Frasi su spesa

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Gino Strada 26
chirurgo e pacifista italiano 1948
„Adesso ci sono i soldi della guerra. Quella che promette aiuti. È diventata buona la guerra, umana, generosa, compassionevole, umanitaria? No, ma deve farlo credere. È fondamentale creare consenso alla guerra, far vedere che belle cose produce. Ci avevano già provato in Kosovo. L'idea della 'guerra umanitaria' si è formata sostanzialmente in quell'occasione: quando si decide di bombardare, di ammazzare, conviene garantire che dopo arriveranno gli aiuti. Certo si tratta di molto danaro, ma in fondo costa quanto un giorno o due di guerra, è un costo aggiuntivo che vale la spesa: è pubblicità, è comunicazione. E il mondo 'umanitario', in buona misura, è stato al gioco.“

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Laura Pausini 29
cantautrice italiana 1974
„Ho cominciato a viaggiare che avevo 18 anni fino. A quell'età facevano tutto i miei genitori, non avevo grandi responsabilità … Quando ho dovuto cominciare ad averle per età, le dovevo affidare a qualcun altro, perché io non avevo tempo, quindi sia le cose più semplici come far la spesa o vedermi con gli ex compagni di classe o stare con la mia famiglia o quelle più impegnative che sono quelle di riuscire a mantenere la tua vita, sapendo cosa vuol dire andare a pagare una bolletta, insomma: conoscere le cose naturali della vita che io non conosco, non le conosco perché non ho avuto il tempo di conoscerle, di studiarle, di capirle e mi vergogno e mi dà fastidio perché ho 35 anni e io vorrei non saper fare solo il mio mestiere, vorrei darmi la possibilità di essere un pochino più matura e conoscere di più anche nella vita quotidiana di tutti i giorni. (dall'intervista di Silvia Toffanin, Verissimo, Canale 5, 21 novembre 2009)“


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Nick Mason 16
batterista inglese 1944
„[Syd Barrett si presenta durante le registrazioni di Wish you were here] [... ] notai un tipo grosso e grasso con la testa rasata, che indossava un decrepito impermeabile marrone rossiccio. Portava un sacchetto di plastica di quelli per la spesa e sul volto aveva un'espressione abbastanza benevola, ma assente. [... ] Anche David dopo un po' mi domandò se sapessi chi fosse; e ancora non riuscii a collocarlo, e me lo dovettero dire. Era Syd. Sono passati più di vent'anni, ma ancora ricordo quel senso di confusione.
Ero sconvolto dal suo cambiamento fisico. Conservavo ancora l'immagine del personaggio che avevo visto l'ultima volta sette anni prima, quasi quaranti chili di meno, capelli ricci scuri e una personalità esuberante. Non ricordavo tanto il Syd drograto che aveva lasciato la band nel 1968, ma piuttosto il personaggio che conoscemmo quando da Cambridge venne a Londra, che suonava quella caratteristica Fender Esquire con i suoi dischi riflettenti, che aveva un guardaroba pieno di camicie di Thea Porter ed era accompagnato dalla sua bella fidanzata bionda. (p. 211,212)“

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Brunori Sas 40
cantautore italiano 1977
„Il punto è che mi manca trovarti addormentato alla TV, | cercarti fuori dalla chiesa, | andare insieme a fare la spesa, | le sigarette sul comodino, il cruciverba poco più in là.. | mica l'avevo capito che era quella la felicità. (da Bruno mio dove sei, n.º 7)“

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Luciano Moggi 45
dirigente sportivo italiano 1937
„[Riferendosi ad Antonio Giraudo] Lui, per me, era la società e a lui spettava mettere la firma anche per un euro di spesa. Io facevo la squadra.“

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T. Colin Campbell 12
biochimico statunitense 1934
„Niente in medicina apporta così tanti benefici come una dieta vegana. E sostengo con assoluta certezza che le autorità nazionali non vogliono parlare e discutere di questo schema nutrizionale per preservare lo status quo. In teoria, se tutti adottassero questa dieta, potremmo ridurre la spesa sanitaria del 70-80%.“

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Alessio Villarosa 6
politico italiano 1981
„Le migliori proposte qui dentro le abbiamo fatte noi, e i soldi per realizzarle ci sono. Noi cittadini rappresentiamo il buon padre di famiglia ogni giorno. Mentre sotto la mia finestra un padre di famiglia rovista nella spazzatura, alcuni di voi girano in auto blu con la scorta che gli mantiene il carrello mentre fanno la spesa!“

