Frasi su solco

Elena Ferrante 22
pseudonimo di una scrittrice 1943
„La maturità consisteva nell’accettare la piega che aveva preso l’esistenza senza agitarsi troppo, tracciare un solco tra prassi quotidiana e acquisizioni teoriche, imparare a vedersi, a conoscersi in attesa di grandi cambiamenti. (volume terzo)“

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Sandro Pertini 49
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Questo Patto Atlantico in funzione antisovietica varrà a dividere maggiormente l'Europa, scaverà sempre più profondo il solco che già separa questo nostro tormentato continente.“


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Bruce Lee 39
attore, artista marziale e filosofo statunitense 1940 – 1973
„L'adattamento è saggezza – La saggezza non consiste nel cercare di strappare il bene dal male, ma nell'imparare a "cavalcare" entrambi, proprio come un tappo di sughero si adatta alla cresta e al solco dell'onda.“

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Helen Keller 30
scrittrice, attivista e insegnante statunitense 1880 – 1968
„Ogni ottimista si muove nel solco del progresso, affrettandolo, mentre i pessimisti vorrebbero mantenere fermo il mondo. La conseguenza del pessimismo nella vita di una nazione è la stessa di quella nella vita di un individuo. Il pessimismo uccide l'istinto che richiede agli uomini di combattere contro la povertà, l'ignoranza ed il crimine, esaurendo tutte le fonti di gioia nel mondo.“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Mi ricevi | come il vento la vela. | Ti ricevo | come il solco il seme. (Canzone del maschio e della femmina)“

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Benito Mussolini 159
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„È l'aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende. E il vomere e la lama sono entrambi di acciaio temprato come la fede dei nostri cuori. (dal discorso per l'inaugurazione della Provincia di Littoria, 18 dicembre 1934; da Scritti e discorsi, vol. IX, p. 154)“

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David Grossman 66
scrittore e saggista israeliano 1954
„Io ti ho detto che mi fai venire i brividi alla schiena. E tu hai risposto, dai, diciamo brividiggini, come un brivido che apre un solco nelle lentiggini.“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Il profumo intenso del tiglio sul far della sera è un rapimento estatico che si imprime in noi in modo indelebile e, nel cuore della gioia di vivere, traccia un solco di felicità che nemmeno tutta la dolcezza di una sera di luglio potrebbe spiegare. (p. 46)“


Domenico Tumiati 14
scrittore e drammaturgo italiano 1874 – 1943
„Il mare, ch'io solco adesso, col vento in poppa e la prora rivolta alle Sirti, è il più fantastico teatro, che mente umana abbia potuto creare. Tutti i popoli del mondo vi si sono incontrati e cozzati, come le nuvole nel cielo; città sono sorte e scomparse come spume; e il numero delle battaglie che vi risonarono, può eguagliarsi soltanto a quello delle tempeste. Le onde indifferenti e solenni cantarono i funerali della civiltà e del dominio fenicio, egiziano, greco, romano, arabo, spagnuolo; canteranno un giorno il tramonto degli imperi di Francia e d'Inghilterra, e canteranno, un giorno più lontano, anche il nostro. (da Il mare dei corsari. 21 dicembre 1904. A bordo dell'Enna; p. 8)“

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Salvador Espriu 2
poeta, scrittore e drammaturgo spagnolo 1913 – 1985
„Con sofferenza ho visto. Già non ricordo il mare. | Vado per l'ultimo solco, dopo verrà il deserto. | Sotto chiarissimi cieli, ascolto come il vento | «Nessuno», mi dice nome, mio guadagnato nome. (da Vorrei dirlo con le mie labbra di vecchio)“

Pierpaolo Lauriola 24
cantautore italiano 1975
„Prendi l'aratro. | Ara la terra. | Attenzione al fosso. | Butta il concime nel solco. | Che poche parole conosci, per scrivere storie, ma tanta vita vissuta nei campi, tanta quanto basta per aiutarci a seminare un altro futuro. (da I Cantori, n. 6)“

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Gianluigi Buffon 58
calciatore italiano 1978
„È stato tracciato un solco importante e c'è da proseguire su questa strada perché abbiamo fatto il massimo che potevamo fare e stava bastando. Con un grande gruppo nulla diventa impossibile. Conte ci ha fatto i complimenti perché è stato orgoglioso di aver allenato uomini come noi. Abbiamo dato l'anima per cercare di conseguire questo sogno. È dura perdere in questo modo, uno shock.“


