Frasi su sindaco

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Jules Renard 338
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„Come sindaco devo preoccuparmi della buona manutenzione delle strade di campagna: come poeta preferirei che fossero trascuratissime. (28 maggio 1904; Vergani, p. 218)“

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Virginia Raggi 5
politica italiana 1978
„Dopo 8 lunghi mesi di commissariamento Roma torna ad avere un sindaco eletto democraticamente dai propri cittadini ed è soprattutto questa la vittoria di cui dobbiamo, innanzitutto, ritenerci orgogliosi: aver ripristinato la democrazia in una città dove questa era venuta a mancare. Noi, dobbiamo oggi avvicinarci all'importante compito che ci attende con senso del dovere e con umiltà nella piena consapevolezza che ricostruire una città in macerie, come quella che ci hanno lasciato, non sarà certamente facile. Ma ce la possiamo fare. È un obiettivo che il M5S può e vuole raggiungere. Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti: siamo cittadini e tra i cittadini dobbiamo rimanere, girando per la città parlando ai romani, riavvicinando finalmente la politica alle persone.“


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Alessandro Bergonzoni 52
comico e scrittore italiano 1958
„Il sindaco di Tortona potrebbe essere una ciliegina.“

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Giovanni Falcone 40
magistrato italiano 1939 – 1992
„Credo che Cosa Nostra sia coinvolta in tutti gli avvenimenti importanti della vita siciliana, a cominciare dallo sbarco alleato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale e dalla nomina di sindaci mafiosi dopo la Liberazione. Non pretendo di avventurarmi in analisi politiche, ma non mi si vorrà far credere che alcuni gruppi politici non siano alleati a Cosa Nostra – per un'evidente convergenza di interessi – nel tentativo di condizionare la nostra democrazia, ancora immatura, eliminando personaggi scomodi per entrambi. (pag. 170)“

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Preben Elkjær Larsen 2
calciatore danese 1957
„Perché quando hai modo di conoscere ed apprezzare chi soffre con te alla domenica e partecipa alle tue gioie e ai tuoi dolori pur non essendo in campo, ti ci affezioni. Almeno io sono fatto così. E per questo motivo, per rispetto nei confronti chi mi ha amato e osannato fino ad invocarmi come sindaco di Verona, non ho accettato di vestire altre maglie di società italiane. Il loro rispetto meritava il mio rispetto... (citato in Antonio Spadaccino, Storie in gialloblu. Verona, Chievo e Scaligera Basket raccontati dai protagonisti, Associati Media srl; citato in primoluglio2004. it)“

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Rosario Crocetta 4
politico italiano 1951
„Ringrazio Dio per ogni giorno di vita che mi regala. La mia vita, da quando ho iniziato a fare il sindaco di Gela, è sempre stata in pericolo.“

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Dario Fo 52
drammaturgo, attore, scrittore, paroliere e scenografo i... 1926
„Il movimento che vuole creare è di coscienza, non vuole fare un partito. Per questo ho sentito Beppe al telefono per esprimergli la mia solidarietà. Con Grillo tante volte ho recitato in situazioni di lotta, salendo sul palco davanti a 8 o 10 mila persone. Condivido tutto quello che dice. Ho toccato con mano cos'è la politica quando ero in corsa a sindaco di Milano e ho visto furbestreria, corruzione, inciuci. Quello che fa paura è che i politici non hanno nessun programma, per questo sono incapaci di andare incontro ai bisogni della gente. Non dobbiamo permettere ai politici di agire senza controllo, e visto che non ci danno gli spazi per esercitare questo controllo, dobbiamo prenderceli, come ha fatto Beppe. (da Dario Fo: Sto con Grillo!, su Politikon, 8 ottobre 2007)“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Ho telefonato a Hermut. [... ] Hermut? Hermut Kohl er sindaco da 'a Germagna, dice che gna 'a fa. A 'n ce credi? 'O chiamamo? Lo chiamiamo? [compone un numero sul cellulare] Pronto Hermut? Ha' magnato? Ch' ha' magnato? I bruster? I biuster, c' 'a peperonella? Ja 'a famo? gna 'a fa, 'a Germagna, gna 'a fa. (dal Pippo Chennedy Show, episodio 1)“


