Frasi su spazzola

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„La strada che ho iniziato a percorrere nella mia giovinezza penso che dovrebbero perseguirla tutti. Non so quanti mestieri ho intrapreso: da bambino mungevo le mucche, poi facevo i compiti ai miei compagni. Poi più grande ho fatto il fotografo e facevo le foto ai funerali, poi ai matrimoni. Poi ho fatto cose più remunerative: ho venduto e fatto tanti soldi con le spazzole elettriche. Poi in Francia, di giorno studiavo diritto comparato alla Sorbona e la sera cantavo nei night club.“

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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„Mira al potere, anela alla dittatura, baratterebbe qualsiasi cosa per lo Scettro, ma tiene alle buone maniere. Non vuole solo la botte piena, ma pure la moglie ubriaca. Il plauso di pubblico e critica. E allora fa burlesche imitazioni (dei colleghi), racconta barzellette (come Berlusconi), continua a canticchiare quel motivetto celentaniano che fa "Eppure son simpatico". Col risultato di non essere né carne né pesce. Né buono, né cattivo. Solo antipatico. E soporifero: non un tennista ma un Meccano. La filosofia di Djokovic è il chiagnefottismo. È l'uomo dei capelli a spazzola tenuti insieme dal Vinavil, dei ritiri e del medical time out. Se perde è colpa di infortuni imprecisati, di dolori impalpabili, del buco nell'ozono o della crisi finanziaria. È sotto di un set? Tac, chiama il medico, un quarto d'ora di pausa e l'altro perde il ritmo.“


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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Vicino ai ragazzini con i capelli a spazzola che non avrebbero avuto la minima idea dell'oscurità esistente sulla terra se non avessero visto quell'uomo triste attraversare la notte per farsi la sua settimana di quaranta ore di lavoro. (p. 53)“

„Maria non si stupì affatto della presenza di un angelo. Fu invece l'angelo a stupirsi di lei. Maria vedeva il Creatore in tutte le creature, e vederlo negli occhi di un angelo le sembrava altrettanto sublime che vederlo in quelli di un uomo. Non la stupiva scorgere ovunque il Creatore. Era intenta a normali lavori domestici. Aveva forse un panno in mano o una spazzola di legno che a un certo punto le erano caduti non perché fosse rimasta trasecolata dall'apparizione di Gabriele, ma per lo stesso identico motivo per cui a ciascuno di noi cascano di mano le penne e gli smartphone. Gabriele ha il volto di un giovane molto bello, dai lineamenti molto delicati. Capelli leggermente ondulati, castani. Occhi verdi. Niente ali però, questo no. Solo una veste candida. È lui a stupirsi. Molto, molto più di Maria. Gabriele è un arcangelo eviterno abituato a guardare fisso l'eterno Dio, e sa bene tutta l'opaca caligine che avrebbe trovato arrivando sulla terra. Aveva ancora fresca una certa esperienza con Zaccaria (cfr Lc 1). Proprio per questo si stupì. Di Maria. Si stupì molto. Non si aspettava di vedere il Creatore guardando una creatura. Di vedere una creatura "tutta così piena di Creatore. Così stracolma, così piena di grazia, così kecharitoménê. Devo aver sbagliato strada, pensò Gabriele. Credevo d'esser sceso sulla terra, e guarda un po' sono arrivato in cielo. Si guardava attorno nella stanza mentre Maria curava cose casalinghe impercettibili a un angelo, e quel principe del cielo pensava: «Guarda un po', qui è tutto pieno di cielo. È tutto pieno degli spirituali sorrisi che si sorridono nei cieli, delle trepidanti parole che alitano su da noi nei cieli». Era molto stupito, Gabriele, di fronte a Maria. Era stupefatto. Non aveva mai visto nulla di simile. Con nessuna creatura aveva mai visto Dio comportarsi in simile modo. Gabriele disse «il Signore è con te» (Lc 1, 28) e non lo aveva mai detto a nessuno. Una cosa così non l'aveva mai detta. Era una prima volta, una primizia. Di tutta la creazione, di tutte le creazioni. Mai vista una cosa simile, pensava Gabriele, mentre Maria lo guardava e non si stupiva più di tanto. E lui proprio di questo era stupefatto. Dell'atmosfera famigliare, normale, che lo sguardo di Lei, le sue mani, la sua presenza, creavano. Lei era quasi seduta a terra (forse a filare o a pulire) e lui, che veniva dal più alto dei cieli, era molto affascinato da quelle dita, da quelle mani. E si chiedeva se stesse filando o forse solo pulendo, e si stupiva di essere affascinato da una cosa così semplice e umile.“

