Frasi, citazioni e aforismi su simbologia

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Danilo Mainardi 33
etologo italiano 1933
„Il toro, ho spesso letto, è simbolo della forza bruta e irriflessa. E allora (secondo l'antica mentalità delle corride) giù, torturiamolo, irridiamolo facendogli incornare uno straccio sempre sfuggente. Infine ammazziamolo. Così combatteremo, vinceremo quella forza bruta che è il male, il demonio. Ma che ne sa lui, il toro, dei nostri simboli e delle nostre simbologie? E così, per soddisfare questa umana capacità di fare esercizi simbolici, per stare al gioco sadico di un nostro transfert, ogni toro che entra nell'arena è sottoposto a indicibili sevizie. (p. 206)“


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David Foster Wallace 112
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Scopo degli sport agonistici non è la bellezza, anche se gli sport ad alto livello sono luogo deputato per l'espressione della bellezza umana. Il rapporto è pressappoco quello che intercorre fra il coraggio e la guerra. La bellezza umana in questione è una bellezza di tipo particolare; si potrebbe definire bellezza cinetica. La sua forza e la sua attrattiva sono universali. Sesso o modelli culturali non c'entrano. C'entra, piuttosto, la riconciliazione degli esseri umani e il fatto di avere un corpo. Negli sport maschili non si parla mai di bellezza, di grazia o del corpo. I maschi possono professare il loro «amore» per gli sport ma è un amore che deve sempre improntato e applicato alla simbologia della guerra: eliminazione contro promozione, gerarchia di rango e livello, statistiche ossessive, analisi tecniche, fervore tribale e/o nazionalista, uniformi, rumore di massa, striscioni, pugni battuti sul petto, facce dipinte, eccetera. Per motivi non del tutto chiari, molti di noi trovano i codici della guerra più sicuri di quelli dell'amore. (pp. 46-47)“

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Carlo Ginzburg 9
storico, scrittore e saggista italiano 1939
„Già in una lettera scritta a Raymond Queneau a Roma, nel 1934, subito dopo aver visitato la mostra sulla rivoluzione fascista, Bataille confessava il fascino esercitato su di lui da quell'esibizione di simboli mortuari, di drappi neri, di teschi, osservando che si trattava nonostante tutto di qualcosa di serio, che non doveva rimanere dominio esclusivo della propaganda fascista. In una conferenza su «Le pouvoir», tenuta al Collège da Bataille il 19 febbraio 1938, in sostituzione di Caillois ammalato, la fascinazione esercitata dalla simbologia fascista si traduceva addirittura nella contrapposizione tra il fascio effigiato in Italia «sur le ventre de toutes les locomotives» e il crocifisso collegato frazerianamente a una «représentation obsessionnelle de la mise à mort du roi». La scure littoria, commentava Bataille, in quanto strumento delle esecuzioni capitali, «est opposé ostensiblement à l'immage du roi supplicié». La stessa atmosfera torbida, intimamente colpevole attrazione per i riti mortuari del nazismo fa da sfondo al romanzo Le blue du ciel, scritto nel 1935 e pubblicato più di vent'anni dopo. (p. 230)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

Vito Pandolfi 1
critico teatrale e regista italiano 1917 – 1974
„Il racconto cinematografico si avvale di risorse assai ricche e varie, spettacolarmente di grande presa, di leit-motiv ricorrenti in modo simbolico (l'assalto dei fotografi), di una libertà del tutto inconsueta nelle leggi della ripresa che avvicinano sempre più la "camera" alle virtù dell'occhio umano. La sceneggiatura offre immagini che pur tolte dalla cronaca reale per essere state assunte nel loro effettivo significato assumono uno straordinario valore fantastico. [... ] Mentre lasciano perplessi le simbologie metafisiche e spiritualiste. (da Film 1961, Feltrinelli, Milano, 1961, p. 21)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Italo Alighiero Chiusano 10
critico letterario, saggista e giornalista italiano 1926 – 1995
„Che si accettino o no gli schemi e le «verità» della psicanalisi, è indubbio che il presente romanzo [Il giovane Törless] è una mappa incredibilmente precoce d'una lettura della psiche e della società in cui tale tipo di speculazione domina sovrana, e coi mezzi d'indagine e i materiali (si veda l'uso del sogno, le simbologie edipiche, le associazioni mentali) che in quell'ambito sono considerati canonici. (p. 18-19)“


