Frasi su sostenitore

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Karl Rahner 31
gesuita e teologo tedesco 1904 – 1984
„È un vero pacifista chi è capace di cambiare opinione, perché solo così si può sperare di poter riappacificare avversari che sostenevano pareri diversi. È pacifista solo chi è capace di rimetterci, dando ragione al suo cosiddetto avversario e terminando una discussione diverso da come è entrato. È pacifista chi riesce a lodare almeno una volta il sostenitore di opinioni e di decisioni contro le quali egli è convinto in coscienza del proprio dovere di resistenza e opposizione. È pacifista chi tratta con pazienza e cortesia anche chi gli dà sui nervi. Siamo pacifisti solo quando non disprezziamo gli atteggiamenti e gli sforzi degli altri con grossolani e declassanti giudizi facili da evitare; quando abbandoniamo il nostro modo di pensare fatto di luoghi comuni; quando cerchiamo di scoprire, dietro le parole, il concetto sul quale siamo forse dello stesso parere. Siamo pacifisti solo se confrontiamo noi stessi con gli ideali degli altri, secondo le possibilità reali; quando non difendiamo il nostro prestigio sociale e combattiamo in modo leale e corretto, anche se questa correttezza dovesse diminuire le possibilità della nostra vittoria.
Serviamo la pace solo se abbiamo davvero capito che possiamo assumerci delle responsabilità anche esitando o tacendo, se stimiamo i politici solo quando si dimostrano veri uomini in tutte le situazioni e non banali rappresentanti del nostro egoismo e quando sospettiamo dei politici che ci danno troppo ragione, confermando la nostra opinione. Avremo la beatitudine promessa dal Vangelo agli operatori di pace, quando combatteremo per la libertà nostra e per quella degli altri, e impareremo, piano piano, a sentire nostra l'ingiustizia commessa non solo verso noi stessi, ma anche verso gli altri.<br /Ci sono anche piccole virtù quotidiane del pacifista. È cortese verso chi gli è subordinato e non è servile davanti a quelli più potenti di lui. Mette di fronte al suo errore chi ha mancato, ma sa tacere di fronte agli altri. Non si considera troppo importante ed insostituibile; sa che in tutti noi l'autodifesa tende a prendere il sopravvento sull'autocritica; sa anche di poter delegare la responsabilità e non crede sempre di fare tutto meglio degli altri. Sa che a volte è meglio che l'altro faccia bene qualcosa che lui stesso avrebbe fatto meglio, perché la libertà dell'altro, che è veramente la cosa più importante, può svilupparsi solo quando gli si permette di fare bene ciò che sa fare. Il pacifista non si fa costringere ad accettare alternative primitive; tenta di formulare gli argomenti del suo avversario nel modo migliore e più convincente di quanto lui stesso non sia riuscito a fare, perché il pacifista non cerca la misera vittoria su un avversario che ha già ridotto ad un fantoccio. Cerca, invece, di superare i propri pregiudizi là dove riconosce che si tratta di parzialità emotiva, perché sa che siamo ancora fin troppo ottusi dove crediamo di essere aperti. Il pacifista cerca di convincersi sempre che l'altro non è sciocco o cattivo solo per il fatto che sostiene un'altra opinione; si rende conto, infatti, che le possibilità di essere sciocchi o cattivi, e quindi egoisti, sono regolarmente presenti in tutti gli uomini. (Da La pace come impegno, 1968; pp. 138-139)“

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Franz Beckenbauer 6
calciatore, allenatore, e dirigente sportivo tedesco 1945
„Sono un tifoso bianconero perché è il club che ha vinto di più nella storia del calcio italiano, un po' come il Bayern da noi, e ha sempre avuto campioni e allenatori di grandissimo livello. Per questo motivo da sempre sono un suo sostenitore. (citato in Un «Kaiser» per i bianconeri Beckenbauer: «Io tifo Juve», Gazzetta dello sport; 24 maggio 2003)“


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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Non so se il Pci sia sotterraneamente sceso a trattative con le Br per convincerle a secondare questo piano. So soltanto che le Br, le quali invece la rivoluzione la volevano sul serio, lo rifiutarono, e fu proprio per farlo naufragare che rapirono e poi uccisero colui che doveva esserne lo strumento. [... ] Fu il risoluto e quasi furibondo (oltre che sacrosanto) no dei comunisti che fece naufragare il tentativo [Trattativa Stato-BR durante il sequestro Moro], che invece in seno alla Dc aveva parecchi sostenitori, anche se non osavano dirlo apertamente. Di qui le accuse e le insinuazioni contro i suoi compagni di partito, lanciate da Moro in quelle famose lettere, che avrebbe fatto meglio a non scrivere perché indegne di un vero uomo di Stato, anzi di un uomo tout court, e che ancor oggi forniscono materia al sospetto di una congiura fra democristiani – con l'aiuto dei soliti servizi segreti "deviati“