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Honoré De Balzac 121
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850
„La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.“

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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Il buco nell'ozono? La colpa è di Toto Cutugno: usa talmente tanta lacca che ogni volta che si dà un colpo di spazzola si stacca un pezzo di Antartide.“

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Melissa Panarello 30
scrittrice, personaggio televisivo e saggista italiana 1985
„Le incrostazioni sono dure a togliersi dal cuore. Ma forse il cuore può pulsare così tanto da rompere in mille pezzi la corazza che lo circonda. (da Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, Fazi, 2003)“

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Melissa Panarello 30
scrittrice, personaggio televisivo e saggista italiana 1985
„Io volevo ancora violenza, violenza fino a non poterne più. Mi sono abituata, forse non posso più farne a meno; mi sembrerebbe strano se un giorno la dolcezza e la tenerezza venissero a bussare alla mia porta e mi chiedessero di entrare. La violenza mi uccide, mi logora, mi sporca e si nutre di me, ma con e per essa sopravvivo, di lei mi nutro. (da Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire)“


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Filippo Facci 58
giornalista italiano 1967
„Hippy, capelli lunghi, occhiali tenuti su con il nastro adesivo giallo, uno sfigato. Le ragazze mi ignoravano. Un giorno mi tagliai i capelli a spazzola, mi abbronzai, buttai gli occhiali, mi vestii da fighetto, cominciai a fumare. Fu uno choc. Le donne finalmente mi scoprirono. (In risposta alla domanda "Che tipo eri?")“

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Pat Conroy 10
scrittore statunitense 1945 – 2016
„Dai propri errori aveva ricavato la convinzione che l'amore non è al servizio della disperazione, non deve per forza far male. Quando mo padre ci picchiava, mia madre diceva: "Lo fa perché vi vuol bene." Ogni qual volta mia madre ci colpiva con la scopa, con la spazzola o con le mani, lo faceva in nome dell'amore. Ma mia nonna riportò dai suoi viaggi una dottrina rivoluzionaria: l'amore non ha armi, non ha pugni, non ammacca, non ferisce a sangue. (p. 146)“

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„La leggenda era già sui muri, mentre i guerriglieri consegnavano agli angloamericani le armi che avevano usato contro i tedeschi, e mentre gli «scugnizzi» si toglievano le cartucciere dal collo per impugnare le spazzole dei lustrascarpe. Il manifesto fatto affiggere dal comitato dei partiti affermava che la città aveva «subìto in silenzio, senza odiare, oltre cento azioni aeree», che «non appena aveva potuto aveva cacciato con le armi gli ultimi reparti tedeschi», che aveva «nascosto i suoi figli per preservarli alla lotta contro l'invasore tedesco», e che gli alleati avrebbero ritrovato «la vecchia amicizia tradizionale, non scalfita dalla assurda guerra» e «l'animo immutato che ci unì nel periodo 1915-1918». Non da meno il manifesto di Piccardi, che si diceva «compensato di ogni dolore e amarezza» dal privilegio di aver assistito «al superbo risveglio di questa popolazione, la quale, fedele alle più nobili tradizioni, si è levata in armi per cacciare l'odiato invasore», e invitava la popolazione medesima ad «accogliere le forze liberatrici delle Nazioni Unite con una dignitosa e fiera manifestazione di entusiasmo e di simpatia». (p. 170)“

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