Frasi, citazioni e aforismi su spaccatura

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

Gregory Bateson 11
antropologo, sociologo e psicologo britannico 1904 – 1980
„Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio... perfino l'amore e l'odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale. (da Dove gli angeli esitano)“


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Enzo Biagi 200
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„R: L'esistenza del Muro significava la spaccatura non solo dell'Europa e della Germania, ma del mondo. E comunque, allora, la situazione era molto cambiata: era arrivata la libertà. Nell'Urss si erano tenute elezioni libere, era terminata la guerra fredda. Il Muro doveva cadere perché rappresentava un simbolo ormai finito e in Germania era già in atto un processo di unificazione. Io penso che il merito di noi politici di allora è stato aiutare quello che i tedeschi avevano già deciso: unificare il Paese. Per me questo rappresenterà per sempre un grande orgoglio.“

„I coreani sono abituati a questa alternanza di destini. Il loro è stato a lungo un paese di drammi e contraddizioni: la spaccatura del 1945 tra un Nord filosovietico e un Sud filoamericano è stata la più severa tra le separazioni di stati della storia contemporanea. Il conflitto tra le due parti causò la morte di tre milioni di coreani; il Sud ospita una popolazione cristiana tra le più ferventi d'Asia, mentre il Nord ha sviluppato un culto comunista della personalità che è stato – e rimane – più fanatico perfino di quelli di Mao o Stalin; alle soglie del XXI secolo il Nord è stremato dalle carestie e dal declino economico mentre il Sud è la dodicesima potenza economica del mondo. (dalla prefazione, pp. 7-8)“

Joseph Fort Newton 1
1876 – 1950
„Lincoln e il suo socio dello studio legale, Herndon, procedevano su un vecchio calesse lungo una fangosa strada di campagna, discutendo se al mondo esistesse o no un'azione disinteressata, altruistica. Lincoln diceva di no; Herndon sosteneva che azioni simili esistono.
A un certo punto passarono davanti a un porcellino che, rimasto preso nella spaccatura di una vecchia staccionata, grugniva disperatamente. Lincoln, che teneva le redini, fermò il calesse, scese e liberò il porcellino. Quando risalì aveva le scarpe inzaccherate, gli abiti bagnati e il cappello gocciolante.
«Vedi» gli disse Herndon «a dispetto della tua bella logica hai confermato la mia teoria. Perché inzaccherarti tutto per liberare quel maiale quando sapevi benissimo che sarebbe riuscito a liberarsi da solo?»
«È stata un'azione puramente egoistica» ribatté Lincoln. «Se non l'avessi fatto, stanotte non avrei chiuso occhio; il grugnito di quel maiale mi sarebbe riecheggiato negli orecchi. Forse si sarebbe liberato da solo, ma io non potevo saperlo. Quindi, la mia teoria è giusta.» (da Living Every Day; citato in Selezione dal Reader's Digest, aprile 1961)“

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Elias Canetti 177
scrittore, saggista e aforista bulgaro 1905 – 1994
„Per lei [Kien pensando a che testo dare a Therese] non si poteva prendere in considerazione che un romanzo. Non che dai romanzi la mente tragga molto nutrimento. Il piacere che forse essi offrono lo si paga a carissimo prezzo: essi finiscono per guastare anche il carattere più solido. Ci s'abitua ad immedesimarsi in chicchessia. Si prende gusto al continuo mutare delle situazioni. Ci si identifica con i personaggi che piacciono di più. Si arriva a capire qualunque atteggiamento. Ci si lascia guidare docilmente verso le mete altrui e si perdono di vista le proprie. I romanzi sono dei cunei che un autore con la penna in mano insinua nella chiusa personalità dei suoi lettori. Quanto più egli saprà calcolare la forza di penetrazione del cuneo e la resistenza che gli verrà opposta, tanto più ampia sarà la spaccatura che rimarrà nella personalità del lettore. I romanzi dovrebbero essere proibiti dalla legge. (1981, p. 47)“

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Carl August Schneegans 8
1835 – 1898
„Siamo ancora in Europa? Abbiamo già passato la soglia dell'Oriente?
Come un porto di una delle isole Cicladi, bianca e quasi impallidita dal sole, con tetti piani, sparsa di cupole moresche e con le cime dei campanili stranamente acuminate, si stende Messina sul mare e sale dai monti, che si alzano rapidamente dalla costa. Scabrosa e con profilo irregolarmente dentato e solcato dalle spaccature profonde, taglienti e irte delle valli, si stende la catena dei monti Pelori fino al promontorio, all'apertura dello stretto.
Le linee belle, dolci e ben disegnate dei monti di Napoli, di Capri e di Sorrento, sono sparite. È un nuovo paese che si presenta ai nostri sguardi, un paese strano, mezzo orientale e mezzo africano, bizzarro e meraviglioso. E come la città, come le montagne, così anche gli abitanti, hanno un carattere speciale. Il riso e il canto dei napoletani, qui tacciono, qui invano cercheresti il brioso e goderesco tipo degli uomini e delle donne.“