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Guglielmo Marconi 4
fisico e inventore italiano 1874 – 1937
„Più lavoro con i poteri della Natura, più sento la benevolenza di Dio per l'uomo, la grande verità che tutto dipende dal Creatore e Sostenitore Eterno. La cosiddetta 'scienza', di cui mi occupo, non è altro che l'espressione della Volontà Suprema, che mira ad avvicinare le persone tra loro al fine di aiutarli a capire meglio e a migliorare se stessi. (citato in M. C. Marconi, Mio Marito Guglielmo, Rizzoli 1995, pag. 244)“

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Gino Strada 30
chirurgo e pacifista italiano 1948
„Qualcuno ci critica per questi "particolari", i "lussi" non strettamente necessari alla sopravvivenza dei pazienti: le pareti affrescate nelle corsie pediatriche, la cura maniacale della pulizia, dei pavimenti lucidi, dei servizi igienici in cui si sente l'odore dei detersivi. Dicono che c'è sproporzione rispetto al livello del paese, alle devastazioni della guerra che segnano il territorio appena fuori il muro di cinta dell'ospedale. Ma perché? Costa poco di più mettere nel giardino bougainville, gerani e rose. E altalene. Costa poco e aiuta a guarire meglio. Sono sicuro che i nostri sostenitori, quelli che sottraggono cinquanta euro alla pensione, o che consegnano agli amici, come lista di nozze, il nostro numero di conto corrente postale, sono d'accordo con questa scelta.“

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Samuel Johnson 43
critico letterario, poeta e saggista britannico 1709 – 1784
„Io sono un grande sostenitore dei divertimenti pubblici, perché tengono la gente lontana dal vizio.“

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Paul Newman 7
attore, regista e produttore cinematografico statunitense 1925 – 2008
„Io sono un sostenitore dei diritti gay. E non sono un sostenitore della segretezza. Dal momento in cui ero un bambino, non sono mai stato in grado di comprendere gli attacchi alla comunità gay. Ci sono tante qualità che compongono un essere umano... arrivato al punto in cui passo attraverso tutte le cose che ammiro molto sulle persone, quello che fanno con le loro parti intime è probabilmente così in basso nella lista che è irrilevante.“

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Robert Benchley 31
giornalista, attore e sceneggiatore statunitense 1889 – 1945
„Un accanito sostenitore della squadra di casa dovrebbe andare a una partita preparato ad essere insultato, non importa cosa accada.“


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Siniša Mihajlović 19
allenatore di calcio e ex calciatore serbo 1969
„Io sono biancoceleste. Per quello che ho vinto e per quello che mi hanno dato i tifosi della Lazio. Rispetto la Roma e i suoi sostenitori, ma io sono laziale.“

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Roger Ebert 30
critico cinematografico statunitense 1942 – 2013
„"Quarto potere" è probabilmente il film più importante, per due motivi: ha consolidato quello che era stato il linguaggio cinematografico fino al 1941 e ha aperto nuovi orizzonti per ciò che concerne la profondità di campo, il suono complesso e la struttura narrativa. L'altro motivo è che ha dimostrato la "teoria francese dell'autore" 25 anni prima che fosse definita (ovviamente la suddetta teoria si stava già dimostrando silenziosamente). Era "un film alla Orson Welles". Ha dimostrato che l'autore di un film, soprattutto se si tratta di un grande film, è spesso il suo regista, non la sua casa cinematografica, i suoi produttori, scrittori o sostenitori finanziari. Uno studio cinematografico, disse Welles, è il miglior treno a giocattolo che un ragazzo potrebbe mai sognare.“

„Secondo questa logica, Trump è uno che non ha paura di dire la verità. È un fatto piuttosto curioso se si pensa che è stato più volte smascherato come un bugiardo cronico ed è forse il candidato più disonesto che abbia mai partecipato alle primarie di un grande partito statunitense. Ma non bisogna dimenticare che per i sostenitori irriducibili di Trump i veri bugiardi sono quelli che fanno parte dell'establishment, cioè le élite che controllano i mezzi d'informazione e la politica, e che mentono al popolo da almeno vent'anni. Così, quando quelle stesse élite accusano Trump di essere un bugiardo, i suoi sostenitori non ci credono o semplicemente non la considerano una cosa importante.“

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Benjamin Netanyahu 12
politico israeliano 1949
„Non c'è più grande sostenitore del popolo ebraico e dello stato ebraico del presidente Donald.“


