Frasi su sinagoga


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Elio Toaff 8
rabbino italiano 1915 – 2015
„Il cammino comune tra cattolicesimo e ebraismo è fondamentale. Fondamentale fu la visita di Giovanni Paolo II in Sinagoga, visita che inaugurò un cammino. Ma quando si intraprende un discorso comune possono esserci errori di percorso: il popolo ebraico ha una storia di sofferenze e persecuzioni alle spalle. (dall'intervista a ADNKRONOS, 15 gennaio 2010)“

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George Steiner 112
scrittore e saggista francese 1929
„Nessuna sinagoga, nessuna ecclesia può contenere Abramo quando procede, in muto tormento, verso il suo appuntamento con l'Eterno. (da Su Kierkegaard: p. 174)“


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Vittorio Arrigoni 62
scrittore e attivista italiano 1975 – 2011
„La personalissima jihad israeliana contro i luoghi sacri dell'Islam lungo la Striscia continua nel «silenzio-assenso» della comunità internazionale: [... ] sono 20 le moschee finora rase al suolo. Fortunatamente nessun «razzo» qassam ha ancora sfiorato le pareti di una sinagoga, altrimenti siamo certi che avremmo giustamente avvertito levarsi al cielo grida di sdegno da ogni angolo del mondo. Dio deve pagare il dazio di ricevere preghiere dai palestinesi. (p. 77)“

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Prosper Guéranger 8
sacerdote e abate francese 1806 – 1875
„Erode cercherà di far morire il Bambino, la Sinagoga fremerà, i suoi dottori si leveranno contro Dio e contro il suo Cristo, manderanno a morte il liberatore d'Israele; ma la fede rimarrà ferma e incrollabile nell'anima dei pastori, nell'attesa che i sapienti e i potenti si prostrino a loro volta davanti al presepio e alla croce. Che cos'è dunque avvenuto nel cuore di quegli uomini semplici? Vi è nato il Cristo, e vi abita ormai con la fede e l'amore. Sono i nostri padri nella Chiesa; e tocca a noi imitarli. Chiamiamo dunque a nostra volta il divino Bambino nelle anime nostre; facciamogli posto, e nulla gli arresti più l'entrata nei nostri cuori. È anche per noi che parlano gli Angeli, è a noi che annunciano la lieta novella; il beneficio non deve fermarsi ai soli abitanti delle campagne di Betlemme.“

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Karlheinz Deschner 34
storico e scrittore tedesco 1924 – 2014
„L'antisemitismo più violento comincia già con i più noti dottori della chiesa, con Ambrogio, Giovanni Crisostomo, Agostino – anche i roghi delle sinagoghe cominciano già sotto di loro! – e portò in modo conseguente a enormi sacrifici di sangue e di proprietà ebraiche per tutto il medioevo – quando la chiesa anticipò la «stella di Davide» hitleriana, nonché lo slogan nazista «Non comprate dagli ebrei!» – e molto più in là. Gli ebrei furono uccisi, affogati, sottoposti al supplizio della ruota, impiccati, fatti a pezzi, squartati, bruciati vivi e sepolti vivi. Furono trascinati con le corde e per i capelli ai fonti battesimali; l'alto clero partecipò attivamente, e nessuna persecuzione gli parve mai abbastanza aspra. (da Replica, p. 150)“

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José Saramago 228
scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 – 2010
„Si, se Dio esiste, dovrà essere un unico Signore, ma sarebbe meglio che fossero due, così si avrebbe un dio per il lupo e un dio per la pecora, uno per chi muore e l'altro per chi ammazza, un dio per il condannato e un dio per il boia, Dio è uno, tutto e indivisibile, esclamo Gesù, e quasi piangeva d'indignazione, al che l'altro gli rispose, Non so come Dio possa vivere, ma la frase non proseguì perché Gesù, con l'autorità di un dottore della sinagoga, lo interruppe, Dio non vive, è, Di queste differenze non me ne intendo, ma quel che posso dire è che non mi piacerebbe vedermi nella pelle di un dio che guida la mano del pugnale assassino e, insieme, offre la gola che sarà tagliata, Tu offendi Dio, con questi pensieri empi, Non valgo tanto, Dio non dorme, un giorno ti punirà, Meno male che non dorme, così facendo evita gli incubi del rimorso, Perché mi parli di incubi e di rimorso, Perché stiamo parlando del tuo Dio, E il tuo, chi è, Io non ho alcun dio, sono come una delle mie pecore, Almeno loro danno i figli per gli altari del Signore, E io ti dico che quelle madri, se lo sapessero, ululerebbero come lupi. (p. 181)“

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Stefan Zweig 80
scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco 1881 – 1942
„Loro sforzo sempre più impaziente, pur di aver pace da ogni persecuzione, pur di trovar sosta nell'eterna fuga, era adattarsi, inserirsi entro i popoli che li circondavano, perdersi nella generalità. Per questo, fusi e confusi com'erano fra gli altri popoli, non si comprendevano più reciprocamente, si sentivano da tempo francesi, tedeschi, inglesi o russi e non ebrei. Ma ora che venivano gettati come lordura sulle strade e scopati poi via tutti insieme: i direttori di banca dai palazzi berlinesi e i servi della sinagoga delle comunità ortodosse, i professori di filosofia parigini e i vetturini di Rumema, i becchini e gli insigniti di premio Nobel, le grandi cantanti e le prefiche, gli scrittori e i fabbricanti d'acquavite, i ricchi ed i poveri, i grandi ed i piccoli, i credenti e i miscredenti, gli strozzini ed i sapienti, i sionisti e gli assimilati, i seguaci del rito tedesco e quelli del rito spagnuolo, i giusti e gli ingiusti, e dietro di loro tutta la schiera di coloro che credevano di essersi ormai sottratti alla maledizione, i battezzati ed i misti; ora per la prima volta da secoli si imponeva agli ebrei una nuova comunità da essi non più sentita, la comunità dell'espulsione sempre rinnovantesi dai tempi dell'Egitto. (p. 360-361)“

