Frasi su sospettato

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„... Solo Dio ci basta, le cose mai. Ma non è sempre vero, non è vero per sempre. Basta alle volte l'eleganza di un gesto altrui, o la gratuita bellezza di una parola laica. Lo scintillio di vita, raccolto in destini sbagliati. La nobiltà del male a tratti. Filtra allora una luce che non avremmo sospettato. Si spezza la certezza di pietra e tutto crolla.... Mi hanno detto – ci sono un sacco di cose vere, intorno, e noi non le vediamo, ma loro ci sono, e hanno un senso, senza nessun bisogno di Dio. Fammi un esempio. Tu, io, come siamo veramente, non come facciamo finta di essere. Voleva dire che nell'assenza di senso il mondo tuttavia accade, e in quell'acrobazia di esistere senza coordinate c'è una bellezza, perfino una nobiltà, talvolta, che noi non sappiamo – come la possibilità di un eroismo a cui non abbiamo mai pensato, l'eroismo di una qualche verità. Se riconosci questo, coi tuoi occhi, nel fissare il mondo, anche una sola volta, allora sei perduto – c'è ormai un'altra battaglia, per te. Cresciuti nella certezza di essere degli eroi, in altre leggende diventiamo memorabili. Sfuma Dio, come un epilogo infantile.“

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Fabio Tombari 20
scrittore italiano 1899 – 1989
„Né avrebbe mai sospettato, oca com'era, che i maiali muoiono giovani quasi quanto le rose. (L'oca, p. 17)“


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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Da 15 anni è irrevocabilmente accertato che l'assassinio di Calabresi fu organizzato nel servizio d'ordine di Lotta continua, ordinato da Giorgio Pietrostefani con l'assenso del leader Adriano Sofri e materialmente eseguito da Ovidio Bompressi, con la complicità di Leonardo Marino, che rubò e guidò l'auto durante l'agguato, e di altri fiancheggiatori miracolati dalla mancanza di prove certe. [... ] Eppure, nella fiction, queste quattro figure diventano invisibili. Non pervenute, se non nei titoli di coda che danno conto delle quattro condanne. Uno degli aspetti più positivi del film-tv di Graziano Diana è quello di mostrare la campagna d'odio che si scatenò contro Calabresi dopo la tragica fine alla questura di Milano dell'anarchico Pinelli, ingiustamente sospettato di aver avuto un ruolo nella strage di Piazza Fontana: prime pagine di Lotta continua e altri giornali, appelli di intellettuali, manifestazioni con slogan assassini. [... ] Ma il peccato originale della fiction è che mancano i volti e le imprese dei colpevoli. Non c'è la riunione in cui si decise l'omicidio, non c'è l'ordine di uccidere, non c'è il viaggio di Marino a Pisa dove Sofri gli confermò il mandato, non c'è il processo costellato dalle bugie degli imputati e ancor più dei falsi testimoni ingaggiati dalla nota lobby. Nulla di nulla: nel 2013, alla Rai, è ancora proibito. [... ] Eppure questo banalissimo rilievo nessuno degli ipercritici della libera stampa ha osato muoverlo. Strano, eh? Chissà come mai. (da Il suicidio Calabresi, 11 gennaio 2014)“

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John Lyly 48
1553 – 1606
„Voi amate e perciò sospettate ogni cosa.“

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Marcello Macchia 147
comico italiano 1978
„Ispettore Catiponda: Quando è l'ultima volta che lo hai visto?
Sospettato: Era un sabato di martedì notte...
Ispettore Catiponda: Deduci!
Poliziotto: Ho dedotto!“

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Dean Martin 29
cantante e attore statunitense 1917 – 1995
„Saltavo fuori con secchio e mocio e mentre Dean cantava mi mettevo a pulire molto sicattamente il pavimento. E mentre facevo il matto, Dean, con quel brillante istinto comico che nessuno al di fuori di me aveva mai sospettato, faceva finta di niente. [... ] Poi, quando era il momento del mio numero, per vendicarsi mi interrompeva. (p. 21)“

Maurizio Blondet 7
giornalista e scrittore italiano 1944
„Per la burocrazia pubblica, tributaria, giudiziaria o comunque castale, i cittadini privati sono sospetti in via di principio, in quanto esercitano atti di volontà privati; ossia esercitano, per dirla in breve, la libertà. La «cultura» burocratica pubblica ammette come lecite solo le azioni dei cittadini e contribuenti quando coincidano con la Volontà Generale. Se costoro esercitano atti secondo la loro volontà particolare e personale, essi delinquono. O sono sospettati di delinquere. (da Effedieffe, 12 dicembre 2011)“

