Frasi su sovietico

Quando ero un bambino vidi la terra socialista che diventò l'Austria con la fine del periodo sovietico. Amo l'Austria e amo la gente austriaca – ma ho sempre saputo che l'America era il posto adatto a me. A scuola, quando la maestra parlava dell'America, sognavo ad occhi aperti di venire qui. Sedevo per ore guardando pietrificato film americani dei miei eroi come John Wayne. Tutto ciò che riguardava l'america mi sembrava così grande, così aperto, così possibile.

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Arnold Schwarzenegger 32
attore, politico, imprenditore austriaco 1947

Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico un sipario di ferro è disceso attraverso il continente. (da un discorso tenuto all'università di Fulton, Missouri, il 5 marzo 1946, riferendosi all'instaurarsi del blocco sovietico e all'inizio della guerra fredda)

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Winston Churchill 96
politico, storico e giornalista britannico 1874 – 1965

[Annunciando al popolo spagnolo la sua intenzione di non entrare in guerra] Popolo spagnolo, popolo della Guerra Civile e della Falange. Popolo dell'Iberia e popolo più combattivo d'Europa. Tre sere fa ho avuto un dialogo di diverse ore col capo del governo italiano Benito Mussolini presso la città di Imperia. Si è discusso nella guerra in cui da più di un anno l'Italia è coinvolta, affiancata alla Germania contro Gran Bretagna e Francia. Ebbene, in queste ultime ore ho dovuto scegliere molte cose. Entrare o non entrare in guerra? E con chi? Se mi fossi alleato con i britannici, avrei 200.000 soldati tedeschi pronti a invadere la nostra patria, ma tuttavia questa nostra Spagna non sarebbe niente senza all'appoggio di Hitler e Mussolini. Pertanto, sono arrivato ad una decisione finale: non entrerò in guerra, ma contribuirò allo sforzo bellico italo-tedesco, rifornendo i due paesi e inviando una divisione di volontari in Unione Sovietica a fianco dell'Asse Roma-Berlino. (27 luglio 1941 )

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Francisco Franco 3
generale e politico spagnolo 1892 – 1975

[Domanda: Ma davvero La corazzata Potëmkin è un film tanto brutto? ] Non è il film in sé, quanto il fatto che non si potesse dire niente contro il diktat culturale del partito. Quando dissi quella frase, attaccai proprio quel mondo. Per la prima volta da sinistra si levava una voce contro la santificazione di certi miti. […] Quando andai a presentare Fantozzi in Unione Sovietica […] Io mi alzai e ripetei la frase del film. E appena dissi che la "Corazzata" era una boiata, si scatenò un inferno. Esplose l'entusiasmo. La gente scattò in piedi, mi applaudì per decine di minuti. Fu uno dei momenti più belli della mia carriera.

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Paolo Villaggio 50
attore e scrittore italiano 1932

Tutto ciò che faccio è volto contro la Russia. Se l'Occidente è troppo stupido o troppo cieco per comprenderlo sarò costretto ad interdirmi con i Russi, colpire l'Occidente e poi, dopo averlo sconfitto, a volgermi contro l'Unione Sovietica raccogliendo le mie forze. Ho bisogno dell'Ucraina affinché nessuno ci possa affamare come nell'ultima guerra.

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Adolf Hitler 120
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945

L'atomizzazione della società sovietica venne ottenuta con l'abile uso di ripetute epurazioni, che invariabilmente precedevano l'effettiva liquidazione di un gruppo. Per distruggere tutti i legami sociali e familiari, le epurazioni venivano condotte in modo da minacciare della stessa sorte l'accusato e tutta la sua cerchia, dai semplici conoscenti agli amici e ai parenti più stretti. La conseguenza dell'ingegnoso criterio della "colpa per associazione" era che, appena un uomo veniva accusato, i suoi vecchi amici si trasformavano di colpo nei suoi nemici più accaniti... In ultima analisi, fu con l'impiego radicale di questi metodi polizieschi che il regime staliniano riuscì a instaurare una società atomizzata quale non si era mai vista prima, e a creare intorno a ciascun individuo un'imponente solitudine quale neppure una catastrofe da sola avrebbe potuto causare.

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975

Quando ero un ragazzo, l'Unione Sovietica occupò parte dell'Austria. Vidi i loro carri armati per le strade. Ho visto il Comunismo con i miei stessi occhi. Ricordo la paura che avevamo quando dovevamo entrare nel settore sovietico. Crescendo, c'è stato detto "Non guardate i soldati negli occhi. Guardate sempre avanti". Era credenza diffusa che un soldato sovietico potesse tirare fuori un uomo dalla sua stessa macchina e mandarlo via dall'Unione come lavoratore schiavo. La mia famiglia non possedeva un'automobile, ma un giorno eravamo nella macchina di mio zio. Stava per diventare buio quando arrivammo al posto di blocco sovietico. Ero un ragazzino, non ero ancora un eroe d'azione, e ricordo quanto ero preoccupato che il soldato potesse spingere mio padre o mio zio fuori dalla macchina e di non avere più la possibilità di vederli ancora. La mia famiglia e tanti altri vissero nella paura dello stivale sovietico. Oggi il mondo non ha più paura dell'Unione Sovietica ed è solo grazie agli Stati Uniti d'America.