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A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada 9
mistico e scrittore indiano 1896 – 1977
„I sacrifici animali in nome della religione si svolgono praticamente in tutto il mondo e in ogni religione costituita. È detto che Gesù Cristo, quando aveva dodici anni, turbato nel vedere gli ebrei che sacrificavano uccelli e animali nelle sinagoghe, respinse il sistema della religione ebraica e iniziò quello della religione cristiana per seguire il comandamento del Vecchio Testamento "non uccidere". Ma oggi non si uccidono soltanto animali in nome del sacrificio, anzi, l'uccisione di animali è enormemente aumentata e il numero dei mattatoi è sempre maggiore.“


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Marc Chagall 12
pittore russo 1887 – 1985
„Io sono un mistico, io non vado in chiesa o in sinagoga. Per me lavorare è pregare.“

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Paolo Curtaz 28
scrittore e teologo italiano 1965
„Al tempo di Gesù le donne non avevano diritto di parola in pubblico e nemmeno gli apostoli credono alla loro testimonianza. Dio sceglie chi è inadatto per annunciare il suo volto, sempre. Documenti rabbinici ci danno l'idea della condizione della donna a quei tempi: poteva uscire solo se accompagnata, aveva un luogo appartato per pregare, sia in sinagoga che nel tempio, era data in moglie dai genitori, nell'età dell'adolescenza. Gesù, accogliendo nel gruppo delle donne, sovverte l'ordine delle cose come nemmeno osiamo immaginare. E lo scandalo che tale scelta suscita deve essere stato enorme, soprattutto fra i benpensanti. (p. 116)“

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Juan Rodolfo Wilcock 9
poeta, scrittore e critico letterario argentino 1919 – 1978
„Lo ascoltavano con interesse, con meraviglia, col rispetto che ispira il soprannaturale quando esce dal solito tran-tran del soprannaturale quotidiano. (da La sinagoga degli iconoclasti, Adelphi, Milano, 2014, p. 37)“

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Bernard Malamud 30
scrittore statunitense 1914 – 1986
„Manischevitz entrò in una sinagoga per rivolgersi a Dio, ma Dio s’era assentato un momento. (libro Racconti)“


Bat Ye'or 9
saggista egiziana 1933
„Quando le sinagoghe e i cimiteri ebraici devono essere sorvegliati come nei paesi islamici dove i mausolei cristiani ed ebraici sono distrutti perché la libertà di espressione e di fede non è un diritto costituzionale, questa è Eurabia. Il dialogo euro-arabo ha importato in Europa la tradizione anticristiana e antiebraica dell'islam inscritta nell'ideologia jihadista da tredici secoli. Quando in Europa critici dell'islam, musulmani e non musulmani, devono nascondersi o vivere sotto la protezione delle guardie del corpo, come Geert Wilders e molti altri, questa è Eurabia. Le celebri caricature di Flemming Rose, riprese anche da altri giornali, a cui hanno fatto seguito le minacce di morte al filosofo francese Robert Redeker, autore di un articolo, ritenuto blasfemo, apparso su Le Figaro il 19 settembre 2006, hanno esasperato l'opinione pubblica. Quando l'insegnamento nelle università, nella cultura, nell'editoria viene controllato in gran parte dalla Anna Lindh Foundation o dalla Alleanza delle civilizzazioni (strumento dell'Organizzazione della conferenza islamica, ndr), questa è Eurabia. Quando i bambini ebrei non possono frequentare una scuola pubblica senza essere aggrediti e i ragazzi ebrei sono minacciati per strada, o rapiti e uccisi come il francese Ilan Halimi, questa è Eurabia. Quando dimostrazioni islamiche di massa nelle città europee invocano la distruzione di Israele, questa è Eurabia. I nostri multiculturalisti non ci danno le chiavi per conciliare i valori della sharia con quelli della laicità europea, i contenuti della Carta islamica dei diritti umani con quelli della Dichiarazione universale, l'espandersi dell'imperialismo islamico e i principi di libertà e uguaglianza tra i popoli e tra i sessi.“

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950
„Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze. [... ] Tu, invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto. (da Piergiorgio Odifreddi - La Via Lattea, pag. 134)“

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Papa Giovanni Paolo II 156
264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 – 2005
„[Agli ebrei] Siete i nostri fratelli prediletti e, in un certo modo, si potrebbe dire i nostri fratelli maggiori. (citato nell'incotro in sinagoga con Elio Toaff del 13 aprile 1986)“

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Steven Runciman 2
storico britannico 1903 – 2000
„I crociati [... ] si lanciarono sulle strade, dentro le case e le moschee, uccidendo tutti quelli che incontravano, uomini, donne e bambini allo stesso modo. Il massacro continuò per tutto il giorno e l'intera notte. Il vessillo di Tancredi non protesse i rifugiati nella moschea di al-Aqsa. Il giorno successivo, di primo mattino, una banda di crociati vi entrò a forza e assassinò tutti [... ]. Gli ebrei di Gerusalemme si rifugiarono in massa nella loro sinagoga principale. Ma furono accusati di avere aiutato i musulmani e non si ebbe alcuna pietà di loro. L'edificio venne dato alle fiamme e dentro bruciarono tutti vivi. La carneficina di Gerusalemme colpì profondamente il mondo intero. Nessuno può dire quante furono le vittime, ma nella città non restarono più abitanti ebrei o musulmani.“