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Persero molto tempo a divagare sulla natura delle lampadine, e Jasper Gwyn finì per scoprire un universo di cui non aveva mai sospettato l'esistenza. Gli piacque particolarmente venire a sapere che le forme delle lampadine sono infinite, ma sedici sono quelle principali, e per ognuna c'è un nome. Per un'elegante convenzione, sono tutti nomi di regine o principesse. Jasper Gwyn scelse le Caterina de' Medici, perché sembravano lacrime sfuggite a un lampadario.“


„La rivoluzione francese provvide a sostituire la rappresentanza per ceti con quella universalistica e individualistica dell'assemblea parlamentare.. Proclamò quindi i diritti dell'uomo e del cittadino prescindendo da appartenenze particolaristiche; abolì corporazioni ed enti ecclesiastici e vietò, con la legge Le Chapelier, la costituzione di associazioni operaie (sospettate di far rivivere le corporazioni), aprì infine la strada alla codificazione napoleonica e al diritto eguale. (p. 88-89)“

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Franz Kafka 113
scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 – 1924
„Se poi lei si ritiene un privilegiato per il fatto di poter stare lí seduto ad ascoltare tranquillo, mentre io, tanto per usare le sue parole, striscio a quattro gambe, allora le ricorderò il vecchio detto: per chi è sospettato, è meglio il moto della quiete, perché chi sta fermo può sempre, anche senza saperlo, stare sul piatto d'una bilancia, ed essere pesato con i suoi peccati. (VIII; 1983, p. 209)“

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Ludovico II di Baviera 6
1845 – 1886
„[In una lettera a Wagner] Ritengo (se mi è consentito) che immaginiate che la mia posizione sia più facile di quando in realtà non sia. Essere solo, assolutamente solo, in questo mondo aspro e tetro, solo con le mie idee, incompreso e sospettato, non è facile. [... ] Ho imparato, credetemi, a conoscere gli esseri umani; mi sono avvicinato a loro con genuino trasporto e mi sono sentito respinto, e quelle ferite si rimarginano molto, molto lentamente... I miei sentimenti di affetto e di amicizia per Voi sono più forti che mai, i vostri ideali sono i miei, e servirVi è la mia missione sulla terra. Non esiste uomo capace di ferirmi, ma quando Voi mi siete nemico, mi assestate un colpo mortale. (p. 171)“

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Horacio Verbitsky 7
giornalista e scrittore argentino 1942
„Ho trovato una serie di documenti che non lasciano dubbi [sul collaborazionismo fra Papa Francesco e il regime di Jorge Rafael Videla]. In uno, Bergoglio firma la richiesta di rinnovo del passaporto di Jalics senza necessità che venisse dalla Germania. In un altro, il funzionario che riceve la richiesta consiglia al ministro di rifiutarla. In un altro ancora, lo stesso funzionario spiega e firma che Jalics, sospettato di contatti con i guerriglieri, ebbe conflitti con la gerarchia, problemi con le congregazioni femminili (la qual cosa è molto suggestiva), che fu detenuto nella Esma, la Escuela de Mecánica de la Armada (non dice sequestrato ma detenuto) e che si rifiutò di obbedire agli ordini. Finisce dicendo che queste informazioni gli vennero fornite proprio da Bergoglio, oggi papa Francesco.“


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Franco Berrino 5
oncologo italiano 1944
„Molti tumori sono legati all'alimentazione [... ]. Noi raccomandiamo di evitare il cibo animale, di evitare in generale – non solo nella quotidianità, ma anche nella mensilità – le carni conservate, [... ] evitare soprattutto le bevande zuccherate. Se sull'etichetta c'è scritto che è stato aggiunto zucchero al succo di frutta, ti dici: ma con che frutta l'hanno fatto? Se la frutta è buona non c'è bisogno di aggiungere zucchero. [... ] Diffidate soprattutto di quella roba che si chiama «sciroppo di glucosio e fruttosio», è sospettata per essere la principale causa della epidemia di obesità negli Stati Uniti: adesso la mettono dappertutto, anche nelle bevande; la mettono soprattutto nella pasticceria. Ma diffidate anche dei dolcificanti artificiali: non c'è nessuna prova che vadano bene per chi è in sovrappeso, anzi c'è perfino il sospetto che facciano ingrassare.“