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Pietro Nigro 82
poeta italiano 1939
„La poesia è via, è vita, ricerca e essenza, capolinea del mistero e della virtù. Affina ed esalta la passione, concretizza e sensualizza lo spirito, fustiga la violenza, santifica la bontà, disprezza gli ipocriti che dicono di amarla, e li scova perché chi l'ama veramente emette una luce che non inganna. Se la poesia è tutto questo, se si è solco pronto ad accoglierne il seme vivificante, come si fa a sfuggirle, come si può non amarla! (Riflessioni letterarie)“

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Franco Fochi 18
linguista e saggista italiano
„Un efficace e serio messale italiano non s’avrà mai fuori dal solco d’una lingua viva, chiara, corretta e di facile pronuncia. Altro che “lingua sacra”, come sognano alcuni [... ]. Van lasciati da parte [... ] certi surrogati stranieri di quella che è stata la nostra “lingua sacra” per secoli: per i quali avremmo rinunciato al “latino sincero, sacrosanto” “della messa”, che Renzo, in fondo, sapeva in qualche modo afferrare. Abbiamo rinunciato a questo — e non è esagerato il verbo, che implica l’idea di sacrificio: cfr. Paolo VI, Insegnamenti, vol. VII, 1969, pp. 1121-1128 — per averla in casa la messa, col parlare di casa, di casa nostra: nostra, nostra, nostra il più possibile. E qui è il caso di dire: così sia. (da E con il tuo spirito, pp. 66-67)“

Mario Tinti 1
critico d'arte e giornalista italiano 1885 – 1938
„Il merito grande del Provenzale, quello per cui tutta l'arte di un'epoca dovrà considerarsi derivata dalla sua iniziativa e dal suo travaglio, è di essere ritornato nel solco profondo ed eterno della pittura, scartando tutti gli apriorismi di ricerche tecniche (luminismo, divisionismo, complementarismo) cui aveva indotto l'epoca positivistica: di aver ripreso a dipingere la natura riflessa nel magico specchio dell'anima, vedendola non più sotto specie sensoria o sensibile (aggettivi che dominano tutta l'estetica impressionistica), ma attraverso un'intimità profonda, religiosa, eroica, che la storia ci permette di considerare essenzialmente italiana. [... ] Cézanne dipinge senza preoccupazioni di programmi più o meno rivoluzionari, ma sotto l'impulso di un'ansia mistica, che lo investe, lo tiranneggia, lo macera; e fa cantare, piangere, urlare la sua drammatica tavolozza. Nulla di edonistico, di descrittivo, di fenomenico nella sua arte. La pittura come la intendono Manet e Monet è di gran lunga superata nelle sue tele. Non si tratta più del "vero attraverso un temperamento" di zoliana memoria. C'è un elemento etico, religioso, trascendente nell'arte di Cézanne che la definizione zoliana non sospetta neppur lontanamente e che è proprio quello per cui l'opera cézanniana si riconnette all'arte dei sommi italiani: Giotto, Masaccio, Michelangelo, Tintoretto, Caravaggio. [... ] Cotesto il lato spirituale dell'italianismo di Cézanne, il suo sentimento, non italianeggiante, si badi, al modo del Poussin, ma italiano di polpa, intrinsecamente. E v'è poi il modo di esprimersi plasticamente di cotesto sentimento, modo strettamente inerente e coerente e quindi anch'esso italianissimo. Il modo stilistico di Cézanne è tornato ad essere il volume, inteso come rapporto di chiari e di scuri. Le molteplici possibilità di variazione (nell'intensità, nella posizione, nel dinamismo, o nella statica) di tale rapporto costituiscono la sintassi cézanniana. Cotesta sintassi è simultaneamente plastica e coloristica in quanto, appunto, è chiaroscurale. Per tali aspetti Cézanne si manifesta come un erede de' veneziani, non solo, ma di tutta la tradizione volumetrica italiana, fino alla sua sorgente eccelsa, a Giotto, cioè, titanico estrattore di moli poliedriche, a Masaccio che scolpisce le sue figure a colpi possenti d'ascia per entro massicci blocchi chiaroscurali.“

„Purtroppo, quello che è accaduto durante la Seconda guerra mondiale con le foibe ha tracciato un solco profondo. Una parte degli italiani oggi vede nell'italianità di Gorizia un valore irrinunciabile che oggi è minacciato. Ma le resistenze psicologiche, oltre che dai lutti, sono alimentate proprio dalla mancanza di conoscenza della storia. E poi non c' è mai stato interesse per la loro cultura. Si vede anche dalla lingua. Tutti gli sloveni di Gorizia parlano l'italiano. Lo parlano anche molti cittadini di Nova Gorica. Ma gli italiani non parlano sloveno. (citato in Corriere della sera, 9 febbraio 2003)“

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