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Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Le puttane sognano sempre la stessa cosa: una casa con un gran televisore, due figli un uomo che non le picchi tutti i giorni, ma magari solo il fine settimana. Sognano di essere chiamate «signora» quando vanno a fare la spesa. Bei vestiti, qualche gioiello, una macchina o due... ('Patrizia', pp. 299-300)“


Alessandro D'Avenia 167
scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano 1977
„Anche se stai male rimani tranquillo, e questo è il senso di una vita ben spesa: qualcuno che ti ama anche quando stai male. Qualcuno che sopporta il tuo odore. Solo chi ama il tuo odore ti ama davvero. Ti dà forza, ti dà serenità. E mi sembra un bel modo di mettere una diga ai dolori che capitano nella vita. (Leo)“

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Antonio Martino 9
economista e politico italiano 1942
„È stato calcolato che in oltre il 90% dei casi il PCI ha votato a favore degli aumenti di spesa decisi (negli anni della Prima Repubblica) e le poche volte in cui ha votato contro non lo ha fatto per ragioni di prudenza finanziaria, perché cioè voleva che si spendesse di meno, ma al contrario perché chiedeva che si spendesse di più! Che i sinistri quindi la smettano di lamentare le dimensioni del debito pubblico. (da Libero, 9 dicembre 2006)“

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Natalia Ginzburg 37
scrittrice italiana 1916 – 1991
„L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue. È un'intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d'un ingannevole, e forse insensato, conforto. (p. 41)“

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Thomas Mann 78
scrittore e saggista tedesco 1875 – 1955
„Amo il mare sempre di piú... forse una volta preferivo la montagna perché era tanto lontana. Adesso non vorrei piú andarci. Credo che proverei vergogna e paura. È troppo capricciosa, troppo irregolare, troppo varia... certo mi sentirei in condizioni d'inferiorità. Quali sono gli uomini che preferiscono la monotonia del mare? Sono quelli, mi sembra, che hanno scrutato troppo a lungo, troppo profondamente nel groviglio delle cose interiori per non chiedere almeno a quelle esteriori una cosa soprattutto: la semplicità... Non è il fatto che in montagna ci si debba arrampicare coraggiosamente, mentre al mare si sta placidamente sdraiati sulla sabbia. Ma io conosco il diverso sguardo degli appassionati dell'una e dell'altro. Occhi sicuri, audaci, giocondi, pieni di iniziativa, di coraggio e di risolutezza errano di vetta in vetta; ma sulla vastità del mare che con mistico e snervante fatalismo rovescia sulla spiaggia le onde, si posa uno sguardo sognante, velato, disincantato e pieno di saggezza, che è già penetrato profondamente in qualche intrico doloroso. Salute e malattia: ecco la differenza. Ci si inerpica arditi nella meravigliosa molteplicità delle vette dentate, frastagliate, dirupate per mettere alla prova un'energia vitale non ancora spesa. Ma si cerca riposo nella vasta semplicità delle cose esteriori, stanchi come si è della confusione di quelle intime. (Thomas Buddenbrook: X, VI; 2002, p. 610)“


„L'imposta in sé stessa è un male: ecco il vero concetto; e può non esser tale, quando è bene spesa non solo, ma anche quando è moderata e proporzionata. (p. 55)“

