Frasi su soffice

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Roy Keane 5
allenatore di calcio e ex calciatore irlandese 1971
„Guanti, sciarpe, cappelli, scaldacollo, e tutte queste altre cose non c'erano ai miei tempi. Sono un vezzo moderno che ha reso il calcio più "soffice", lo ha rammollito. Non so nemmeno come facciano i giocatori a concentrarsi con tutta quella roba addosso.“

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James Joyce 49
scrittore, poeta e drammaturgo irlandese 1882 – 1941
„Un picchiettare sommesso sui vetri lo fece voltare verso la finestra: aveva ricominciato a nevicare. Osservò assonnato i fiocchi neri e argentei che cadevano obliqui contro il lampione. Era giunto il momento di mettersi in viaggio verso occidente. Sì, i giornali dicevano il vero: c'era neve dappertutto in Irlanda. Cadeva ovunque nella buia pianura centrale, sulle nude colline; cadeva soffice sulla palude di Allen e più a ovest sulle nere, tumultuose onde dello Shannon. Cadeva in ogni canto del cimitero deserto, lassù sulla collina dove era sepolto Michael Furey. S'ammucchiava alta sulle croci contorte, sulle pietre tombali, sulle punte del cancello, sugli spogli roveti. E la sua anima gli svanì adagio adagio nel sonno mentre udiva lieve cadere la neve sull'universo, e cadere lieve come la discesa della loro estrema fine sui vivi e sui morti. (da I morti)“


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Chuck Palahniuk 177
scrittore statunitense 1962
„D'altronde, l'isteria è possibile solo con un pubblico. [... ] Vai a com'era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati. Cammini vacillando fino al tavolino da caffè. Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù. Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo.
Sei per terra, e cavolo, o cavolo, fa male. Però non c'è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà.
O povera coraggiosa piccolina.
È solo allora che piangi.“

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Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. Non è lo stesso per quasi nessun'altra regione, non per l'Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l'identità prevalente della cultura italiana. Penso a Giovanni Gentile, a Leonardo Sciascia, a Vitaliano Brancati, Tomasi di Lampedusa, Federico De Roberto e Lucio Piccolo, Gesualdo Bufalino e Manlio Sgalambro, con un'intensità e una densità di proposte che non hanno paragone.“

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Frederick Selous 4
1851 – 1917
„Sebbene le iene si nutrono di grandi quantità di carne tenera quando hanno l'opportunità, possono cavarsela con una dieta di pocho più di ossa. Quando un animale grande viene abbattuto dai leoni, questi animali puramente carnivori consumano gran parte della carne soffice, per poi lasciare la carcassa alle iene, che sono quasi certe d'essere presenti. Quest'ultime procedono a stritolare e inghiottire molte delle ossa. Le loro mascelle sono così potenti che possono spezzare le ossa lunghe dei bufali e le giraffe, rosichiandogli le estremità per estrarne il midollo.“

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Guy de Maupassant 30
scrittore e drammaturgo francese 1850 – 1893
„[... ] quindi salgo subito in barca per andare a salutare, dovere di scrittore, i papiri dell'Anapo. Si attraversa il golfo da una riva all'altra si scorge, sulla sponda piatta è spoglia, la foce di un piccolissimo fiume, quasi un ruscello, in cui si inoltra il battello., La corrente impetuosa è difficile da risalire. A volte si rema, volte ci si serve della gaffa fa per scivolare sull'acqua che scorre veloce tra due rive coperte di fiori gialli, minuscoli e splendenti, due rive d'oro., Vediamo canne sgualcite dal nostro passaggio che si impegnano essi rialzano, poi, con gli steli nell'acqua, degli iris blu, di un blu intenso, sui quali volteggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro, madreperlacee frementi, grandi come uccelli-mosca. Adesso, sulle due scarpate che ci imprigionano, crescono cardi giganteschi con voli voli smisurati, che allacciano le piante terrestri con le camere ruscello., Sotto di noi, in fondo all'acqua, di una foresta di grandi erbe ondeggianti che si muovono, galleggiano, sembrano notare nella corrente che le agita. Poi il Anapo si separa dall'antico Ciane, suo affluente. Procediamo tra le righe, aiutandoci sempre con una pertica. Il ruscello serpeggia con graziosi panorami, prospettive fiorite carine. Un'isola appare infine, piena di strani arbusti. Gli steli fragili e triangolari, alti da nove a dodici piedi, portano in cima ciuffi tondi di filamenti verdi, lunghi, essi e soffici come capelli. Sembrano teste umane divenute piante, gettate nell'acqua sacra della sorgente da uno degli dei pagani che vivevano lì una volta. È il papiro antico., I contadini, d'altronde, chiamano questa canna: parrucca., Eccone altri più lontano, un intero bosco. Fremono, mormorano, si chinano, mescolano le loro fronti pelose, le urtano, paiono parlare di cose ignote lontane., Non è forse strano che l'arbusto venerabile, che ci portò il pensiero dei morti, che fu gusto del genio umano, abbia, sul corpo infimo di arboscello, una grossa criniera folta e fluttuante, simile a quella dei poeti?“

