Frasi su spia

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Victor Hugo 179
scrittore francese 1802 – 1885
„L'invidia è una buona stoffa per confezionare una spia. (1967, p. 117)“

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Sándor Márai 109
scrittore e giornalista ungherese 1900 – 1989
„Adesso penserai che sono un'oca isterica. No, cara, solo una donna, e perciò sono allo stesso tempo pellerossa e detective professionista, santa e spia, sono tutto questo quando si tratta dell'uomo che amo. (p. 64)“


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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„La pioggia batte contro i tergicristalli | Spingo sta roba come Bob Marley | La spia è accesa, vediamo se si può | E se ti piace sta merda grida "Ooh“

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Oscar Wilde 263
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900
„La professione di spia ha perso ogni ragione di essere: la sua funzione la svolge la stampa.“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Dio ascolta. Lui spia dentro le nostre anime come l'FBI spia nei nostri telefoni. (da The Dome)“

„Le mani dello Scienziato tremavano di eccitazione mentre assicurava Kira alla sedia nel laboratorio. Era eccitato non solo all'idea di ottenere vliya da una Ghelfling dopo tanto tempo in cui si erano dovuti accontentare di succo di Podling, ma anche perché sapeva che il Generale dei Garthim non ricordava l'esatta quantità di vliya contenuta in un Ghelfling. Lui invece lo ricordava con esattezza, ed era sicuro di poterne sottrarre una buona parte per proprio uso senza essere scoperto. Si voltò a guardare Aughra, chiusa nella gabbia. Non si fidava di lei. Se ne avesse avuto l'occasione, sapeva che avrebbe fatto la spia, solamente per fargli dispetto e poter ridere alle sue spalle. Adesso però sembrava addormentata. Aveva cercato di morderlo, quando lui le aveva preso l'occhio, quella maligna brutta strega. Dopo di allora se ne era rimasta immersa in un cupo silenzio. Lui aveva deposto l'occhio sul banco di lavoro, ma non aveva ancora deciso cosa farne.
Cercando di dominare l'agitazione inserì il cristallo e il tubo inclinato nel supporto sotto cui aveva sistemato una grossa brocca, da cui avrebbe poi versato parte del contenuto nella fiaschetta destinata al Generale dei Garthim. Il resto l'avrebbe nascosto e tenuto per sé.“

Guido Piovene 50
scrittore e giornalista italiano 1907 – 1974
„Il genere film, o romanzo, di spionaggio sta oggi muovendo verso nuove formule. All'eroe trionfante, invincibile, tutto gesto, senza anima, subentra un'altra formula, la spia meditativa, psicologizzante, che sente la meschinità, la tristezza, la sporcizia del suo mestiere, l'eroe deluso e disgustato.“

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Gene Gnocchi 162
comico, conduttore televisivo e ex calciatore italiano 1955
„È rarissimo vedere un caimano che spia i compagni mentre fanno il bagno. (p. 17)“


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Guido Meda 72
giornalista e conduttore televisivo italiano 1966
„A Valentino si accende la spia, la lucetta rossa, ma non è quella del limitatore, è quella di Pedrosa, che gli sta per mettere il sale sulla coda.“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Sai, Zuleyka, Dijkstra ha attraversato il mare guidato dal dovere patriottico. La Redania, la sua patria, è minacciata. Dopo la tragica morte di re Vizimir, vi regna il caos. Il paese è governato da una banda d’idioti aristocratici chiamata Consiglio di Reggenza. Questa banda, mia cara Zuleyka, non farà nulla per la Redania. Di fronte al pericolo fuggirà, oppure comincerà a strusciarsi come i cani alle babbucce ornate di perle dell’imperatore di Nilfgaard. Questa banda disprezza Dijkstra, perché è una spia, un assassino, un parvenu e uno zoticone. Ma è stato Dijkstra ad attraversare il mare per salvare la Redania. Dimostrando a chi importa veramente della Redania (Esterad Thyssen, cap. 8)“

