Frasi su sindaco

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Preben Elkjær Larsen 2
calciatore danese 1957
„Perché quando hai modo di conoscere ed apprezzare chi soffre con te alla domenica e partecipa alle tue gioie e ai tuoi dolori pur non essendo in campo, ti ci affezioni. Almeno io sono fatto così. E per questo motivo, per rispetto nei confronti chi mi ha amato e osannato fino ad invocarmi come sindaco di Verona, non ho accettato di vestire altre maglie di società italiane. Il loro rispetto meritava il mio rispetto... (citato in Antonio Spadaccino, Storie in gialloblu. Verona, Chievo e Scaligera Basket raccontati dai protagonisti, Associati Media srl; citato in primoluglio2004. it)“

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Rosario Crocetta 4
politico italiano 1951
„Ringrazio Dio per ogni giorno di vita che mi regala. La mia vita, da quando ho iniziato a fare il sindaco di Gela, è sempre stata in pericolo.“


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Alessandro Bergonzoni 42
comico e scrittore italiano 1958
„Il sindaco di Tortona potrebbe essere una ciliegina.“

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Dario Fo 39
drammaturgo, attore, scrittore, paroliere e scenografo i... 1926
„Il movimento che vuole creare è di coscienza, non vuole fare un partito. Per questo ho sentito Beppe al telefono per esprimergli la mia solidarietà. Con Grillo tante volte ho recitato in situazioni di lotta, salendo sul palco davanti a 8 o 10 mila persone. Condivido tutto quello che dice. Ho toccato con mano cos'è la politica quando ero in corsa a sindaco di Milano e ho visto furbestreria, corruzione, inciuci. Quello che fa paura è che i politici non hanno nessun programma, per questo sono incapaci di andare incontro ai bisogni della gente. Non dobbiamo permettere ai politici di agire senza controllo, e visto che non ci danno gli spazi per esercitare questo controllo, dobbiamo prenderceli, come ha fatto Beppe. (da Dario Fo: Sto con Grillo!, su Politikon, 8 ottobre 2007)“

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Corrado Guzzanti 217
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Ho telefonato a Hermut. [... ] Hermut? Hermut Kohl er sindaco da 'a Germagna, dice che gna 'a fa. A 'n ce credi? 'O chiamamo? Lo chiamiamo? [compone un numero sul cellulare] Pronto Hermut? Ha' magnato? Ch' ha' magnato? I bruster? I biuster, c' 'a peperonella? Ja 'a famo? gna 'a fa, 'a Germagna, gna 'a fa. (dal Pippo Chennedy Show, episodio 1)“

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Piero Fassino 17
politico italiano 1949
„C'è tanta strada da fare per essere capaci di fare il sindaco. [... ] Risulta formale dire che si vuole essere sindaci di tutta la città e fare appelli alla riconciliazione quando ha condotto una campagna elettorale facendo leva emotivamente sull'invidia sociale. Il tema delle periferie è stato usato come una clava secondo lo schema "Quelli in centro hanno quello che voi non avete qui". Una falsità, perché questi quartieri non sono la Calcutta dipinta durante la campagna elettorale. Con l'invidia sociale si spacca e si divide. E ne erano una buona rappresentazione gli scalmanati sotto il palazzo di città, quelli che a risultato ormai certo si sono accalcati ai cancelli del municipio gridando "Onestà, onestà" e "Fuori la mafia dallo Stato".“

Giancarlo Gentilini 13
politico italiano 1929
„Giuliani e Haider sono allievi miei. (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2001/febbraio/12/sindaco_Gentilini_Sceriffo_Treviso_che_co_0_0102128682. shtml Il sindaco Gentilini, lo Sceriffo di Treviso che divenne Capitan Trinchetto], Corriere della sera, 12 febbraio 2001)“

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Jules Renard 311
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„Come sindaco devo preoccuparmi della buona manutenzione delle strade di campagna: come poeta preferirei che fossero trascuratissime. (28 maggio 1904; Vergani, p. 218)“


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Walter Veltroni 24
politico italiano 1955
„Davvero, io considero che se farò di nuovo il sindaco di Roma nel corso dei prossimi cinque anni, alla fine di questo secondo quinquennio io avrò concluso la mia esperienza politica. – Davvero? – Sì, perché non bisogna fare la politica a vita. (da Che tempo fa, 8 gennaio 2006; visibile in [http://it. youtube. com/watch? v=wdisSqVy3OM YouTube])“

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Matteo Renzi 57
politico italiano 1975
„Provate a immaginare che guazzabuglio di emozioni si possa provare guidando una città di cui mezzo mondo è innamorata. Una responsabilità struggente e straordinaria. La stanza da lavoro del sindaco è intitolata a Papa Clemente VII. I personaggi degli affreschi del Vasari sembrano prenderti le misure. Stanno lassù, sui muri, quasi imbronciati o annoiati; del resto in questa sala ne hanno viste di tutti i colori. Ti copre le spalle, quasi a proteggerti, la solenne rappresentazione dell'assedio della città voluto dalle truppe di Carlo V: battaglia storica, finita male. Per fortuna i fiorentini fecero in tempo a inventare il calcio, in piazza Santa Croce. E a salvare l'onore. Sulla destra la battaglia di Gavinana ricorda l'episodio in cui perse la vita Francesco Ferrucci, per mano di Maramaldo, il vigliacco per eccellenza. Quasi un'esortazione ad agire sempre con coraggio. Anche dal pavimento salgono messaggi subliminali, come il simbolo della tartaruga con la vela, voluto da Cosimo: ti invita ad essere veloce, ma saggio. Deciso, ma prudente. Quando la sera clicchi sull'interruttore per andartene e le finestre lasciano intravvedere la penombra della sala, ti rendi conto di essere davvero un nano sulle spalle di giganti. (p. 10)“