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Arnold Schwarzenegger 32
attore, politico, imprenditore austriaco 1947

Le dittature sono fuori legge. Ogni Nazione libera aveva il diritto di invadere la Germania nazista e, oggi, ha il diritto di invadere la Russia sovietica, Cuba o qualsiasi altra gabbia di schiavi. Che una Nazione libera scelga di farlo o meno, è una questione del suo interesse, non di rispetto di diritti inesistenti di una gang al potere. Non è un dovere di una Nazione libera, liberare altre Nazioni a costo di sacrificarsi, ma una Nazione libera ha il diritto di farlo, quando e se sceglie di farlo.

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Ayn Rand 34
scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense 1905 – 1982

Marx affermava che il lusso è un vizio esattamente come la povertà e che dovremmo proporci come meta quella di "essere" molto, non già di "avere" molto. (Mi riferisco qui al vero Marx, all'umanista radicale, non alla sua volgare contraffazione costituita dal «comunismo» sovietico.) (pp. 40)

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Erich Fromm 86
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980

Signor presidente, mi hai invitato a parlare sul tema della Gran Bretagna in Europa. Forse dovrei congratularmi per il suo coraggio. Se conosce alcune delle cose dette e scritte e i miei punti di vista sull'Europa, deve sembrare un po' come invitare Gengis Khan a parlare sulle virtù della coesistenza pacifica! [... ] La Comunità europea è una [delle tante] manifestazione dell'identità europea, ma non solo. Non dobbiamo mai dimenticare che ad est della cortina di ferro, ai popoli che un tempo godevano di una piena condivisione della cultura europea, la libertà e l'identità sono state tagliate fuori dalle loro radici. Staremo sempre a guardare Varsavia, Praga e Budapest come grandi città d'Europa. [... ] Cercare di sopprimere una nazione e concentrare il potere al centro di un conglomerato europeo sarebbe altamente dannoso e metterebbe a repentaglio gli obiettivi che cerchiamo di raggiungere. L'Europa sarà più forte proprio perché la Francia è Francia, perché la Spagna è Spagna, la Gran Bretagna è la Gran Bretagna, ognuna con le proprie usanze, tradizioni e identità. Sarebbe una follia cercare di inserirli in una sorta di identikit della personalità europee [... ], è ironico che proprio nel momento in cui in quei paesi come l'Unione Sovietica, che hanno cercato di eseguire tutto dal centro, stanno imparando che il successo dipende dalla dispersione del potere e delle decisioni decentralizzate, ci sono alcuni nella Comunità che sembrano voler muoversi in direzione opposta. In Gran Bretagna non abbiamo implementato con successo le frontiere di Stato, solo per vederle nuovamente infrante a livello europeo con un super-stato europeo che esercita un nuovo dominio da Bruxelles. (dal Discorso di Bruges rivolto al presidente dell'Unione Europea Andreas Papandreou, 20 settembre 1988)

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Margaret Thatcher 151
primo ministro del Regno Unito 1925 – 2013

Io le invettive non le lancio contro nessuno, non mi piace scagliare anatemi, gli anatemi sono espressioni di fanatismo e v'è troppo fanatismo nel mondo. (dall'intervista di Oriana Fallaci, Berlinguer: non rompiamo con i sovietici, ma..., Corriere della sera, 26 luglio 1980)

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Enrico Berlinguer 26
politico italiano 1922 – 1984

Ci sono muri invisibili, impercettibili ma non per questo meno saldi. Nella Polonia del blocco sovietico non è che impedissero la musica sacra: semplicemente nessuno la ascoltava. La censura era il silenzio. Ricordo le suggestioni: Pierre Boulez, Anton Webern. Ma anche Luigi Nono, che venne a trovarmi nei primi anni Sessanta. Era il primo musicista «dell'ovest» che mi capitava di conoscere e rammento un uomo affascinante, convinto della necessità dell'impegno civile da parte dell'artista.

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Krzysztof Penderecki 5
compositore e direttore d'orchestra polacco 1933

Nei confronti dell'arte musicale di Šostakovič ci si è posti [... ], da un unico angolo visuale, con una restrizione del campo critico mai attuata per nessun altro compositore. Se è pur vero che l'arte musicale di Šostakovič fu influenzata dagli eventi politici della storia sovietica e che in regime di controllo estetico la comunicazione musicale soggiace a fortissimi condizionamenti, è altresì vero che essa non è unicamente consacrata all'impegno civile ed all'occultamento, al mascheramento della sfera emotiva e spirituale privata sotto di quello, ma che l'uno e l'altro aspetto, sia pure in modo drammatico e contraddittorio, incidono a livello fantastico più profondamente attraverso una trasformazione delle componenti linguistiche e spirituali che si realizza all'interno del processo creativo. (p. 40-41)


[L'Unione Sovietica] Un regime politico che non garantisce il pieno esercizio delle libertà. (dall'intervista a Oriana Fallaci, Corriere della sera, 26 luglio 1980)

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Enrico Berlinguer 26
politico italiano 1922 – 1984

[Sulle Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale] Un'ansia assoluta di verità, irriverente verso il dogmatismo marxista e l'ortodossia sovietica, corre nelle pagine di questo saggio.

Alberto Melloni 1
storico italiano 1959

Lenin è stato sfortunato; è nato cent'anni troppo presto. Il comunismo sovietico avrebbe potuto funzionare, almeno per un po', se avesse avuto un microchip. E sarebbe riuscito a evitare Stalin.

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Arthur C. Clarke 36
autore di fantascienza e inventore britannico 1917 – 2008

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