Frasi su sociologia

Oltretutto l'arte è un microcosmo, nel quale puoi avere un dialogo con tutte le discipline del mondo: l'economia, la teologia, la filosofia, la sociologia, tutto in un unico gesto.

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Jeff Koons 5
scultore, pittore e artista statunitense 1955

[Sulla Primavera araba] Per una serie di circostanze, che lascio volentieri agli storici e ai sociologi, quello a cui stiamo assistendo, dopo la rivolta tunisina del dicembre 2010, è il fallimento dello Stato arabo-musulmano. È fallito lo Stato dei nuovi sultani: l’Egitto di Hosni Mubarak, la Tunisia di Zine El Abidine Ben Ali, la Libia del colonnello Gheddafi. È fallito il nazionalsocialismo iracheno di Saddam Hussein e quello siriano della famiglia Assad. È fallita la democrazia multireligiosa e multiculturale del Libano. È fallita la Lega Araba. E potrebbero fallire, prima o dopo, gli Stati patrimoniali del Golfo. Sopravvivono paradossalmente le monarchie, da quella di Mohammed VI in Marocco a quella di Abdullah II in Giordania, ma il rischio del contagio, soprattutto nella seconda, è altissimo. In alcuni casi, Siria e Libia, la crisi è diventata rapidamente guerra civile. In altri casi, Egitto e Libano, la guerra civile potrebbe scoppiare da un momento all’altro.

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Sergio Romano 21
storico, scrittore e giornalista italiano 1929

Se l'amore per il sacro, la paura della contaminazione e il bisogno di purificazione hanno continuato a segnare la vita moderna come quella tradizionale, possiamo scoprire come e perché ciò avvenga solo seguendo un sentiero sociologico-culturale.
Nella storia delle scienze sociali gli «amici della cultura» sono stati tendenzialmente conservatori. Essi hanno coltivato una nostalgia per l'organicismo e per il vigore della vita tradizionale. L'idea di una sociologia culturale si è spesso fondata su simili aspirazioni, sull'idea che solo nelle società semplici, religiosamente ordinate, non democratiche e ormai passate, i miti, le narrazioni e i codici svolgano un ruolo fondamentale. Questo volume dimostra il contrario. La riflessione e la critica sono radicati in miti rispetto ai quali gli esseri umani non possono essere completamente riflessivi e critici. Se comprendiamo questo, possiamo separare il sapere dal potere invece che esserne solo sottomessi. (cap. I, p. 26)

Jeffrey Alexander 18
sociologo statunitense 1947

Appartengo alla minoranza silenziosa. Sono di quei pochi che non hanno più nulla da dire e aspettano. Che cosa? Che tutto si chiarisca? L'età mi ha portato la certezza che niente si può chiarire: in questo paese che amo non esiste semplicemente la verità. Paesi molto più piccoli e importanti del nostro hanno una loro verità, noi ne abbiamo infinite versioni. Le cause? Lascio agli storici, ai sociologi, agli psicanalisti, alle tavole rotonde il compito di indicarci le cause, io ne subisco gli effetti. E con me pochi altri: perché quasi tutti hanno una soluzione da proporci: la loro verità, cioè qualcosa che non contrasti i loro interessi. Alla tavola rotonda bisognerà anche invitare uno storico dell'arte per fargli dire quale influenza può avere avuto il barocco sulla nostra psicologia.
In Italia infatti la linea più breve tra due punti è l'arabesco. Viviamo in una rete d'arabeschi. (p. 207)

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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972

Sono gli interessi (materiali e ideali), e non le idee, a dominare immediatamente l'agire dell'uomo. Ma le «concezioni del mondo», create dalle «idee», hanno spesso determinato – come chi aziona uno scambio ferroviario – i binari lungo i quali la dinamica degli interessi ha mosso tale attività. (da Sociologia delle religioni)

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Max Weber 26
economista, sociologo, filosofo e storico tedesco 1864 – 1920

Un sociologo americano mi ha detto: "Se si dovesse nutrire un topo con ciò che mangia un uomo del Bengala, il topo morrebbe di fame.

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Raoul Follereau 13
giornalista, filantropo e poeta francese 1903 – 1977

La scienza non può che porre in relazione un fatto con un altro, e c'è quindi sempre un fatto a cui si ferma. (da Trattato di sociologia generale, § 973)

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Vilfredo Pareto 50
filosofo, economista, sociologo 1848 – 1923

Se pensassi che questo mio Trattato [Trattato di sociologia generale] potesse avere molti lettori non lo scriverei.

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Vilfredo Pareto 50
filosofo, economista, sociologo 1848 – 1923

Circoscrivo a me stesso la tragedia che è mia. La soffro, ma la soffro faccia a faccia, senza metafisica né sociologia. Mi confesso vinto dalla vita, tuttavia non mi confesso abbattuto da lei. (2005, pag. 75)

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Fernando Pessoa 149
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935

Per Parsons, (nella lettura giddensiana) il primo compito della sociologia sarebbe infatti proprio quello di spiegare l'ordine sociale, così come aveva cercato di fare a suo tempo Hobbes. (p. 157)


Le categorie sociologiche autorizzano a circolare nella società senza curarsi dell'individualità insostituibile di ciascun uomo. La sociologia è l'ideologia della nostra indifferenza verso il prossimo.

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Nicolás Gómez Dávila 349
scrittore, filosofo e aforista colombiano 1913 – 1994

Mao Tse-tung aveva quarantatré anni, soltanto quattordici più di me, ma aveva vissuto nove vite rispetto alle mie due. Aveva molto da insegnarmi: era un sociologo e uno psicologo di valore.

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Edgar Snow 6
1905 – 1972

[Dalla conclusione della recensione a L'aridité di Caillois, in riferimento alle attività del Collège de sociologie] È triste vedere come un'ampia corrente limacciosa sia alimentata da fonti situate ad una notevole altitudine. (da Critiche e recensioni, Einaudi 1979, p. 314)

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Walter Benjamin 47
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940

La sociologia è lo studio che pretende di essere scientifico della realtà sociale in quanto tale, sia al livello elementare delle relazioni interpersonali, sia a quello macroscopico dei vasti insiemi, classi, nazioni, civiltà o, per far uso dell'espressione corrente, società globali. (introduzione, p. 21)

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Raymond Aron 29
sociologo, filosofo e giornalista francese 1905 – 1983

Non posso considerare libero un essere che dentro di sé non nutra il desiderio di sciogliere i legami del linguaggio. (da Tradurre Bataille: la lingua del Collegio di Sociologia. Nota di Marina Galletti in Il Collegio di Sociologia, pag. XXIX)

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Georges Bataille 45
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962

La differenza, dunque, dico, tra Bergson ed Einstein, la differenza essenziale, è quella tra un filosofo ed un sociologo (p. 59)

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Samuel Beckett 55
scrittore, drammaturgo e poeta irlandese 1906 – 1989

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