Salvatore Buzzi 9
criminale italiano 1955
„Lui se resta sindaco altri tre anni e mezzo, con il mio amico capogruppo ci mangiamo Roma.“

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Nichi Vendola 53
politico italiano 1958
„Si dice che è una festa che dovrebbe unificare gli italiani. Ci sono dei connazionali con cui non mi sento unito; se in alcune parti d'Italia si può immaginare una propensione naturale alla pulizia etnica, io non mi sento unito. Se trovo un sindaco che immagina di dover punire dei bambini per stigmatizzare l'atteggiamento delle loro famiglie, io non mi sento unito a quel sindaco. Se c'è chi pensa che l'omofobia, il razzismo, la xenofobia, la mitologia negativa del diverso, siano ingredienti con cui convivere, io non mi sento di unirmi a chi pensa che l'intolleranza sia un fatto naturale. (da un'intervista condotta da Fabio Fazio, 25 aprile 2010)“


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Virginia Raggi 5
politica italiana 1978
„Dopo 8 lunghi mesi di commissariamento Roma torna ad avere un sindaco eletto democraticamente dai propri cittadini ed è soprattutto questa la vittoria di cui dobbiamo, innanzitutto, ritenerci orgogliosi: aver ripristinato la democrazia in una città dove questa era venuta a mancare. Noi, dobbiamo oggi avvicinarci all'importante compito che ci attende con senso del dovere e con umiltà nella piena consapevolezza che ricostruire una città in macerie, come quella che ci hanno lasciato, non sarà certamente facile. Ma ce la possiamo fare. È un obiettivo che il M5S può e vuole raggiungere. Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti: siamo cittadini e tra i cittadini dobbiamo rimanere, girando per la città parlando ai romani, riavvicinando finalmente la politica alle persone.“

Giovanni Toti 2
giornalista italiano 1968
„Andremo insieme a Novi Ligure per porre fine allo scempio toponomastico. Chiederemo al sindaco di tornare ad aggregarsi alla Regione Liguria oppure di cambiare il nome della città in Novi Piemontese.“

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Giorgio La Pira 73
politico italiano 1904 – 1977
„10.000 disoccupati, oltre 200 sfratti [... ], 17.000 libretti di povertà [... ]. Scusi: davanti a tutti questi "feriti", buttati a terra dai "ladroni" – come dice la parabola del Samaritano (Lc 10, 30ss.) – cosa deve fare il sindaco, cioè il capo ed in certo modo il padre ed il responsabile della comune famiglia cittadina? Può lavarsi le mani dicendo a tutti: – scusate, non posso interessarmi di voi perché non sono uno statalista ma un interclassista? (da Scendere da cavallo (Risposta a don Luigi Sturzo), Il Focolare, 30 maggio 1954; ora in Il fondamento e il progetto di ogni speranza, a cura di A. Alpigiano Lamioni e P. Andreoli, AVE)“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Ci sono a Partinico, oltre pescatori, altre migliaia di disoccupati. La Costituzione dice che il lavoro è un diritto e un dovere. Allora, che cosa fanno questi settemila disoccupati: invadono le terre dei ricchi, saccheggiano i negozi alimentari, assaltano i palazzi, si danno alla macchia, diventano banditi? No. Decidono di lavorare: di lavorare gratuitamente; di lavorare nell'interesse pubblico. Nelle vicinanze del paese si trova, abbandonata, una trazzera destinata al passo pubblico; nessuno ci passa più, perché il comune non provvede, come dovrebbe, alla sua manutenzione; è resa impraticabile dalle buche e dal fango. Allora i disoccupati dicono: «Ci metteremo a riparare gratuitamente la trazzera, la nostra trazzera. Ci redimeremo, lavorando da questo avvilimento quotidiano, da questa quotidiana istigazione al delitto che è l'ozio forzato. In grazia del nostro lavoro la strada tornerà ad essere praticabile. I cittadini ci passeranno meglio. Il sindaco ci ringrazierà». Che cosa è questo? È la stessa cosa che avviene quando, dopo una grande nevicata, se il Comune non provvede a far spalare la neve sulle vie pubbliche, i cittadini volenterosi si organizzano in squadre per fare essi, di loro iniziativa, ciò che la pubblica autorità dovrebbe fare e non fa; e la stessa cosa che avviene, e spesso è avvenuta, quando, a causa di uno sciopero degli spazzini pubblici, i cittadini volenterosi si sono messi a rimuovere dalle strade cittadine le immondizie e in questo modo si sono resi benemeriti della salute di tutti.“

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