Frasi su sistematica

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Lenin 61
rivoluzionario e politico russo 1870 – 1924
„La democrazia è uno stato che legittima la sottomissione della minoranza alla maggioranza, ed è paragonabile ad un'organizzazione istituita per l'uso sistematico della forza di una classe contro l'altra, di una parte della popolazione contro l'altra.“

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Giuseppe Pollicelli 11
giornalista, poeta e regista cinematografico italiano 1974
„L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli italiani. L'italiano medio è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [... ] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito.“


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Zygmunt Bauman 75
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„I tipi di competenze richiesti per praticare occupazioni flessibili, nel complesso, non comportano un apprendimento sistematico e a lungo termine; più frequentemente, essi trasformano in svantaggio un corpo logicamente coerente e ben conformato di capacità e abitudini acquisite, che un tempo costituiva una risorsa. (p. 167)“

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Alain de Benoist 11
scrittore francese 1943
„I partiti politici specializzati nella denuncia anti-immigratoria non sono nient'altro che partiti demagogici piccolo-borghesi, che cercano di capitalizzare sulle paure e sulle miserie del mondo attuale praticando la politica del capro espiatorio. L'esperienza storica ci ha mostrato verso cosa conducono tali flautisti! Bisogna adesso distinguere l'immigrazione e gli immigrati. L'immigrazione è un fenomeno negativo, in quanto è lei stessa il frutto della miseria e della necessità, e i seri problemi che pone sono ben conosciuti. È quindi necessario cercare, se non di sopprimerla, almeno di rimuovere il carattere troppo rapido e troppo massiccio che la caratterizza attualmente. È chiaramente evidente che non risolveremo i problemi del Terzo mondo invitando i suoi popoli a venire ad installarsi in massa nei paesi occidentali! Nello stesso tempo, bisogna avere uno sguardo più globale dei problemi. Credere che è l'immigrazione a minacciare principalmente l'identità collettiva del paese d'accoglienza è un errore. Ciò che minaccia le identità collettiva, è inanzitutto il tipo di esistenza che prevale oggi nei paesi occidentali e che rischia di estendersi progressivamente al mondo intero. Non è colpa degli immigrati se gli Europei non sono più capaci di dare al mondo l'esempio di un modo di vita che sia loro! L'immigrazione, da questo punto di vista, è una conseguenza prima di essere un causa: costituisce un problema perché, di fronte a degli immigrati che hanno spesso saputo conservare le loro tradizioni, gli Occidentali hanno già scelto di rinunciare alle loro. L'americanizzazione del mondo, l'omogeneità dei modi di produzione e di consumazione, i regno della merce, l'estensione del mercato planetario, l'erosione sistematica delle culture sotto l'effetto della mondializzazione mettono in pericolo l'identità dei popoli molto di più dell'immigrazione. (C'est-à-dire, Les Amis d'Alain de Benoist, 2006)“

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Gaetano Salvemini 12
storico, politico e antifascista italiano 1873 – 1957
„Questo è il lato più atroce dell'insegnamento morale quale è impartito dai papi e dal clero: che esso sviluppa i lati vili della natura umana, avvezzandola a non sentire le proprie responsabilità, ma a mettere le decisioni finali nelle mani di un sacerdozio, che non dà il consiglio dell'amico, ma dà l'assoluzione o la condanna del giudice. È solo dopo essere vissuto in paesi protestanti, che io ho capito pienamente quale disastro morale sia per il nostro paese non il "cattolicismo" astratto che comprende 6666 forme di possibili cattolicismi, fra cui quelle di san Francesco e di Gasparone, di Savonarola e di Molina, di santa Caterina e di Alessandro VI, ma quella forma di "educazione morale," che il clero cattolico italiano dà al popolo italiano e che i papi vogliono sia sempre data al popolo italiano. È questa esperienza dei paesi protestanti che ha fatto di me non un anticlericale, ma un anticattolico: non darei mai il mio voto a leggi anticlericali (cioè che limitassero i diritti politici del clero cattolico o vietassero l'apostolato cattolico); ma se avrò un solo momento di vita nell'Italia liberata dai Goti, quell'ultimo momento di vita voglio dedicarlo, come individuo libero, alla lotta contro la fede cattolica. Se morirò avendo distrutto nel cuore di un solo italiano la fede nella Chiesa cattolica, se avrò educato un solo italiano a vedere nella Chiesa cattolica la pervertitrice sistematica della dignità umana, non sarò vissuto invano. (dalla lettera a F. L. Ferrari, agosto 1930, in Opere, Feltrinelli, 1969, vol. 2, parte 3)“

