Frasi su sintassi

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Filippo Tommaso Marinetti 70
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944
„Noi inventeremo insieme ciò che io chiamo l'immaginazione senza fili. Giungeremo un giorno ad un'arte ancor più essenziale, quando oseremo sopprimere tutti i primi termini delle nostre analogie per non dare più altro che il seguito ininterrotto dei secondi termini. Bisognerà, per questo, rinunciare ad essere compresi. Esser compresi, non è necessario. Noi ne abbiamo fatto a meno, d'altronde, quando esprimevamo frammenti della sensibilità futurista mediante la sintassi tradizionale e intellettiva.“

Roland Barthes 60
saggista, critico letterario e linguista francese 1915 – 1980
„Le parole non sono mai pazze (tutt'al più sono perverse): è la sintassi che è pazza. (da Frammenti di un discorso amoroso, traduzione di R. Guidieri, Einaudi, Torino 1979)“


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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952
„L'accento: quest'aura del discorso, odore, si direbbe, della frase, ritmo che il metronomo non scandisce, diagramma sul cui andirivieni fluttua l'inafferrabile. Altrimenti detto intonazione; musica d'intervalli così brevi che nessuna notazione li trascrive; eppure è quella che è e non altra, e può essere erronea anche quando ogni altra cosa, pronunzia, vocabolario, sintassi, è a posto. Copiarla quando non s'è più fanciulli è da commedianti, al più da attori. (Accenti, p. 267)“

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Edmond Jabès 5
poeta francese 1912 – 1991
„Il sogno di ogni scrittore è cambiare le persone e questo è un sogno spesso irrealizzabile. L'avanguardia lavora sovvertendo grammatica e sintassi. Ma l'unica cosa che muove il mondo e le persone, in realtà, è la chiarezza. (citato da Paul Auster, da l'Unità, a cura di Maria Serena Palieri, 25 luglio 2004)“

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Edmondo Berselli 30
giornalista e scrittore italiano 1951 – 2010
„Sarà pur vero che il cane non ha memoria ma solo ricordi, non conosce le congiunzioni e le combinazioni della sintassi, ignora le ipotetiche, i «se» e i «ma», i «ma anche», e non segue il filo di una storia. Ma il cane capisce. Guarda, si insospettisce. Ascolta, perlustra. Controlla l’ambiente anche a nostra insaputa, sente parole ricorrenti. (libro E poi chi lo porta fuori il cane?: Come una labrador nera mi ha rivoluzionato la vita)“

Francesco Flora 25
critico letterario e scrittore italiano 1891 – 1962
„Anche nella prosa Leonardo è inventore. Non diremo più il Boccaccio padre della prosa italiana, se mai a simili metafore familiari ci piacesse ricorrere. Certo anche in lui si trovano momenti di prosa, lavorata con animo di storico e di filosofo, ma nel suo insieme la prosa del Boccaccio tende alla sintassi lirica, come rappresentazione e numero poetico. Prosa fu quella del Convivio di Dante e di alcune cronache e trattati; ma la prosa grande, la prima prosa grande d'Italia, è da trovare negli scritti di Leonardo: la prosa più alta del primo Rinascimento, sebbene in tutto aliena dal modello umanistico, e liberamente esemplata sul comune discorso. (da La prima grande prosa delle nostre lettere., vol II, pp. 376-377)“

Cesare Marchi 48
scrittore, giornalista e personaggio televisivo italiano 1922 – 1992
„Un pedante molto migliore della sua fama fu Basilio Puoti, letterato napoletano, che aprì a sue spese, nella sua città, una scuola gratuita. Ma più che per questa benemerenza, è ricordato per la sua intransigenza in fatto di purità della lingua, che ne ha fatto il prototipo dei pedanti. Si racconta che, mentre alcuni amici si lamentavano per le dure condizioni di vita della città sotto i Borboni, egli commentasse: ‘Credete a me, le cose vanno male a Napoli perché da noi non si conosce bene l'uso dei participi.’ Probabilmente è un aneddoto inventato, ma gli assomiglia parecchio. Un'altra volta un suo amico, per fargli uno scherzo, andò a bussare alla sua porta nel cuor della notte. Basilio si svegliò, si affacciò alla finestra e domandò che cosa volesse da lui, a quell'ora. ‘Vorrei che tu ti alzi’ gridò l'amico. ‘Disgraziato’ ribatté il Puoti, fuori di sé ‘devi dire che tu ti alzassi, che tu ti alzassi’. La violazione della sintassi l'aveva imbestialito più della violazione del sonno.“

Angela Urbano 4
giornalista italiana
„Il suo stile è il frutto di una sapiente e riuscita combinazione tra una sintassi a volte sofisticata e un vocabolario semplice, elementare.“


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Roger Martin du Gard 4
scrittore e poeta francese 1881 – 1958
„Il problema della patria forse alla fin fine non è altro che un problema di linguaggio! Dovunque si trovi, dovunque vada, l’uomo continua a pensare con le parole, con la sintassi del suo paese. (libro Les Thibault)“

Frits Staal 2
indologo e filosofo olandese 1930 – 2012
„Gli Shrauta Sutras riguardano la continuità e la sopravvivenza della tradizione vedica. Le materie e le persone cambiano. I mantra e la loro sintassi no.“

