con le effettualità del reale. L'isola, eudonisticamente, sarà l'irraggiungibile compimento, sfiorato una volta e poi smarrito per sempre, proprio come il «dominio perduto» del Grand Meaulnes [di Alain-Fournier], tanto per chiamare in causa un testo simbolista famoso. (Giuliano Gramigna)

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Raffaello Brignetti 9
scrittore italiano 1921 – 1978

Come nelle rappresentazioni sacre, nella Spiaggia d'oro le due parti, la demoniaca e la celestiale, hanno ripatizioni perfino topografiche nette: la bimba e l'uomo a poppa, la donna e il vecchio a prua: e i passaggi dall'uno all'altro estremo della goletta, sia pure momentanei, configurano altrettanti cedimenti o defezioni o tentazioni. La bimba e l'uomo poi si incarnano, secondo canoni ben precisi, le due forme della fantasia (e memoria) creatrice, ossia l'infanzia e la vocazione poetica, in contrapposizione con le effettualità del reale. L'isola, eudonisticamente, sarà l'irrangiungibile compimento, sfiorato una volta e poi smarrito per sempre, proprio come il «dominio perduto» del Grand Meaulnes [di Alain-Fournier], tanto per chiamare in causa un testo simbolista famoso. (p. XI-XII)

Giuliano Gramigna 6
critico letterario, scrittore e poeta italiano 1920 – 2006

Un testo simbolista famoso. (Giuliano Gramigna)

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Alain-Fournier 18
scrittore 1886 – 1914

Il Ṛgveda, dopo tutto, può anche essere letto come l'esempio più grandioso – e anche convincente – di poesia simbolista; mentre le Upaniṣad, lo riconobbe subito Schopenhauer, possono essere lette come un primo testo metafisico. Ma i Brāhmaṇa non erano né poesia né filosofia. (p. 189)

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Roberto Calasso 33
scrittore italiano 1941