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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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Renato Fucini 29
poeta e scrittore italiano 1843 – 1921
„Il fascino di questo abbrustolito Prometeo, che avviva con la sua anima di fuoco tutte le membra della bellissima sfinge posata voluttuosamente ai sui piedi, è qualche cosa di strano, qualche cosa di irresistibile.Scendete alla riva di Santa Lucia, o a Mergellina; salite alla rocca di Sant'Elmo, al Vomero, a Posillipo, a Capodimonte, od in qualunque altro luogo donde si scorga la sua mole fantastica, e contemplate.“

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Vittorio Feltri 66
giornalista italiano 1943
„Le menti vuote evidentemente sono piene di idee astruse, per non dire di peggio. Ma ciò che maggiormente stupisce della stravagante iniziativa del citato Fiano è l'assoluta ignoranza della simbologia del regime nero, che non si limita alla paccottiglia commemorativa del dittatore di Predappio, ma si estende alla architettura italiana di un lungo periodo (dagli anni Venti agli anni Quaranta), alla cultura (il cinema, l'Enciclopedia Treccani), a una serie di riforme che tuttora costituiscono la spina dorsale del nostro moderno welfare.“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“


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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Vi sono degli incontri totali che mettono in questione il corpo e la vita; essi inaugurano un vasto campo che si estende tra l'intelligenza politica e la disciplina etica.
Nessuno può sottrarsi all'ultimo incontro, quello con la morte. Qui ognuno si espone in modo assoluto. La potenza della morte si sottrae al tempo e al numero, diventa immaginaria. Se inseriamo per il singolo, come per colui che è sconosciuto a sé, in numero base X, egli sarà esposto infinitamente: 'X'∞Solo così l'individuo diventa «indivisibile», come esprime il suo nome. Il fatto che la sua potenza superi qualsiasi misura e valutazione, include una speranza che oltrepassa quella del Paradiso. L'arte e i culti circondano e ornano il muro del tempo; ognuno celebra da solo il sacramento della morte. Nella morte di Ivan Ilijc, Tolstoj descrive il passaggio durante il quale l'esistenza non viene tolta, ma l'individuo rinuncia ad essa.
A questo proposito Heidegger scrive: «La rinuncia non toglie. La rinuncia dona. Dona la forza inesauribile dell'infinito». (da Esposizione, pp. XLV -XLVI della trad. it. parziale.)“

Eupoli 5
commediografo ateniese della Commedia antica -446 – -411 a.C.
„E se uno è primo nel gioco del cottabo, | vince una bacinella per le mani; | se invece è un uomo retto, un cittadino utile allo stato, | capace di superare in onestà, | non vince nemmeno una bacinella. (fr. 129 Kassel-Austin; citato in I comici greci, p. 271)“

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Joe Carnahan 3
regista e sceneggiatore statunitense 1969
„Un ragazzo [Kick-Ass] con un sogno talmente grande da essere ridicolo, e che ha osato cercare di renderlo realtà... e l'ha fatto.“

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Valentina Nappi 22
attrice pornografica italiana 1990
„Interessa la simbologia del pompino, la politica del pompino, gli aspetti antropologici del pompino, magari quelli etnologici. Ma poco o nulla interessa la tecnica del pompino nello stesso senso in cui invece interessa la tecnica violinistica o la tecnica del biliardo. Espressioni come "il/la Paganini del pompino" sono generalmente pronunciate con un tono ironico, volto a sminuire o deridere [... ].“

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