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Anna Stepanovna Politkovskaja 8
giornalista russa 1958 – 2006
„Sono una reietta. È questo il risultato principale del mio lavoro di giornalista in Cecenia e della pubblicazione all'estero dei miei libri sulla vita in Russia e sul conflitto ceceno. A Mosca non mi invitano alle conferenze stampa né alle iniziative in cui è prevista la partecipazione di funzionari del Cremlino: gli organizzatori non vogliono essere sospettati di avere delle simpatie per me. Eppure tutti i più alti funzionari accettano d'incontrarmi quando sto scrivendo un articolo o sto conducendo un'indagine. Ma lo fanno di nascosto, in posti dove non possono essere visti, all'aria aperta, in piazza o in luoghi segreti che raggiungiamo seguendo strade diverse, quasi fossimo delle spie. Sono felici di parlare con me. Mi danno informazioni, chiedono il mio parere e mi raccontano cosa succede ai vertici. Ma sempre in segreto. È una situazione a cui non ti abitui, ma impari a conviverci: erano queste le condizioni in cui lavoravo durante la seconda guerra in Cecenia, scoppiata nel 1999.“

Pietro Calogero 6
magistrato italiano 1939
„Accadde che organi collocati ai vertici, e comunque all'interno degli apparati di sicurezza dello Stato, cominciano, ad un certo punto, a lavorare non a favore delle indagini, ma contro di esse, non per collaborare con i giudici, ma per intralciare e depistare il loro lavoro. Mi limiterò a ricordare, tra i molti, tre episodi. Il primo riguarda Marco Pozzan, uomo di fiducia di Franco Freda, colpito da mandato di cattura nel giugno 1972 per concorso nella strage di piazza Fontana. Il Pozzan aveva dato segni di cedimento in un precedente interrogatorio e rivelato dati di notevole rilievo sulla strategia della tensione e sulla sua matrice di Destra. Sarebbe stato perciò molto importante avere la disponibilità fisica del Pozzan. È risultato, invece, che verso la fine di quell'anno uomini del Sid avevano intercettato durante la sua latitanza il Pozzan, lo avevano condotto in via Sicilia, ove il Sid aveva gli uffici di copertura, lo avevano sottoposto ad un vero e proprio interrogatorio per saggiarne la tenuta e le conoscenze, e infine l'avevano fatto espatriare in Spagna con un passaporto falso.
Il secondo episodio riguarda Giovanni Ventura, anch'egli colpito da mandato di cattura per complicità nella strage. Anche il Ventura, nei primi mesi del '72, dava segni di inquietudine e mostrava di voler fare delle rivelazioni sulla strategia della tensione. Ebbene, il Sid anche questa volta interviene, ma non già per collaborare; infatti propone, attraverso un proprio emissario, al Ventura un piano di fuga e a tal fine mette nella sua disponibilità una chiave idonea ad aprire le celle del Carcere di Monza, dove il Ventura era allora detenuto, e due bombolette contenenti sostanze narcotizzanti per stordire gli agenti di custodia durante la programmata operazione di fuga.
II terzo episodio riguarda Guido Giannettini, uomo di Destra, legato al Sid da un rapporto di collaborazione organico e a tal fine retribuito. Anche il Giannettini, verso la metà del '72, dopo aver subito una perquisizione, viene sospettato di complicità nella strage, e contro di lui in realtà viene emesso mandato di cattura verso la fine di quell’anno. Il Sid interviene ancora una volta, non per collaborare, ma per indurre il Giannettini a sottrarsi alle investigazioni dell'autorità inquirente. Viene infatti fatto espatriare in Francia dove sarà tenuto sotto il controllo del Servizio che, anziché troncare ogni rapporto di collaborazione, continuerà addirittura a stipendiarlo.“

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Camillo Benso Cavour 25
politico e patriota italiano 1810 – 1861
„L'Italia del Settentrione è fatta, non vi sono più né Lombardi, né Piemontesi, né Toscani, né Romagnoli, noi siamo tutti italiani; ma vi sono ancora i Napoletani. Oh! vi è molta corruzione nel loro paese. Non è colpa loro, povera gente: sono stati così mal governati! E quel briccone di Ferdinando! No, no, un governo così corruttore non può essere più restaurato: la Provvidenza non lo permetterà. Bisogna moralizzare il paese, educar l'infanzia e la gioventù, crear sale d'asilo, collegi militari: ma non si pensi di cambiare i Napoletani ingiuriandoli. Essi mi domandano impieghi, croci, promozioni. Bisogna che lavorino, che siano onesti, ed io darò loro croci, promozioni, decorazioni; ma soprattutto non lasciar passargliene una: l'impiegato non deve nemmeno esser sospettato. Niente stato d'assedio, nessun mezzo da governo assoluto. Tutti son capaci di governare con lo stato d'assedio. Io li governerò con la libertà, e mostrerò ciò che possono fare di quel bel paese dieci anni di libertà. In venti anni saranno le provincie più ricche d'Italia. No, niente stato d'assedio: ve lo raccomando. (citato da Giosuè Carducci in Lettere del Risorgimento Italiano.)“

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