Frasi su sottigliezza

La sottigliezza degli scolastici del medio evo nasce dalla loro dipendenza, quella dei filosofi greci dalla loro libertà. (I, p. 388)

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Giovanni Battista Niccolini 57
drammaturgo italiano 1782 – 1861

La grandissima parte degli uomini che si interessano a Gesù, la sua figura come risalta unitariamente dalle testimonianze neotestamentarie, ha molta più forza di convincimento delle sottigliezze degli esegeti.

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988

Non dubitare dei nostri propositi è il modo migliore per sopprimere le sottigliezze dell'intelligenza e le sfumature della sensibilità, ossia gli aspetti più interessanti della vita.

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Nicolás Gómez Dávila 349
scrittore, filosofo e aforista colombiano 1913 – 1994

Te l'immagini, una scala che prima ero capace di salire e scendere a occhi chiusi, così sono le frasi fatte, non hanno alcuna sensibilità per le mille sottigliezze semantiche, questa, per esempio, ignora la differenza tra il chiudere gli occhi ed essere ciechi. (da Cecità)

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José Saramago 228
scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 – 2010

È una donna e perciò vede la vita come non la vediamo noi, e certe volte ci insegna a guardarla; comprende sfumature, percepisce sottigliezze che i nostri sensi non registrano; sa trovare nel vocabolario quell'aggettivo che a contatto con un sostantivo crea imprevedibili effetti. Se è vero che la donna è il complemento spirituale dell'uomo, essa vede l'altra faccia della verità. (da L'ombelico di Adamo)

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Pitigrilli 67
scrittore e aforista italiano 1893 – 1975

[Alfredo Kraus] Kraus è l'unico tenore che abbia saputo eseguire le canzoni (spagnole) con slancio, calore, fantasia, analisi della parola "cantata", sottigliezze ritmiche. (da Voce di tenore, dal Rinascimento a oggi, storia e tecnica, ruoli e protagonisti di un mito della lirica, Edizioni Idea Libri, 1989, p. 247)

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Rodolfo Celletti 7
musicologo e critico musicale italiano 1917 – 2004

Oggi si legge infinitamente di più rispetto ad alcune generazioni fa. Il guaio è che si leggono una grande quantità di porcherie. Non è importante leggere: di per sé è un atto negativo; perché se si legge Dan Brown, la Fallaci, la Tamaro è molto meglio se non si leggesse affatto. La vera forma di lettura è quella che si praticava nella religione cristiana ad esempio, dove la sottigliezza e la profondità interpretativa raggiungevano delle vette che per noi sono assolutamente impensabili. La maggior parte delle persone legge per passare il tempo, ed è esattamente quello che non si dovrebbe fare.

Pietro Citati 96
scrittore e critico letterario italiano 1930

A che ti struggi nel compulsare volumi e nell'immergerti in dotte ricerche per cercar di venire in chiaro circa quale veramente ne sia l'elemento differenziale? La rivelazione stoica, la rivelazione buddhista, la rivelazione cristiana dicono assolutamente, nella loro essenza, la stessa cosa: rinuncia al mondo, regno dello spirito – mondo: vanità, insussistenza, apparenza, male; vera realtà: spirito, valori spirituali. Trovar differenza tra le tre rivelazioni – mentre questo ne è il punto centrale comune – è sottigliezza da erudito o puntigliosità partigiana.

Giuseppe Rensi 67
filosofo e avvocato italiano 1871 – 1941

Nel Cielo non solo vedremo Dio, fonte di ogni bellezza, non solo possederemo Dio, origine di ogni bene, ma diverremo simili a Lui. Questa sarà la suprema gioia. Ma un giorno avremo anche la gioia di rivedere i nostri cari, e di godere con i cinque sensi del nostro corpo risorto, che avrà le caratteristiche della luminosa chiarezza, della agilità, della sottigliezza, della impassibilità. (da La nostra casa è il cielo, Radici Cristiane, n. 80, dicembre 2012, p. 3)

Roberto de Mattei 27
storico italiano 1948

[Diego Velázquez] Velázquez, in particolare una testa da lui dipinta (dato che egli è soprattutto un ritrattista), è immediatamente accessibile anche allo spettatore meno versato nei segreti del mestiere: lo spettatore ammira in lui, senza aver bisogno di riflettere, la verità, la vita e ciò che gli appare come un effetto semplice e sorprendente. Eppure l'iniziato, che conosce le difficoltà dell'arte pittorica, gode della tecnica meravigliosa, delle sottigliezze e delle raffinatezze che permettono ad un artista (colmato di doni da tutte le fate di questo mondo) di realizzare una creazione così simile, o meglio, così equivalente all'opera della natura. (da La peinture en Espagne, 1938)

