Frasi su spasimo

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Rainer Maria Rilke 42
scrittore, poeta e drammaturgo austriaco 1875 – 1926
„Oggi ti vorrei raccontare un poco di Cézanne. Per quanto riguarda il lavoro, così afferma, ha vissuto da bohémien fino a quarant'anni. Solo più tardi, con la conoscenza di Pissarro, ha preso gusto al lavoro. Ma, allora, fino al punto di passare gli ultimi trent'anni della sua vita non facendo altro che lavorare. Senza gioia invero, come sembra, con una rabbia incessante, in conflitto con ogni sua singola opera, perché nessuna di esse gli sembrava raggiungere ciò che egli riteneva essere la cosa più indispensabile. La chiamava la réalisation, e la trovava nei "veneziani" che aveva visto e rivisto al Louvre e apprezzava incodizionalmente. Il convincente, il farsi cosa. La realtà sublimata fino a divenire indistruttibile attraverso la propria esperienza dell'oggetto, era questo che gli pareva l'intento più intimo del suo lavoro; vecchio, malandato, ogni sera consunto fino allo spasimo dal regolare lavoro giornaliero (tanto che spesso andava a dormire alle sei, all'imbrunire, dopo una cena mandata giù distrattamente), arrabbiato, diffidente, deriso ogni qual volta si recava al suo atelier, schernito, maltrattato… sperava un giorno, di raggiungere quel compimento che egli sentiva come l'unico essenziale. In tal modo [... ] egli aveva esacerbato le difficoltà del suo lavoro nella maniera più ostinata… si muoveva avanti e indietro nel suo studio, che aveva la luce sbagliata, in quanto il capomastro non aveva ritenuto necessario dare ascolto a quel vecchio bizzarro che ad Aix erano tutti d'accordo nel non prendere sul serio [... ]. (Lettera a Clara, 9 ottobre 1907)“

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 67
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Non posso fare a meno di pensare che nell'amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti, ma non c'è questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che sta attaccata all'amore. L'amicizia non ha mai l'aspetto della condanna. Perché dunque l'amore è così misteriosamente esclusivo? Si possono avere mille amici, ma si deve amare una sola persona.“


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Giovanni Verga 65
scrittore italiano 1840 – 1922
„Vi siete mai trovata, dopo una pioggia di autunno, a sbaragliare un esercito di formiche, tracciando sbadatamente il nome del vostro ultimo ballerino sulla sabbia del viale? Qualcuna di quelle povere bestioline sarà rimasta attaccata alla ghiera del vostro ombrellino, torcendosi di spasimo; ma tutte le altre, dopo cinque minuti di pànico e di viavai, saranno tornate ad aggrapparsi disperatamente al loro monticello bruno. – Voi non ci tornereste davvero, e nemmen io; – ma per poter comprendere siffatta caparbietà, che è per certi aspetti eroica, bisogna farci piccini anche noi, chiudere tutto l'orizzonte fra due zolle, e guardare col microscopio le piccole cause che fanno battere i piccoli cuori. (Vita dei campi (1880), Fantasticheria)“

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Isabella Ragonese 15
attrice italiana 1981
„Io sono cresciuta in un periodo in cui Palermo era una vetrina mondiale: c'era il Festival sul Novecento, c'erano i Cantieri della Zisa, apriva lo Spasimo, un posto incantevole dove porto sempre i miei ospiti, riapriva il Teatro Massimo. Sono cresciuta respirando questo clima di cultura, senza il quale non avrei scelto di fare l'attrice.“

