Frasi, citazioni e aforismi su spalla

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Eminem 40
rapper, attore e produttore discografico statunitense 1972
„Fa male, ma non mostrerò mai questo dolore, non lo saprai mai se solo potessi vedere quanto sono solo, quanto sono freddo e sono diventato congelato, con le spalle al muro. ~ Drop The World“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Capita a tutti, soprattutto ai giovani, di pensare di avere il mondo in pugno, e a volte è anche vero. Ma nell'attimo stesso in cui uno è convinto che tutto vada per il meglio, ci sono leggi statistiche che lavorano alle sue spalle, pronte a fregarlo.“


Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Giù con me in mezzo al degrado Narcos Noyz Eldorado | passo in quinta lascio il nulla come un tornado | più veloce, più veloce e manco so dove vado | dal 93 al 2009 sempre stato brado | A scuola ‘79 SP click per la vita | cambio gente cambio sempre, niente no, non è finita | Sempre sentirò le grida dentro al teschio | sempre guarderò dietro le spalle mie, prima che entro e quando esco. (da Nel Teschio)“

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Luciano Ligabue 336
cantautore italiano 1960
„Ridiamo come le montagne non appena gli voltiamo le spalle, ogni volta che sono sicure che nessuno le veda. Come il mare che si ostinano a chiamare furioso mentre le tempeste non sono che i suoi sghignazzi. Come le nuvole che se piangono pioggia è solo per il gran ridere. Come il vento che non fa che sganasciarsi e soffia soltanto perché deve riposare il respiro. Ridiamo come il cielo che deve avere tutti i motivi per ridere di noi ma anche con noi. Ridiamo come non potranno mai fare gli animali che non sanno cosa si perdono. Ridiamo come solo i più fortunati riescono a fare. Ridiamo di cuore.“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Che tempi | Bisogna stare pronti per schivare i colpi | Che tempi | Bisogna stare attenti | E mettere da parte i buoni sentimenti | Proteggersi le spalle e lottare con i denti. (da Che Tempi, n.° 4)“

Fernand Braudel 18
storico francese 1902 – 1985
„Nel 280 il re dell'Epiro viene chiamato in aiuto di Taranto; quando sbarca "con circa trentamila uomini e trenta elefanti", ha già alle spalle un passato favoloso, pieno di avventure: ostaggio ad Alessandria durante la giovinezza, sposato con una principessa egizia, poi padrone di Corcira (Corfù), e per breve tempo dell'intera Macedonia [... ] I suoi elefanti portano lo scompiglio nelle legioni romane a Eraclea, durante l'estate del 280; [... ] nel 278 sbarca in Sicilia, che probabilmente è la terra dei suoi sogni e delle sue ambizioni [... ].“

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Dino Buzzati 51
scrittore italiano 1906 – 1972
„Che cosa sei Noretta col tuo palloncino attraversando il paese nel mattino della domenica? Sei la sposa raggiante che esce dalla chiesa, sei la regina in trionfo dopo la vittoria, sei la divina cantante sollevata a spalle dalla folla in delirio, sei la donna più ricca e bella del mondo, sei l'amore grande e fortunato, i fiori, la musica, la luna, le foreste e il sole, tutto questo in una sola volta sei perché un palloncino di guttaperca pneumatica ti ha resa felice (Il palloncino)“


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Cassandra Clare 111
scrittrice statunitense 1973
„Bugie e segreti, Tessa, sono come un cancro dell'anima. Corrodono ciò che è buono e si lasciano alle spalle solo distruzione. ('Harriet Moore' a Tessa Gray)“

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Amos Oz 16
scrittore e saggista israeliano 1939
„I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. (da Una storia di amore e di tenebra)“