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Michela Marzano 71
filosofa e docente italiana 1970
„Quanto più il tempo passa, tanto più si assiste, in Italia, a un attacco sistematico contro le conquiste femministe. Che si tratti delle rappresentazioni degradanti dei media o del linguaggio sessista utilizzato in politica, il risultato è sempre lo stesso: ridimensionare la donna, ricordandole come il suo posto «naturale» sia accanto all'uomo, zitta e consapevole della superiorità maschile. In fondo, il sistema della politica e il sistema televisivo si intrecciano a meraviglia e riflettono una visione molto precisa dei ruoli di genere. L'uso della parola spetta agli uomini. Le donne devono limitarsi a essere belle e tacere.“

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Aleister Crowley 15
artista, poeta e mistico britannico 1875 – 1947
„La civiltà cinese è così sistematica che gli animali selvaggi sono stati aboliti per principio.“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Niente ha il potere di allargare tanto la mente quanto l'investigazione sistematica dei fatti osservabili.“


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Felix Klein 6
matematico tedesco 1849 – 1925
„La presentazione della matematica nelle scuole dovrebbe essere psicologica e sistematica, l'insegnante dovrebbe essere diplomatico. Dovrebbe tenere conto dei processi psichici del ragazzo per capirne gli interessi, quindi dovrebbe presentare le cose in una forma intuitivamente comprensibile. La presentazione astratta è possibile solo nelle classi superiori.“

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Otto Von Bismarck 47
politico tedesco 1815 – 1898
„La morte di Lincoln fu un disastro. Ho paura che i banchieri stranieri con la loro astuzia e i loro contorti inganni otterranno il controllo su tutte le sovrabbondanti ricchezze dell'America e useranno il proprio potere per corrompere in modo sistematico la civiltà moderna. Essi non esiterebbero a far piombare l'intera cristianità nella guerra e nel caos per far sì che l'intero pianeta diventi loro eredità.“

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Marco Revelli 38
storico e sociologo italiano 1947
„Non poteva sopravvivere quel modello di partito – in quell’assetto – nell’epoca della interdipendenza globale e dell’esternalizzazione, dei sistemi reticolari a geometria variabile e della gestione sistematica dell’incertezza e della imprevedibilità. (libro Finale di partito)“

Benjamin Lee Whorf 3
linguista 1897 – 1941
„I linguisti scientifici hanno da tempo capito che la capacità di parlare correntemente una lingua non conferisce necessariamente una conoscenza linguistica, cioè una comprensione dei suoi fenomeni di sfondo, dei suoi processi sistematici e della sua struttura, più di quanto la capacità di giocare una buona partita a biliardo non richieda la conoscenza delle leggi della meccanica che agiscono sul tavolo da biliardo.“


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George Henry Lewes 12
filosofo e critico letterario britannico 1817 – 1878
„La scienza classifica in modo sistematico l'esperienza.“

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Natalie Goldberg 4
scrittore 1948
„La vita non è sistematica. Non importa quanto proviamo a renderla tale, nel bel mezzo della vita si muore, si perde una gamba, ci si innamora, facciamo cadere un barattolo di marmellata di mele.“

Massimo Fini 76
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Perché, come suol dirsi, la donna deve essere signora di giorno e puttana di notte. Ma, soprattutto, deve essere resa puttana (lei lo è di suo, comunque) e se all'uomo viene meno questa voglia e questa molla, e la rispetta troppo, tutto il meccanismo erotico si inceppa. Questo è sempre stato il problema del matrimonio borghese, da cui discendono l'adulterio sistematico di lui e i bovarismi di lei. (libro Di[zion]ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina)“

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Yukio Mishima 100
scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 – 1970
„Il saṃsāra, il karma e la reincarnazione non sono comprensibili attraverso la percezione e la ragione comune, ma solo attraverso un potere sovrannaturale, una logica superiore intuitiva, sistematica ed estremamente accurata. (libro Il tempio dell'alba)“

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