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Fausto Gianfranceschi 20
scrittore e giornalista italiano 1928 – 2012
„Forse la menzogna più grande, la malattia più acuta ma occulta del secolo è la deificazione del futuro. Tutto è costantemente rinviato al futuro, contro il piacere del presente, che invece si carica di rabbia. Il giusto e il felice si svolgeranno nel futuro, il presente è abietto. Sembra un allenamento collettivo alla nevrosi. Siamo incitati a rompere, a rivoluzionare, a compiere salti qualitativi, come unico fine gratificante della nostra esistenza, per raggiungere un domani sempre in atto alla svolta della strada e sempre differito; siamo tesi nello spasimo fra due attimi e l'uno non è meritevole di essere e l'altro non sarà, perché essi continuano a inseguirsi, e noi corriamo con loro, affannati, la lingua di fuori sino a quando non si gonfierà e non ci strozzerà.“

Carlo Cassola 37
scrittore e saggista italiano 1917 – 1987
„La felicità, quella gioia acuta che sconvolge il cuore, quella specie di spasimo dell'anima.“

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Isabella Ragonese 15
attrice italiana 1981
„Io dico sempre che Palermo è come una donna bella che non sa abbigliarsi, non è mai in ghingheri, prova ne è che non sa mostrare il suo mare, ma alla fine è sempre una sorpresa. È una città che fa venire voglia di scoprirla. È come i grandi amori: ti manca quando sei lontana e ti soffoca quando ci vivi. E allora quando sono lontana mi manca l'emozione dello Spasimo, i mercati, l'Orto botanico, dove ogni tanto andavo a studiare, via Archirafi, e poi i luoghi della mia infanzia: via Pipitone Federico, dove abitava mia nonna, e quindi la chiesa San Michele e il bar omonimo, dove andavamo a comprare i pasticcini.“

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Riccardo Bacchelli 37
scrittore e drammaturgo italiano 1891 – 1985
„In Grotta a memoria d'uomo, in Valle da che i ricoveri avevan preso sesto abitabile, s'era insediato il gatto, comodo e silenzioso, salvo quando il sesso, intossicandolo, ne spremeva i lagni strani del suo spasimo erotico, fuori, nella solitudine di luoghi disabitati. Se la diceva poco coi pescatori, coi quali viveva e di cui amava l'odore, ma gli davan lische; nella caverna trovava abbondanza di sorci e lucertole, a quei tempi ancora varie e numerose e grandi, assai più che in questi. Però, di lische ingrassava, di lucertole dimagriva. (da In Grotta e in Valle, Mondadori, 1980, pp. 20-21)“


Giovanni Grazzini 2
critico cinematografico italiano 1925 – 2001
„La parabola pronunciata da Fellini può anche lasciarci freddi, se la isoliamo dal contesto [... ], ma l'eccezionalità del film sta proprio nella "bella confusione" [... ] di errore e verità, di realtà e sogno, di valori stilistici e valori umani, nel totale adeguamento del linguaggio cinematografico di Fellini alle sconnesse immaginazioni di Guido. Come distinguere il regista della realtà da quello della finzione è impossibile, così i difetti di Fellini coincidono con le ombre spirituali di Guido. L'osmosi tra arte e vita è strabiliante. Certo siamo di fronte a un esperimento irripetibile. [... ] In Otto e mezzo l'operazione è riuscita fino allo spasimo. [... ] I motivi (e le polemiche) che serpeggiano nel film sono infiniti e appartengono a un repertorio già noto: è vano tentare di farne un elenco, così come degli scorci di racconto, dei ritratti e dei paesaggi umani. Ovunque qui il genio di Fellini brilla come raramente si è visto al cinema. Non c'è ambiente, non c'è personaggio, non c'è situazione privi di un significato preciso sul grande palcoscenico di Otto e mezzo. (da Corriere della Sera, Milano, 16 febbraio 1963)“