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Pietro Colletta 9
patriota, storico e generale italiano 1775 – 1831
„Gioacchino poi che vidde possibile ogni delitto a' briganti, fece legge che un generale avesse potere supremo nelle Calabrie su di ogni cosa militare o civile per la distruzione del brigantaggio. Il generale Manhès, a ciò eletto, passò il seguente ottobre in apparecchi, aspettando che le campagne s'impoverissero di frutta e foglie, aiuti a' briganti per alimentarsi e nascondersi; e dipoi palesò i suoi disegni. Pubblicate in ogni comune le liste de' banditi, imporre a' cittadini di ucciderli o imprigionarli; armare e muovere tutti gli uomini atti alle armi; punire di morte ogni corrispondenza co' briganti, non perdonata tra moglie e marito, tra madre e figlio; armare gli stessi pacifici genitori contro i figli briganti, i fratelli contro i fratelli; trasportare le gregge in certi guardati luoghi; impedire i lavori della campagna, o permetterli col divieto di portar cibo; stanziare gendarmi e soldati ne' paesi, non a perseguire i briganti, a vigilare severamente sopra i cittadini. Nelle vaste Calabrie, da Rotonda a Reggio, cominciò simultanea ed universale la caccia al brigantaggio. Erano quelle ordinanze tanto severe che parevano dettate a spavento; ma indi a poco, per fatti o visti o divulgati dalla fama e dal generale istesso, la incredulità disparve. Undici della città di Stilo, donne e fanciulli (poiché i giovani robusti stavano in armi perseguitando i briganti), recandosi per raccorre ulivi ad un podere lontano, portavano ciascuno in tasca poco pane, onde mangiare a mezzo del giorno e ristorare le forze alla fatica. Incontrati da' vigilatori gendarmi, dei quali era capo il tenente Gambacorta (ne serbi il nome la istoria), furono trattenuti, ricercati sulla persona, e poiché provvisti di quel poco cibo, nel luogo intesso, tutti gli undici uccisi. Non riferirò ciò che di miserevole disse e fece una delle prese donne per la speranza, che tornò vana, di salvare, non sé stessa, ma un figliuolo di dodici anni. [... ]Lo spavento in tutti gli ordini del popolo fu grande, e tale che sembravano sciolti i legami più teneri di natura, più stretti di società; parenti e amici dagli amici e parenti denunziati, perseguiti, uccisi; gli uomini ridotti come nel tremuoto, nel naufragio, nella peste, solleciti di sé medesimi, non curanti del resto dell'umanità. Per le quali opere ed esempi viepiù cadendo i costumi del popolo, le susseguenti ribellioni, le sventure pubbliche, le tirannidi derivavano in gran parte dal come nel regno surse, crebbe e fu spento il brigantaggio. Questa ultima violenza non fu durevole: tutti i Calabresi, perseguitati o persecutori, agirono disperatamente; e poiché i briganti erano degli altri di gran lunga minori, e spicciolati traditi, sostenitori d'iniqua causa, furono oppressi. Sì che, di tremila che al cominciare di novembre le liste del bando nominavano, né manco uno solo se ne leggeva al finire dell'anno; molti combattendo uccisi, altri morti per tormenti, ed altri di stento, alcuni rifuggiti in Sicilia, e pochi, fra tante vicissitudini di fortuna, rimasti, ma chiusi in carcere. (Libro VII, Regno di Gioacchino Murat (1808-1815), Capo II "Fatti di guerra e di brigantaggio, poi distrutto.", XXVII-XXVIII, Tip. e libreria Elvetica, Capolago, 1834)“

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Rudolf Borchardt 10
scrittore tedesco 1877 – 1945
„Il giardino dell'uomo è una grande democrazia: non ha bisogno di nessuno per diventare più popolare di quanto già non sia. E non è l'unica democrazia che per colpa di maldestri sostenitori corra il pericolo di essere disumanizzata. E una democrazia senza umanità è, all'inizio, plebea e, in seguito, volgare. (da Poscritto, p.222)“

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Hillary Clinton 36
politica e avvocata statunitense 1947
„Per essere grossolanamente generalista, si può dire che metà dei sostenitori di Trump rientra in quello che io definisco il cesto dei miserabili.“

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Victor Davis Hanson 3
docente, storico (storico militare), scrittore (saggista... 1953
„Il presidente che più viene ingiuriato paragonandolo ad Hitler, probabilmente dimostrerà di essere il più zelante sostenitore del governo democratico all'estero, il più fidato amico del martoriato Israele, e il più grande promotore della globale libertà individuale di nostra recente memoria.“

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