„Il cinema indipendente è il cinema della passione, unico motore di produzioni che non portano alti guadagni, quando ne portano. Giuseppe Lazzari, nel suo primo film ce ne ha messa di passione, portando avanti un progetto che ha realizzato interamente a sue spese. Primo lungometraggio italiano realizzato interamente in 4K, massimo grado di risoluzione digitale, "Sentirsidire" racconta le storie parallele di Ludovico e Filippo, benestante e superficiale il primo, dignitoso e umile il secondo. Due vite diverse, che si incroceranno nella città di Milano, per dare vita ad una profonda amicizia, capace di cambiare entrambi. Trattandosi di un'opera prima, non mancano momenti di debolezza narrativa, e a volte i dialoghi prendono una piega un po' retorica, se non moralistica, ma questo non deve distogliere l'attenzione dalla validità contenutistica e formale del film. Una regia per niente classica e un montaggio creativo, sono accompagnati da un suggestivo uso del sonoro, capace di comunicare perfettamente la cupezza e la drammaticità degli avvenimenti. Degna di nota è la colonna sonora, indubbiamente azzeccata, costituita dalle canzoni di tre artisti non nuovi al panorama cinematografico: Damien Rice, James Morrison e Nate James. Le vicende dei due protagonisti sono alternate seccamente, allo scopo di accentuare (anche attraverso la bella fotografia di Luca Coassin, che ben differenzia l'atmosfera di Agrigento da quella di Milano) il divario tra nord e sud Italia, tra un ambiente ricco ed uno povero, tra due ragazzi che hanno avuto dalla vita possibilità diverse, ma che provano uguale insoddisfazione. Esordio per il regista e prima esperienza sul set per i due attori protagonisti. Il ballerino Mariottini, si dimostra ben entrato nel ruolo di Ludovico e l'attore novizio Taormina, interpreta un Filippo a cui è impossibile non affezionarsi. Annunciato dal web, questo film di denuncia arriva a scuotere le coscienze dei giovani a cui piace sentire storie di giovani come loro. Il regista lo definisce "una spaccatura della parte cupa dell'Italia", e, in effetti, lo è. Si tratta di un film per niente leggero ma drammatico e di forte impatto emotivo. Un film in cui la macchina da presa si muove molto all'interno dello spazio perché vuole vederlo tutto, non vuole perderne nemmeno un frammento. Nessun dettaglio sfugge all'occhio attento di Giuseppe Lazzari, scrupoloso al massimo nel voler raccontare ai giovani (ma anche agli adulti, genitori e non) cosa succede agli altri giovani, e non c'è niente di irreale o di esagerato in questo: la storia dei due amici procede nell'assoluto rispetto di una realtà che l'Italia conosce bene da qualche anno a questa parte.“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

Mikha'il Nu'ayma 22
scrittore e poeta libanese 1889 – 1988
„Il vostro è un mondo di culle che diventano tombe e di tombe che diventano culle; di giorni che divorano notti e di notti che rigurgitano giorni; di pace che dichiara guerra e di guerra che sollecita la pace; di sorrisi galleggianti sulle lacrime e di lacrime rischiarate da sorrisi. Il vostro è un mondo in continuo travaglio, con la Morte come levatrice. Il vostro è un mondo di setacci e di vagli, in cui non ci sono due setacci e due vagli che siano uguali. Voi soffrite costantemente setacciando l'insetacciabile e vagliando l'invagliabile. Il vostro è un mondo diviso contro se stesso, poiché è l'Io in voi ad esser diviso. Il vostro è un mondo di barriere e recinzioni, poiché è l'Io in voi ad avere barriere e recinzioni. Alcune cose, esso preferisce porle fuori dal recinto, perché estranee a se stesso; altre, le pone dentro al recinto, perché ad esso affini. Ma quelle che stanno fuori dal recinto, irrompono continuamente dentro; e quelle che stanno dentro, non fanno altro che uscire. Poiché esse, essendo prole di una stessa madre – che è il vostro stesso Io – non vogliono esser separate. E voi, invece di gioire per la loro felice unione, vi cingete di nuovo nel vano tentativo di separar l'insepararible. Invece di fasciare la spaccatura che c'è nell'Io, tagliuzzate la vostra vita sperando di ricavarne un cuneo da inserire fra quello che credete essere il vostro Io, e ciò che immaginate diverso da esso. Pertanto, le parole dell'uomo sono immerse nel veleno. Perciò, i suoi giorni sono così ebbri di dolore. Per questo, le sue notti sono così tormentate dalla sofferenza. (p. 50)“

Giuseppe Ruvolo 11
politico italiano 1951
„Evidentemente, per la Lega è più importante difendere gli allevatori disonesti che mantenere salda l'alleanza con il Pdl. (citato in [http://www. giusepperuvolo. it/index. php? option=com_content&task=view&id=271 Quote latte: Ruvolo (Udc), spaccatura maggioranza è irreversibile], Sito ufficiale Giuseppe Ruvolo, 21 luglio 2010)“

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Edward Lear 15
scrittore e illustratore inglese 1812 – 1888
„[.. ] siamo saliti a Terranova, una volta la più grande città del distretto, ma completamente distrutta dal terribile disastro del 1783. La vecchia città e completamente distrutta è seppellita negli abissi e sotto spaccature e vallate, e la sua erede è formata da una singola sbandata strada con umili case di apparenza malinconica. Tutta la superficie circostante sembra stravolta e distrutta. (2002, pag. 127)“


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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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Renato Fucini 29
poeta e scrittore italiano 1843 – 1921
„Il fascino di questo abbrustolito Prometeo, che avviva con la sua anima di fuoco tutte le membra della bellissima sfinge posata voluttuosamente ai sui piedi, è qualche cosa di strano, qualche cosa di irresistibile.Scendete alla riva di Santa Lucia, o a Mergellina; salite alla rocca di Sant'Elmo, al Vomero, a Posillipo, a Capodimonte, od in qualunque altro luogo donde si scorga la sua mole fantastica, e contemplate.“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“

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