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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„L'artritide è uno spasmo comune a tutte le articolazioni; se dei piedi podagra, se delle cosce ischiade, se delle mani chiragra si nomina. [... ] Dapprincipio dolgono i nervi delle legature articolari, e quelli che partono dalle ossa, o che in esse si inseriscono. E nelle ossa accade questo di mirabile; che esse non dolgono ne nel segarle, ne nel romperle; ma se alcuna di esse dolga per artritide, nessun'altra cagione genera in esse dolore più forte; non ferri né funi che stringano, non spade taglienti, non fuoco bruciente; cose tutte che talora anzi s'impiegano come rimedii de' grandi spasimi. Che se taluno tagli un osso dolente, il dolore del taglio e oscurato dall'altro che è maggiore. E se il primo prevalga, come avviene de' denti e di qualche altro osso, il dolore del taglio e della estrazione è tosto seguito da piacere, e dalla oblivione delle passate sofferenze. La vera causa dell'artritide la sanno i soli Iddìi: a noi non è dato prescrutarne, che la probabile e la apparente. (capitolo XII; p. 62)“

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Anna Maria Ortese 9
scrittrice italiana 1914 – 1998
„Ho abitato a lungo in una città veramente eccezionale. Qui, [... ] tutte le cose, il bene e il male, la salute e lo spasimo, la felicità più cantante e il dolore più lacerato, [... ] tutte queste voci erano così saldamente strette, confuse, amalgate tra loro, che il forestiero che giungeva in questa città ne aveva [... ] una impressione stranissima, come di una orchestra i cui istrumenti, composti di anime umane, non obbedissero più alla bacchetta intelligente del Maestro, ma si espremisero ciascuno per proprio conto suscitando effetti di meravigliosa confusione... (da L'Infanta sepolta, Adelphi Edizioni, Milano, 1994, p. 17)“

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Max Gazzé 51
cantautore e bassista italiano 1967
„Resterà un segno? | Resterà il mio ricordo, | di queste scorie di cellule umori e passioni, | dell' ansimare tra coscienza e istinto, | tra sublime e minuto? Di quest'odore di pane caldo | in questa notte d'estate così piena di stelle? | Di questo spasimo incontenibile, chiamato amore? (da Crisalide)“


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Boris Andreevič Pil'njak 5
scrittore russo 1894 – 1938
„Ogni libro è una contraffazione della vera vita umana, è uno spasimo del pensiero, i libri sono una morgue, una sala anatomica, dove sono sepolti la vita palpitante, i pensieri, le passioni umane, come nel forno crematorio. (p. 256)“

„La guerriglia perenne fra un io umano che sente troppo il peso di sé e delle sue gravezze, ed un io ideale che è nel pensiero di Colui che ci ha prescelti, si chiama spasimo della santità. (p. 175)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Ogni parola sarà cancellata ma non quella della notte | Cresci amore nel tuo spasimo fino a raggiungermi | Io cresco fino a te e sono un antico spasimo | Ogni parola sarà cancellata ma non quella | della notte. Non quella che mi hai bisbigliato | tra le labbra che non erano labbra | ma solo foglie che mordevano altre foglie | e rami e radici e voragini senza stelle | Non quella che annienta il carcere della separazione | Perché nulla di noi era più separato Io ero tu e tu | eri me e nulla era separato. E la carne non era | separata dalla carne né il sangue dal sangue | né il tormento dal tormento | né l'agonia dell'erba dalla sete nera della falce | Con quel grido terribile ci siamo chiamati | quel grido della mescolanza | quando il nostro respiro non duplice ma uno | era il muggito del mare | che scrolla le mura del mondo | Ogni parola sarà condannata e riarsa ma non quella dellanotte | Non chiedermi chi sono – Io ero prima che la terra | si dividesse dal mare ero l'onda che ti esprime sul declivio | dell'autunno come il presagio della vertigine | Ho modellato il tuo fianco ho riempito fino al silenzio della | morte la musica del tuo corpo | Ogni parola sarà cancellata ma non quella della notte. (da La mano tronca)“

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Antonin Artaud 46
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948
„L'uomo quando non lo si tiene, è un animale erotico, c'è in lui uno spasimo, uno spasimo ispirato, una specie di pulsare che produce bestie senza numero le quali sono la forma che gli antichi popoli terrestri attribuivano universalmente a dio. questo ciò che viene chiamato uno spirito.“

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