Frasi su spalto


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Zlatan Ibrahimović 37
calciatore svedese 1981
„[Durante il derby di Milano dispuatatosi il 6 maggio 2012] Dietro c'era tutta la mia squadra: facevano affidamento su di me, non potevo sbagliare! Davanti invece avevo il portiere e alle sue spalle la curva degli ultras dell'Inter. Erano come impazziti: urlavano, fischiavano, facevano di tutto per condizionarmi, alcuni di loro cercavano di accecarmi con i laser e mi arrivavano luci verdi su tutta la faccia. Zambrotta s'infuriò e andò dall'arbitro: «Come fa a tirare così?» Ma che cosa si poteva fare? Andare a frugare in giro per gli spalti? Certo che no, e poi io ero perfettamente concentrato, avrei potuto avere addosso anche dei fari abbaglianti o dei riflettori. Volevo solo prendere la rincorsa e tirare, sapevo esattamente dove: la palla sarebbe entrata alla destra del portiere. Rimasi immobile un paio di secondi e certo, sentivo di non poter fallire, ero obbligato a mettere in rete. Avevo cominciato la stagione sbagliando un rigore, non poteva succedere di nuovo. Ma non dovevo nemmeno pensarci. Non bisogna mai pensare troppo, in campo. Finalmente arrivò il fischio dell'arbitro, presi la rincorsa e tirai. Successe esattamente come avevo previsto, la palla andò in rete e io alzai le braccia e guardai gli ultras dritto negli occhi, tipo: «I vostri trucchi del cazzo non funzionano, io sono più forte!“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Lasciami solo tipo Rita Pavone | se vai a vedere la partita di pallone | perché non vengo con te, | quella non é brava gente, | s'impone violentemente, | a spinte, smantellate immediatamente. | Slogan teppisti che sanno di inni fascisti,| su 'sti spalti stanno tifosi misti a terroristi, | hai voglia a stare triste se ci scappa l'omicidio, | sta caciara mi da un senso intenso di fastidio. | Hooligans e svastiche binomio perfetto, | ti metterei quel palo dritto nel culetto con lo scudetto, | troppi Ultrà cafoni senza nomi c'hanno mani armate, | come diceva Antoine quelli ti tirano le pietre. | Sputi, monetine, carta igienica. | Domenica ci si porta anche la tromba per la carica, | mi sa che nemmeno alla banca del seme | ho visto tanti cazzi messi insieme | a saltare, a volte vorrei risanare. (da Chi c*zzo me lo, n. 10)“


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Frank Lampard 3
calciatore inglese 1978
„[Sulle ragioni del mancato arrivo all'Inter] Lasciare Londra non era la risposta. Se fossi andato via sarebbe stato per le ragioni sbagliate, per mia madre. La mia non è stata una mancanza di rispetto nei confronti dell'Inter, è un grande club e tutti sanno cosa penso di Mourinho. Ho giocato le ultime settimane della scorsa stagione come se fossi col pilota automatico. Per questo in estate ho cercato di andare via. Non riuscivo ad accettare l'idea di giocare col Chelsea senza alzare lo sguardo e vedere mia madre sugli spalti.“

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Bruno Pizzul 34
giornalista e ex calciatore italiano 1938
„E vedete che i tifosi del Milan lasciano gli spalti. Non c'è nemmeno troppo recupero... e l'abbraccio è di Tapie. La festa è tutta dei francesi, per noi amarezza, dispiacere, soprattutto perché il Milan non ha potuto presentarsi a questo appuntamento decisivo nelle migliori condizioni. [Olympique Marsiglia-Milan, 26 maggio 1993, telecronaca dopo il fischio finale]“

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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„Il rugby è un gioco primario: portare una palla nel cuore del territorio nemico. Ma è fondato su un principio assurdo, e meravigliosamente perverso: la palla la puoi passare solo all'indietro. Ne viene fuori un movimento paradossale, un continuo fare e disfare, con quella palla che vola continuamente all'indietro ma come una mosca chiusa in un treno in corsa: a furia di volare all'indietro arriva comunque alla stazione finale: un assurdo spettacolare. (da Parigi: sugli spalti del Parco dei Principi con i giganti neozelandesi, La Stampa, 21 novembre 1995)“