Luigi Garlando 8
giornalista e scrittore italiano 1962
„Javier Zanetti è una figurina che ogni padre metterebbe in mano al proprio figlio come un santino, a prescindere dal campanile del tifo: gioca come lui, comportati come lui. Il capitano nerazzurro è da anni una stella polare indicata ai giovani che si incamminano nello sport. La sua lezione più preziosa è la dignitosa accettazione della sconfitta e l'orgoglioso sforzo per ripartire. Una lezione straordinariamente moderna oggi che ai ragazzi si insegna altro: che la sconfitta è la spia del fallimento, da evitare in tutti i modi, e non un passaggio naturale e istruttivo per migliorarsi.“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Bisognerebbe smettere di considerare la faraona al profumo di uva la spia dell'antifemminismo, come per anni è avvenuto, e come ancora avviene, tramandando l'idea, specie presso le più giovani, che il movimento sia stato e sia una faccenda di prescrizioni e rimbrotti, di mutande infilate alle statue e di invidia dei culi sodi. Bisognerebbe, ed è bene dirlo e ridirlo, che ogni donna e uomo potessero considerare i propri gesti e le proprie passioni non come aderenti a un modello, ma come scelta. Bisognerebbe che fossero, quelle donne e quegli uomini, liberi dalle costrizioni e dalle fazioni.“


Giulia Carcasi 69
scrittrice italiana 1984
„Il ladro insegnava al poliziotto che non era bene fare la spia.“

Étienne de La Boétie 12
filosofo, scrittore e politico francese 1530 – 1563
„Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell’uomo meno importante dell’immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superiorità che gli attribuite per distruggervi. Da dove ha preso tanti occhi, con i quali vi spia, se non glieli offrite voi? Come può avere tante mani per colpirvi, se non le prende da voi? I piedi con cui calpesta le vostre città, da dove li ha presi, se non da voi? Come fa ad avere tanto potere su di voi, se non tramite voi stessi? Come oserebbe aggredirvi, se non avesse la vostra complicità? Cosa potrebbe farvi se non foste i ricettatori del ladrone che vi saccheggia, complici dell’assassino che vi uccide e traditori di voi stessi? Seminate i vostri frutti, affinché ne faccia scempio. Riempite ed ammobiliate le vostre case, per rifornire le sue ruberie. Allevate le vostre figlie perché abbia di che inebriare la sua lussuria. Allevate i vostri figli, perché, nel migliore dei casi, li porti alla guerra e li conduca al macello, li faccia ministri delle sue bramosie, ed esecutori delle sue vendette. Vi ammazzate di fatica perché possa trattarsi delicatamente nei suoi lussi e voltolarsi nei suoi piaceri sporchi e volgari. Vi indebolite per renderlo più forte e rigido nel tenervi la briglia più corta. E di tutte queste indegnità, che neanche le bestie potrebbero accettare o sopportare, voi potreste liberarvi se provaste, non dico a liberarvene, ma solo a volerlo fare. Siate decisi a non servire più, ed eccovi liberi. Non voglio che lo scacciate o lo scuotiate, ma solo che non lo sosteniate più, e lo vedrete, come un grande colosso al quale è stata tolta la base, piombare giù per il suo stesso peso e rompersi. (2014, pag. 36)“

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Carlo De Benedetti 3
imprenditore e editore italiano 1934
„Una nuova, drammatica crisi economica globale. Tenete d'occhio il cambio dollaro-yuan: la Cina comincia a svalutare, spia di una visione assolutamente negativa. Non so se sarà tra un mese o tra un anno; so che questa bolla finanziaria è troppo pericolosa. La Fed, la Bce, la Bank of Japan hanno riversato sul mondo tonnellate di moneta, ma non hanno contrastato la deflazione. Oggi ci sono 11 trilioni di dollari di titoli di Stato, emessi da vari paesi, che hanno rendimento negativo. Questi soldi, stampati per entrare nell'economia, sono rimasti in una nuvola che aleggia sopra di noi e che spostandosi determina scossoni finanziari e minacce di tuoni e fulmini, senza penetrare nell'economia reale. È come se ci fosse un immenso prato che ha disperata sete di acqua, ma è coperto da un telo di plastica; la pioggia non dà ristoro, si trasforma in torrenti che sconvolgono il territorio.“

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Carlo Emilio Gadda 53
scrittore italiano 1893 – 1973
„Nel caso nostro, nel novello ravage comportato da un troppo focosa reminiscenza degli antichi bastoncelli (i quali, semmai, bastoncellavano a sensi di legge, non a sensi di teppa), il telefono si ritrovò bell'e impiantato a prestare, alla tripotente camorra, gli uffici eminenti d'un ufficiale portaordini controllato dallo zelo e dagli orecchi ipersensibili di un ufficiale spia. La raccomandazione burocratica poté assumere quel tono, e, più, quel carattere duramente ingiuntivo o addirittura imperatorio che solo si addiceva agli «homines consulares», agli «homines praetorii» del neo-impero in cottura. Chi è certo d'aver ragione a forza, nemmeno dubita di poter aver torto in diritto. Chi si riconosce genio, e faro alle genti, non sospetta d'essere moccolo male moribondo, o quadrupede ciuco. (III; p. 69)“

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