Frasi su soviet

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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Ma già il fuoco rivoluzionario si era esteso a Krontadt, la base navale orgoglio del regime, in cui i marinai proclamarono la loro solidarietà agli scioperanti, annunciando la liquidazione del soviet della città da parte di un Comitato militare provvisorio, e la futura elezione di un nuovo soviet. «Il soviet senza i comunisti»: questo slogan univa i contadini in rivolta nella regione di Tambov e i marinai del Baltico. La Comune rivoluzionaria istituita dai marinai, che durerà sedici giorni, prese le mosse dall'agitazione operaia e propose un programma che prendeva in contropiede il sistema politico in vigore dal 1918: dissoluzione dei soviet e libere elezioni a scrutinio segreto per sostituirli; libertà di stampa e di riunione per i socialisti, gli anarchici e i sindacalisti; libertà per i contadini di poter disporre dei raccolti; soppressione dei distaccamenti incaricati delle requisizioni in campagna; libertà di lavoro per gli artigiani che non impiegavano lavoratori salariati. Senza dubbio, Lenin lo dirà, Krontadt non era tutta la Russia; ma la sua «Comune» era un simbolo inquietante: quello del rifiuto del potere comunista da parte di coloro che ne erano stati i migliori difensori, ed era anche testimonianza del legame esistente fra tutte le rivolte: i contadini di Tambov, l'Ucraina raccolta intorno a Machno, l'insieme della campagna russa (cap. 14, p. 393).“

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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Partendo dalla convinzione (mai confermata) che il clero avesse elaborato un piano che approfittasse delle confische di oggetti sacri per dichiarare guerra al potere dei soviet, Lenin scrisse: «Per noi, questo momento è quello in cui abbiamo il 99% delle possibilità di riuscire a distruggere il nemico, la Chiesa, e assicurarci una posizione indispensabile per i decenni a venire. E precisamente ora e solamente ora, mentre nelle regioni affamate le popolazioni si nutrono di carne umana e centinaia se non migliaia di cadaveri marciscono sulle strade, che noi possiamo (e dobbiamo) realizzare la confisca dei tesori della Chiesa con l'energia più selvaggia e impietosa. Noi dobbiamo, come che sia, confiscare i beni della Chiesa il più rapidamente possibile e in modo decisivo per assicurarci un fondo di centinaia di milioni di rubli. Senza questo fondo, nessun lavoro governativo in generale, nessuno sforzo economico in particolare, nessuna difesa delle nostre posizioni alla conferenza di Genova sono concepibili». E, per riuscirvi, Lenin ordinò nella stessa lettera delle confische brutali e implacabili «senza fermarsi davanti a niente», e «l'esecuzione del più gran numero possibile di componenti del clero reazionario E... ]. Più grande sarà il numero delle esecuzioni, meglio sarà» (cap. 14, p. 408-09).“


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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Ma, in quell'agitato mese di maggio, si verificò un altro avvenimento destinato a imporsi all'attenzione dei social-democratici di ogni tendenza. A Ivanovo-Voznessensk, centro dell'industria tessile, gli operai in sciopero elessero un soviet che avrebbe continuato le sue attività per due mesi. Un'innovazione politic di rilevo! Poco dopo, l'ammutinamento della corazzata Potemkin nel porto di Odessa testimoniò che da un capo all'altro dell'impero, negli ambienti sociali più diversi e nei modi più disparati, la protesta sociale si andava estendendo (cap. 5, p. 105).“

Edward H. Carr 5
storico, giornalista e diplomatico britannico 1892 – 1982
„Un movimento di massa animato da un entusiasmo enorme e da visioni utopistiche di emancipazione dell'umanità dei ceppi di un potere remoto e dispotico (...). L'idea di un'autorità centrale era tacitamente respinta. Soviet locali di operai e contadini spuntarono in tutta la Russia, comitati operai di fabbrica rivendicavano una autorità esclusiva sulla loro sfera, I contadini si impadronivano della terra e se la dividevano. E su tutto incombeva il desiderio di pace, il desiderio che avessero fine gli orrori di una guerra sanguinosa insensata.“