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Magic Johnson 18
cestista, allenatore di pallacanestro e imprenditore sta... 1959
„[In occasione del ritorno in campo] Sì, lo ammetto, è stata la giornata più eccitante di tutta la mia vita. Non ho chiuso occhio per tutta la notte e sono arrivato al campo due ore prima di tutti gli altri. Mi aspettavo di non segnare neppure un canestro. Ma non era questo il problema. Io volevo soltanto tornare in campo, toccare la palla, annusare l'odore dei pop corn tra gli spalti. Il pubblico è una parte importante di tutto ciò, ma non è tutto. La molla principale è sapere che puoi ancora fare le cose che eri abituato a fare.“

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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981
„Tu lo guardi giocare e vedi il Tennis in purezza, così come nessun manuale, nessun maestro, nessun campione e anche nessun fuoriclasse della storia ha mai potuto fare. È nato cent'anni dopo l'invenzione del suo sport, eppure l'ha inventato lui – e questo la gente lo sente, lo capisce. Il pubblico non fa il tifo per lui, lo adora. «Roger, sei un Dio!», gli grida una voce coatta dagli spalti del centrale. Il coatto ha ragione: se gli sport hanno i loro dei, Federer è il Dio del tennis. È molto semplice, in fondo. È la cosa più semplice del mondo. È una vera divinità.“

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Gustav Hasford 14
scrittore statunitense 1947 – 1993
„From the halls of Montezuma |To the shores of Tripoli, | We will fight our country's battles, | On land, anda air, and sea. | If the Army and the Navy | Ever gaze on heaven's scenes, | They will find the streets are guarded by | United States Marines...
Dal Messico di Montezuma | alle spiagge tripoline, | pugneremo per la Patria, | sulla terra in cielo e in mar! | Se i fanti e i marinari | volgon gli occhi lassù al cielo | vedranno sugli spalti | i marines a guardia star! (p. 18)“


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William Shakespeare 229
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616
„Lo spietato Macdonwald | (che sembra fatto per esser ribelle | perché son tante le scelleratezze | che natura gli fa sciamare addosso) | aveva ricevuto dei rinforzi | di kerni e galloglassi provenienti | dall'isole a occidente, | e talmente arrideva la Fortuna | alla dannata sua contestazione, | che sembrava la ganza d'un ribelle. | Ma non gli è valso nulla; ché Macbeth, | il prode - e di tal titolo è ben degno - | a spregio della sorte, spada in pugno, | di cruenti massacri ancor fumante, | quasi fosse il pupillo della Gloria, | s'apre un varco nel mezzo della mischia | fino a trovarsi quel ribaldo a fronte; | né gli porse saluto né congedo | finché non l'ebbe tutto dilaccato | dall'ombelico in giù fino alle chiappe, | infiggendone poi la testa mozza | sui nostri spalti, alla vista di tutti. (Ufficiale: atto I, scena II; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber)“

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David Peace 22
scrittore britannico 1967
„Fate schifo al cazzo, tutti quanti. Tanto varrebbe che vi rivestiste e ve ne tornaste a casa, fuori dai coglioni. Un branco di incapaci del cazzo, dal primo all'ultimo. È la prima partita della stagione e voi giocate così; la prima cazzo di partita. Perdete oggi e perderete tutti i cazzo di giorni, e lo farete davanti a spalti deserti. Ci sono 35.000 persone qui a vedervi, hanno pagato per vedervi, pagato bei soldi, soldi che si sono sudati, cazzo; credete che torneranno la settimana prossima? Col cazzo che torneranno. Adesso uscite là fuori e mostrate a quelle 35.000 persone e a quella squadra di vecchietti e cosiddette superstar di che cazzo di pasta siete fatti, come vi guadagnate i vostri profumati stipendi, e se a quel cazzo di fischio finale starete ancora perdendo non disturbatevi a tornare al lavoro lunedì mattina perché non avrete un cazzo di lavoro a cui tornare. ci sarà la vita reale, per tutti quanti voi. (p. 158)“

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Brian Clough 43
calciatore e allenatore di calcio inglese 1935 – 2004
„Fate schifo al cazzo, tutti quanti. Tanto varrebbe che vi rivestiste e ve ne tornaste a casa, fuori dai coglioni. Un branco di incapaci del cazzo, dal primo all'ultimo. È la prima partita della stagione e voi giocate così; la prima cazzo di partita. Perdete oggi e perderete tutti i cazzo di giorni, e lo farete davanti a spalti deserti. Ci sono 35.000 persone qui a vedervi, hanno pagato per vedervi, pagato bei soldi, soldi che si sono sudati, cazzo; credete che torneranno la settimana prossima? Col cazzo che torneranno. Adesso uscite là fuori e mostrate a quelle 35.000 persone e a quella squadra di vecchietti e cosiddette superstar di che cazzo di pasta siete fatti, come vi guadagnate i vostri profumati stipendi, e se a quel cazzo di fischio finale starete ancora perdendo non disturbatevi a tornare al lavoro lunedì mattina perché non avrete un cazzo di lavoro a cui tornare. ci sarà la vita reale, per tutti quanti voi. (p. 158)“

