Frasi su sirena

[... ] il vero infelice è quello che in mancanza di oggetti reali corre appresso a fantasmi da lui stesso creati, chimere ippogrifi sirene; l'ambizioso, lo sciagurato, o quello che li riassume tutti, il Don Giovanni, accecato dalla grazia della creatura. Questa grazia esiste, è una cosa reale, innegabile; ma l'attrazione che spesso esercita su di noi è dovuta appunto alla lontananza, alla percezione del «non-io». Infatti nessuno soggiace al proprio fascino, o, se il caso di Narciso può veramente attuarsi, è quando l'individuo si accorge con immediatezza del singolare fatto, celato ai più, che non si può possedere pienamente nemmeno se stessi. (da Muriel, p. 112)

Henry Furst 14
giornalista, scrittore e regista teatrale statunitense 1893 – 1967

L'erba profuma di caldo e si sfalda nell'aria più fredda, l'oscurità si manifesta su tutta l'immensa giostra del mondo e il bestiame resta lì, ad aspettare la triste notte di nebbia spazzata dal vento, le sirene della baia sottostante e le stelle isolate che brillano fra gli squarci di nebbia a mezzanotte. (p. 208)

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Jack Kerouac 225
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969

Quando chiudo gli occhi vedo lucertole e neonati-sirena, quelli nati deformi perché le madri avevano preso pillole anticoncezionali dannose.
Toccarmi mi fa veramente paura.

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Kurt Cobain 67
cantante statunitense 1967 – 1994

Non sarà il canto delle sirene | in una notte senza lume | a riportarci sulle nostre tracce, | dove l'oceano risale il fiume, | dove si calmano le onde, | dove si spegne il rumore. (da Il canto delle sirene, n. 1)

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Francesco De Gregori 278
cantautore italiano 1951

E il vecchio vide che le due Sirene, | le ciglia alzate sulle due pupille, | avanti se miravano, nel sole | fisse, od in lui, nella sua nave nera. | E su la calma immobile del mare, | alta e sicura egli inalzò la voce. | "Son io! Son io, che torno per sapere! | Che molto io vidi, come voi vedete | me. Sì; ma tutto ch'io guardai nel mondo, | mi riguardò; mi domandò: Chi sono?" (XXIII, vv. 29-38)

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Giovanni Pascoli 100
poeta italiano 1855 – 1912

Io l'ho vista tanti anni fa, quella fatale bambina. Ho seguito i fari dei suoi occhi nelle tempeste. Ho fatto naufragio per amore di una sirena. Ho visitato i mari più lontani e sconfinati, e nessuno era grande come il nostro prato.

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947

Candida brina sepolta in un aspro | umore, la cipolla: l'assapori | giovane muratore, con i denti | di luce: e un fresco sorriso tu hai, | come mangiassi l'oro dei fagiani. | Finita al bruno pane la cipolla, | aspra brina arrossata dentro il vino, | subito ti riprende la sirena: | digerirai sul vento della gru. | S'alza nell'aria d'aprile | la casa nuova che ancora odora calce e marmi: | i limpidi balconi hanno un sorriso | di fiori. Fresche donne con tappeti colorati | si sporgono nell'azzurro. | Ma tu non ci sei più, Giobatta Frento, | che sulla coffa della gru cantavi, | aprendo l'alba di duro cemento, | quest'inverno. Fu un gelido mattino, | e nel cerchio d'un grido sbigottito, | i tuoi compagni piangendo t'avvolsero nel pietoso sudario d'una tenda. (da Muratori)

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Carlo Martini (critico letterario) 8
critico letterario italiano, poeta italiano 1908 – 1978

Ora Napoli ha un nome greco, e se vuoi fare un complimento a qualche mio compatriota che m'intendo io puoi chiamarla l'Atene dell'occidente; ma prima di essere Neapolis era Paleopolis, città antichissima come dice il nome, e prima era Partenope, la città delle sirene, chiamata così dalla sirena Parthenope che ci ebbe la tomba. (p. 124)

Paolo Monelli 9
giornalista e scrittore italiano 1891 – 1984

Chi navighi di colà [Posidonia] trova l'isola di Leucosia divisa dal continente un picciol tratto di mare, e denominata così da una delle Sirene che fu portata a quel luogo dal mare in cui esse, come raccontasi, si sono precipitate. (VI, 1; 1833, pp. 93-94)

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Strabone 11
geografo greco antico -64 – 23 d.C.

La differenza che c'è tra le ninfe e le sirene è che le ninfe danno baci dolci e le sirene salati.

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Ramón Gómez De La Serna 49
scrittore e aforista spagnolo 1888 – 1963

Esiste una sola specie di amore, al di là dello spazio e del tempo; tutti gli incontri sulla terra sono immagini, sono colori dell'unica e indivisibile luce. L'amore inteso in senso generale, l'amore nel turbine della temporalità è terreno, è nettunico; l'oceano è la culla dalla quale si erge Afrodite. Dai suoi abissi sgorga ciò che nell'amore è onda e ritmo, tensione e mescolanza, ciò che è meraviglioso e temibile. Sulla riva del mare e sugli scogli noi percepiamo la sua anonima canzone fatale, le profonde voci delle sirene che, emergendo e tuffandosi, ci attirano per perderci nel loro mare. L'attrazione è irresistibile. (da Nel Palazzo, p. 93)

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998

Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, se tu ci rendi – fata dagli occhi di velluto, ritmo, profumo, luce, mia unica regina! – l'universo meno odioso, meno pesante il minuto? (Inno alla Bellezza)

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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867

Sirene: Vissero feroci e stupende. Una laringite le vinse.

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Gesualdo Bufalino 245
scrittore 1920 – 1996

Pare che Ratzinger abbia pronta la sua prima enciclica contro le sirene del relativismo e del modernismo, s'intotola: Te audire non possum, musa sapientum fixa est in aure che significa Non riesco a sentirti ho una banana nell'orecchio.

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Daniele Luttazzi 139
attore, comico e scrittore italiano 1961

Non si odono più sirene di ambulanze al rincorrersi all'impazzata, semplicemente perché al porto e nell'area circostante non c'è più anima viva, sono morti tutti, sembra di poggiare i piedi su un cimitero dopo un terremoto. (p. 31)

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Vittorio Arrigoni 62
scrittore e attivista italiano 1975 – 2011

Nessuna cosa mi fu aliena, nessuna mi sarà! [... ] Laudata sii Diversità delle creature, sirena del mondo! (cap. I)

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938

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