Frasi su sorellina

George R. R. Martin foto
George R. R. Martin 31
autore di fantascienza statunitense 1948
„È solo una spada." Se avesse avuto bisogno di una spada, ce n'erano a centinaia sotto il tempio. Ago era troppo piccola per essere una vera spada, era poco più di un giocattolo. E Arya era solo una ragazzina quando Jon Snow l'aveva fatta forgiare per lei. "È solo una spada" proclamò, questa volta a voce alta… ma non era così. Ago era Robb, Bran, Rickon, sua madre, suo padre e anche Sansa. Ago erano le pareti grigie di Grande Inverno e le risate della sua gente. Ago erano le nevicate estive, le storie della vecchia Nan, era l'albero-cuore con le sue foglie rosse e il terribile volto scolpito nel legno, era l'odore caldo di terra dei giardini coperti, il vento del Nord che faceva sbattere le imposte della sua stanza. Ago era il sorriso di Jon Snow. "Mi spettinava e mi chiamava sorellina" ricordò, e d'un tratto le si riempirono gli occhi di lacrime.“

 Noemi foto
Noemi 58
cantautrice, personaggio televisivo, regista di videocli... 1982
„Arianna, la mia sorellina, è, e sarà sempre il mio angelo custode come io sarò il suo (dal booklet dell'album Sulla mia pelle)“


Teresa di Lisieux foto
Teresa di Lisieux 229
religiosa e mistica francese 1873 – 1897
„Se i santi mi testimonieranno meno affetto delle mie sorelline, ciò mi sembrerà ben duro.. e andrò a piangere in un angoletto. (21-26 maggio 1897)“

Alessandro Baricco foto
Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Tuttavia su un particolare tutti concordano, e cioè sul fatto che i polmoni di Andre diedero il primo respiro nello stesso istante in cui quelli della sua sorellina smarrirono l'ultimo, come per una naturale dinamica di vasi comunicanti – come per una legge della conservazione dell'energia, applicata su scala famigliare. Erano due bambine, e si erano scambiate la vita. [... ] Andrea si è buttata dal ponte quattordici anni dopo la morte della sorellina. Non l'ha fatto nel giorno del suo compleanno, l'ha fatto in un giorno qualunque. Ma respirò l'acqua scura, ed era, in un certo senso, la seconda volta che lo faceva.“

Paco Ignacio Taibo II foto
Paco Ignacio Taibo II 22
scrittore spagnolo 1949
„In lontananza, la macchina rossa bruciava davanti agli uffici della metropolitana, attirando una folla di curiosi. La Volkswagen si mosse.
«Perché l'hai fatto?»
«Perché sappiano che è una cosa seria.»
«Che cosa?»
«La guerra fra l'albo dei detective indipendenti e le Forze del Male.»
«E cosa sarebbe questo albo dei detective indipendenti?»
«Ma io, sorellina... Lo sai che negli ultimi due giorni ho ammazzato tre uomini?»
Elisa lo guardò in silenzio. Héctor si stirò sul sedile dell'auto, gettando indietro la testa.
«Portami a mangiare da qualche parte» disse. (cap. 9, p. 111)“

Leiji Matsumoto foto
Leiji Matsumoto 54
fumettista e animatore giapponese 1938
„Per i capricci di un dittatore fu ucciso mio padre. Mia madre e mia sorella morirono poco dopo dal dolore. Da allora ho odiato i dittatori! Ho deciso di combatterle ma per sconfiggerli era necessario che diventassi anch'io un uomo potente. Temprai la mia volontà, studiai con grandi sacrifici e mi laureai all'Accademia Militare. La mia determinazione mi portò al successo e fui eletto comandante in capo. Ma un giorno avvenne qualcosa di nuovo e la mia mente ne fu sconvolta : vidi per la prima volta Mayu e Harlock e mi tornò in mente mia sorella Tami. Ricordai tutte le sue sofferenze, la mia impotenza a salvarle la vita. Imprecai contro le ingiustizie del mondo! Mi consumavo d'invidia per coloro che sembravano più fortunati di me. Odiai voi e Mayu, vi odiai ferocemente, con rabbia, con una rabbia che mi aveva portato al limite della follia! Capite? Harlock, avete visto tutti quei bambini a Cruna, vero? Quando sono stato deposto dal Primo Ministro come traditore mi nascondevo nei luoghi più impensati. In quel quartiere povero ho incontrato quei bambini: erano abbandonati a se stessi ma sono stati molto affettuosi con me. Hanno capito che ero affamato e mi procuravano da mangiare. Appena mi è stato possibile ho portato quei ragazzi a Cruna e ho chiesto al vecchio Ashi di prendersi cura di loro. Erano felici anche perché c'erano un mucchio di cose da mangiare. Mi chiamavano "capo", chissà perché. Io li consideravo come fratellini e sorelline e avrei fatto qualunque cosa per renderli felici. Avrei voluto costruire tante scuole e palestre di giochi per loro, avrei voluto costruire una casa su un monte perché da lontano potessero vedere l'oceano. Ahahahah... Non so più quello che sto dicendo, quel mattacchione del Dr. Zero deve aver spostato qualche rotellina in questa mia testaccia di bufalo. (Kirita)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 118 frasi