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Paul Jamot 2
1863 – 1939

Con Federer la scelta non si pone. Lo svizzero ha tutta la velocità di Lendl e Agassi nel palleggio, durante l'oscillazione si solleva da terra e con i tiri da fondocampo batte perfino Nadal. [... ] Sottigliezze, tocco e raffinatezza non sono morti nell'era della potenza da fondocampo. Perché il 2006 è un'era in cui vige, ancora, quel tipo di gioco: Roger Federer gioca di potenza da fondocampo che è una meraviglia, da vero fuoriclasse. Ma non fa solo questo. Ci mette anche l'intelligenza, l'intuitività occulta, il senso del campo, la capacità di interpretare e manovrare gli avversari, di combinare effetto e velocità, di fuorviare e dissimulare, di usare il fiuto tattico, la visione periferica e la portata cinestetica anziché soltanto la velocità meccanica: tutto questo ha svelato i limiti, e le possibilità, del tennis maschile com'è giocato adesso. (pp. 73-74)

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008

Con Federer la scelta non si pone. Lo svizzero ha tutta la velocità di Lendl e Agassi nel palleggio, durante l'oscillazione si solleva da terra e con i tiri da fondocampo batte perfino Nadal. [... ] Sottigliezze, tocco e raffinatezza non sono morti nell'era della potenza da fondocampo. Perché il 2006 è un'era in cui vige, ancora, quel tipo di gioco: Roger Federer gioca di potenza da fondocampo che è una meraviglia, da vero fuoriclasse. Ma non fa solo questo. Ci mette anche l'intelligenza, l'intuitività occulta, il senso del campo, la capacità di interpretare e manovrare gli avversari, di combinare effetto e velocità, di fuorviare e dissimulare, di usare il fiuto tattico, la visione periferica e la portata cinestetica anziché soltanto la velocità meccanica: tutto questo ha svelato i limiti, e le possibilità, del tennis maschile com'è giocato adesso.

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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981

Forse, rispetto agli autori precedenti, la principale caratteristica distintiva di Smith è di essere un 'accademico': cioè di affrontare il suo oggetto d'analisi mosso sì da passioni politiche ma sufficientemente distaccato dai problemi e dagli interessi immediati e, soprattutto, di dedicare grande cura e un'enorme quantità di tempo all'esatta definizione e all'accurata presentazione delle sue idee, con una grande capacità di mediare tra posizioni e tesi diverse e di cogliere gli elementi positivi di ciascuna di esse. Questa 'sottigliezza' smithiana, il rifiuto di tesi nette e prive di qualificazioni e sfumature, rende allo stesso tempo difficile e interessante il lavoro d'interpretazione delle sue opere. (da La ricchezza delle idee, 2001)

Alessandro Roncaglia 4
economista italiano 1947

Se si considera che le grandi nazioni hanno impiegato secoli per costruire e consolidare la propria identità, dopo aver profuso energie nelle arti, nella letteratura, nel lavoro, nelle armi, passando attraverso salutari sconfitte e vittorie clamorose, si deve concludere che gli stati Uniti d'America, anche in questo processo, sono stati capaci di operare in fretta. Anzi, senza spendersi troppo in sottigliezze culturali o in guerre annose, se la sono cavata con una dichiarazione del loro presidente James Monroe, il quale, meno di cinquant'anni dopo la dichiarazione d'indipendenza, ha definito, senza sfumature ma con icastica efficacia, le fondamentali caratteristiche espansioniste, e in qualche modo imperialiste ante litteram, del paese. (p. 7)

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935

Questi, infatti, quanto piú quelle scritture apparivano incongrue con le loro tradizioni e concezioni, tanto piú dovevano forzarne l'interpretazione, per renderle piú consone ai loro bisogni morali e culturali. Si consolidò cosí questa molteplice tradizione interpretativa, «falsificante» quanto altra mai, e che pure costituí quel plurimillenario esercizio intellettuale che affinò cosí straordinariamente le virtú logiche di noi europei. È una mia ipotesi: ma il cavillo può diventare sottigliezza, il puntiglio può diventare rigore, l'arbitrio può diventare inventività, l'astrazione può rovesciarsi in universale concretezza. Cosí, del resto, la retorica e l'euristica greca del V sec. a. C. fornirono le armi logiche alle grandi riflessioni di Platone e di Aristotele, che restano le fonti massime di tutta la riflessione filosofica di noi occidentali. (12, p. 44)

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Mario Alighiero Manacorda 15
docente e traduttore italiano 1914 – 2013

La sottigliezza non abbandona mai gli uomini di spirito, specialmente quando sono nel torto.

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Johann Wolfgang von Goethe 284
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832

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