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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Il 4 aprile una riunione di socialisti di tutte le tendenze tenutasi al palazzo di Tauride ebbe come scopo quello di proclamare l'unità. Lenin si oppose al progetto con una estrema violenza: lesse ai socialisti un testo scritto di suo pugno che era un programma completo per il passaggio a una fase successiva della rivoluzione e, fatto ancora più grave, annunciò che il suo piano avrebbe avuto immediata applicazione. Gli elementi principali delle Tesi di Aprile erano i seguenti: fine immediata di ogni sforzo bellico; fine del sostengo al governo provvisorio e trasferimento di tutti i poteri ai soviet; soppressione dell'esercito regolare, sostituito da milizie popolari; confisca delle proprietà fondiarie e nazionalizzazione delle terre; controllo della produzione e della distribuzione, tramite i soviet (cap. 8, p. 193).“

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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„La morte della Costituente fu accompagnata da violenze a Pierogrado. Marinai bolscevichi assassinarono due deputati liberali, Singarev e Kokokin, episodio che provocò la reazione divertita di Lenin, nel momento stesso in cui apprese che i suoi avversari denunciavano simffi eccessi: «Che gridino pure, è tutto quello che sanno fare!». E, a Trockij, fece questo commento sulla situazione: «La dissoluzione della Costituente da parte del governo dei soviet significa la liquidazione dell'idea di democrazia a beneficio della dittatura». Ma, di fronte ai cinici propositi di Lenin, alcuni suoi colleghi ribatterono con un'altra definizione delle sue scelte: «Non è la guerra civile che avete instaurato, ma la guerra contro i socialrivoluzionari». Il successo della strategia di Lenin fu sancito nel corso dei giorni seguenti, quando il iii Congresso dei soviet si riunì nel medesimo luogo in cui aveva seduto la Costituente: il Palazzo di Tauride (cap. 10, p. 270).“

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Stalin 35
uomo politico sovietico 1878 – 1953
„Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta. (citato in John Gunther, Soviet Russia Today)“

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Stalin 35
uomo politico sovietico 1878 – 1953
„Indicatemi un paese dove il governo non appoggi i capitalisti, i grandi proprietari fondiari, i kulak e gli altri ricconi, ma i contadini lavoratori. Un paese simile non c'è e non c'è mai stato al mondo. Solo da noi, nel paese dei Soviet, esiste un governo che difende a spada tratta gli operai e i contadini colcosiani, che difende tutti i lavoratori della città e della campagna contro tutti i ricconi e gli sfruttatori. (dal discorso al 1° Congresso dei Colcosiani Udarniki dell'URSS, 19-2-1933, in Opere scelte)“


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Woodrow Wilson 38
28º presidente degli Stati Uniti d'America 1856 – 1924
„Tutti i popoli del mondo hanno il nostro stesso interesse, e per conto nostro vediamo molto chiaramente che, a meno che non sia fatta giustizia agli altri, non sarà fatta a noi. Perciò il programma della pace del mondo è il nostro stesso programma; e questo stesso programma, il solo possibile, secondo noi, è il seguente. (dal preambolo dell'enunciazione davanti al senato dei quattordici punti degli obiettivi di guerra americani, 8 gennaio 1918, in risposta al "Decreto per la pace" dei Soviet)“

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Lenin 61
rivoluzionario e politico russo 1870 – 1924
„Il governo degli operai e dei contadini, sorto dalla rivoluzione del 24 e del 25 ottobre e che si appoggia sui Soviet dei delegati degli operai, dei soldati e dei contadini, propone a tutti i popoli belligeranti e ai loro governi di cominciare immediatamente le trattative per una pace giusta e democratica. Il governo intende per pace giusta e democratica... la pace immediata senza annessioni, cioè senza conquista di territori stranieri, senza annessioni forzate di altre nazionalità, e senza contribuzioni. (dal Proclama ai popoli e ai governi di tutti i paesi belligeranti, 26 ottobre 1917, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 698-699)“

Bruno Bongiovanni 14
storico italiano 1947
„Il 1917 era il prodotto di tre rivoluzioni (l'occidentalista-liberale di febbraio, la proletaria dei Soviet e delle città industriali, la contadina delle immense campagne, nessuna delle quali effettuata dai bolscevíchi, tutte e tre assecondate e poi affossate dai bolscevichi), ma non era riuscito a innescare la rivoluzione socialista internazionale, generando anzi la reazione internazionale e conservando, quasi per intera, l'eredità imperiale e territoriale dello zarismo. La qual cosa fu in seguito tra i fattori che costrinsero l'URSS a una politica estera dispendiosissima, sempre sproporzionata rispetto alle capacità economiche e produttive interne, com'era stata già quella zarista, ma in misura ancora maggiore. (p. 6)“

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