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Antonio Conte 65
calciatore e allenatore italiano 1969
„L'ingresso nella nostra nuova casa è da brividi, un'emozione indimenticabile. C'è un'atmosfera nuova, magica, qualcosa di sensazionale. Spalti strapieni, gente in delirio, il pubblico quasi in campo con noi come avviene negli stadi inglesi. Tutti coloro che hanno contribuito alla storia bianconera, presidenti, allenatori e giocatori, sono convocati per partecipare alla festa. È la serata dell'orgoglio juventino. È la serata in cui a tutti viene ribadito cosa vuol dire far parte della Juventus, il privilegio e la responsabilità di vestire quella maglia.“


Cesare Brandi 9
storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano 1906 – 1988
„Andate a Palermo per mare, e vi accorgerete se arrivate in un paese qualsiasi~ Le montagne che fanno corona alla città appaiono splendide, come d'agata, e Monte Pellegrino come un meraviglioso spalto naturale~ Certo, dovrete digerire anche diversi chilometri di cattiva architettura e chiedervi se è qui la città degli emiri, delle delizie di Federico II, la Palermo orientale che meravigliava gli scrittori arabi. Ma poi la troverete, con i suoi mosaici che neanche a Venezia hanno maggior fulgore e con l'architettura araba che splende nella Zisa come neanche a Marrakesh.“

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Gianni Brera 78
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„Il loro Heysel, un tempo onorevolissimo, è ormai insopportabilmente obsoleto. Ha le due curve in terra battuta con gradini sorretti da pietre malferme: in queste curve gli spettatori sono costretti a stare in piedi. Ammassare oggi folte moltitudini sugli spalti di curve senza posti a sedere significa esporsi a rischiose calamità pubbliche. Per loro disgrazia, i belgi hanno ottenuto dalla Uefa l'incarico di organizzare la Coppa Campioni. Sapevano di aver a che fare con orde di inglesi avvinazzati e feroci. Non hanno riflettuto però che gli spiantati liverpooliani non potevano competere con i ricchi juventini di tutta Italia, e che metà della curva destinata agli ospiti albionici sarebbe stata accaparrata – magari a borsa nera – dagli italiani. Così non hanno ritenuto i belgi di dividere più efficacemente i rappresentanti di due popoli l'uno all'altro inviso per troppo differenti destini passati e presenti. Alla tradizionale spocchia degli inglesi, il visibile benessere degli italiani doveva suonare come un'offesa patente, uno sberleffo tragico della sorte: dunque, ai più scalmanati non è parso vero di farla subito fuori. I pochi sparuti poliziotti belgi sono stati travolti. Gli italiani, prima sorpresi, poi atterriti, si sono ristretti fino a soffocarsi. I vecchi spalti interrati dello Heysel sono divenuti orrendo cimitero. Mortificati e stravolti, i belgi hanno taciuto lì per lì la tragedia, hanno chiamato allo Heysel tutta la polizia a disposizione nel regno: non è bastato. La partita, che pareva giocata per tacitare i manigoldi, si è risolta a favore della Juventus, il cui tripudio ha un po' stupìto dopo tanti decessi. Gli inglesi di Liverpool sono tornati alle loro tane, alla loro quotidiana mortificazione di paria. Gli italiani, fino a ieri sottovalutati e derisi, hanno meritato la sincera comprensione di tutti.“

Geno Pampaloni 26
giornalista e scrittore italiano 1918 – 2001
„[... ] quella finale fu giocata per ragioni di ordine pubblico, per pura convenzione. Il gioco doveva continuare perché c'erano già dei morti sugli spalti e interromperlo avrebbe significato una tragedia ben più grande. Ma la partita doveva essere invalidata e ripetuta. Accettare quella coppa è stata una grave mancanza di stile da parte di Agnelli, della squadra e dei suoi dirigenti.“

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Arturo Vidal 6
calciatore cileno 1987
„È stata una cosa incredibile, non avevo mai provato un'emozione di questo tipo. Lo stadio poi è bellissimo e sentire così vicino quando si gioca dà una carica speciale. Anche nello stadio di Leverkusen gli spalti sono vicini al campo, ma la gente è meno "calda", quindi la sensazione che provo nel nostro nuovo stadio è davvero unica.“

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