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Robert T. Bakker 18
paleontologo statunitense 1945
„Ci potrebbe essere qualche buona spiegazione per credere che i brontosauri mangiassero... cibi soffici. Se la possibilità dei sassolini nel ventriglio venisse ignorata, i denti dei brontosauri sembrerebbero infatti poco adatti ad eventuali pasti a base piante dure. Ma non c'è alcuna base per fare un'ipotesi dello stesso tipo a proposito degli adrosauridi. Le fauci di un adrosauro possedevano dei veri e propri frullatori cranici, probabilmente tra i più efficienti nella storia dei vertebrati. I loro denti e le loro mascelle erano macinatori incomparabili, fatti a posta per occuparsi dei cibi direttamente nella bocca.“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„C'è un'immagine che mi ritorna ancora alla mente, benché risalga a quando avevo vent'anni: ma non so se posso parlare... Allora ero a Firenze, e una mattina mi recai da Soffici, che ancora non conoscevo ma di cui avevo una grande stima, per mostrargli alcune mie traduzioni di poesie inglesi e francesi, da pubblicare eventualmente con Vallecchi. Soffici stava a Poggio a Caiano, e quindi mi avviai in bicicletta: a un certo punto ebbi necessità di... innaffiare i campi. Quello zampillo dorato, al sole, sul prato, mi richiamò agli occhi, come un'identificazione, un verso di Rimbaud che avevo da poco tradotto, e che descrive la stessa immagine (riferita a un bambino). Fu un momento quasi estatico.“


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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Soffici veli di voluttà narcotica, | il sole è appena scomparso, la luce ansiosa si è spenta – (presto anche io scomparso, spento,) | bruma – nirvana – pace e notte – oblio. (Crepuscolo, p. 652)“

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Rabindranath Tagore 58
poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano 1861 – 1941
„Agli indiani la trasmigrazione dell'anima dall'animale all'uomo e viceversa non sembra strana, quindi dai nostri libri sacri non è stata bandita come esagerazione sentimentale la pietà per tutte le creature senzienti. Quando mi trovo in diretto contatto con la Natura, in campagna, l'Indiano si risveglia in me e io non posso rimanere freddo e indifferente davanti a tutta la gioia di vivere che batte nel soffice petto, ricoperto di piume, di un solo uccellino. (p. 72)“

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Giorgio Gaber 94
cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 – 2003
„Schiuma, soffice, morbida, bianca, lieve, lieve | sembra panna, sembra neve. (da Lo shampoo, n. 8)“

Johannes Bobrowski 2
scrittore tedesco 1917 – 1965
„Villaggio, tra torbiera e il fiume, | aspro, dei tuoi precoci inverni | la luce di cornacchie, intorno agli ontani | il viottolo che erba ricoperse, le capanne | soffici che il fumo della torba | colorarono e pioggia, tu | mia luce infinita, | mia luce senza splendore, | ai margini scritta | della mia vita, tu Antica [... ] (da Villaggio)“


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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Io sono una lampada ch'arda | soave! | La lampada, forse, che guarda, | pendendo alla fumida trave, | la veglia che fila; || e ascolta novelle e ragioni | da bocche | celate nell'ombra, ai cantoni, | da dietro le soffici ròcche | che albeggiano in fila. (da La poesia)“

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Renato Zero 87
cantautore e showman italiano 1950
„Penso che ogni giorno sia | come una pesca miracolosa | che è bello pescare sospesi | su di una soffice nuvola rosa | Io come un gentiluomo | e tu come una sposa | mentre fuori dalla finestra | si alza in volo soltanto la polvere | c'è aria di tempesta! (da I migliori anni della nostra vita, n. 8)“

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Ardengo Soffici 38
scrittore italiano 1879 – 1964
„Io considero Fiume città italiana cioè facente parte dell'ente spirituale che si chiama Italia. Considero però ingiusto chi ci nega quella città e idiota e porco chi la rifiuta o non la reclama a ogni costo, per concludere contratti, prestiti ecc. Stimo perciò d'Annunzio come l'attuatore di una necessità spirituale italiana e Nitti e i nittiani delle canaglie o degli idioti incoscienti. (dalla lettera a Giovanni Papini, Poggio a Caiano, 26 settembre 1919, in Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Carteggio IV. 1919-1956, a cura di Mario Richter, Ed. di Storia e Letteratura, 2002)“

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Robert T. Bakker 18
paleontologo statunitense 1945
„Da soli, i ventrigli dei brontosauri non danno indizi su quanto o che cosa mangiavano questi dinosauri quotidianamente; vanno adoperati altri metodi d'investigazione per chiarire tali questioni. I loro ventrigli e i loro denti tuttavia possono indicarci ciò che essi non mangiavano, ovvero la vegetazione soffice e molliccia. Gli uccelli che si nutrono di frutti soffici non posseggono ventrigli muscolosi e non introducono sassolini duri nei loro ventrigli. Il cibo molle e acquoso necessita solo di un intestino corto e semplice, dotato di una minima forza contrattile per spremerlo.
Inoltre, i denti dei brontosauri confermano l'ipotesi eretica che la loro alimentazione consistesse di vegetali duri. Se i brontosauri avessero mangiato solo piante acquatiche mollicce, ci si aspetterebbe di trovare poche tracce d'usura sui denti. Invece, i denti del Camarasaurus, Brachiosaurus e dei loro parenti dimostrano segni d'usura molto evidenti, che possono essere causati solamente da cibo duro o granuloso.“

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