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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Il pianeta più strano di cui ho sentito raccontare è il pianeta della Sacra Merda. In esso la merda è la più grande ricchezza, la moneta con cui si compra tutto. Gli abitanti non hanno portafogli: ma grossi vasi che portano in giro, e più sono grossi e puzzano e più si vantano. Le banche sono dei giganteschi pozzi neri, guardati a vista da poliziotti e vigilantes. Qua si effettuano i versamenti. Dai più piccoli, alla vecchina che viene a consegnare due palline da coniglio, tutti i suoi risparmi, al commerciante che viene a portare l'incasso della giornata, una carriolona ben odorosa. Naturalmente, nelle case non si dice "vado nel bagno", ma si dice "metto nel salvadanaio". Ogni bambino ha il suo vasino fatto a maialino. Ahimè! Anche in questo paese c'è chi vende anima e corpo, per diventare merdoso a dismisura! C'è chi rapina, e sotto la minaccia di una pistola ti obbliga a depositare lì, per strada, tutto il malloppo che hai in pancia! Se qualcuno, incautamente, si ferma in un prato per fabbricare un po' di contante, stia attento che nel breve tempo che si tira su i pantaloni, qualcuno gli avrà già sottratto il suo bene. Per non parlare degli esibizionisti: quelli che quando entrano al ristorante, eccoli mettere merda qua e là in mano ai camerieri: e lasciano come mancia uno stronzo come un cotechino: e dicono, non per vantarmi, ma ho tanta merda che non so più dove metterla! L'economia in questo pianeta è naturalmente soggetta agli sbalzi di questo genere primario: qui la mancanza di investimenti si chiama stipsi, e l'inflazione si chiama diarrea. Speriamo di mantenere il tetto della diarrea sotto il dieci per cento, dicono i governanti. E poi scoppiano gli scandali, e si scopre che segretamente i governanti prendevano quintali di merda dagli industriali e chiudevano un occhio sul contrabbando di merda all'estero. Esistono anche le cambiali, uno può acquistare una macchina, ad esempio, prendendo dieci purganti al momento dell'acquisto: ma poi se la cambiale andrà in protesto, sarà dichiarata panciarotta. E ci saranno perquisizioni e a volte anche sequestri da parte di chirurghi-finanzieri. Ma questo capita ai pochi sfortunati: questo pianeta è ricco. Tutti i mesi, ogni giorno sei, San Libero, si fa la festa della Santa Merda. I più grandi merdoni del paese convengono con grandi macchine color crema e marron, e riempiono saloni pieni di lampadari e bei quadri e porcellane da bagno. Le signore sono vestite tutte di bianco e i signori in rosa. Si sente dire: lo vedi quello? Ha fatto la merda con le bische: è un parvenù. Quello invece: uh, è di sangue blu, la sua famiglia è sempre stata un letamaio. E tutti ballano, e soprattutto scorreggiano, per mostrare la loro ricchezza. Le grosse signore scorreggiano in tonalità di bordone gonfiando come vele i vestitoni stretti di raso, le giovani signori scorreggiano deliziosamente con virtuosismi di flauto e clarinetto, i ricchi commercianti petano come cannoni scambiandosi pacche sulle spalle, gli intellettuali sfiatano con grande sofferenza, spiegando che la merda non è poi tutto al mondo, i giovani brillanti tirano bronze pungenti che alzano le falde dei loro frac in eleganti impennate, i vecchi nobili brontolano e spetazzano e non raramente nel far ciò cade nelle loro mutande qualche spicciolo, i bambini trillano ventini, i neonati pigolano e il padrone di casa, apparendo sulla soglia rosso e trionfale, spara un peditone storico con fremente interminabile premito che scrolla le cristallerie e a voce alta dice: "Il pranzo è servito!" E tutti vanno a lavarsi le mani.“

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Francesco De Gregori 275
cantautore italiano 1951
„Per salvarti la vita non ci stare a pensare, chiuditi bene la porta alle spalle e butta la chiave, guarda dritto negli occhi l'amore che stai per lasciare e abbandona la scena, abbandona la nave. (da Mayday)“


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Dwyane Wade 3
cestista statunitense 1982
„Sono uno dei più grandi fan di LeBron. Non potrei essere un suo compagno di squadra se non mi piacesse il suo modo di giocare. Sono uno dei suoi primi supporter e uno dei suoi migliori amici. È bello vederlo avere successo, specialmente sapendo ciò che ha dovuto affrontare. Ma adesso si è lasciato tutto alle spalle e penserà solo ad andare avanti.“

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Mika 70
cantautore libanese 1983
„Non dirò una parola al vostro microfono, finché non giurate di riportarmi a casa. C'è un ragazzino con una gamba sola – 11 cm. – seduto sulla mia spalla! Ho troppa paura per distogliere lo sguardo. Viene qui quasi ogni giorno, ed ogni giorno lo mando via e gli ripeto che è finita.“

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Daniel Glattauer 15
giornalista e scrittore austriaco 1960
„Leo, mi ascolti: credo che dovremmo darci un taglio. Comincio a dipendere da lei. Non posso stare ad aspettare un giorno intero l'e-mail di un uomo che mi gira le spalle quando mi incontra, che non vuole conoscermi, che vuole solo le mie e-mail, che usa le mie parole per costruirsi una creatura tutta sua, perché le donne che incontra nella realtà lo fanno soffrire fin oltre, presumo, la soglia del dolore. Non possono continuare cosí. È frustrante. Capisce cosa intendo, Leo? (p. 58)“

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Haruki Murakami 104
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„Alzandosi lentamente, Tamaru disse:
– Cechov ha scritto: «Se in un romanzo compare una pistola, bisogna che spari».
– Che significa?
Tamaru si mise in piedi di fronte a Aomame. Era più alto di lei solo pochi centimetri.
– Vuol dire che in un racconto non si devono introdurre oggetti se non sono necessari. Se in un racconto spunta una pistola, è necessario che a un certo punto della narrazione venga fatta sparare. Cechov amava scrivere racconti privi di fronzoli.
Aomame si sistemò le maniche del vestito, e mise in spalla la borsa a tracolla.
– È questo che ti preoccupa. pensi che se la pistola appare in scena, sicuramente farà fuoco.
– Assumendo il punto di vista di Cechov, sì.
– Quindi potendo vorresti evitarti di procurarmi la pistola.
– È un'arma pericolosa e illegale. Inoltre, aggiungerei che Cechov è uno scrittore attendibile.
– Ma questo non è un romanzo. Stiamo parlando del mondo reale.
Tamaru socchiuse gli occhi e guardò fisso il volto di Aomame.
– Chi può dirlo?“

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