Frasi su sodale


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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Mi pentirò nella vita solamente delle consorterie di femmine sodali di cui sventatamente contribuii al nascere. In esse cova l' embrione del virus carezzevole della mia dissolvenza.“

Vincino 11
disegnatore e giornalista italiano 1946
„Perfino i vecchi sodali del Male, perfino alcuni di Boxer mi ignorano. Quando io mi invento un nuovo giornale di satira chiamo tutti. Quando lo fanno loro, mi ignorano. Ma sai che ti dico? Chi se ne frega!“


Ronald Spogli 4
politico, diplomatico e imprenditore statunitense 1948
„[Silvio Berlusconi] Rifiuta costantemente i consigli strategici del suo ministro degli esteri, demoralizzato, privo di risorse e sempre più irrilevante, a favore dei suoi sodali d'affari, molti dei quali sono profondamente implicati nella politica energetica russa verso l'Unione Europea. (Wikileaks, cablogramma di Ronald Spogli del 19 novembre 2008)“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„[Silvio Berlusconi, n. d. r. ] Rifiuta costantemente i consigli strategici del suo ministro degli esteri [Franco Frattini, n. d. r. ], demoralizzato, privo di risorse e sempre più irrilevante, a favore dei suoi sodali d'affari, molti dei quali sono profondamente implicati nella politica energetica russa verso l'Unione Europea. (Ronald Spogli, 19 novembre 2008)“

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Augusto 8
primo imperatore romano antico -63 – 14 d.C.
„All'età di diciannove anni per mia sola deliberazione ed a mie spese formai un esercito con il quale restituii la libertà alla repubblica dominata e oppressa da una fazione. Per questo il senato con decreti mi accolse nell'ordine suo attribuendomi il diritto di esprimere fra i consolari la mia sentenza e mi conferì il comando militare; e ordinò che io provvedessi, in qualità di pretore, insieme con i consoli, affinché lo stato non patisse danno. Il popolo in quell'anno medesimo mi fece console, essendo in guerra entrambi i consoli caduti, e triumviro con l'incarico di riordinare la repubblica.
Quelli che il mio padre trucidarono mandai in esilio punendo il loro delitto con procedimenti legali; e movendo poi essi guerra alla repubblica li vinsi due volte in battaglia. Guerre per terra e per mare civili ed esterne in tutto il mondo combattei spesso; e vincitore lasciai in vita tutti quei cittadini che implorarono grazia. Quasi cinquecentomila cittadini romani in armi sotto le mie insegne; dei quali più di trecentomila inviai in colonie o rimandai nei loro municipi, compiuto il servizio militare; e a essi tutti assegnai terre o donai denaro in premio del servizio.
Due volte ricevette l'onore trionfale dell'ovazione e tre curili trionfi celebrai; e fui ventuno volte acclamato imperator, pur decretando altri numerosi trionfi a me il senato, ai quali tutti io rinunziai. [... ] Triumviro per riordinare lo stato fui per dieci anni continui. Princeps senatus fui fino al giorno in cui scrissi queste memorie per anni quaranta. E fui pontefice massimo, augure, quidecemviro alle sacre cerimonie, settemviro degli epuloni, fratello arvale, sodale Tizio, feziale. [... ] Nel mio sesto e settimo consolato, dopo di aver estinto l'avvampare delle guerre civili, avendo io per consenso universale assunto il potere supremo, trasferii dalla mia persona al senato e al popolo romano il governo della repubblica. Per questo mio atto, in segno di riconoscenza, mi fu dato il titolo di Augusto per deliberazione del senato. Dopo di allora tutti sovrastai per autorità, ma potere non ebbi più ampio di quelli che in ogni magistratura mi furono colleghi. (da Res gestae divi Augusti)“

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Amos Oz 37
scrittore e saggista israeliano 1939
„Ecco le questioni esistenziali dello stato d’Israele: trasformare il nemico in sodale, il fanatico in moderato, il vendicatore in amico. (libro Giuda)“

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Hans Magnus Enzensberger 28
scrittore, poeta e traduttore tedesco 1929
„Va detto però che al perdente, per radicalizzarsi, non basta quello che gli altri pensano di lui, siano essi concorrenti o sodali, esperti o vicini di casa, compagni di scuola, capi, nemici o amici, ma soprattutto la moglie. Egli stesso deve metterci del suo; deve dirsi: io sono un perdente e basta. Finché non sia convinto di questo, per quanto se la passi male, per quanto povero e impotente, umiliato e sconfitto, diventa un perdente radicale soltanto quando ha introiettato il giudizio degli altri che ritiene vincenti. Sono allora va in tilt. (I; 2007, pp. 5-6)“

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Gaio Valerio Catullo 80
poeta romano -84 – -54 a.C.
„Poetae tenero, meo sodali | velim Caecilio, papyre, dicas | Veronam veniat, Novi relinquens | Comi moenia Lariumque litus. | Nam quasdam volo cogitationes | amici accipiat sui meique. (XXXV, Invito a Cecilio, vv. 1-7)“