Franco Cordero 3
giurista e scrittore italiano 1928
„Sarà sospeso anche uno dei processi inscenati a suo carico "da magistrati d'estrema sinistra": gliel'hanno detto gli avvocati; che male c'è?; un perseguitato politico deve difendersi; e ricuserà il presidente del tribunale, lo rende noto en passant. Ma è puro caso che l'emendamento gli riesca comodo. La ratio sta nell'interesse collettivo. Discorso molto berlusconiano, chiunque glielo scriva. Tra un anno sarà immune: se non lo fosse ancora, basterebbe allungare la sospensione; tra cinque da palazzo Chigi scala Monte Cavallo, sono due passi; nel frattempo vuol essersi riscritta la Carta vestendo poteri imperiali (davanti a lui, Charles-Louis-Napoléon, III nell'ordine dinastico, è un sovrano legalitario). In sede tecnica riesce arduo definire questo sgorbio, tanto straripa dalla sintassi legale. Ciurme parlamentari sfigurano il concetto elementare della legge: va al diavolo la razionalità immanente i cui parametri indica l'art. 3 Cost.; l'atto rivestito d'abusiva forma legislativa soddisfa solo l'interesse personale del futuro padrone d'Italia.“

Giorgio Saviane 28
scrittore italiano 1916 – 2000
„Eutanasia di un amore
Paolo è tornato a Firenze, all'Università. Qui tutto gli parla di Sena, ma dolcemente come ogni passato. E Silva? Inghiottita dall'accadere; e tuttavia è lei la principale suggeritrice dell'idea nata dalla sua complessa avventura d'amore.
«I fatti coinvolgono quanto le idee» aveva divagato stamani a lezione. Sarebbe come chiedersi se è nata prima la parola del fonema o del sintagma; sembra evidente. Prima il fonema della parola, dopo il sintagma, e quindi la grammatica e la sintassi. Invece si hanno fondati sospetti che il bambino pronunci la prima parola perché gli si è chiarito anche il contesto. Allora? I fatti hanno forse una predestinazione semantica? Un'armonia cosmica che ci sfugge? E vuol dire qualcosa durante gli anni o i giorni o le ore? Come il rosso e il nero alla roulette, conta che sia uscito la volta prima il rosso perché ci siano probabilità che esca il nero? no: neppure se fosse uscito cento volte. (p. 161)“


Mario Tinti 1
critico d'arte e giornalista italiano 1885 – 1938
„Il merito grande del Provenzale, quello per cui tutta l'arte di un'epoca dovrà considerarsi derivata dalla sua iniziativa e dal suo travaglio, è di essere ritornato nel solco profondo ed eterno della pittura, scartando tutti gli apriorismi di ricerche tecniche (luminismo, divisionismo, complementarismo) cui aveva indotto l'epoca positivistica: di aver ripreso a dipingere la natura riflessa nel magico specchio dell'anima, vedendola non più sotto specie sensoria o sensibile (aggettivi che dominano tutta l'estetica impressionistica), ma attraverso un'intimità profonda, religiosa, eroica, che la storia ci permette di considerare essenzialmente italiana. [... ] Cézanne dipinge senza preoccupazioni di programmi più o meno rivoluzionari, ma sotto l'impulso di un'ansia mistica, che lo investe, lo tiranneggia, lo macera; e fa cantare, piangere, urlare la sua drammatica tavolozza. Nulla di edonistico, di descrittivo, di fenomenico nella sua arte. La pittura come la intendono Manet e Monet è di gran lunga superata nelle sue tele. Non si tratta più del "vero attraverso un temperamento" di zoliana memoria. C'è un elemento etico, religioso, trascendente nell'arte di Cézanne che la definizione zoliana non sospetta neppur lontanamente e che è proprio quello per cui l'opera cézanniana si riconnette all'arte dei sommi italiani: Giotto, Masaccio, Michelangelo, Tintoretto, Caravaggio. [... ] Cotesto il lato spirituale dell'italianismo di Cézanne, il suo sentimento, non italianeggiante, si badi, al modo del Poussin, ma italiano di polpa, intrinsecamente. E v'è poi il modo di esprimersi plasticamente di cotesto sentimento, modo strettamente inerente e coerente e quindi anch'esso italianissimo. Il modo stilistico di Cézanne è tornato ad essere il volume, inteso come rapporto di chiari e di scuri. Le molteplici possibilità di variazione (nell'intensità, nella posizione, nel dinamismo, o nella statica) di tale rapporto costituiscono la sintassi cézanniana. Cotesta sintassi è simultaneamente plastica e coloristica in quanto, appunto, è chiaroscurale. Per tali aspetti Cézanne si manifesta come un erede de' veneziani, non solo, ma di tutta la tradizione volumetrica italiana, fino alla sua sorgente eccelsa, a Giotto, cioè, titanico estrattore di moli poliedriche, a Masaccio che scolpisce le sue figure a colpi possenti d'ascia per entro massicci blocchi chiaroscurali.“

Peppe Fiore 2
1981
„[... ] Attraverso le nostre abitudini io vedevo in trasparenza la sintassi profonda di noi stessi, un nostro doppio che in qualche modo era destinato a sopravviverci: e mi sentivo pure molto adulto in questa nuova domestica consapevolezza che avere delle abitudini è una conquista e non una sconfitta.“

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Léopold Sédar Senghor 14
politico e poeta senegalese 1906 – 2001
„Le idee di Bolamba sono i grandi temi della negritudine; ove si mescolano la luna il sole il fulmine il coccodrillo il serpente, il sogno e il desiderio, la danza e la morte. In questo mondo trasparente non c'è soluzione di continuità tra la conchiglia e la stella. Il poeta è rimasto negro e bantù. Le sue poesie sono eruzioni di immagini con una sintassi di sovrapposizione che polverizza la sintassi stessa, e spesso, come nella poesia popolare negra, le immagini sorgono nominando semplicemente le cose, alla sola condizione che siano ritmate.“

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Sul viso la sintassi | non ha imperio | non ha nessun comando. (da La voce del viso)“

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