Frasi su socializzazione


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Alberto Sordi 61
regista, attore, doppiatore, cantante 1920 – 2003
„I preti ci hanno insegnato tutto, la socializzazione, l'equilibrio tra il bene e il male, il piacere del perdono dopo uno strappo alle regole.“

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Gerard Radnitzky 15
filosofo e teorico tedesco 1921 – 2006
„Le nostre istituzioni morali sono adattate alla forma di vita del piccolo gruppo, vengono insegnate al bambino con la sua socializzazione e dominano, quindi, anche oggi la nostra emotività.“


Sabino Acquaviva 13
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1927 – 2015
„Nella nostra società la famiglia tende a non essere più un soggetto che ci viene dall'esterno, imposto o proposto dalla società, dalla morale, dai valori che la presuppongono; la maniera di convivere in coppia si regge su un agire secondo coscienza che ci viene dalla memoria della specie e dal processo di socializzazione. (p. 19)“

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Bettino Craxi 38
politico italiano 1934 – 2000
„Sono state tentate molte definizioni di una nuova dimensione del socialismo, alcune delle quali voglio qui richiamare perché mi sembrano utili a chiarire la portata dei nuovi problemi che ci stanno di fronte: si è parlato di socializzazione dei processi decisionali e di estensione della partecipazione democratica come metodo del socialismo moderno (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 52).“

Gilles Martinet 3
1916 – 2006
„L'evoluzione verso il socialismo non è possibile che partendo da un ribaltamento dell'attuale rapporto di forze. Ribaltamento che non deve avvenire solo sul terreno economico (le socializzazioni). Esso riguarda allo stesso modo le strutture dello Stato, l'organizzazione dei poteri, la democrazia locale, i mezzi d'informazione e così via. E per tutto ciò effettivamente non esiste un modello.“

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John Maynard Keynes 58
economista britannico 1883 – 1946
„Ritengo perciò che una socializzazione di una certa ampiezza dell'investimento si dimostrerà l'unico mezzo per consentire di avvicinarci alla occupazione piena; sebbene ciò non escluda necessariamente ogni sorta di espedienti e di compromessi coi quali la pubblica autorità collabori con la privata iniziativa. [... ] I controlli centrali necessari ad assicurare l'occupazione piena richiederanno naturalmente una vasta estensione delle funzioni tradizionali di governo. (1968)“

„[Gino Germani] Questi condivide la tesi per cui il totalitarismo sarebbe la forma moderna del regime autoritario. E lo sarebbe perché la socetà moderna è caratterizzata dal fatto che il controllo sociale non vi funziona in maniera "naturale": è proprio questo il termine impiegato da Germani per indicare la socializzazione primaria, la quale notoriamente del resto ha luogo nella famiglia, ossia all'interno di un contesto in cui i rapporti sono definiti dalla natura (e i ruoli ascrittivi vi daranno vita a legami sociali forti). (p. 107)“

Daniel Brock 1
filosofo statunitense
„I desideri o le preferenze di una persona sono il prodotto dei bisogni biologici e del processo di socializzazione mediante il quale essa viene introdotta nella società, nello stato e nei vari gruppi sociali. Essi sono determinati in misura molto elevata dall'assetto sociale esistente, dai rapporti di potere e di autorità, nonché dalle attese ambientali, e tendono a loro volta a rafforzarli. Di conseguenza, l'utilitarismo, nella versione che esige la massima soddisfazione delle preferenze così come sono, è a sua volta funzionale al rafforzamento della struttura sociale esistente; avrà quindi una significativa propensione conservatrice. Una società razzista e sessista, per esempio, favorisce nei suoi membri il formarsi di preferenze di questo tipo, e l'utilitarismo della preferenza sembra non poter far altro che mirare alla soddisfazione di queste preferenze.“


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Laura Boldrini 19
giornalista e politica italiana 1961
„Discriminazione, bullismo, violenza. Le cronache ci raccontano ogni giorno episodi di intolleranza legati all'orientamento sessuale. Accadono a scuola come al lavoro, nello sport e nei luoghi di socializzazione, al nord come al sud, in qualsiasi ambiente e classe sociale. Ma in una società che si definisce democratica costituiscono discriminazioni inaccettabili, oltre che una violazione del dovere costituzionale di garantire il pieno sviluppo della persona, di ogni persona. Per questo, nella Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia, è importante riaffermare la necessità di un impegno culturale, ma anche di efficaci deterrenti. La legge che introduce nell'ordinamento il reato specifico può aiutare il nostro Paese a prendere atto dei cambiamenti già avvenuti nella società.“

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Ralph Nader 3
avvocato, saggista e attivista statunitense 1934
„Il socialismo corporativo - la privatizzazione del profitto e la socializzazione dei rischi e della cattiva amministrazione - sta modificando i canoni del capitalismo. Questa condizione impedisce ad un capitalismo versatile, servito da uguale giustizia sotto la legge, di elargire elevati standard di vita e aumentare la sua capacità di assorbimento per comunità più vaste e valori ambientali. I talenti civici e politici devono reclamare una decente separazione tra corporazione e stato.“

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„Le persone che si oppongono con fervore a ogni “socializzazione dei mezzi di produzione (libro Religione e politica)“

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Luciana Littizzetto 80
attrice, cabarettista e doppiatrice italiana 1964
„La palestra è anche un luogo di socializzazione. Si divide tutto. Attrezzi, macchine, verruche e funghi. (libro Sola come un gambo di sedano)“


Vincenzo Cosenza 28
avvocato e magistrato italiano 1844 – 1924
„I media trasportano e trasformano il messaggio. In quest’ottica si potrebbe dire che i social media sono quei media che rendono possibile la socializzazione sia del trasporto sia della trasformazione del messaggio. (libro Social Media ROI)“

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Lance Armstrong 30
ciclista statunitense 1971
„Ritenevo l'istruzione e la socializzazione secondarie; diventare un atleta di livello mondiale era il mio primo obiettivo.“

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Pupi Avati 18
regista italiano 1938
„Credo di aver fatto, in quel mondo, esperienze che né la famiglia né la scuola ti possono offrire. Come i «fuochi di bivacco» prima di andare a dormire. Erano anche quelli momenti di socializzazione. Che potevano essere scherzosi, allegri, con scenette e barzellette. Ma anche molto seri: momenti in cui ci si confrontava, ci si raccontava, ci si confidava, sapendo che nessuno avrebbe mai fatto uso di dileggio di quel che sentiva. Se sono una persona che ha una certa facilità a raccontare se stesso senza nascondere le proprie debolezze e i propri errori, lo devo a quei momenti lì, ai «fuochi di bivacco».“