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Giuseppe Zangara 1
anarchico italiano 1900 – 1933
„Mi mettete sulla sedia elettrica. Io non ho paura di quella sedia! Voi siete dei capitalisti. Anche voi siete dei criminali. Mettimi sulla sedia elettrica. Non mi importa! Andate all'inferno, via di qui, tu figlio di puttana [rivolto al sacerdote presente]... Mi siederò da solo... Viva l'Italia! Saluto tutti i poveri ovunque siano!... Sporchi capitalisti! Niente foto! Capitalisti! Nessuno qui mi scatterà delle foto. Tutti i capitalisti sono uno sporco branco di farabutti. Avanti. Premete quel bottone!
[Giuseppe Zangara tentò nel 1933 di assassinare il presidente eletto Franklin D. Roosevelt, e nel tentativo ferì a morte il sindaco di Chiacago Anton Cermak].“

Gemma Gaetani 1
scrittrice e poetessa italiana 1972
„In Germania, si trova la città di Colonia. È governata da un sindaco donna, Henriette Reker, anche lei in prima linea nella difesa dell'accoglienza senza se, senza ma e senza cervello.“

Jon Gnarr 1
politico (sindaco di Reykjavik)
„Jon Gnarr, è sindaco di Reykjavik a capo del "Partito Migliore".
Lo slogan del Partito Migliore è: "Non dovete avere paura del partito migliore. Se non lo fosse si chiamerebbe il Partito Peggiore. Ma non accetteremmo mai di stare in un partito così".“

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Claudio Bisio 30
attore italiano 1957
„E disse il sindaco in campagna elettorale: Milano è la città più europea del mondo. Neanche New York è così europea come Milano!“


Francesco Giro 4
politico italiano 1963
„Roma sta diventando una città fra le più insicure e le meno protette e non possiamo non esprimere il nostro stupore per la dichiarazione priva di senso del vice sindaco Garavaglia che ancora una volta finge di non accorgersi dell'emergenza sicurezza a Roma e addirittura si lamenta che nessuno sia intervenuto a difendere la povera ragazza come se il compito dei romani presenti in quel momento nel vagone della metro fosse quello di fronteggiare due assassine attribuendo quasi una colpa o una responsabilità indistintamente a chi in quel momento litigava. (citato in [http://www. corriere. it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/29/ragazza_uccisa_rumene_reazioni. html Corriere della sera], 29 aprile 2007)“

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Giorgio La Pira 73
politico italiano 1904 – 1977
„10.000 disoccupati, oltre 200 sfratti [... ], 17.000 libretti di povertà [... ]. Scusi: davanti a tutti questi "feriti", buttati a terra dai "ladroni" – come dice la parabola del Samaritano (Lc 10, 30ss.) – cosa deve fare il sindaco, cioè il capo ed in certo modo il padre ed il responsabile della comune famiglia cittadina? Può lavarsi le mani dicendo a tutti: – scusate, non posso interessarmi di voi perché non sono uno statalista ma un interclassista? (da Scendere da cavallo (Risposta a don Luigi Sturzo), Il Focolare, 30 maggio 1954; ora in Il fondamento e il progetto di ogni speranza, a cura di A. Alpigiano Lamioni e P. Andreoli, AVE)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Di insurrezione generale non c'era bisogno, il 25 aprile, perché il Terzo Reich non esisteva più. Se l'insurrezione generale fosse avvenuta avrebbe dovuto avere come primo obiettivo, a Milano, il quartier generale delle SS all'Hotel Regina. Le SS furono invece lasciate del tutto tranquille, mentre si provvedeva a trascinare in piazzale Loreto, per la fucilazione Achille Starace [... ]. Non sono contro la Resistenza, anzi: sono contro la retorica, inguaribile vizio italiano. Proprio questa retorica ha fatto sì che un sindaco democristiano di Roma, in un manifesto dedicato anni or sono alla liberazione della città non accennasse nemmeno con una parola agli Alleati. Ed ha fatto sì che in quest'ultimo 25 aprile si sia parlato ai giovani che affollavano piazza del Duomo a Milano o che stavano davanti ai televisori, ingannandoli – ossia raccontando loro che i tedeschi erano stati sconfitti dai partigiani, e che da questi l'Italia era stata liberata. Se questa è la «memoria storica» evocata da tanti commentatori, stiamo freschi. (28 aprile 1994)“

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Luciano Bianciardi 30
scrittore, saggista e giornalista italiano 1922 – 1971
„La città sopporta e ama il suo pazzerello, ma non oltre la misura di uno alla volta, la stessa misura valida per il sindaco. Con questa differenza, che il sindaco cambia ogni quattro anni, mentre il matto ufficiale resta in carica per tutta la vita. (libro Non leggete i libri, fateveli raccontare)“

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