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Roberto Casati 3
filosofo italiano 1961
„Invitare i lettori a non leggere gli articoli di Wikipedia e a preferire loro la Treccani, la Britannica o un’altra enciclopedia, cartacea o online, ma comunque provvista di un comitato editoriale è una cosa; convincerli davvero a farlo è un’altra. Di fatto, il problema dell’autorevolezza si pone a chiunque cerchi un’informazione. E dato che chiunque cerchi un’informazione ha molte probabilità di farlo usando Google, se un articolo di Wikipedia si trova in cima alla pagina di risposta di Google, come spesso capita, allora è inevitabile che si vada poi a guardare l’articolo di Wikipedia. La battaglia da combattere quindi non è invitare a non consultare Wikipedia o cercare di convincere che sarebbe meglio non guardare Wikipedia, quanto cercare di migliorare la qualità di quello che vi si trova, dato che è lì e non altrove che è probabile che i vostri amici, figli, colleghi e studenti finiranno per guardare, e dato che Wikipedia può venir editata.
Invitare ad intervenire su Wikipedia non è certo esente da rischi; innumerevoli possibilità di inquinamento si profilano all’orizzonte: persone che scrivono elogi ai propri beniamini (inclusi se stessi) e filippiche contro i propri nemici, interventi pubblicitari, vandalismo tribale o religioso, incapacità di mettere due parole in croce, impertinenza, dilettantismo e via dicendo. Ma non c’è nulla di nuovo sotto il sole. L’aneddotica invita a una certa cautela anche nel caso di enciclopedie cartacee di vecchio pelo. L’impareggiabile Edwards, luminosa enciclopedia di filosofia degli anni ’60 dello scorso secolo, avendo subappaltato le voci sulla filosofia italiana, offre al lettore una voce sull’assai marginale ‘Gallarate movement’ che tradisce la volontà del subappaltatore di dar lustro alle sue amicizie. Il Lexicon der Renaissance pubblicato nella ex Germania Orientale poco prima del crollo del Muro di Berlino può servire per un corso sulla cultura di regime della ddr e molto meno per ottenere informazioni sul Rinascimento. Più banalmente le enciclopedie, capitolazioni al tentativo di mettere ordine nel sapere imponendo l’unico registro classificatorio su cui nessuno ha obiezioni, ovvero l’ordine alfabetico, sono inevitabili specchi del loro tempo; non esistono enciclopedie perfette né metodi consensuali per generarle; non esiste un loro lettore da cima a fondo – e quando esiste, è un po’ eccentrico; sono collezioni di frammenti, legati a logiche decisionali che muovono da piani grandiosi e producono compilazioni di liste della spesa. E se servono, come servono, più a chi le scrive che a chi le legge, in quanto aiutano a mettere in forma semplice e concisa un sapere, o in quanto creano o cristallizzano identità culturali; allora la funzione addizionale di Wikipedia è che aiuta molti a chiarirsi le idee; non leggendo, ma scrivendo. (cap. Ha senso fare la guerra a Wikipedia?)“

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Daniel Pennac 154
scrittore francese 1944
„[... ] gli venne l'idea che tutte le lacrime che aveva versato su Valentino fossero in realtà destinate al proiezionista scomparso, tutta la sincerità spesa a piangere la morte di Valentino fosse per ornare la tomba del proiezionista, sotterrata così in profondità nella sua memoria, quella tomba, così poco percepibile nella notte della sua coscienza che, con un gioco di prestigio che non sapeva spiegarsi, qualcosa in lui aveva provato il bisogno di sfogarsi su un lutto di facciata, un dolore alla luce del sole, e aveva scelto di pagare per la morte umiliante di Rodolfo Valentino, si era accusato di questo! La sua reputazione di cazzomolle, era colpa mia! Si era addossato la responsabilità di quella cosiddetta infamia senza che nessuno glielo avesse chiesto, di propria iniziativa: espiazione! [... ]oh! il senso del ridicolo... Un tarlo ben più vorace del rimorso! Non ti bastava essere un assassino, dovevi anche essere un assassino ridicolo? Per la prima volta, avvertì l'assoluto della propria solitudine, poiché nulla ci rende più soli, più sperduti in noi stessi della convinzione di essere ridicoli. Fu sorpreso dall'esplosione della propria risata. (IV, 20)“

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Enrico Rossi 2
politico italiano 1958
„sono più ricche perché possono trattenere per sé stesse molti più tributi delle altre. Si dice che “compartecipano” ai tributi erariali ma in pratica è loro concesso di tenere i soldi e quindi di mantenere basso il prelievo fiscale. Le altre regioni invece sono costrette ad alzare le tasse. I cittadini però dovrebbero avere stessi diritti a prescindere dal posto in cui vivono. Mi risulta che la spesa pro capite annua sia di 4.800 euro contro i 2.700 delle altre regioni. Basta come prova? E basta far notare che il Friuli trattiene l’80% dei tributi erariali e il Trentino il 100%? Oltre a ricevere un trasferimento di risorse dallo Stato per la questione dei rapporti con l’Austria, che mi sembra leggermente superata.“

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